Comodato d uso gratuito parziale immobile modello: PDF

Rinaldo Pitocco - Ultimo aggiornamento: 28/05/2026
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Il modello di comodato d’uso gratuito di una stanza è un documento con cui il proprietario di un immobile concede a un’altra persona l’utilizzo gratuito di una stanza per un determinato periodo di tempo, senza richiedere alcun canone di affitto.

Cos’è il comodato d’uso di una stanza?

Il comodato d'uso è, in parole semplici, un prestito gratuito di un bene. Quando parliamo di una stanza, si tratta di un accordo con cui il proprietario (comodante) permette a un'altra persona (comodatario) di utilizzare una specifica parte della propria casa per un tempo stabilito o per uno scopo preciso, con l’obbligo di restituirla alla scadenza o quando richiesto nei casi previsti dalla legge o dal contratto.

A differenza di altri contratti, la sua caratteristica principale è la gratuità: non è previsto il pagamento di alcun affitto.

Quando è utile scegliere questa formula?

Il modello di comodato d’uso gratuito di una stanza viene utilizzato in diverse situazioni in cui si desidera concedere l’utilizzo di una camera senza stipulare un vero contratto di affitto. Questi i casi più comuni:

  • si concede una stanza ad un parente o ad un familiare che ha bisogno di un alloggio temporaneo;
  • si mette a disposizione gratuita una stanza a uno studente, figlio di un collega di lavoro, per motivi di studio;
  • si ospita gratuitamente collaboratori, tirocinanti o conoscenti che soggiornano temporaneamente in una città diversa;
  • viene concessa una stanza a badanti, caregiver o persone che prestano assistenza familiare;

In molti casi si ricorre a questa formula: 

  • per formalizzare l’utilizzo gratuito della stanza ed evitare equivoci su affitto “in nero”, residenza, spese o diritti di utilizzo;
  • per dimostrare la disponibilità dell’alloggio ai fini della residenza o del domicilio.

Comodato e affitto stanza: quali sono le differenze?

La distinzione fondamentale riguarda l'aspetto economico:

  • l'affitto o locazione è un contratto "oneroso", dove chi riceve in uso la stanza paga un regolare canone mensile. Questo un fac simile contratto affitto stanza singola;
  • il comodato è "essenzialmente gratuito". Il comodatario non versa un canone, ma deve solitamente farsi carico delle spese ordinarie legate all'uso, come le bollette e la piccola manutenzione.

Il contratto va registrato?

La registrazione o meno dipende dalla forma del contratto, nel senso che se si decide di mettere l'accordo nero su bianco, la registrazione è obbligatoria entro 30 giorni dalla firma. Dal 2022, questa procedura si può fare comodamente online tramite il modello RAP dell'Agenzia delle Entrate

Se, invece, il contratto è verbale, non c'è alcun obbligo di registrazione. Tuttavia, questa diventa necessaria se si vogliono ottenere specifiche agevolazioni fiscali.

Per la registrazione, si paga un'imposta di registro fissa di 200 euro, oltre a 16 euro di marca da bollo ogni 4 facciate del contratto (se registrato online, il bollo viene addebitato direttamente). In caso di omessa registrazione sono previste sanzioni amministrative che vanno dal 120% al 240% dell'imposta di registro dovuta. Sono previste sanzioni anche in caso di registrazione tardiva.

Quali sono gli obblighi per chi occupa la stanza?

Chi riceve la stanza in comodato deve comportarsi con la "diligenza del buon padre di famiglia". Nello specifico:

  • deve custodire con cura lo spazio ricevuto;
  • può usare la stanza solo per lo scopo concordato (es. solo abitativo);
  • non può far abitare altre persone o subaffittare la stanza senza il permesso scritto del proprietario;
  • deve pagare le spese legate all'uso quotidiano (utenze e condominio ordinario).

Se il comodato d'uso gratuito definisce le regole legali per occupare una stanza a costo zero, sono poi le buone regole di convivenza tra coinquilini a stabilire come vivere pacificamente sotto lo stesso tetto ogni giorno.

Quali sono gli effetti sul piano fiscale?

La concessione gratuita di una stanza può avere conseguenze anche sotto il profilo fiscale:

IMU. Per i comodati concessi tra genitori e figli è prevista, in determinati casi, una riduzione del 50% della base imponibile. Tuttavia molti Comuni non riconoscono l’agevolazione quando il comodato riguarda soltanto una parte dell’immobile, come una singola stanza, e non l’abitazione nel suo complesso.

TARI (tassa rifiuti). Il tributo è generalmente a carico di chi utilizza concretamente la stanza, cioè del comodatario, in quanto soggetto che produce i rifiuti domestici.

Dichiarazione dei redditi. Anche in assenza di un canone di locazione, il proprietario deve continuare a dichiarare la rendita catastale dell’immobile. In molti casi, però, per gli immobili non locati l’IMU sostituisce l’IRPEF.

Come e quando si può disdire il comodato?

La fine del rapporto dipende da cosa è stato scritto nel contratto:

  • se è stata prevista una scadenza, il comodatario deve lasciare la stanza alla data concordata. Tuttavia il proprietario può pretendere la stanza immediatamente se sopravviene un suo bisogno urgente e imprevisto;
  • se non è stata prevista alcuna scadenza, il proprietario può chiedere la restituzione della stanza in qualsiasi momento.

Il contratto si scioglie solitamente anche in caso di decesso del comodatario o del proprietario, a meno di accordi diversi tra gli eredi.

Modello comodato d'uso gratuito di una stanza

PREMESSA

Con il presente contratto le parti identificate di seguito convengono e stipulano quanto segue in relazione alla concessione in comodato d'uso gratuito di una stanza sita nell'immobile indicato.

LE PARTI

COMODANTE (concedente):
Nome e Cognome / Ragione Sociale: ___________________

Codice Fiscale / P. IVA: ______________________
Residente / con sede in: ____________________
Documento d'identità n.: ______________________

COMODATARIO (utilizzatore):
Nome e Cognome / Ragione Sociale: ___________________
Codice Fiscale / P. IVA: ______________________
Residente / con sede in: ____________________
Documento d'identità n.: ______________________

di seguito denominate congiuntamente «le Parti».

CONDIZIONI CONTRATTUALI

Art. 1 - Oggetto del contratto

Il Comodante concede al Comodatario, a titolo gratuito, l'uso esclusivo della stanza di seguito descritta:
Indirizzo immobile: _______________________________
Piano: ______ Interno: _____
Descrizione della stanza: ___________________
Superficie indicativa: ____ mq

La stanza viene consegnata corredata dei seguenti arredi/dotazioni (se presenti): __________________

Art. 2 - Durata

Il presente contratto ha durata dal __/__/____ al __/__/____.

Alla scadenza, il comodato si intende automaticamente risolto, salvo accordo scritto tra le Parti.

Il Comodante ha facoltà di richiedere la restituzione della stanza in qualsiasi momento ai sensi dell'art. 1809 c.c., con preavviso scritto di almeno _____ giorni.

Art. 3 - Gratuità

Il presente comodato è stipulato a titolo assolutamente gratuito. Il Comodatario non è tenuto al pagamento di alcun corrispettivo per l'utilizzo della stanza.

Resta inteso che le spese ordinarie di utilizzo della stanza (es. utenze, se concordato) sono a carico di: ________.

Art. 4 - Destinazione d'uso

La stanza è concessa esclusivamente per il seguente uso: _______________.

È fatto espresso divieto al Comodatario di:

  • sublocare o concedere in uso a terzi la stanza, in tutto o in parte;
  • adibire la stanza ad uso diverso da quello pattuito;
  • apportare modifiche strutturali senza preventivo consenso scritto del Comodante.

Art. 5 - Obblighi del Comodatario

Il Comodatario si impegna a:

a) custodire e conservare la stanza con la diligenza del buon padre di famiglia (art. 1804 c.c.);
b) non effettuare opere o innovazioni senza il consenso scritto del Comodante;
c) consentire al Comodante l'accesso ai locali previo congruo preavviso, per verificarne lo stato di conservazione;
d) restituire la stanza al termine del contratto nelle medesime condizioni in cui è stata ricevuta, salvo il normale deterioramento da uso.

Art. 6 - Spese e manutenzione

Le spese di manutenzione ordinaria sono a carico del Comodatario.

Le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del Comodante, salvo che siano state rese necessarie da negligenza o fatto doloso del Comodatario.

Art. 7 - Restituzione

Alla scadenza del contratto o in caso di richiesta anticipata del Comodante ai sensi dell'art. 1809 c.c., il Comodatario si obbliga a restituire immediatamente e incondizionatamente la stanza libera da persone e cose.

In caso di mancata restituzione nei termini, il Comodante avrà diritto di agire in giudizio per il rilascio coattivo.

Art. 8 - Responsabilità

Il Comodatario risponde dei danni arrecati alla stanza per uso non conforme al contratto o per sua negligenza.

Il Comodante non è responsabile per eventuali vizi della stanza che non abbiano carattere di dolo o colpa grave.

Art. 9 - Registrazione

Il presente contratto, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, dovrà essere registrato presso l'Agenzia delle Entrate. Le spese di registrazione sono a carico di: __________________.

Art. 10 - Foro competente e legge applicabile

Per qualsiasi controversia derivante dal presente contratto, le Parti eleggono quale foro competente il Tribunale di _______________.

Il presente contratto è regolato dalla legge italiana.

SOTTOSCRIZIONE

Le Parti dichiarano di aver letto e compreso il presente contratto e di accettarne integralmente il contenuto, con particolare approvazione degli articoli 2, 4, 7 e 10 ai sensi e per gli effetti degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile.

Luogo e data

Il Comodante              Il Comodatario

Foto
Pixabay
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