Contratto tra coinquilini pdf
Le regole di convivenza rappresentano una efficace soluzione per evitare incomprensioni, discussioni o litigi tra i coinqulini di una stessa casa. Da questa scheda è possibile scaricare un modello facilmente personalizzabile.
Regole di convivenza in casa: cosa disciplinare
Chi dispone di una casa sovradimensionata rispetto a quelle che sono le proprie esigenze, ha la possibilità di concedere in affitto una o più stanze ad un lavoratore, ad uno studente o semplicemente ad un parente/amico.
La decisione può essere motivata dalla necessità di garantirsi una entrata supplementare, necessaria per far fronte ai costi crescenti, o più semplicemente dal bisogno di assicurarsi la presenza di una compagnia in casa. Dal nostro portale è possibile scaricare un
In questo caso l'inquilino ha anche la possibilità di richiedere la residenza, senza tuttavia entrare nello stesso stato di famiglia del proprietario dell'immobile.
Ma c'è anche chi, disponendo di un appartamento in più, decide di concederlo in affitto ad un gruppo di studenti. Dal nostro portale è scaricabile un
Sono situazioni diverse ma per entrambe si pone l'esigenza di definire delle regole in grado di assicurare a tutti una civile e pacifica convivenza. Tanto per fare degli esempi: la cucina comune come va utilizzata? L'uso del bagno va eventualmente regolamentato? La pulizia delle parti comuni a chi tocca? Si possono organizzare cene o feste con gli amici? Come vanno ripartite le eventuali spese comuni? Servizi comuni come lavatrice e/o asciugatrice come vanno impiegati? Chi conferisci i rifiuti negli appositi cassonetti? E via discorrendo.
Per queste ed altre questioni di rendono necessarie, dunque, delle regole di convivenza, una sota di patto tra coinquilini il cui contenuto deve intendersi parte integrante del contratto di locazione.
Regole convivenza tra coinquilini: esempio
Con la sottoscrizione del contratto di locazione il locatore e il conduttore (o i coinquilini) si impegnano a rispettare il contenuto del presente regolamento.
1. Il conduttore/I coinquilini ha/hanno l’obbligo di rispettare le regole della convivenza civile.
2. E’ vietato destinare gli alloggi locati ad uso diverso da quello di civile abitazione.
3. E’ vietato occupare con oggetti ingombranti o con depositi di qualsiasi genere scale, terrazze comuni, ingressi, androni, atri, pianerottoli, scantinato, cortili, marciapiedi ed in genere locali di uso comune.
4. E’ vietato il parcheggio di moto, motorini e biciclette nei porticati pedonali, negli androni, nel pianerottolo e negli altri luoghi non all’uopo espressamente destinati.
5. E’ vietato collocare piante o vasi di fiori sui davanzali delle finestre e sui parapetti dei balconi o terrazze senza che siano muniti di riparo fisso o sistemati in appositi recipienti (fioriere) debitamente ancorati alla struttura suddetta. Particolare attenzione va prestata nell’innaffiamento degli stessi in modo che l’acqua, defluendo, non possa arrecare danno o disturbo alle proprietà sottostanti.
6. E’ fatto obbligo ad ognuno di mantenere in ordine e pulita la propria stanza, comprese le parti esterne (terrazze e finestre) nonché le pertinenze.
7. Il conduttore/I coinquilini dovrà/dovranno assicurare la più scrupolosa pulizia degli spazi di uso comune, quali ad esempio ingresso, pianerottoli, scale, cucina, bagno …. (aggiungerne altri). A tal fine conduttore e locatore (o i coinquilini) provvederanno a stabilire turni settimanali.
8. E’ fatto obbligo a chiunque possieda animali da appartamento di vigilare sugli stessi affinché non lordino le parti comuni del fabbricato e non arrechino disturbo alla tranquillità dei residenti.
9. E’ vietato, detenere, all’interno dell’appartamento, animali molesti e pericolosi per le persone. E’ comunque vietato detenere animali nelle parti di uso comune.
10. E’ fatto divieto di fumare all’interno dell’appartamento.
11. E’ vietato gettare dagli alloggi e loro pertinenze, rifiuti, immondizie ed oggetti di qualsiasi genere in special modo per dare da mangiare agli animali (colombi, cani, gatti, ecc).
12. E’ vietato stendere la biancheria dalle finestre o dalle terrazze e balconi.
13. E’ vietato imbrattare le pareti mediante affissione di foto, poster o quant’altro possa danneggiare l’intonaco o la tinteggiatura. E’ altresì vietato piantare chiodi o altro nei pilastri, nelle strutture portanti nelle proprietà comuni e sulle facciate, causare guasti, sfregi e danni alle parti comuni o effettuare lavori non autorizzati sulle parti comuni. La mancata riconsegna dell’immobile nelle medesime condizioni in cui è stato ricevuto determina il diritto al risarcimento dei danni in favore del proprietario.
14. E’ vietato l’uso di apparecchi televisivi radiofonici nonché provocare altrimenti suoni e rumori dalle ore …….. alle ore ……. Negli altri orari è fatto obbligo di non superare i limiti della normale tollerabilità.
15. E’ indispensabile evitare l’uso di qualunque calzatura che, attraverso il pavimento, trasmetta rumori fastidiosi. Per il medesimo motivo gli oggetti mobili di arredamento (tavoli, sedie, divani, poltrone, ecc.) dovranno essere muniti di tasselli di gomma o feltrini.
16. La battitura di tappeti o coperte alle finestre, terrazze o balconi è consentita limitatamente alle ore del mattino (dalle 7.00 alle 10.30) e non dovrà arrecare disturbo alle proprietà e agli inquilini sottostanti.
17. Per l’utilizzo della lavatrice e dell’asciugatrice comune, conduttore e locatore (o i coinquilini) provvederanno a stabilire turni settimanali.
18. Conduttore e locatore (o i coinquilini) provvederanno a ripartirsi i ripiani di frigorifero e dispensa affiggendo un post-it con il proprio nome.
19. Conduttore e locatore (o i coinquilini) provvederanno alla costituzione di una cassa comune per la gestione delle seguenti spese: piccoli guasti, acquisto di materiali per la pulizia .....
20. E’ permesso ospitare una sola persona per un periodo non superiore ad una notte previa richiesta ed approvazione del locatore/degli altri coinquilini. L’affittuario sarà totalmente responsabile delle azioni dell’ospite.
21. ………………………
Il mancato rispetto delle norme di cui al Regolamento di convivenza vigente tempo per tempo può condurre alla risoluzione contrattuale per inadempimento.
Per presa conoscenza ed accettazione del regolamento
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