Multa per segnaletica non visibile: quando ricorrere

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Avevi un appuntamento in pieno centro a Roma, così hai deciso di parcheggiare nelle vicinanze (in un’area di sosta a pagamento, per non rischiare) e sbrigare in tutta tranquillità le tue commissioni. Qualche tempo dopo, arriva la multa a casa. La violazione che ti viene contestata riguarda l’accesso in una ZTL, ovvero una Zona A Traffico Limitato (estremamente comuni nelle zone centrali delle grandi città). Peccato che tu non abbia visto alcun tipo di segnaletica stradale che indicasse la presenza di un varco attivo. Altro caso molto comune: stai cercando parcheggio quando finalmente trovi, tra l’interminabile colonna di automobili, uno spazio libero. Non ci sono cartelli che indichino il divieto, dunque parcheggi l’auto e sbrighi le tue commissioni. Peccato che, al tuo ritorno, trovi sul parabrezza un bel preavviso di accertamento per divieto di sosta o ancor peggio, per sosta su posto riservato a disabili (questo nella migliore delle ipotesi, visto che per simili violazioni la vettura potrebbe anche essere rimossa da un carroattrezzi e portata in un deposito).

Dopo la rabbia iniziale, capisci però che la segnaletica stradale presente nella zona è assente o irregolare, magari perché coperta da un albero o imbrattata dai vandali, oppure che le strisce che delimitavano lo spazio riservato ai disabili era completamente scolorita. Cosa fare? Da una parte vorresti pagare la multa entro 5 giorni, approfittare dello sconto multa e toglierti il pensiero. Dall’altra, però, sai che non è colpa tua se i segnali stradali sono invisibili a causa di una carente manutenzione degli stessi o dell’ambiente circostante. Perché pagare una multa per assenza segnaletica o una multa per segnaletica non visibile? In altri termini perchè pagare se l'infrazione non è legata ad una tua disattenzione, bensì ad una negligenza o imperizia dell'amministrazione comunale? Ebbene devi sapere che in alcuni casi si può fare ricorso e ottenere l’annullamento della sanzione. Nei prossimi paragrafi scopriremo proprio questo: in quali casi il giudice può annullare una multa per assenza segnaletica o una multa per segnaletica non visibile o comunque non conforme alla normativa.

Dopo aver capito se hai o non hai le carte in regola per fare ricorso, vedremo in che modo puoi chiedere l’annullamento della multa. A chi devi rivolgerti, entro quanto tempo, attraverso quale mezzo e soprattutto con quale modulistica. Sei pronto? Bene, iniziamo!

Multe per segnaletica stradale non conforme: cosa dice il Codice della Strada

Hai commesso una violazione a causa della segnaletica stradale, che in quel tratto di strada risulta essere invisibile o fraintendibile. Di chi è la colpa? In alcuni casi, potrebbe non essere tua. A stabilirlo è l'articolo 45 del Codice della Strada secondo cui gli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, hanno il dovere di sostituire, integrare, spostare, rimuovere o correggere i cartelli stradali affinché rispettino le prescrizioni previste dalla legge.

Se, dunque, la segnaletica stradale viene spostata dal vento, dall’urto di un veicolo coinvolto in un incidente stradale, dalla barbarie dei teppisti, da una alluvione o da un qualsiasi altro agente, essa è da considerarsi non conforme alla normativa, dunque irregolare. Il Comune o la Provincia, in casi del genere, devono intervenire prontamente per ripristinare la regolare funzionalità della segnaletica stradale (e chiaramente astenersi dal comminare multe). In caso di inerzia, specifica l'art. 45 del CdS, è previsto addirittura un intervento diretto del Ministero dei lavori pubblici, il quale può intimare agli enti proprietari, concessionari o gestori delle strade, ai comuni e alle province, alle imprese o persone autorizzate o incaricate della collocazione della segnaletica, di ripristinare - entro un termine massimo di quindici giorni - la conformità di un segnale stradale alle disposizioni contenute nelle norme e nei regolamenti. La stessa cosa può fare se la segnaletica genera confusione o addirittura è mancante.

Certo, capisci bene che per gli enti pubblici non è facile stare al passo con questo genere di controlli, tuttavia se a causa di un cantiere temporaneo, dei lavori stradali, della vegetazione presente nella zona o per qualsiasi altro motivo la segnaletica risultasse essere non conforme alla normativa e comunque non visibile agli automobilisti, potresti farti avanti e chiedere l’annullamento della multa per assenza segnaletica o della multa per segnaletica non visibile.

Multe per segnaletica stradale assente, errata o non visibile: quando si può fare ricorso

Sì, la multa può essere contestata, ma non in tutti i casi. Nello specifico, è possibile fare ricorso quando la segnaletica è completamente assente oppure errata o quando risulta non visibile.

Così è contestabile la multa per divieto di sosta se non vi è alcuna segnaletica stradale orizzontale e verticale che vieti di parcheggiare in quel punto oppure che delimiti quello spazio come destinato al parcheggio a pagamento (strisce blu).

Ancora: nel caso in cui dovessi ricevere una multa da autovelox, è importante sapere che la segnaletica che indica la presenza di un apparecchio di controllo elettronico della velocità deve essere ripetuta ogni qual volta quel tratto di strada presenta un incrocio. Se ciò non accade è possibile contestare la multa per assenza segnaletica.

Ma in alcuni casi la segnaletica può presentare anche delle irregolarità, ad esempio in termini di dimensioni o colori oppure di posizionamento. Può accadere, infatti, che sia stato sistemato un segnale diverso da quello previsto dal CDS su quel determinato tratto di strada, oppure che il cartello stradale sia stato posizionato in modo errato. L'art. 39 del Cds chiarisce, in proposito, che i "segnali stradali devono avere, nella parte anteriore visibile dagli utenti, forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme del presente regolamento e alle relative figure e tabelle allegate che ne fanno parte integrante". Inoltre la segnaletica deve essere posizionata sulla base di un progetto che tenga conto delle specificità dell'area circostante, delle caratteristiche del tratto di strada interessato dalla segnaletica, dalla velocità dei mezzi, dalla tipologia di traffico (autoveicolo, mezzi pesanti, motocicli).

Ma facciamo un esempio concreto. Devi sapere che ai fini di una corretta visibilità, è necessario che per ciascun segnale sia garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da qualunque ostacolo. In tale spazio il conducente deve progressivamente poter percepire la presenza del segnale, riconoscerlo come segnale stradale, identificarne il significato e attuare il comportamento richiesto. Così nelle strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocità superiore a 50 km/h) tale spazio è definito 100 metri nel caso di segnali di pericolo e 150 metri nel caso di segnali di prescrizione. Se il posizionamento della segnaletica non dovesse rispettare queste distanze è chiaro che sarebbe possibile contestare la multa per segnaletica irregolare.

Ugualmente è possibile fare ricorso contro multa per segnaletica non visibile. Ciò naturalmente non significa che un ramoscello davanti al segnale di divieto di sosta ti autorizzi a ritenere illegittima la sanzione. Tuttavia le cose cambiano se il cartello di divieto risulta inglobato da una folta siepe che ne impedisce completamente la vista, lasciando visibile solo la barra di sostegno. 

Capisci bene che in situazioni di questo tipo l’annullamento della multa per segnaletica non visibile è possibile nel solo caso in cui tu riesci a dimostrare che la violazione non è imputabile ad alcuna tua responsabilità. In altre parole devi dimostrare al Giudice di Pace che pur adottando tutta la prudenza, attenzione ed accortezza che la situazione richiedeva, non era minimamente possibile accorgersi di quel segnale stradale.

Per quanto appena detto, capisci che risulta fondamentale fornire al Giudice delle prove a sostegno della tua tesi (segnaletica assente, errata o non visibile).  Ecco quindi cosa fare: se ti viene lasciato sul parabrezza un preavviso di accertamento, ovvero un avviso cartaceo che ti informa dell’infrazione commessa e anticipa il verbale vero e proprio, puoi scattare una foto alla segnaletica stradale verticale, documentando la sua irregolarità. Certo, ti servirà una prova materiale che accerti la veridicità e l’attualità della situazione, quindi puoi recarti presso l’edicola più vicina e chiedere una copia del quotidiano del giorno. In alternativa puoi chiedere a eventuali passeggeri o passanti di testimoniare in tuo favore.

Multa segnaletica non visibile: ecco la casistica completa

Per aiutarti a comprendere se hai o meno il diritto di proporre ricorso contro una multa per segnaletica non visibile, vogliamo fornirti una casistica completa, che riguarda la segnaletica stradale verticale. Probabilmente ci hai già fatto caso. Finora abbiamo usato il termine segnaletica stradale per indicare i cartelli stradali, non le strisce orizzontali o i segnali orizzontali, per intenderci quelli dipinti sull’asfalto. Questo perché la segnaletica verticale prevale su quella orizzontale. Ciò significa che se ignori la presenza di un parcheggio riservato ai disabili a causa della segnaletica orizzontale sbiadita, ma trascuri il cartello presente al lato della strada, non potrai mai ottenere l’annullamento della muta. Così una donna che aveva parcheggiato in una zona a pagamento senza pagare ed esporre il relativo tagliando, si è vista rigettare il ricorso fondato sull’assenza di strisce blu, in quanto per il Giudice la zona in questione era comunque segnalata dal cartello, sufficiente a segnalare un parcheggio a pagamento.

Chiaramente quando si parla di segnaletica verticale ci si intende riferire ai segnali di pericolo, di prescrizione, di indicazione (preavviso, direzione, ecc.) e ad altri segnali che indicano installazioni o servizi.

Ma vediamo adesso quali sono i casi in cui la segnaletica stradale può considerarsi non visibile e quindi del tutto inadeguata ad assolvere la sua funzione:

  • il cartello stradale che indica ad esempio il limite di velocità o il divieto di sosta è oscurato integralmente dalla vegetazione, da un cartello pubblicitario o da un camion in sosta vietata. A tal riguardo il CdS specifica chiaramente che è vietato l'abbinamento o l'interferenza di qualsiasi forma di pubblicità con i segnali stradali, a meno che non sia espressamente autorizzato dall'ente proprietario della strada per i casi previsti dalle presenti norme; 
  • il segnale stradale è imbrattato da spray, oppure si è usurato e sbiadito al punto da non essere più leggibile;
  • il cartello stradale risulta divelto dal vento o da una alluvione e non è rivolto sul fronte stradale; 
  • il cartello stradale che indica, ad esempio, l'inizio di una strada riservata ai mezzi pubblici è posto a ridosso della segnaletica indicante una ZTL, così da indurre in errore l'automobilista. Così può accadere che quest'ultimo pur disponendo del permesso per il transito nelle Z.T.L., riceva una multa per il fatto di essersi immesso in una corsia preferenziale;
  • il cartello che indica la presenza di un apparecchio di controllo elettronico della velocità è posizionato unicamente nel senso opposto di marcia del veicolo, oppure subito dopo una curva, dunque difficile da leggere.

Alcune notizie diffuse in rete indurrebbero a ritenere illegittima la multa anche nel caso in cui sulla segnaletica verticale mancassero gli estremi dell’ordinanza prefettizia. In realtà non è così. In merito si è espressa anche la Corte di Cassazione con la sentenza n. 12431 del 20 maggio 2010, stabilendo che “in tema di segnaletica stradale, la mancata indicazione, sul retro del segnale di prescrizione, degli estremi della ordinanza di apposizione […] non determina la illegittimità del segnale e, quindi, non esime l’utente della strada dall’obbligo di rispettarne la prescrizione, con l’ulteriore conseguenza che detta omissione non comporta l’illegittimità del verbale di contestazione dell’infrazione alla condotta da osservare”.

Multa per segnaletica stradale irregolare: come fare ricorso

Per contestare una multa per assenza segnaletica o una multa per segnaletica non visibile o non conforme o confusionaria, occorre prima di tutto avere le prove. Senza la documentazione che prova l’assenza di responsabilità e l’effettiva non conformità del segnale stradale è difficile ottenere l’annullamento della multa. Se non hai modo di fare una fotografia per documentare lo stato di irregolarità della segnaletica stradale, puoi comunque chiedere ai passeggeri che si trovavano in auto con te il giorno dell’infrazione, all'edicolante o al gestore o addetto a un distributore di benzina di testimoniare in tuo favore.

Dopo aver raccolto le prove che sostengono la tua causa, occorre organizzarsi per il ricorso. Se leggi con una certa frequenza il Blog di Moduli.it oppure hai già scaricato l’EBOOK che abbiamo dedicato al tema delle multe, allora probabilmente saprai già che ci sono 3 modi per fare ricorso contro una multa:

  1. il ricorso in autotutela 
  2. il ricorso dal Prefetto 
  3. il ricorso al Giudice di Pace 

A meno che la multa non risulti essere stata notificata oltre i 90 giorni oppure non risulti avere dei vizi di forma che ne mettano in dubbio la validità, nel caso di multa per assenza segnaletica o multa per segnaletica non visibile ti consigliamo di non rivolgerti al Prefetto, ma di prediligere il Giudice di Pace.

Per dare il via alla procedura di ricorso occorre presentare di persona questo facsimile di ricorso al Giudice di pace contro verbale di contravvenzione. Per essere valida, la modulistica dovrà essere redatta in sei copie firmate in originale, che dovranno pervenire agli uffici del Giudice di Pace entro 30 giorni dall'accertata e comunicata infrazione. Al modulo di ricorso è necessario allegare una copia del verbale di contestazione notificato e la documentazione comprovante i motivi del ricorso (le fotografie che abbiamo citato qualche minuto fa, testimonianze, ecc.). Ricordiamo che ai fini del ricorso è obbligatorio effettuare un versamento quale Contributo Unificato.

E' bene sapere che nel momento in cui rigetta il ricorso, il Giudice di Pace condanna la parte soccombente al pagamento delle spese legali. Tuttavia in alcuni casi il Giudice può anche rideterminare - in maniera del tutto discrezionale - la sanzione, prevedendo perfino un aumento della stessa nel caso in cui ritenga il ricorso palesemente infondato o pretestuoso. Chiaramente è possibile impugnare la sentenza del Giudice di Pace con ricorso in Cassazione.

Prima di chiudere la pagina e metterti all’opera per fare ricorso o pagare la multa, ti consigliamo di dedicare 2 minuti alla lettura dell’articolo “Automobilisti e multe: 10 cose da sapere”, nel quale abbiamo trattato argomenti che potrebbero interessarti, come ad esempio la possibilità di rateizzare l’importo della multa, le conseguenze previste per chi non paga le sanzioni e così via.

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