Lettera di assunzione baby sitter

Descrizione

Si tratta di un fac simile con cui si comunica ad una persona la sua assunzione in qualità di baby sitter.

Nella lettera di assunzione baby sitter è importante specificare:

  • il luogo in cui dovrà essere svolta la prestazione;
  • le mansioni cui sarà adibita la lavoratrice;
  • la categoria/livello con cui sarà inquadrata la lavoratrice;
  • la data da cui decorre l'assunzione;
  • la durata del periodo di prova (generalmente decorre dal primo giorno di lavoro e dura 8 giorni);
  • se il rapporto di lavoro è a tempo pieno (o a tempo parziale);
  • la distribuzione dell'orario di lavoro nel corso della settimana;
  • il giorno di riposo;
  • la data di fine rapporto (se il contratto a tempo determinato);
  • l'esistenza o meno della convivenza;
  • l'ammontare dello stipendio mensile lordo;
  • il numero dei giorni di ferie.

Per tutto quanto non espressamente previsto dalla presente lettera si fa riferimento al CCNL di categoria.

La lettera di assunzione baby sitter deve essere prodotta in duplice copia e sottoscritta dalle parti, ma non è necessaria la sua registrazione.

Tuttavia il datore di lavoro deve comunicare all'Inps, entro le 24 ore che precedono l'inizio della prestazione lavorativa, l'assunzione della baby sitter. Tale comunicazione va inoltrata telematicamente attraverso il sito dell'istituto di previdenza (www.inps.it). Per poter far questo occorre necessariamente disporre del Pin Inps. In alternativa ci si può servire del Contact center Inps, raggiungibile al numero 803.164, gratuito da telefono fisso e al numero 06.164.164 da cellulare (il costo dipende dalla tariffa applicata dai diversi gestori). Se si ritiene di non essere in grado di agire autonomamente, ci si può rivolgere ad un patronato, ad un professionista abilitato (ad es. un consulente del lavoro) oppure ad una associazioni di categoria.

Se il datore di lavoro assume una baby sitter convivente, ossia decide di ospitarla gratuitamente presso la propria abitazione, deve inoltrare una comunicazione all'autorità di pubblica sicurezza della zona entro le 48 ore dall'inizio dell'ospitalità.

Come si è detto, sulla lettera di assunzione baby sitter occorre indicare il livello di inquadramento del lavoratore, da cui dipende anche l'ammontare della retribuzione. Secondo quanto disciplinato dal Contratto Collettivo Nazionale sulla Disciplina del Lavoro Domestico (lo stesso per colf e badanti) i livelli di inquadramento vanno da A con a D Super, in funzione dell'esperienza maturata dal lavoratore e delle mansioni che gli vengono attribuite. Nel caso di assunzione di una baby sitter "convivente", la retribuzione mensile è di 629,15 euro con il livello "A" e 1.201,11 euro con il livello DS. Se trattasi, invece, di una baby sitter "non convivente", la retribuzione oraria è di 4,57 euro con il livello "A" e 8,12 euro con il livello DS.

Regolarizzare una baby sitter è importante per il datore di lavoro perché in questo modo evita di incorrere in pesanti sanzioni amministrative, ma anche perché ha l'opportunità di dedurre dal reddito, in sede di compilazione del 730 o dell'Unico, la quota a proprio carico dei contributi previdenziali ed assistenziali versati in favore del lavoratore, nel limite massimo di spesa pari a 1.549,37 euro. Non dimentichiamo neppure la possibilità di usufruire del voucher baby sitter.

Ma la regolarizzazione del rapporto è importante anche per la baby sitter che in questo modo può beneficiare delle coperture assicurative, del Tfr, dell'indennità di disoccupazione, dei contributi per la pensione, dell'indennità di maternità e così via.

Tags:  collaboratore domestico

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