© Autocertificazione rinuncia assegni familiari

Descrizione

Fac simile con cui un soggetto dichiara, ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000, n. 445, di non percepire e non voler più percepire gli assegni per i figli e/o familiari (da specificare) e quindi di farne rinuncia a favore del coniuge o altro parente.

Nella autocertificazione rinuncia assegni familiari occorre riportare i dati anagrafici personali (nome, cognome, codice fiscale, luogo e data di nascita, luogo di residenza) del soggetto che effettua la dichiarazione, i nomi dei figli e i dati anagrafici del soggetto () in favore del quale si rinuncia agli assegni familiari.

Allegare all'autocertificazione rinuncia assegni familiari una copia del proprio documento di identità in corso di validità.

Ricordiamo che gli assegni familiari rappresentano un sostegno che lo Stato garantisce a quelle famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, composte da più persone e che hanno redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge (leggi "Assegni familiari: requisiti, importi e modalità di richiesta").

La domanda deve essere presentata ogni anno al proprio datore di lavoro utilizzando il modello ANF/DIP (SR16), cosicché questi possa corrispondere l'assegno direttamente in busta paga. Invece gli addetti ai servizi domestici, gli operai agricoli dipendenti a tempo determinato e i lavoratori iscritti alla gestione separata, devono presentare domanda direttamente all'Inps.

L'autocertificazione rinuncia assegni familiari è una dichiarazione che assume rilevanza in specifiche circostanze, come ad esempio quella della separazione. In caso di separazione o divorzio con affido condiviso, entrambi i genitori hanno diritto all'assegno per il nucleo familiare, ma solo uno dei due può percepirlo. Questo significa che le parti devo trovare un accordo, il che implica che uno dei due deve rinunciare a percepire gli assegni (leggi "Assegni familiari: a chi spettano in caso di separazione o divorzio").

In caso di separazione giudiziale con affidamento dei figli ad uno dei due genitori (ad esempio alla madre), gli assegni famigliari spettano solo al genitore affidatario. Se durante il matrimonio o la convivenza era il marito a percepire gli assegni, questi dovrà corrispondere le relative somme all’ex coniuge. Se non lo fa commette il reato di appropriazione indebita. Chiaramente in sede di separazione o divorzio le parti possono addivenire ad accordi diversi.

Tags:  assegni familiari

Formati
DOC
Foto
Maxpixel.net
Documenti correlati
 
Social
 
 
 
Dichiaro di aver preso visione della nota informativa e di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo del portale

Utilità