Clausola recesso fac simile: modulo PDF

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 16/09/2026
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La clausola di recesso presente in un contratto disciplina la possibilità per una o entrambe le parti di sciogliere unilateralmente il rapporto contrattuale senza che sia necessario il consenso dell'altra parte. Il diritto di recesso trova fondamento generale nell'art. 1373 c.c.

Che cosa prevede la clausola di recesso?

Generalmente una clausola di recesso deve stabilire:

  • chi è titolare del diritto, ossia chi può recedere (una sola parte oppure entrambe);
  • quando è possibile esercitare il recesso (in qualsiasi momento, entro una certa data, solo al verificarsi di determinate condizioni, ecc.);
  • il termine di preavviso, ossia il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione del recesso e la sua efficacia (es. 30, 60, 90 giorni), per consentire alla controparte di riorganizzarsi;
  • la modalità di comunicazione, ossia la forma richiesta per l'esercizio del recesso (raccomandata a.r., PEC, forma scritta);
  • da quando produce effetto (immediatamente oppure dopo la scadenza del periodo di preavviso);
  • l'entuale corrispettivo, con pagamento di una penale o multa penitenziale (art. 1373, comma 3, c.c.) o con perdita della caparra versata o restituzione del doppio, a seconda di chi recede (art. 1386 c.c. - caparra penitenziale);
  • gli effetti del recesso: restituzione di beni, pagamento delle prestazioni già eseguite, restituzione di somme, cessazione dei servizi, ecc.

Distinzione tra recesso e risoluzione

Il recesso e la risoluzione sono due istituti distinti. Infatti il recesso consiste, come si è detto, nel potere di porre fine al rapporto contrattuale in modo unilaterale, sulla base di quanto stabilito dalla legge o dalle parti nel contratto stesso.

La risoluzione, invece, opera di regola quando si verifica una causa specifica che determina lo scioglimento, ad esempio l'inadempimento della controparte.

Ad esempio:

  • "Il cliente ha la facoltà di recedere dal contratto con un preavviso di 30 giorni" (si tratta di recesso);
  • "Se il cliente non paga, il committente può chiedere la risoluzione del contratto" (si tratta di risoluzione per inadempimento, eventualmente disciplinata attraverso una clausola risolutiva espressa).

Recesso e diritto di ripensamento non sono sinonimi

Il diritto di ripensamento è una particolare forma di recesso, generalmente riconosciuta dalla legge al consumatore che compie acquisti a distanza o fuori dai locali commerciali, per consentirgli di liberarsi dal contratto senza dover fornire una motivazione e senza subire, di norma, penalità. Va esercitato nel termine massimo di 14 giorni, decorrenti dalla ricezione del prodotto in caso di prodotti o dalla firma del contratto in caso di servizi. Se manca il venditore non informato correttamente il consumatore sul recesso, il termine sale a 12 mesi. La materia è regolata dal Codice del Consumo.

Il recesso, come si è visto, è un concetto molto più ampio.

Recesso e disdetta sono istituti distinti?

Seppure nella pratica vengono spesso confusi e talvolta usati impropriamente come sinonimi, va precisato che recesso e disdetta sono due istituti distinti. 

La disdetta e il recesso hanno in comune la volontà di porre fine al rapporto contrattuale, ma operano normalmente in momenti diversi: la disdetta mira a impedire il rinnovo del contratto alla sua scadenza, mentre il recesso consente, quando previsto dalla legge o dal contratto, di sciogliere il rapporto anche prima della scadenza naturale.

Dunque se la disdetta presuppone normalmente un contratto destinato a rinnovarsi automaticamente, il recesso può riguardare anche contratti che non prevedono alcun rinnovo. Da questo portale è possibile scaricare un modulo disdetta contratto generico.

La clausola di recesso varia in funzione del contratto?

Non esiste una clausola di recesso universale: il testo va sempre ritagliato su misura considerando il tipo di contratto, la durata del vincolo, l'identità dei contraenti e le leggi applicabili al caso specifico.

Ad esempio nei contratti di lavoro, il "recesso" può essere comunicato dal lavoratore (dimissioni) o dal datore di lavoro (licenziamento), come tale può essere soggetto a discipline specifiche su preavviso, forma o giustificazione.

Nei contratti di locazione il recesso trova una specifica disciplina nella legge 431/1998 (locazioni abitative), con regole e termini diversi a seconda che a comunicarlo sia il conduttore o il locatore.

Nei contratti di appalto l'art. 1671 c.c. prevede un recesso speciale del committente, con obbligo di tenere indenne l'appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.

In generale nei contratti con consumatori (B2C), il Codice del Consumo prevede una tutela rafforzata a beneficio di questi ultimi, prevendendo il diritto di recesso obbligatorio nei contratti a distanza e fuori dai locali commerciali (14 giorni, artt. 52 ss. Cod. Cons.), senza necessità di motivazione e senza penali. 

Esempi di clausole di recesso

Recesso libero con preavviso

Art. __ - Recesso

1. Ciascuna delle Parti ha facoltà di recedere dal presente contratto in qualsiasi momento, senza necessità di motivazione, mediante comunicazione scritta da inviarsi all'altra Parte a mezzo posta elettronica certificata (PEC) o raccomandata con avviso di ricevimento.

2. Il recesso avrà efficacia decorsi ___ giorni (es. 60/90 giorni) dal ricevimento della relativa comunicazione da parte del destinatario.

3. Il recesso non pregiudica gli effetti del contratto già prodotti né i diritti e gli obblighi maturati dalle Parti fino alla data di efficacia del recesso, ivi inclusi i corrispettivi dovuti per prestazioni già eseguite.

4. Resta fermo l'obbligo delle Parti di adempiere, per il periodo di preavviso, a tutte le obbligazioni previste dal presente contratto.

Recesso oneroso con indennizzo

Art. __ - Recesso

1. È facoltà di ___ (ad es. Parte A, oppure entrambe le Parti) recedere dal presente contratto anche prima della naturale scadenza prevista all'art. __, dandone comunicazione scritta all'altra Parte con un preavviso di almeno __ giorni.

2. In caso di recesso esercitato ai sensi del comma precedente, la Parte recedente sarà tenuta a corrispondere all'altra Parte, a titolo di indennizzo/compenso per il recesso anticipato, una somma pari a € _____ (oppure al __ % del corrispettivo residuo], da versarsi entro __ giorni dalla data di efficacia del recesso.

3. Il pagamento di cui al comma 2 non esclude il diritto della Parte non recedente al risarcimento dell'eventuale maggior danno, ove dimostrato.

4. Sono in ogni caso dovuti i corrispettivi per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione alla data di efficacia del recesso.

Recesso per giusta causa

Art. __ - Recesso per giusta causa

1. Ciascuna delle Parti potrà recedere dal presente contratto, anche prima della scadenza, esclusivamente al ricorrere di una giusta causa, intendendosi per tale, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) l'assoggettamento dell'altra Parte a procedure concorsuali o di crisi d'impresa;
b) il mutamento sostanziale dell'assetto proprietario o di controllo dell'altra Parte;
c) la perdita, da parte dell'altra Parte, di autorizzazioni, licenze o requisiti essenziali allo svolgimento dell'attività oggetto del contratto;
d) ogni altra circostanza che renda inesigibile, secondo buona fede, la prosecuzione del rapporto.

2. Il recesso dovrà essere comunicato per iscritto, con indicazione specifica della causa che lo giustifica, e avrà effetto decorsi __ giorni dal ricevimento della comunicazione.

3. Qualora la giusta causa addotta risulti insussistente, il recesso si considererà privo di effetto e la Parte recedente sarà responsabile per l'eventuale inadempimento contrattuale, con conseguente obbligo di risarcimento del danno.

Clausola di recesso con caparra penitenziale

Art. __ - Caparra penitenziale e diritto di recesso

1. Alla sottoscrizione del presente contratto, [Parte A] versa a [Parte B] la somma di € ______ (euro __________) a titolo di caparra penitenziale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1386 c.c.

2. Ciascuna delle Parti ha facoltà di recedere dal presente contratto, senza necessità di fornire alcuna motivazione, mediante comunicazione scritta da inviarsi all'altra Parte a mezzo PEC o raccomandata a.r.

3. In caso di esercizio del diritto di recesso: 
a) qualora receda [Parte A], la caparra versata resterà definitivamente acquisita da [Parte B], a titolo di corrispettivo per il recesso, senza necessità di ulteriore prova del danno subito;
b) qualora receda [Parte B], quest'ultima sarà tenuta a restituire a [Parte A] il doppio della caparra ricevuta, entro __ giorni dalla comunicazione di recesso.

4. Resta esclusa, per la Parte recedente, ogni ulteriore pretesa risarcitoria a carico della controparte, salvo il caso in cui la Parte non recedente preferisca agire per l'esecuzione del contratto o per il risarcimento del danno secondo le regole generali, rinunciando in tal caso agli effetti di cui al presente articolo, ai sensi dell'art. 1386, comma 2, c.c.

5. Il recesso ha effetto dal momento del ricevimento della relativa comunicazione da parte del destinatario e non pregiudica gli obblighi di pagamento relativi a prestazioni già eseguite prima di tale data.

Clausola di recesso per modifica unilaterale delle condizioni

Art. __ - Modifica delle condizioni contrattuali e diritto di recesso

1. [Parte B] si riserva la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni economiche e/o normative del presente contratto, per giustificato motivo, dandone comunicazione scritta a [Parte A] con un preavviso di almeno [__] giorni rispetto alla data di entrata in vigore delle modifiche.

2. La comunicazione di cui al comma precedente dovrà indicare in modo chiaro ed evidente:
a) il contenuto specifico della modifica proposta;
b) la data a decorrere dalla quale la modifica sarà efficace;
c) il diritto di [Parte A] di recedere dal contratto ai sensi del presente articolo.

3. [Parte A] ha diritto di recedere dal contratto, senza applicazione di alcuna penale né spesa, qualora comunichi il proprio recesso entro [__] giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1.

4. In assenza di comunicazione di recesso entro il termine di cui al comma precedente, le modifiche si intenderanno accettate e troveranno applicazione a decorrere dalla data indicata nella comunicazione.

5. Il recesso esercitato ai sensi del presente articolo ha effetto dalla data di ricevimento della relativa comunicazione da parte di [Parte B] e non incide sugli obblighi già maturati alla medesima data.

6. Sono fatte salve le disposizioni inderogabili previste da normative di settore applicabili al presente contratto (es. artt. 118 e 119-bis TUB per i contratti bancari, ove applicabili).

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