Divieto di sosta lasciare libero il passaggio da stampare: cartelli PDF
Descrizione
Vari modelli di cartello con scritto “Lasciare libero il passaggio”, pronti da stampare e da collocare davanti ad un cancello o un portone, in prossimità di una uscita di sicurezza, di un passaggio riservato al movimento di mezzi o materiali, di un ingresso per corrieri e fornitori, di una rampa di carico/scarico merci, ecc.
Cartello "Lasciare libero il passaggio": avviso di cortesia
Il cartello "lasciare libero il passaggio” serve ad evitare ostacoli che possano bloccare il passaggio di persone, veicoli o mezzi di emergenza, bloccare l'accesso a proprietà private, intralciare il regolare svolgimento di lavori, riducendo disagi e situazioni potenzialmente pericolose.
L'esempio più classico è quello di Mario che al fine di assicurarsi che l'area antistante l'ingresso al proprio garage resti sempre accessibile e non venga ostruita, anche temporaneamente, decide di affiggere sulla serranda il cartello "Lasciare libero il passaggio". Tuttavia nel caso specifico questo cartello è equiparabile ad un mero "avviso di cortesia", che non obbliga nessuno a rispettarlo. In altre parole è solo una raccomandazione e chi lo ignora non viola alcuna legge o regolamento.
Si pensi anche al cartello "lasciare libero il passaggio" apposto nel cortile condominiale da una persona che deve effettuare un trasloco. In questo caso il cartello serve solo a chiedere collaborazione o buon senso. Se arriva un'auto che non è del condominio, non è obbligata a rispettarlo. Oltre a esporre il cartello corretto, potrebbe risultare utile servirsi di un avviso a non parcheggiare per gestire ogni evenienza, ma la sostanza non cambierebbe.
Altro esempio: nel piazzale di un'azienda privata viene apposto il cartello "Accesso riservato - non ostruire". Anche in questo caso si tratta di un avviso di cortesia, con la conseguenza che chi ignora la raccomandazione può essere richiamato, ma non multato.
Cartello "Lasciare libero il passaggio": obbligo da rispettare
Tornando a Mario, se egli volesse obbligare i cittadini a non sostare sull'area antistante il garage, dovrebbe richiedere il passo carrabile al Comune. In altri termini solo con un cartello passo carrabile, che riporta il numero di licenza e l'anno di rilascio, Mario può conferire valore legale al divieto.
Se tale divieto non venisse rispettato, Mario potrebbe richiedere alla polizia locale la rimozione forzata del veicolo, con tanto di multa per sosta su passo carrabile nei confronti del proprietario del mezzo.
Ma potremmo fare altri esempi in cui il cartello non è una semplice raccomandazione ma un vero e proprio obbligo, con la conseguenza che chi non lo rispetta commette un illecito (amministrativo, contrattuale o regolamentare) e può subire sanzioni.
Si pensi, ad esempio, all'uscita di emergenza di un locale pubblico (in questo caso potrebbe essere utile esporre anche un cartello uscita di sicurezza), alle corsie, androni o accessi richiamati espressamente da un regolamento condominiale, alla servitù di passaggio, all'area di un supermercato dedicata al transito e al parcheggio dei fornitori e via discorrendo.
In definitiva se l’obbligo esiste per legge o regolamento, il cartello lo rende solo evidente. Se l’obbligo non esiste, il cartello ha la valenza di un invito o una richiesta di cortesia.
Mantenere l'area sgombra per lasciare libero il passaggio è il primo passo, ma se l'obiettivo è impedire del tutto l'ingresso ai non addetti, è fondamentale integrare la segnaletica con un cartello di divieto di accesso.
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