Bonus idrico: quanto vale, a chi spetta e come richiederlo

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Il bonus idrico è un’agevolazione che ti permette di ricevere uno sconto sul consumo dell'acqua. L'agevolazione tariffaria si riferisce in particolare alla fornitura di acqua potabile, ad uso domestico e per utenze singole, erogata presso l’abitazione occupata da un nucleo familiare in condizioni di disagio economico sociale. Il bonus viene accreditato all'avente diritto direttamente nelle bollette dell'acqua.

A differenza del bonus elettrico e del bonus gas, gestiti e concessi dall’Autorità per l'Energia Elettrica il Gas, il bonus idrico è una agevolazione per così dire atipica, in quanto viene determinata dall’Autorità Idrica Regionale, punto di riferimento per le società locali che si occupano della gestione e della distribuzione dell’acqua.

Dunque le modalità di richiesta e i requisiti per l’ottenimento del bonus non sono univoche e generali per tutti gli italiani, bensì ciascun richiedente dovrà informarsi presso la società che gestisce il servizio idrico presso il proprio comune di residenza. Pur non essendoci, dunque, una modulistica generale, in questo articolo troverai tutte le informazioni necessarie per svolgere la debita procedura nel modo più chiaro e agevole.

Bonus idrico 2018: a chi spetta

Esattamente come accade per il bonus elettrico, il bonus gas, quello per l’acquisto di elettrodomestici o quello concesso per opere di ristrutturazione domestica, anche per l'ottenimento del bonus idrico ci sono dei precisi requisiti da rispettare.

È opportuno specificare che il bonus viene concesso a famiglie numerose o in condizioni economiche difficili, secondo precisi paramentri stabiliti dalle singole Autorità Regionali.

I requisiti generali, sui quali si basano le direttive regionali, sono tre: residenza, abitazione e reddito. Nello specifico ciò vuol dire che è possibile ricevere lo sconto in bolletta solo per la propria abitazione principale, ovvero quella registrata come residenza, la quale non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (case signorili, con rifiniture pregiate di carattere storico), A7 (case di lusso come villini o abitazioni dotate di un minimo di cortile e giardino) e A9 (castelli o comunque edifici di prestigio storico o artistico).

Inoltre, la corresponsione del bonus idrico per famiglie disagiate dipende anche dal reddito, ciò vuol dire che l'ISEE dovrà rispettare le soglie stabilite dalle singole autorità regionali. Va detto comunque che nella maggior parte dei casi gli aventi diritto devono appartenere:

  • o ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,50 euro,
  • o ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.
Per alcune regioni tali soglie assumono valori diversi e in taluni casi possono sussitere anche requisiti diversi, per cui consigliamo sempre di verificare. Ad esempio in Toscana la soglia ISEE è di 10.935,57 euro e di 13.640,92 per le famiglie con almeno 5 componenti o con membri che versano in condizioni che richiedono modificazioni significative dell'introito giornaliero di acqua (tali patologie devono essere naturalmente documentate). Più alta la soglia nella regione Lazio, esattamente pari a 13.651,25, che sale a 15.659,26 euro per le famiglie con 4 componenti e fino a 17.746,42 euro per le famiglie con almeno 5 componenti.

Chiaramente potranno beneficiarne anche i titolari del Reddito di Inclusione e i possessori della Carta acquisti.

Il bonus sociale idrico può essere erogato anche nel caso in cui il cittadino abbia maturato delle morosità nei confronti del gestore idrico. In questo caso la detrazione viene operata sui corrispettivi dovuti per la quota variabile del servizio di acquedotto.

Valore del bonus

Anche per la determinazione dell'ammontare dello sconto da attribuire in bolletta, valgono le decisioni assunte dalle singole Autorità Regionali. In pratica ciascuna di esse applica la "tariffa agevolata", il cui valore varia in funzione della numerosità familiare, alla quantità essenziale di acqua necessaria al soddisfacimento dei bisogni dell'utente. Tale quantità è individuata dal legislatore in 18,25 mc abitante/anno, corrispondenti ai 50 litri/abitante/giorno.
 
Chiaramente le singole Autorità possono anche prevedere un "bonus idrico integrativo" col fine di tutelare ulteriormente quei nuclei particolarmente vulnerabili.

Come viene attribuito

Come detto il bonus idrico o bonus acqua dà diritto ad uno sconto sui consumi, evidenziato chiaramente in bolletta da una specifica voce, esattamente nella sezione dei corrispettivi relativi alla quota variabile del servizio di acquedotto. Questo naturalmente nel caso in cui l'avente diritto sia titolare di un contratto di fornitura idrica. Qualora, invece, si trattasse di un cosiddetto "utente indiretto", fornito ad esempio con un contratto condominiale, il bonus gli verrebbe riconosciuto attraverso l'erogazione di un contributo una tantum, determinato con le modalità stabilite autonomamente dal gestore.

Come si richiede 

Ma come si richiede questa agevolazione? Come potrai facilmente ituire, anche le modalità di richiesta cambiano da regione a regione, per cui ti consigliamo di contattare la società che gestisce il servizio idrico locale o consultare direttamente il sito internet dell’Autorità Idrica Regionale. Sul sito o presso le sedi locali degli enti gestori troverai tutta la regolamentazione in materia e la modulistica necessaria per presentare domanda di accesso al bonus idrico.

Sul nostro portale trovi un fac simile di modulo richiesta bonus acqua. Dopo aver compilato il modulo (si consiglia comunque di utilizzare quello specifico predisposto dalle singole Autorità Regionali) potrai consegnarlo personalmente presso gli uffici del tuo Comune di residenza, allegando copia dell’attestazione ISEE e di un documento di identità. Importante anche portare al seguito l’ultima bolletta relativa alla propria utenza del servizio idrico, al fine di individuare il codice cliente e numero di contratto sul quale sarà erogato il bonus.

Se l'utente è fornito con un contratto condominiale, deve presentare al Comune il modulo bonus acqua utenze condominiali, debitamente compilato e sottoscritto dall’amministratore di condominio. Estremamente importante indicare sul modulo il codice cliente e il numero di contratto dell’utenza condominiale, nonché l’ammontare dovuto dal beneficiario al condominio. Anche questo modulo è disponibile presso i Comuni, noi ti offriamo solo un fac simile.

I Comuni inseriranno la richiesta utilizzando il sistema informatico SGAte, lo stesso che consente la gestione delle domande di bonus elettrico e/o gas. In questa fase si limitano a verificare solo alcuni requisiti di ammissibilità, quali Isee, residenza e numerosità familiare. Se tutti i requisiti sono soddisfatti rilasciano una comunicazione di ammissione. A questo punto la palla passa al gestore, al quale competono le restanti verifiche sul contratto di fornitura e sull’erogazione del bonus idrico.

Le richieste possono essere fatte a partire dal prossimo primo luglio. I tempi di elaborazione della domanda, come anche le scadenze da rispettare, ti verranno indicate dall’autorità competente.

L’agevolazione ha validità un anno, questo significa che alla scadenza - conservando tutti i requisiti previsti - occorre ripresentare la domanda.

La società si riserva di operare tutti i controlli che riterrà necessari per accertare la veridicità delle dichiarazioni. Nel caso in cui risulti una dichiarazione mendace, oltre ad essere applicate le sanzioni previste dalla legge, la persona interessata sarà tenuta a rimborsare tutte le agevolazioni concesse sin dall’inizio.

Come risparmiare acqua

Chiaramente chi vuol conseguire un risparmio sulla bolletta dell'acqua può non limitarsi a richiedere il bonus idrico, ma pensare anche di assumere una serie di comportamenti virtuosi e contribuire in questo modo ad una gestione sostenibile di una risorsa che sta diventando sempre più preziosa. Tutto questo in attesa che le nostre regioni provvedano a stanziare risorse e a programmare interventi per il riammodernamento degli acquedotti e delle reti.

Ma cosa può fare il cittadino nel suo piccolo? Tanto a nostro parere: ad esempio prediligere la doccia al bagno, utilizzare sistemi di scarico del water che erogano quantità diverse a seconda delle esigenze, chiudere i rubinetti mentre si lavano i denti, evitare il getto continuo del rubinetto mentre si lavano i piatti o si lavano le verdure, utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, innaffiare il giardino di sera e avanti così. 

Se nonostante l'adozione di questi piccoli accorgimenti e/o l'applicazione del bonus idrico, l’importo in bolletta dovesse risultare ingiustificatamente superiore alla media dei consumi, il suggerimento è di contestarla attraverso la compilazione di questo apposito modulo. Ulteriori informazioni sull’argomento sono disponibili nell’articolo: "Contestazione bolletta acqua: istruzioni e modulo".

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44214 - M.B.
16/02/2016
Ma che scemata e questa del bonus detrazione acqua? E' usufruibile solo da chi è intestatario di una fornitura singola, ma chi come la stragrande maggioranza degli utenti abita in un condominio non ha l' addebito della fornitura tramite bolletta ma il consumo dell'acqua è annegato assieme alle altre spese condominiali. Invece di fare tutte queste elemosine (che poi non si sa in che tasche finiscono) i nostri governanti vedano di abbassare le tasse, che così almeno qualcuno ne beneficerà.

29043 - Redazione
24/02/2014
Antonella, se non si ha la possibilità di recarsi personalmente al Tribunale della città di residenza, si può ricorrere allo strumento della delega. In tal caso la persona delegata dall'incaricato deve recarsi all'ufficio preposto con la delega contenuta nella domanda. La domanda per ottenere il certificato di godimento dei diritti civili deve avere in calce la firma del soggetto richiedente. Il delegato, inoltre, deve presentare, oltre alla domanda con delega, anche una copia del documento di riconoscimento del soggetto che chiede il certificato di godimento dei diritti civili e il proprio documento di identità.

29040 - Granata Antonella
24/02/2014
Vorrei sapere se è possibile richiedere e ricevere un certificato di godimento dei diritti civili tramite internet, dal momento che risiedo all'estero. Grazie

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