ISEE corrente: cos’è e a cosa serve

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Torniamo a parlare dell'Isee. Se ci conosci, sai già che questo argomento ci sta molto a cuore: con l’inizio del nuovo anno abbiamo parlato di questo strumento scrivendo "ISEE 2017: quando serve e come si richiede", un articolo con cui ti abbiamo offerto informazioni sui metodi di calcolo dell'Isee, sulle detrazioni applicabili e sui documenti da presentare per ottenere l'attestazione ISEE.

Ti abbiamo anche spiegato come la recente riforma sull'Isee abbiamo contribuito non poco a smascherare errori, irregolarità e in moltissimi casi vere e proprie frodi ai danni delle istituzioni, allo scopo di percepire bonus e agevolazioni, pur non avendone diritto: furbetti che dichiaravano redditi inferiori a quelli reali, che indicavano patrimoni palesemente più bassi o che dichiaravano di contare nel proprio nucleo familiare figli che al contrario avevano costituito una propria famiglia (leggi "Il nuovo Isse contro gli evasori").

In questo articolo, invece, ci dedicheremo ad illustrarti i vantaggi dell’Isee corrente: un particolare strumento pensato per chi subisce un’improvvisa variazione della situazione reddituale. Scopriamo insieme come utilizzarlo.

Isee corrente: cos’è

L’ISEE, acronimo di Indicatore di Situazione economica Equivalente, è uno strumento che consente di misurare la condizione economica di un determinato nucleo familiare sulla base dei redditi e dei patrimoni mobiliari e immobiliari detenuti da tutti i suoi componenti.

In particolare ai fini del calcolo dell'ISEE vengono presi in esame i redditi relativi ai due anni che precedono quello della dichiarazione (ad esempio, nel 2017 ai fini ISEE si considerano i redditi percepiti nel 2015), i beni mobiliari e immobiliari detenuti al 31 dicembre precedente la dichiarazione e i veicoli (automobili, moto, ecc.) posseduti alla data della dichiarazione. Se una parte di questi dati (redditi, detrazioni,ecc.) è acquisita direttamente dal fisco, sul resto è il cittadino che è chiamato ad una autodichiarazione: ci riferimeno in particolare ai dati su immobili e veicoli posseduti, su giacenze medie di conto corrente, su composizione del nucleo familiare e così via.

Il calcolo dell’ISEE è estremamente importante per tutti quei soggetti che hanno intenzione di fruire delle prestazioni socio sanitarie ed assistenziali elargite dallo Stato, come la carta acquisti, gli assegni per il nucleo familiare, il bonus bebè, il bonus gas e bonus elettrico, le agevolazioni per servizi di trasporto pubblico o asili nido e così via.

Per questo motivo il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha deciso di semplificarne l’aggiornamento, nel caso in cui si verificassero degli eventi tali da incidere negativamente sul reddito. Cosa accadrebbe, infatti, se oggi ti trovassi, in qualità di disoccupato, a richiedere un ISEE quando magari due anni fa avevi una stabile occupazione? Certamente ne verrebbe fuori un quadro che non rispecchierebbe affatto la tua reale condizione economica. La risposta a situazioni di questo tipo è stata trovata con l’Isee corrente: un indicatore che riflette l’attuale situazione economica del nucleo familiare. Nei prossimi paragrafi avrai modo di capire come e quando utilizzarlo.

Isee corrente: a cosa serve

Il Governo risponde alla persistente crisi economica e alla precaria situazione lavorativa di gran parte degli italiani, riformando l’attestazione Isee ordinaria e corrente, di modo da adattarla alle variazioni reddituali subite in relazione a disoccupazione, riduzione del numero di ore lavorative, invalidità o cassa integrazione. L’Isee corrente, dunque, serve ad accertare la reale situazione economica familiare.

Basandosi su dati più recenti, la Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’Isee corrente permette ai contribuenti di notificare le variazioni reddituali subentrate nell’ultimo periodo. In pratica, ti viene offerta la possibilità di calcolare l'Isee corrente 2017, che prende in considerazione i redditi non di due anni prima ma degli ultimi dodici mesi, addirittura degli ultimi due mesi se sei un lavoratore dipendente a tempo indeterminato che ha subito la perdita o la sospensione del posto di lavoro o una riduzione dell’attività lavorativa. In questo modo avrai la possibilità di rappresentare una situazione economica reale del tuo nucleo familiare.

Isee corrente: requisiti, validità e modello da utilizzare

L'ISEE corrente ha validità pari a due mesi, i quali decorrono dalla data di presentazione della DSU. Per quanto riguarda la modulistica da utilizzare, invece, su Moduli.it puoi scaricare il modello di dichiarazione sostitutiva unica per Isee corrente.

È possibile richiedere il calcolo della Dichiarazione Sostitutiva Unica per l’Isee corrente solo in presenza di questi 3 requisiti:

1 - devi essere in possesso di un Isee 2017;
2 - uno o più componenti del nucleo familiare devono aver subito un cambiamento nella situazione lavorativa (perdita del posto di lavoro, riduzione delle ore, cassa integrazione, ecc.)
3 - la variazione deve essere tale da influire sull’ultimo reddito dichiarato in misura superiore al 25%.

Soffermiamoci per un attimo sul secondo punto e apriamo una parentesi più ampia. Ecco quali sono, nello specifico, le situazioni per le quali è possibile chiedere il calcolo dell’ISEE corrente:

- uno dei componenti della famiglia subisce la risoluzione del rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
- uno dei componenti della famiglia viene sospeso dall’attività lavorativa dipendente a tempo indeterminato;
- uno dei componenti del nucleo familiare con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato subisce una riduzione dell’orario lavorativo;
- uno dei componenti del nucleo familiare con contratto a tempo determinato o flessibile perde il posto, tuttavia può dimostrare di essere stato occupato per almeno 120 giorni nei 12 mesi che hanno preceduto il licenziamento o il mancato rinnovo contrattuale;
- uno dei componenti del nucleo familiare cessa la propria attività di lavoro autonomo, la quale però deve essere stata svolta per almeno 12 mesi consecutivi.

Le casistiche appena elencate possono essere sopraggiunte durante gli ultimi 12 mesi, tuttavia l’Isee corrente permette - come già anticipato - di calcolare anche i redditi percepiti nell’arco degli ultimi 2 mesi.

Tutte queste informazioni devono essere riportate nel quadro S2 della DSU. Nel quadro successivo (S3), invece, dovrai specificare per ciascun componente del nucleo familiare indicato nel quadro S2, i redditi (da lavoro dipendente, pensione, attività d'impresa o lavoro autonomo) e i trattamenti percepiti negli ultimi 12 mesi.

Infine nel quadro S4 dovrai indicare quei documenti necessari ad attestare la variazione della situazione lavorativa (ad esempio la lettera di licenziamento, la chiusura della partita IVA, ecc.) o della situazione reddituale (busta paga, ecc.) .

Quali documenti occorrono per richiedere Isee corrente

Come saprai, è possibile compilare la DSU eseguendo una tra le due procedure disponibili. La prima opzione ti consente di rivolgerti ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) ed affidarti agli esperti; l’unica cosa che devi fare è prendere appuntamento e reperire tutta la documentazione utile al calcolo. Per evitare dimenticanze e spiacevoli ritardi puoi leggere l’articolo “I modelli da presentare al CAF per l’Isee”.

La seconda opzione ti consente, invece, di redigere e inviare la DSU online, seguendo la procedura telematica accessibile sul sito dell’Inps. Quello che devi fare è entrare nell’area riservata del sito www.inps.it mediante l’inserimento delle credenziali SPID  o del PIN INPS.

Dopo aver inoltrato correttamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non dovrai far altro che aspettare dieci giorni lavorativi: è questa, infatti, la tempistica utile all’Inps per processare la richiesta e inviarti l’attestazione Isee.

Se hai una PEC (casella di Posta Elettronica Certificata) potrai scaricarla in pochi istanti, al contrario, dovrai rivolgerti al CAF più vicino.

Per calcolare l’Isee corrente non è necessario riprodurre tutta la documentazione, basta assicurarsi di avere a portata di mano il necessario per accertare le variazioni dovute al cambiamento della situazione lavorativa. Nello specifico devi munirti di un modello di dichiarazione sostitutiva unica per Isee corrente e di quei documenti che, come si è detto, certificano la variazione della situazione lavorativa e reddituale.

Chi non può presentarsi al Centro di Assistenza Fiscale di persona, può delegare un altro soggetto alla presentazione dei documenti utili per calcolo dell’Isee corrente. In questo caso è necessario presentare anche il modulo delega CAF per dichiarazione ISEE  disponibile gratuitamente su questo portale. Al modulo è indispensabile allegare anche una copia del documento d’identità, del delegante e del delegato, in corso di validità.

Isee ordinario o corrente: risposte alle domande più frequenti

Come abbiamo accennato all’inizio dell’articolo, il calcolo dell’Isee è di fondamentale importanza per tutti coloro che desiderano accedere alle prestazioni socio sanitarie, scolastiche e assistenziali agevolate dallo Stato. La recente riforma, volta a garantire una più veritiera analisi della situazione economica familiare, si basa su una serie di dati provenienti dagli archivi istituzionali, i quali sostituiscono le precedenti dichiarazioni (nelle quali spesso e volentieri alcuni “furbetti” si dichiaravano nullatenenti o quasi) e assicurano il rispetto della normativa vigente.

Questa piccola rivoluzione ha dato origine ad un nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che ha letteralmente spiazzato chi era ormai avvezzo alle disposizioni precedenti. Tutte le informazioni principali sul nuovo ISEE sono disponibili, come detto, nell'articolo "ISEE 2017: quando serve e come si richiede". Ma cosa accade in caso di variazione del nucleo familiare? Le carte di credito ricaricabili vanno indicate nella DSU? E le somme versate a fondi di previdenza complementare vanno specificati? A queste ed ad altre domande CAF e Inps hanno fornito delle risposte che noi abbiamo riprodotto in parte con questo articolo: "Calcolo Isee: le risposte alle domande più frequenti".

Pubblicato il 22/03/2017
Tags: dsu isee
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