Fome denunciare un furto di energia elettrica: fac simile editabile

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Un fac simile denuncia furto energia elettrica da trasmettere alla propria compagnia e delle informazioni utili su come difendersi nel caso in cui il consumatore ritenga di essere rimasto vittima di un furto di energia elettrica. Il modello può essere facilmente personalizzato in funzione del proprio fornitore di energia: Enel, Sorgenia, A2A, ENI, Edison, Acea, IREN, ENGIE, E.On, Green Network, Optima ecc.

Furto energia elettrica come avviene

Cominciamo col dire che il furto di energia elettrica è considerato un reato di "furto aggravato", sanzionato con la reclusione da due a sei anni e con una multa da 927 euro a 1500 euro. Tra l'altro è lo stesso articolo 624 del Codice Penale a precisare che "agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l'energia elettrica".

Ma questa non è l'unica conseguenza a cui va incontro chi si macchia di un simile reato. La produzione di un danno implica a sua volta un risarcimento che, da un punto di vista prettamente economico, si traduce nel pagamento nei confronti del fornitore di tutta l'energia elettrica sottratta illecitamente nel tempo.

Ma come avviene un furto di energia elettrica? Si tratta di una pratica abbastanza diffusa e fondamentalmente avviene attraverso un allacciamento abusivo ai cavi della rete o al cavo di alimentazione di un altro utente o di una utenza distaccata.

Come accorgersene? Molto facile: se pur a fronte di un uso "abituale" della lavatrice, della lavastoviglie o dell'impianto di condizionamento, si nota un aumento consistente e ingiustificato del costo della bolletta elettrica per maggiori consumi fatturati, vuol dire che c'è qualcosa che non va.

Furto energia elettrica come difendersi

In questi casi la prima cosa da fare è operare un confronto tra i consumi registrati in analoghi periodi negli anni precedenti. Ad esempio nel periodo estivo è chiaro che il consumo di energia elettrica è maggiore a causa dell'utilizzo dell'impianto di aria condizionata, dunque non avrebbe molto senso confrontare i consumi di Marzo-Aprile con quelli di Luglio-Agosto.

Se dal confronto si notano forti discrepanze di consumi, non giustificabili neppure con il rincaro delle tariffe in atto, allora è meglio chiamare un elettricista di fiducia. Potrebbe trattarsi, infatti, di un caso di dispersione elettrica, a sua volta generato da un non perfetto isolamento dell'impianto elettrico, oppure dalla presenza di cavi o collegamenti difettosi o da altri fattori. In attesa dell'intervento del tecnico inoltrare una formale

alla compagnia.

Se l'intervento dell'elettricista non rileva alcuna anomalia in tal senso, allora non ci sono dubbi: qualcuno sta rubando energia elettrica. Naturalmente è lo stesso elettricista che può fornire una conferma in tal senso, in particolare chiarendo se è stata operata una manomissione sul contatore o sulla rete di distribuzione. 

Come denunciare un furto di energia elettrica 

Se il controllo operato dal tecnico ha acclarato il furto di energia elettrica, non resta che denunciare immediatamente il furto all'Autorità giudiziaria. A tal fine basta recarsi nel più vicino comando dei Carabinieri, della Questura o della Guardia di Finanza. Questo è un passaggio molto importante in quanto, per quanto paradossale possa sembrare, si potrebbe correre il rischio di essere accusati di vendere energia elettrica a terzi.

Fatto questo è necessario informare il proprio fornitore e richiedere una verifica ufficiale. La segnalazione al fornitore può essere effettuata attraverso il fac simile denuncia furto energia elettrica scaricabile da questa scheda.

A questo punto se la compagnia conferma la sottrazione fraudolenta di energia elettrica, deve effettuare i necessari interventi (ad es. sostituendo il contatore) per ripristinare la corretta fornitura della luce.

Tags:  reclamo elettricità bolletta elettrica bolletta luce

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