Assegni familiari dei Comuni: a chi spettano e come si richiedono

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Si tratta di un assegno concesso dai Comuni, ma pagato dall'Inps, a beneficio di quelle famiglie che hanno dei figli minori (naturali, adottivi o in affido preadottivo) a carico e che dispongono di patrimoni e redditi limitati. E' una delle tante misure di sostegno che lo Stato riserva alle famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico (leggi "Bonus famiglie: tutte le agevolazioni disponibili"). Un assegno per il nucleo familiare con importi e e requisiti di accesso diversi da quelli previsti l'Assegno al nucleo familiare concesso e pagato direttamente dall'Inps (conosciuto anche con la sigla ANF) e riservato alle famiglie di lavoratori dipendenti o di pensionati da lavoro dipendente (leggi "Assegni familiari Inps: requisiti, tabelle 2017 e modulo di domanda"). Nel prosieguo di questo articolo ti diremo esattamente a chi è rivolto, quanto spetta e cosa fare per richiederlo.

Assegni familiari Comune: a chi spettano

Hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare concesso dal Comune:
- i nuclei familiari composti da cittadini italiani e dell’Unione europea residenti in Italia;
- i cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché i familiari non aventi la cittadinanza di uno stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
- i nuclei familiari composti almeno da un genitore e tre figli minori (appartenenti alla stessa famiglia anagrafica), che siano figli del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. Il requisito della composizione del nucleo non si considera soddisfatto se uno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi;
- i nuclei familiari con un ISEE al di sotto di certe soglie previste dalla legge. Attualmente la soglia minima, che non ha subito variazioni rispetto all'anno precedente, è pari a 8.555,99 euro;
- i cittadini stranieri titolari dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria;
- i cittadini extracomunitari soggiornanti di lungo periodo (articolo 13 della legge del 6 agosto 2013, n. 97 e circolare Inps n. 5 del 15 gennaio 2014).

Assegni familiari Comune: a quanto ammonta

L’importo dell’assegno per il nucleo familiare concesso dal Comune è annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT. Attualmente l’importo mensile dell’assegno per i nuclei familiari (o per famiglie numerose) è pari a 141,30 euro e viene pagato per 13 mensilità, per un importo annuale, dunque, di 1.836,90 euro

L'assegno non viene corrisposto dall'Inps mese per mese, ma con cadenza semestrale posticipata (entro il 15 luglio e il 15 gennaio). Il beneficiario riceverà il mandato di pagamento almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre, dunque tra fine Maggio/primi di Giugno e tra fine Novembre/primi di Dicembre.

L'assegno nucleo familiare concesso da Comune e cumulabile con quello concesso dall'Inps (ANF) nella misura in cui vengono soddisfatti i requisiti dell'uno e dell'altro. L'assegno nucleo familiare concesso dal Comune è cumulabile anche con altri trattamenti di famiglia e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.

Assegni familiari Comune: come fare domanda

La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro il termine perentorio del 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF). Dunque se l'assegno viene richiesto per l'annualità 2017, la domanda andrà presentata entro e non oltre il 31 Gennaio 2018.

Chiaramente ogni Comune adotta un proprio modello, tuttavia se vuoi farti un'idea su come è strutturato, puoi dare uno sguardo ad uno di questi fac simile di richiesta assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori. In teaoria potresti utilizzare anche uno di questi, ma tieni presente che le Amministrazioni potrebbero far dipendere la validità della domanda dalla presentazione del modello da loro stessi predisposto.

Alla domanda è necessario allegare in copia i seguenti documenti:
- attestazione ISEE valido per agevolazioni rivolte a minorenni;
- coordinate bancarie per pagamento tramite bonifico;
- copia di documento di identità valido;
- fotocopia della carta di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o titolo di soggiorno che attesti il diritto permanente al soggiorno in Italia.

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda; i soggetti che presentano la domanda nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, devono fare riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente.

Se i genitori sono residenti in Comuni diversi, la domanda deve essere presentata dal genitore che ha nel proprio stato di famiglia i figli minorenni.

Il Comune verifica la sussistenza di tutti i requisiti e nel termine di 30 giorni invia una comunicazione alla persona interessata sull’esito della domanda. Se la domanda viene accolta, la stessa amministrazione comunica all’Inps di procedere al pagamento.

Il richiedente è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune ogni variazione nel suo nucleo familiare dopo la presentazione della domanda così come il cambio di residenza; in quest' ultimo caso, se la residenza viene trasferita in un'altro comune, si interrompe il procedimento presso il Comune che aveva erogato il beneficio e l'interessato deve presentare domanda presso il nuovo Comune di residenza. In ogni caso è il Comune che ha concesso il beneficio ad essere competente per i controlli e per gli eventuali provvedimenti di revoca.

Novità ISEE

Per l'anno in corso le domande devono essere presentate con nuova Attestazione Isee, come previsto dal D.PC.M. 159/2013, che ha modificato le modalità di calcolo e di rilascio del valore ISEE (leggi “Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia”).

Ricordiamo che dal 1° gennaio 2015 l'attestazione ISEE si ottiene presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), presso un Caf o autonomamente, per via telematica, direttamente all'INPS collegandosi al sito internet dell'INPS, nella sezione “Servizi on-line” – “Servizi per il Cittadino”.

In sede di elaborazione della D.S.U. è necessario richiedere espressamente un “ISEE per prestazioni agevolate rivolte a minorenni”. L'attestazione verrà resa disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla data di presentazione della D.S.U., in quanto il calcolo sarà effettuato sulla base dei dati dichiarati e di quelli acquisiti dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps.

Assegni familiari Comune: termine per la presentazione delle domande

Come detto le domande devono essere presentate entro il 31 Gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’Assegno Familiare Comune. Per quei nuclei che, nel corso dell'anno precedente all'effettuazione della domanda sono destinati a perdere il requisito della presenza dei tre figli minori nella famiglia anagrafica, il tempo utile per la presentazione della domanda è limitato al periodo di permanenza di tutti i requisiti e quindi prima del compimento del 18° anno di età del minore.

Assegni familiari Comune: decorrenza e durata

Come detto l'assegno al nucleo familiare concesso dal Comune viene erogato (dall'Inps) per tredici mensilità. L'assegno è riconosciuto dal 1° gennaio se il requisito dei 3 figli minori sussisteva a quella data, altrimenti dal momento in cui tale requisito è stato soddisfatto. Così se il terzo figlio è arrivato il 31 Luglio 2017, l'assegno non sarà riconosciuto per l'intera annualità 2017, ma solo per 5 mesi (in pratica da Agosto a Dicembre).

Come si è detto, l'Inps provvede al pagamento inviando con cadenza semestrale al domicilio del richiedente una comunicazione con la quale lo stesso può incassare la somma spettante presso gli uffici postali. In alternativa è possibile chiedere l'accredito del beneficio su conto corrente bancario o postale se intestato al richiedente. Anche in questo caso il pagamento avviene con scadenza semestrale posticipata, sulla base dei dati trasmessi dal comune almeno 45 giorni prima della scadenza del semestre.

Si può godere dell’assegno tutti gli anni fino a quando permangono i requisiti reddituali d'accesso e sono presenti 3 minori nel nucleo familiare (in quest'ultimo caso il diritto cessa dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito relativo alla composizione del nucleo).

Quando cessa il diritto agli assegni familiari del Comune

L'assegno familiare Comune non viene più corrisposto:
- dal 1° di gennaio dell’anno in cui viene a mancare il requisito del valore dell'indicatore ISEE;
- dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene a mancare il requisito della composizione del nucleo.

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43128 - Redazione
09/12/2015
Maria Teresa, trova un fac simile a questo indirizzo.

43072 - maria teresa
07/12/2015
Buongiorno, dove trovo il seguente documento? - dichiarazione /autocertificazione dell'altro genitore che non ha fatto richiesta e ne percepisce assegni fam. sto procedendo a fare la domanda relativa agli assegni famigliari ma questo documento che mi viene richiesto online non lo trovo.

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