Richiesta acquisizione immagini videosorveglianza privata: fac simile Word

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Fac simile con cui un qualsiasi cittadino, ai sensi della vigente normativa in materia di privacy, chiede di esercitare il diritto di accesso a filmati di videosorveglianza che potrebbero aver registrato propri dati personali.

Richiesta accesso filmati videosorveglianza: quando farla

Una simile richiesta potrebbe rendersi necessaria, ad esempio, se durante la notte si subisce il furto della propria auto o si viene aggrediti e l'indomani si vuol verificare se gli impianti di videosorveglianza installati dal condominio hanno registrato l'accaduto così da permettere di identificare i responsabili.

Nell'esempio specifico il cittadino deve formalizzare una richiesta scritta all'amministratore di condominio. Non solo. Affinché non sia leso il diritto alla privacy di altri soggetti (la registrazione potrebbe mostrare altre situazioni che nulla hanno a che vedere con il furto) è necessario che:

  • il cittadino fornisca la prova di quanto accaduto, ad esempio allegando alla richiesta copia del verbale di denuncia del furto rilasciato dalle forze dell'ordine;
  • la consultazione del filmato avvenga sotto la supervisione del responsabile al trattamenti dei dati (l'amministratore).

Chiaramente occorre agire in fretta dal momento che nella gran parte dei casi i filmati registrati vengono conservati per 24/48 ore o 7 giorni al massimo.

Fac simile richiesta accesso filmati videosorveglianza

I fac simile di richiesta accesso filmati videosorveglianza possono essere facilmente adattati a seconda che debbano essere indirizzati al condominio, al comune, alla banca, al supermercato e così via.

Chiunque sia il destinatario è importante innanzitutto riportare i dati anagrafici del richiedente, quindi descrivere nel dettaglio il fatto reato che si presume essere stato ripreso dal sistema di videosorveglianza del condominio, comune, banca o altro.

Occorre inoltre dichiarare di essere consapevole che, se le immagini contengono dati riferibili a terzi, l’accesso è consentito nei limiti stabiliti dall’art. 10, comma quinto, D.lgs. 30.6.2003, n. 196, e dunque soltanto se “la scomposizione dei dati trattati o la privazione di alcuni elementi renda incomprensibili i dati personali relativi” a detti terzi.

Per permettere, infine, di individuare le immagini appropriate, è importante fornire le seguenti informazioni:

  • luogo o luoghi di possibile ripresa;
  • data di possibile ripresa;
  • fascia oraria di possibile ripresa (approssimazione di 30 minuti) dalle ore/alle ore;
  • abbigliamento al momento della possibile ripresa;
  • accessori (borse, ombrelli, carrozzine, animali al guinzaglio, altri oggetti);
  • presenza di accompagnatori (indicare numero, sesso, sommaria descrizione);
  • attività svolta durante la ripresa;
  • altri elementi atti a facilitare l’individuazione del richiedente.

Non dimenticare di indicare i recapiti (e-mail e/o telefono) per eventuali ulteriori approfondimenti.

Allegare alla richiesta:

  • fotocopia di documento di riconoscimento (se la firma non è apposta alla presenza dell’incaricato);
  • copia della denuncia/querela alle forze di pubblica sicurezza.

Tags:  accesso agli atti privacy

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