Contratto luce e gas: attenzione alle clausole

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Quando arriva la bolletta è sempre la stessa storia: preferiresti non aprirla, piuttosto che avere l'amara sorpresa di ritrovarti con un importo inaspettato perché decisamente più alto rispetto alla media del periodo. Credi sia giunto il momento di cambiare fornitore, scegliendo una tra le innumerevoli offerte presenti sul mercato. Peccato però che sia molto più facile a dirsi che a farsi. Gli operatori del call center, quando telefonano, la fanno semplice “le proponiamo un contratto al prezzo più basso di sempre”, ma tu sai bene che il totale in fattura dipende solo in parte dal costo dell’energia. In realtà occorre tenere gli occhi aperti su più fronti: da una parte ci sono le offerte che devi valutare in base alle tue abitudini di consumo, dall’altra ci sono le condizioni o clausole contrattuali, quelle scritte piccole piccole ed in modo poco comprensibile su quel foglio che ti spediscono insieme al contratto luce e gas. Come uscirne indenne? Ti aiuteremo noi a comprendere meglio quali sono le clausole del nuovo contratto luce e gas a cui devi prestare attenzione, illustrandoti quali sono quelle essenziali per la tutela dei tuoi diritti in quanto consumatore. In questo modo potrai facilmente individuare quale offerta fa al caso tuo e cambiare fornitore senza timore di prendere una fregatura.

Contratto fornitura luce e gas: imparare a leggere le clausole

Poco fa abbiamo accennato al “foglio pieno di caratteri minuscoli” che molti consumatori non leggono o non riescono a comprendere fino in fondo. Stiamo parlando di un documento estremamente importante, poiché in esso sono raccolte tutte le informazioni che devi conoscere e tutte le clausole che devi approfondire, prima di stipulare un contratto luce e gas. Questo documento raccoglie le Condizioni Generali di Fornitura, in pratica le condizioni tecniche di fornitura del servizio, la durata e decorrenza del contratto, la determinazione e i criteri di revisione dei prezzi, le condizioni per la sospensione del servizio a causa del ritardo nei pagamenti, le modalità di fatturazione e pagamento, le modalità per il recesso dal contratto, gli indirizzi e i contatti per l'inoltro di segnalazioni e reclami, la corresponsione di eventuali indennizzi e così via. Imparare a leggerlo è di primaria importanza, se vuoi davvero capire a cosa andrai incontro, quando sottoscriverai il contratto luce e gas tutto compreso.

Innanzi tutto devi sapere che i fornitori di energia elettrica e gas naturale devono rispettare la normativa imposta dal Codice Civile, dal Codice del Consumo e dall’AEEGSI, ovvero l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. L’AEEGSI non solo detta le regole a cui devono uniformarsi tutti gli operatori del settore, ma rappresenta anche un punto di riferimento per gli utenti, ovvero i consumatori come te, che in caso di necessità possono rivolgersi allo Sportello del Consumatore, un servizio attivato dalla stessa Autorità per l'Energia e gestito in collaborazione con l’Acquirente Unico, che aiuta i cittadini a conoscere i propri diritti e soprattutto in che modo tutelarli. In più, l’AEEGSI offre anche un ottimo servizio di conciliazione, una procedura che è obbligatorio intraprendere per risolvere le eventuali controversie con il proprio fornitore, prima di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria. Ma di questo scriveremo dopo, ora concentriamoci sulle clausole contrattuali a cui devi fare attenzione.

Come reperire le Condizioni Generali di Contratto luce e gas online

Se vieni contattato telefonicamente dagli operatori del call center, oppure vieni fermato per strada dagli incaricati, oppure suonano gli agenti porta a porta proponendoti un’offerta che sembra davvero allettante, ti consigliamo di chiedere loro di ricevere una copia delle Condizioni Generali di Contratto luce e gas prima di aderire. In questo modo potrai controllare che sia tutto in regola. Se gli operatori non ti forniscono il materiale richiesto, declina l’offerta e prenditi il tuo tempo per leggere i documenti ufficiali, magari reperendoli su Internet.

Dopotutto, sai bene che quando ti dicono “L’offerta è valida solo per oggi” oppure “L’offerta è attivabile solo telefonicamente” è molto probabile che si tratti di una bufala. Ora c’è solo un problema: dove reperire le Condizioni Generali di Contratto? Hai diverse opzioni: puoi chiederne una copia nella sede della compagnia più vicina, puoi richiederla tramite email al Servizio Clienti oppure puoi scaricarla dal portale del fornitore. Le disposizioni a favore della trasparenza nei confronti dei consumatori, infatti, impongono alle aziende di inserire i documenti contrattuali sul proprio sito web ufficiale, di modo che chiunque sia interessato a leggerle possa farlo in modo semplice e gratuito. Se non le trovi, cercale nella barra in fondo al sito oppure Googlale: otterrai una sfilza di risultati, poi starà a te individuare la versione più aggiornata.

Contratto per luce e gas: la proposta contrattuale

Sottoscrivere un contratto luce e gas con un nuovo fornitore vuol dire accettare i termini e le condizioni specificate nella proposta contrattuale. Quest’ultima, per legge, non può essere minimamente modificata dal momento dell’adesione per un periodo di tempo che solitamente si aggira intorno ai 45 giorni (può variare, ma le condizioni contrattuali devono comunque contenere un riferimento scritto circa tale termine). Durante questo arco di tempo, dunque, la proposta non può subire modifiche, ma soprattutto non può essere ritirata.

Contratti luce e gas: diritto di ripensamento

Se l'azienda non può modificare la propria proposta, ma neppure ritirarla, il cliente, invece, può ripensarci, eccome. Il contratto, infatti, deve contenere la clausola relativa al diritto di ripensamento, una forma di tutela riservata a coloro che attivano un contratto di fornitura fuori dai locali commerciali oppure a distanza, quindi online oppure al telefono. Ma c'è di più: il venditore nel momento in cui sottopone la proposta commerciale al cliente, è tenuto per legge ad informarlo in maniera esplicita di questa possibilità, sottolineando che per l'esercizio di tale diritto egli non è tenuto a fornire alcuna motivazione né a pagare alcuna spesa. La stessa tutela non è accordata al consumatore che si reca ad esempio in un negozio del fornitore di energia e li sottoscrive il contratto.

Negli ultimi mesi sta facendo scalpore la notizia relativa ai contratti falsi, stipulati tramite telefono senza che il cliente abbia fornito all’operatore un’inequivocabile conferma. Basta dire “” per attivare un nuovo contratto di fornitura. Moduli.it ti spiega come evitare di cadere in questa trappola nell’articolo: “Truffe telefoniche: quando un sì può costarti molto caro”.

Se ti accorgi di essere vittima di una truffa telefonica, se rileggendo il contratto noti che è diverso da ciò che ti avevano proposto, o semplicemente ci ripensi e vuoi disdire il contratto sottoscritto a distanza/fuori dai locali commerciali, allora non perdere tempo ed esercita il diritto di ripensamento che la legge ti riserva. 

L'importante è che tu lo faccia per iscritto e mai al telefono. Non solo: anche se sarai costretto a spendere qualche euro in più, ti consigliamo di non limitarti ad applicare il comunissimo francobollo sul resto della busta per poi inserirla in una qualsiasi buca delle lettere, ma di ricorrere alla raccomandata con avviso di ricevimento (se i tempi stringono utilizza il servizio di raccomandata 1). L'alternativa, se il fornitore di energia lo consente, consiste nel servirsi della posta elettronica certificata. Ma in questo caso le raccomandazioni sono due:
- cerca di utilizzare anche tu una PEC. Devi sapere, infatti, che è una facoltà del ricevente accettare messaggi di posta ordinaria o standard tradizionali da mittenti NON PEC. Se il tuo fornitore di energia decide di non accettare sulla sua casella PEC messaggi di posta da caselle tradizionali, il tuo messaggio cadrà nel vuoto;
- il fornitore potrebbe mettere a disposizione più caselle PEC (fatture@dominiopec.it, contratti@dominiopec.it, ecc.), dunque è importante che tu comunichi il recesso all'indirizzo specifico che l'azienda ha riservato a questo genere di comunicazioni.

Come dici, non sai bene cosa scrivere sulla lettera? Utilizza il modulo predisposto da Moduli.it. Puoi scaricarlo gratuitamente da questo portale, compilarlo, stamparlo e inviarlo agli indirizzi indicati sulle Condizioni Generali di Fornitura, sotto la voce “diritto di ripensamento”.

Bada bene: questa particolare clausola viene riservata ai clienti solo per un periodo di tempo molto limitato, ovvero entro i primi 14 giorni dall’accettazione della proposta commerciale. Durante questo lasso di tempo può accadere che la fornitura venga avviata: in questo caso, potrai comunque recedere gratuitamente dal contratto, ma dovrai pagare al fornitore gli importi maturati nel periodo che intercorre tra l’attivazione della fornitura e il recesso del contratto.

Se deciderai di esercitare il diritto di ripensamento, sappi che l’AEEGSI ti dà l’opportunità di tornare indietro, al tuo vecchio contratto, a meno che nel frattempo non sia stato disdetto dal nuovo fornitore. In questo caso, sappi che non rimarrai senza luce e gas, al contrario, l’erogazione andrà avanti per il tempo necessario a permetterti di sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura.

Disdetta contratto luce e gas: le regole generali

Secondo la normativa vigente, il contratto di fornitura può essere disdetto da ambo le parti, ognuna delle quali deve rispettare determinate modalità. Ecco quali sono.

Recesso contratto luce e gas da parte del cliente: nonostante il contratto d fornitura abbia una durata indeterminata, puoi chiedere la disdetta in qualsiasi momento, a meno che non ci sia una clausola che stabilisce il contrario (vincolandoti, ad esempio, per 12 o 24 mesi). La delibera 144/07 dell’AEEGSI prevede che il consumatore possa sì recedere dal contratto, ma rispettando i termini di preavviso indicati dal fornitore (che solitamente sono di 30 giorni). 

A proposito, come si disdice, nella pratica, un contratto? Anche in questo caso è molto semplice: non devi far altro che inviare ai canali predisposti dall’azienda una comunicazione scritta nella quale formalizzare a chiare lettere la volontà di recedere dal contratto. Questo è il modulo di disdetta luce o gas che abbiamo redatto per l'occasione, tuttavia ricorda che devi inviare la disdetta solo se intendi interrompere la fornitura e chiudere il contatore. In questo caso i 30 giorni di preavviso decorrono dal giorno in cui è stato comunicato il recesso al fornitore di energia.

Se invece vuoi cambiare compagnia, non devi far altro che occuparti dell’attivazione: alla disdetta del vecchio contratto penserà il nuovo fornitore. In questo caso il termine di 30 giorni decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stato esercitato il recesso. Per intenderci se il 20 Settembre hai sottoscritto un contratto con una nuova compagnia, la quale si è premurata di comunicare il recesso al vecchio fornitore, il mese di preavviso scatta dal 1 Ottobre.

Recesso contratto luce e gas da parte del fornitore: in questo caso la compagnia dovrà darti un preavviso di almeno 6 mesi, che decorrono a partire primo giorno del mese successivo a quello in cui ti ha inviato la comunicazione di recesso. Chiaramente, il fornitore deve rispettare quanto disposto dal Codice del Consumo e recedere dal contratto solo se ti fornisce una motivazione valida. Non preoccuparti: solitamente queste cose non dipendono dal cliente, bensì da provvedimenti legislativi, oscillazioni del mercato, provvedimenti emanati dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico.

Recesso contratto luce e gas per modifiche contrattuali

Se le condizioni contrattuali, ad esempio il prezzo dell’energia, la periodicità di emissione delle fatture o una qualsiasi altra clausola del contratto dovesse essere aggiornata o modificata, il fornitore ha l’obbligo di comunicare per iscritto le variazioni in programma al cliente, con un preavviso di almeno 3 mesi dal giorno in cui tali modifiche verranno formalmente applicate al contratto. In più il fornitore dovrà dare la possibilità al cliente di recedere gratuitamente dal contratto, qualora egli non accetti le nuove disposizioni dettate dall’azienda. Questo è il modulo di recesso per modifiche contrattuali da utilizzare. L’azienda deve inviare questo genere di comunicazioni per iscritto, tramite posta ordinaria oppure con una nota in bolletta se si tratta di un semplice adeguamento automatico dei prezzi. Diffida da qualsiasi altro tipo di comunicazione. Qualora il fornitore non rispettasse i termini o le regole che abbiamo appena citato, avresti l’opportunità di reclamare e ricevere un indennizzo dalla compagnia.

Contratto luce e gas: tempi e modalità di reclamo

Se hai problemi con la fornitura, se le bollette sono diventate insostenibili, se la richiesta di annullamento del contratto nei 14 giorni dalla stipula è stata ignorata o per qualsiasi altro disservizio da parte del fornitore, hai il diritto di effettuare segnalazioni ed esporre reclami. Non solo. La compagnia energetica deve tutelarti, fornendoti una risposta entro un determinato lasso di tempo. Dare la possibilità ai clienti di inoltrare un reclamo è un dovere del fornitore, il quale deve predisporre un modulo apposito per i reclami ed eventualmente una modalità di invio telematica, direttamente sul sito ufficiale.

Qualora l’utente non si trovi a suo agio con la rete, il fornitore dovrà provvedere ad attivare delle alternative. Nello specifico, le modalità di invio dei reclami deve essere specificata all’interno delle condizioni contrattuali. Qui devono essere inseriti anche i recapiti ai quali inviare il modulo del reclamo. Se non riesci a trovare il modulo del fornitore, puoi utilizzare il modello generico di reclamo su fornitura luce e gas disponibile gratuitamente su questo portale.

Sull’argomento, inoltre, ti consigliamo di leggere anche “Luce e gas: nuove modalità per i reclami” di modo da apprendere tutte le novità valide per i reclami a partire dal 1 Gennaio 2017. Insieme alle modalità di presentazione del reclamo, devono essere illustrate anche le quelle per intraprendere una eventuale procedura di conciliazione, quella di cui scrivevamo all’inizio del testo. In pratica, quando invii un reclamo al fornitore che non ha esito positivo, perché l’azienda non risponde entro il termine indicato nelle condizioni contrattuali (solitamente 45 giorni), oppure risponde offrendoti una soluzione che non ti soddisfa, è possibile attivare la procedura di Conciliazione.

Questa procedura è facile da intraprendere, molto veloce e a differenza del procedimento giudiziario, è gratuita. Piccola precisazione: prima di rivolgersi al Giudice è obbligatorio esperire un tentativo di risoluzione delle controversie tramite la conciliazione. Il motivo è presto detto: nella maggior parte dei casi per giungere ad un compromesso non è necessario andare davanti ad un giudice sobbarcandosi le spese legali.

Nella conciliazione paritetica le due parti si confrontano con l’aiuto di un mediatore in un’udienza e sulla base di un protocollo sottoscritto tra le associazioni dei consumatori e la singola azienda (o associazione di categoria). In pratica con tale protocollo le parti stabiliscono i criteri e le regole a cui attenersi per risolvere le singole controversie.

Ecco le società che offrono questa possibilità ai loro clienti: A2A, Acea Distribuzione, Acea Energia, Edison, Enel, Eni, E-On, Hera Comm e Sorgenia.

Ti ricordiamo, infine, che l’AEEGSI ha predisposto un proprio servizio di conciliazione, che è possibile intraprendere online, collegandosi al sito www.autorita.energia.it. Ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo.

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