Rimborso canone Rai, quando e come chiederlo

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Come comportarsi nel caso in cui ci si accorga di aver subito uno o più addebiti in bolletta relativamente al canone Rai, pur possedendo i requisiti previsti dalla legge per l'esenzione? Ci rendiamo conto che si tratta di una bella scocciatura, ma tutto sommato non c'è nulla di cui preoccuparsi: in casi del genere è sufficiente armarsi di pazienza e compilare il modulo di richiesta rimborso canone Rai per poi trasmetterlo all'Agenzia delle Entrate. Ma vediamo nel dettaglio chi può chiedere il riaccredito delle somme addebitate e quale procedura occorre compiere.

Rimborso canone Rai: chi può chiederlo

Possono chiedere la restituzione del proprio denaro versato precedentemente in bolletta tutti i contribuenti in possesso dei requisiti per l’esenzione del canone Rai. Ci riferiamo in particolare a coloro che hanno compiuto 75 anni di età e hanno un reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro (leggi “Esenzione canone Rai”). Come vedremo meglio nel paragrafo successivo, questa specifica condizione va segnalata sul modello con il codice motivo 1.

Possono chiedere il rimborso anche coloro che si sono visti addebitare il canone Rai in bolletta, pur avendo regolarmente presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte  propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica. Il codice motivo da riportare sul modello è il 5.

Hanno diritto alla restituzione degli importi del canone Rai in bolletta anche tutti i cittadini che l’hanno pagato due volte: la prima tramite modello F24 o addebito sulla pensione, la seconda mediante addebito sulla fattura elettrica. Il codice motivo in questo caso è il 3.

Nel caso in cui due membri della stessa famiglia anagrafica, essendo entrambi intestatari di due utenze elettriche diverse, abbiano ricevuto un doppio addebito, possono chiedere la restituzione di una quota del Canone Rai (codice motivo 4). In questo specifico caso il modulo di richiesta rimborso canone Rai fa le veci della dichiarazione sostitutiva, quindi attraverso il suo invio si otterrà anche l’esenzione della tassa sulla tv di Stato. A questo proposito occorre, però, che il soggetto che desidera ricevere il rimborso e l’esenzione del Canone Rai sulla propria utenza domestica, inserisca nel modulo il codice fiscale del membro familiare che paga il canone. 

Per maggiori informazioni a riguardo, ti segnaliamo l'articolo "Quando è possibile non pagare il canone Rai".

Infine, può presentare l’istanza di rimborso anche l’erede di un contribuente deceduto, relativo al canone addebitato sull’utenza elettrica di quest’ultimo.

Rimborso canone Rai: come compilare il modello

Il modello deve essere utilizzato esclusivamente dai titolari di utenza di fornitura di energia elettrica su cui è stato addebitato il canone Rai per uso privato, a meno che la richiesta di rimborso non sia avanzata da un erede in relazione alle utenze elettriche intestate ad un soggetto deceduto. Inoltre questo modello va utilizzato nel solo caso in cui l'indebito pagamento sia avvenuto mediante addebito sulla bolletta elettrica.

Fatta questa premessa, vediamo adesso come compilare il modello. Nella prima pagina non occorre far altro che riportare i dati anagrafici del titolare della fornitura elettrica e quindi dell'abbonamento Rai: cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo e-mail. Se il modulo viene compilato dall'erede chiaramente vanno riportati i suoi dati anagrafici, mentre sul successivo riquadro vanno indicati i dati anagrafici del soggetto deceduto.

Il quadro successivo, denominato "Impegno alla presentazione telematica", va compilato soltanto nel caso in cui il soggetto che richiede il rimborso inoltra la domanda per il tramite di un intermediario abilitato. Nel caso specifico tale soggetto dovrà inserire il proprio codice fiscale e la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell’impegno a trasmettere.

Nella pagina successiva vanno invece inseriti i dati relativi alla richiesta di rimborso. Innanzitutto occorre riportare l'anno di imposta al quale si riferisce il canone Rai indebitamente corrisposto e la somma complessivamente pagata. Attenzione perchè in corrispondenza dell'anno di imposta non è possibile inserire il 2015, per il semplice fatto che allora il canone Rai non veniva ancora addebitato in bolletta.

A seguire occorre riportare le seguenti informazioni:

- il codice del POD. Si tratta di un codice che identifica in maniera univoca l'utenza elettrica. In particolare il codice POD indica con precisione il punto geografico in cui l'energia elettrica viene prelevata dall'utente. E' composto da due lettere ("IT") e da una sequenza di 12-13 caratteri. Il codice POD, che resta lo stesso anche con il cambio di gestore o del titolare dell'utenza, è reperibile sulla bolletta nella sezione "Dati della fornitura";

- il numero della fattura in cui è stato addebitato il canone di cui si richiede il rimborso (anche questa informazione è presente nella bolletta);

- l’importo del canone di cui si richiede il rimborso per ciascuna fattura.

Completata questa parte occorre specificare il motivo per il quale si chiede il rimborso. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente non occorre far altro che riportare un numero diverso a seconda della situazione in cui l'utente si trova. Vediamo di riassumerli:

- codice 1 se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti previsti per l'esenzione (cittadino ultra 75enne con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro). A tal fine è importante che sia stata presentata l'apposita dichiarazione sostitutiva;

- codice 2 se il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva;

- codice 3 se il canone Rai è stato sostanzialmente pagato due volte: mediante addebito sulle fatture per energia elettrica e mediante F24 o addebito sulla pensione;

- codice 4 se il canone è stato addebitato su due diverse bollette elettriche intestate però a soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. E' il classico esempio di due coniugi proprietari di due immobili, per i quali ognuno di loro risulta intestatario di un contratto di utenza elettrica domestica. In quest'ultimo caso occorre specifiche il "il codice fiscale del familiare a cui è stato addebitato il canone" e il "periodo in cui sussistono i presupposti della richiesta". In particolare nel campo "data inizio" va riportata la data in cui si è verificata inizialmente la condizione che impedisce di fatto il doppio addebito, ossia l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica. Facciamo un esempio: se i due soggetti proprietari di due immobili e intestatari di altrettante utenze si sono sposati il 20 Agosto 2017, nel campo "data inizio" deve essere riportata questa data. Se gli stessi soggetti sono sposati e, dunque, fanno parte della stessa famiglia anagrafica da più anni, nel campo "data inizio" viene indicato convenzionalmente il 1° gennaio dell’anno per cui si richiede il rimborso. Il campo "data fine", invece, va compilato soltanto nel caso in cui la condizione iniziale che ha impedito il doppio addebito, ossia l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica, sia venuta meno. Anche qui facciamo un esempio: se i due coniugi in data 30 Novembre 2017 si sono separati, nel campo "data fine" va riportata questa data. In tutti gli altri casi il campo “data fine” non deve essere compilato.

La richiesta di rimborso presentata con codice 4 e campo "data fine" vuoto vale come dichiarazione sostitutiva per dichiarare che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al richiedente del rimborso in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Ne approfittiamo per ricordare che per famiglia anagrafica si intende innanzitutto un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. Tali persone devono coabitare e avere dimora abituale nello stesso Comune. Inoltre la composizione della famiglia anagrafica deve risultare dallo stato di famiglia. Dunque il fatto di vivere sotto uno stesso tempo è una condizione necessaria, ma non sufficiente per determinare l'appartenenza alla stessa famiglia anagrafica: potrebbe accadere, infatti, che due soggetti, pur convivendo presso la stessa abitazione, abbiano due stati di famiglia differenti.

- codice 5 se il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva (compilata secondo questo schema) di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica;

- codice 6 se sussistono altri motivi diversi dai precedenti.

Il modulo contiene anche uno spazio bianco su cui riportare una sintetica descrizione del motivo per cui si richiede il rimborso canone Rai.

Rimborso canone Rai: come presentare il modello

Una volta aver compilato il modulo di richiesta di rimborso del canone Rai non resta che inoltrarlo all’Agenzia delle Entrate.  

Fondamentalmente le opzioni sono due:

1 - utilizzare la piattaforma web che l'Agenzia ha predisposto a tale fine sul proprio sito ufficiale. Questo il percorso da compiere per raggiungerla: Home > Schede > Agevolazioni > Canone TV > Richiesta di rimborso del canone TV addebitato nelle fatture elettriche - invio web. Il servizio web consente di compilare e trasmettere la richiesta di rimborso del canone Tv addebitato nelle fatture elettriche senza la necessità di scaricare alcun software. Chiaramente per usufruire del servizio è necessario registrarsi ai servizi telematici "Fisconline" o "Entratel". Abbiamo parlato specificatamente di questa opzione nell'articolo "Canone Rai: il rimborso si chiede anche online".
Se si ritiene di non essere in grado di far tutto da soli, si può ricorrere all'assistenza di un intermediario abilitato, il quale - delegato dal contribuente - non farà altro che utilizzare la stessa applicazione web dell’Agenzia delle Entrate. La data di presentazione della richiesta di rimborso è quella riportata sulla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle Entrate;

2 - se il contribuente non dispone di una postazione informatica o non desidera appoggiarsi ad un intermediario (caf, commercialista, ecc.), c'è sempre il vecchio ma sempre efficace metodo della spedizione mediante della raccomandata con avviso di ricevimento. In questo caso il modello va spedito all'indirizzo 

AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE PROVINCIALE 1 DI TORINO
UFFICIO DI TORINO 1, S.A.T. SPORTELLO ABBONAMENTI TV
CASELLA POSTALE 22 - 10121 TORINO.

Se si ricorre alla spedizione tradizionale, occorre ricordarsi di allegare al modello una copia di un valido documento di riconoscimento del richiedente. La richiesta di rimborso si considera presentata nella data di spedizione risultante sulla ricevuta della raccomandata.

Come avviene il rimborso del Canone Rai

La somma versata per il pagamento dell’imposta sulla tv di Stato verrrà restituita al contribuente direttamente dalla compagnia elettrica, sotto forma di accredito sulla prima fattura utile. Nel caso in cui la procedura di rimborso non vada a buon fine, provvederà direttamente l’Agenzia delle Entrate a restituire l’importo relativo al canone, entro 45 giorni dalla ricezione della richiesta.

Dubbi e perplessità sull’argomento possono essere risolti leggendo l’articolo “Canone Rai in bolletta: rispondiamo alle vostre domande”. In alternativa, puoi rivolgerti direttamente all’Agenzia delle Entrate, visitando la loro pagina facebook e/o scrivendo un messaggio privato tramite la chat di Messenger.

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46446 - Redazione
31/08/2016
Michele, riteniamo proprio di no.

46440 - michele
30/08/2016
Salve io non ho pagato il canone in bolletta ma solamente la corrente consumata perché già a novembre avevo mandato il modulo di disdetta poiché mia mamma intestataria del canone è venuta a mancare. Tengo a precisare che ho mandato il certif. di morte e tutti i documenti che mi son stati chiesti....la casa dove abitava mia mamma ora non è abitata da nessuno dei figli e non c'è più nemmeno il televisore....secondo voi avrò problemi?? Grazie

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