Reclami Ivass: quasi il 50% dovuti all’RCAuto

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Se nello scorso anno sei rimasto coinvolto in un incidente stradale, ma non hai ancora ottenuto il risarcimento, se hai avuto problemi col premio assicurativo o più in generale con la tua compagnia assicurativa, sappi che non sei stato l’unico. Un paio di mesi fa circa l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni) ha pubblicato in un comunicato le statistiche relative ai reclami ricevuti nel primo semestre 2016. Per la prima volta, la rilevazione comprende i dati ricevuti sia dalle imprese italiane, sia dalle imprese europee operanti in Italia. I risultati emersi non sono incoraggianti, tuttavia informarti ti renderà più consapevole di quali sono le motivazioni che spingono gli automobilisti ad inoltrare un reclamo Ivass. Cosicché semmai dovessi trovarti in una simile situazione, sapresti cosa fare per risolverla in modo veloce ed efficiente. In questo articolo ci soffermeremo sui dati relativi ai reclami Ivass 2016, per poi illustrarti come si redige un reclamo alla compagnia assicurativa e una segnalazione all’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni.

Reclami Ivass 2016: i risultati emersi dall’analisi

Nel documento relativo ai dati aggregati dei reclami alle compagnie assicurative italiane ed europee, operanti nel Bel Paese, si legge che “nel primo semestre 2016 le imprese di assicurazione italiane ed estere operanti in Italia hanno ricevuto complessivamente dai consumatori italiani 64.355 reclami, di cui 14.590 (pari al 22,67% del totale) relativi ai rami vita, 29.104 (45,22% del totale) al ramo r.c.auto e 20.661 (32,11%) per gli altri rami danni”.

Diversamente dalle stime riguardanti le imprese europee, che ricevono la maggioranza di reclami per “altri rami danni” da cui è esclusa la polizza auto, per le compagnie assicurative italiane la causa che sta dietro al 46,8% dei reclami Ivass è l’R.C. Auto, ritenuta inadeguata dagli automobilisti. I principali motivi di reclamo riguardano, per il ramo r.c.auto, i tempi di definizione dei sinistri e, più in generale, il servizio di liquidazione reso, oltre a controversie sull’attribuzione della responsabilità e sulla valutazione/quantificazione dei danni.

Dei 56.287 reclami ricevuti dalle imprese italiane da gennaio a giugno 2016, il 40% ha avuto esito positivo, addirittura nel 32% dei casi l’istruttoria è stata chiusa con l’accoglimento integrale delle richieste esposte dal consumatore. Nel 49% dei casi, invece, il reclamo ha avuto esito negativo. La medesima situazione si registra anche nelle imprese europee, che si uniformano all’operato italiano anche per quanto riguarda la tempistica di risposta ai reclami pervenuti. La media è di 21 giorni, che scende a 18 nel caso delle segnalazioni riguardanti l’RC Auto.

Guida reclami Ivass: come tutelare i propri diritti di consumatore

Qualora riscontrassi un problema con la polizza auto che hai sottoscritto, la prima cosa da fare è segnalarlo alla compagnia assicurativa. Sarà suo compito provvedere alla tua soddisfazione, nel caso in cui, invece, facesse orecchie da mercante o comunque non si adoperasse a tal punto da offrirti una soluzione per te soddisfacente, potresti rivolgerti all’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni. Nel testo che segue troverai le indicazioni e la modulistica utile alla predisposizione e all’invio del reclamo contro la compagnia assicurativa e del conseguente reclamo Ivass, ma ricorda: l’Istituto non offre servizi per la risoluzione delle controversie, dunque per far valere le tue ragioni dovrai rivolgerti altrove.

Il ruolo dell’Ivass, infatti, è quello di verificare la sussistenza delle irregolarità segnalate dai consumatori ed eventualmente provvedere ad informare la compagnia assicurativa. Nei casi più gravi, l’Istituto può disporre a quest’ultima una sanzione, ma nulla di più.

Come reclamare alla compagnia assicurativa

Puoi segnalare eventuali problemi alla compagnia assicurativa redigendo un reclamo scritto, da inoltrare ai canali da essa predisposti per l’assistenza ai clienti. Questo è il modulo di reclamo contro impresa di assicurazione che puoi scaricare gratuitamente da questo portale, stampare e compilare con i tuoi dati e le motivazioni del reclamo. Ti ricordiamo che le cause del reclamo possono essere di varia natura, ad esempio puoi reclamare contro l’attribuzione di responsabilità in un sinistro stradale, in merito all’importo del risarcimento e così via. Diciamo che, in via generale, è possibile reclamare ogni qual volta l’impresa dimostri di non rispettare le norme facenti parte del Codice delle assicurazioni.

Non conosci i recapiti della compagnia assicurativa? Cercali in questo elenco se la tua compagnia è italiana, mentre se fosse europea, dovresti trovare i recapiti in questo documento. Solitamente consigliamo ai nostri lettori di prediligere l’invio del reclamo tramite posta raccomandata con avviso di ricevimento oppure Posta Elettronica Certificata, di modo da sapere con esattezza la data in cui il reclamo ha raggiunto il destinatario. Nel caso in cui tu ti serva della PEC sono di fondamentale importanza due cose:
- che la casella PEC che hai individuato sia quella che la compagnia ha specificatamente indicato per pratiche relative alla gestione dei reclami;
- che anche tu disponga di una casella PEC. Infatti perchè questo strumento abbia valore legale è necessario usare degli indirizzi PEC sia come mittente che come destinatario.

Ma torniamo a noi: perchè è importante sapere la data in cui la compagnia ha ricevuto la tua comunicazione? Te lo spieghiamo subito: l’impresa a cui invii la comunicazione ha 45 giorni di tempo per elaborare una risposta consona, a partire appunto dalla data di ricezione del reclamo. Qualora non ricevessi alcuna notizia entro tale termine, saresti autorizzato a rivolgerti all’Ivass o alle Associazioni dei Consumatori per garantire il rispetto dei tuoi diritti in quanto consumatore. Se vuoi ricorrere alla conciliazione e ti piacerebbe saperne di più sull’argomento, ti consigliamo di leggere l’articolo “Problemi con l’assicurazione? Ecco una soluzione facile veloce e gratuita”.

Come inviare un reclamo Ivass

Come abbiamo scritto in precedenza, qualora non ricevessi una risposta al reclamo o la stessa non ti soddisfacesse, potresti segnalare la problematica all’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni. Questo è il modulo di segnalazione Ivass, puoi scaricarlo e compilarlo in ogni sua parte prima di inoltrarlo all’Ivass. È possibile utilizzare questi canali:

  • PEC: l’indirizzo è tutela.consumatore@pec.ivass.it. Ricorda di allegare la modulistica in formato pdf, altrimenti non sarà presa in considerazione. Il messaggio, inoltre, non può superare i 5 MB;
  • Fax: il numero è lo 06.42133206;
  • Posta ordinaria: l’indirizzo è IVASS - Servizio Tutela del Consumatore Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma.

Ti ricordiamo che per approfondire l’argomento e conoscere tutti gli allegati da presentare insieme al modulo di segnalazione, puoi leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’argomento: “Come presentare un reclamo alla compagnia assicurativa e all’Ivass”.

Reclami Ivass: conseguenze

Come sai, è inutile inviare un reclamo Ivass con la speranza che l’Istituto possa risolvere la controversia nata tra consumatore e impresa di assicurazione. Il ruolo che l’Istituto svolge è ben diverso. L'Ivass, infatti, oltre a provvedere al rilascio delle autorizzazioni nei confronti di quelle compagnie che intendono operare nel settore, ha l'importante e delicato compito di vigilare sull'operato delle stesse. In particolare l'Ivass è tenuta a controllare che compagnie, agenti, broker e quant'altro operino sul mercato rispettando le leggi e i regolamenti in materia assicurativa. Visto dal lato del consumatore, l'Ivass ha il compito di:

- garantire la massima trasparenza delle offerte;
- facilitare la corretta esecuzione dei contratti assicurativi;
- raccoglie i reclami e le segnalazioni nei confronti delle compagnie;
- sanzionare eventuali comportamenti in violazione delle norme stabilite dal codice delle Assicurazioni.

Tutto questo per dirti che l'Ivass prende spunto dal tuo reclamo per verificare se la compagnia ha violato o meno le norme che regolano il sistema ed eventualmente applicare le giuste sanzioni, ma non risolve il tuo problema particolare in quanto non può imporre ad esempio alla compagnia di non attribuirti la responsabilità di un sinistro o di assegnarti una liquidazione del danno superiore alla proposta che avevi ricevuto. Per ottenere questo ci sono altre strade: ricorso alla conciliazione oppure ricorso al Giudice di Pace.

In pratica ecco cosa succede una volta inviata la segnalazione all’Istituto mediante il modulo che ti abbiamo segnalato: il reparto “Tutela del consumatore” si occuperà di analizzare il contenuto del reclamo, dunque ne invierà una copia alla compagnia assicurativa, chiedendo spiegazioni. Quest’ultima si vedrà sollecitata a fornire una risposta al consumatore e adeguate giustificazioni all’Istituto.

Nel caso in cui, invece, la risposta fornita al consumatore non fosse in linea con quanto disposto dal Codice delle Assicurazioni, l’Ivass sarebbe tenuto ad agire nei confronti della compagnia con una sanzione e una pubblicazione di quanto avvenuto nel bollettino pubblicato sul sito ufficiale www.ivass.it.

Se il disservizio subito ti ha causato un disagio e uno stress tale da pregiudicare i rapporti con il tuo agente o con il personale dell'ufficio, non hai che una soluzione: cambiare compagnia assicurativa. Non devi disdire la vecchia polizza, ti basterà lasciarla scadere e poi sottoscriverne una nuova. L’importante è che tu riesca a dedicare il giusto tempo e la giusta attenzione nella scelta della nuova compagnia. Moduli.it può suggerirti alcuni semplici consigli su come scegliere la migliore.

Su questo blog troverai molte guide ed altrettanti articoli di attualità, come quelli relativi alle nuove tendenze sul mercato assicurativo. Ad esempio, sapevi che sono in aumento le polizze con scatola nera inclusa? Trovare la polizza giusta per te può non essere facile, ma non scoraggiarti, al contrario, consulta i tanti portali che si occupano di confrontare i prezzi delle assicurazioni online. Attento a non farti sedurre da un prezzo allettante, ma controlla tutte le garanzie contenute nel premio e le relative clausole contrattuali: solo così eviterai le trappole che talvolta si insidiano nel web, lasciandoti “a piedi” proprio nel momento di maggiore necessità.

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