Rinuncia garanzia vizi occulti: modulo PDF
Esempio di clausola di esclusione della garanzia per vizi, una disposizione contrattuale con cui il venditore e l’acquirente limitano o escludono la responsabilità del venditore per eventuali difetti del bene venduto.
Che cos'è la clausola di esclusione della garanzia?
In termini semplici, una clausola di esclusione della garanzia è una dichiarazione contrattuale con cui un venditore o un fornitore di servizi chiarisce che non si assume la responsabilità per eventuali difetti, malfunzionamenti o mancanze del prodotto o servizio offerto.
L'obiettivo principale di questa clausola è proteggere l'azienda da richieste di risarcimento o costi di riparazione imprevisti, informando al contempo l'acquirente che il bene viene consegnato in uno stato specifico, spesso riassunto dalla formula "così com'è".
Quando si utilizza e in quali settori è comune?
Queste clausole non sono tutte uguali e vengono impiegate in diversi contesti per limitare i rischi legali. Ad esempio nel settore automobilistico o immobiliare, questa clausola serve a tutelare chi vende da contestazioni su difetti di cui non era a conoscenza al momento della transazione. Lo stesso accade per molti siti web che ricorrono a questa clausola per precisare che non garantiscono la totale assenza di inesattezze nei contenuti pubblicati.
È legittimo l'uso nei confronti del consumatore?
L'art. 1490 c.c. disciplina la garanzia per vizi nelle vendite ordinarie e ammette patti di esclusione della garanzia, seppur entro certi limiti. Infatti "il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa".
Tuttavia nelle vendite ai consumatori, la disciplina del Codice del Consumo è una normativa speciale e prevale su quella generale del Codice Civile. In pratica quando l'acquirente è un consumatore e il venditore è un professionista, trova applicazione il Codice del Consumo (art. 129), che prevede una garanzia legale obbligatoria a tutela del consumatore.
In questo contesto, una clausola che escluda o limiti preventivamente la garanzia legale è generalmente considerata nulla e quindi inefficace. Il principio è che il professionista non può sottrarsi alla responsabilità per difetti o mancanza di conformità del bene mediante una semplice clausola contrattuale.
Pertanto:
- tra privati la clausola di esclusione può essere valida;
- tra professionista e consumatore la garanzia legale non può essere esclusa o ridotta preventivamente tramite clausole contrattuali.
Ma facciamo un esempio per capire meglio. Un concessionario vende un'auto usata a un privato e inserisce nel contratto la clausola "Il veicolo è venduto visto e piaciuto con esclusione di ogni garanzia". Tale dichiarazione non è sufficiente a eliminare la garanzia legale spettante al consumatore. Se emerge un difetto preesistente alla vendita, il consumatore può comunque far valere i propri diritti. Ecco due esempi di lettere con cui il consumatore può far valere i propri diritti:
Diverso sarebbe il caso di una vendita della stessa auto tra due privati, dove una clausola di esclusione della garanzia può risultare efficace, salvo il caso di vizi occultati o conosciuti dal venditore.
Differenza tra "Esclusione della garanzia" e clausola "Visto e piaciuto"
Sebbene spesso usate come sinonimi, c'è una sfumatura importante.
La clausola "visto e piaciuto" riguarda principalmente lo stato apparente del bene e la sua accettazione da parte dell'acquirente ("L'acquirente dichiara di aver visionato il bene e di acquistarlo nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, visto e piaciuto."). Dal nostro portale si possono scaricare i seguenti fac simile:
La clausola di esclusione della garanzia riguarda, invece, la responsabilità del venditore per i vizi del bene ("Il bene viene venduto con esclusione della garanzia per vizi ai sensi dell'art. 1490 c.c.").
In pratica chi acquista un'auto con la sola clausola "visto e piaciuto":
- difficilmente potrà lamentare uno sportello graffiato o una tappezzeria usurata, perché erano difetti visibili;
- potrebbe invece contestare un grave difetto del motore non rilevabile durante l'ispezione.
Se il contratto contiene anche una clausola di esclusione della garanzia:
- le possibilità di agire contro il venditore si riducono ulteriormente;
- restano comunque tutelati i casi di vizi occultati, dolo o altre situazioni previste dalla legge.
Per questo motivo, la clausola "visto e piaciuto" non equivale a una rinuncia alla garanzia, ma rappresenta semplicemente una presa d'atto delle condizioni apparenti del bene al momento della vendita.
Clausola esclusione garanzia vizi fac simile
Esempio 1
"Il Venditore trasferisce il bene nello stato di fatto e di diritto in cui si trova alla data della stipula. Le parti concordano espressamente di escludere qualsiasi garanzia per vizi apparenti e occulti ai sensi degli artt. 1490 e ss. del Codice Civile. L'Acquirente dichiara di essere a conoscenza delle condizioni del bene e di rinunciare a qualsiasi azione di garanzia, riduzione del prezzo o risoluzione del contratto per tale titolo."
Esempio 2
"L'acquirente dichiara di aver visionato e verificato il bene oggetto della presente vendita e di acquistarlo nello stato di fatto e di diritto in cui si trova. Le parti convengono espressamente di escludere la garanzia per vizi prevista dagli articoli 1490 e seguenti del Codice Civile, con rinuncia da parte dell'acquirente a ogni pretesa derivante da eventuali difetti o imperfezioni del bene, fatti salvi i casi in cui i vizi siano stati dolosamente occultati dal venditore."
Esempio 3
"Il Venditore cede il macchinario descritto in contratto nello stato d'uso in cui si trova, senza prestare alcuna garanzia in ordine alla sua funzionalità, idoneità all'uso, assenza di vizi apparenti od occulti, conformità a normative tecniche o di sicurezza.
L'Acquirente, che è soggetto professionale del settore, dichiara di aver effettuato o di avere avuto la piena facoltà di effettuare ogni opportuna verifica tecnica sul bene prima della sottoscrizione del presente contratto, e di accettarne integralmente lo stato.
In conseguenza di quanto sopra, le parti escludono espressamente l'applicazione degli artt. 1490, 1492, 1494 c.c., rinunciando l'Acquirente a qualsiasi pretesa risarcitoria, azione di riduzione del prezzo o domanda di risoluzione contrattuale per vizi della cosa venduta."
Esempio 4
"Il bene è venduto e acquistato nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, con esclusione della garanzia per vizi di cui all'art. 1490 del Codice Civile, salvo il caso di vizi dolosamente occultati dal venditore."
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