Motivi per non pagare l'affitto

Formati
DOC   riduzione canone locazione
PDF
DOC   sospensione canone locazione
PDF
Dichiaro di aver preso visione della nota informativa

L'inquilino può non pagare l'affitto soltanto in rarissime circostanze e di certo non se perde il lavoro o se nel proprio appartamento ci sono presenze di muffa. In linea generale l'inquilino può non pagare l'affitto se l'appartamento è dichiarato inagibile o comunque presenta problemi tali da non consentirne il pieno godimento. Ecco cosa succede se non si paga l'affitto.

Ho perso il lavoro non posso pagare l'affitto

Molti ritengono che un licenziamento possa autorizzare l'inquilino a non pagare l'affitto. In realtà così non è. Se l'inquilino viene licenziato o chiude la propria ditta, dunque resta senza reddito, può soltanto chiedere al proprietario di casa di sospendere per un certo periodo la riscossione dell'affitto o di ridurre l'importo del canone. Chiaramente il locatore non è obbligato ad accogliere la richiesta dell'inquilino.

Se, invece, decide di accogliere la richiesta, l'accordo tra le parti deve avvenire in forma scritta ed essere comunicato all’Agenzia delle Entrate. Solo così il proprietario può cautelarsi da eventuali accertamenti fiscali per redditi non dichiarati. Da questa scheda si possono scaricare un paio di modelli di accordo per riduzione e sospensione del canone di affitto.

C'è poi da dire che chi perde il posto di lavoro ha la possibilità, se previsto dal comune di residenza, di accedere ai contributi previsti per gli inquilini "morosi incolpevoli". In pratica chi non riesce a pagare l'affitto a causa

  • della perdita del lavoro per licenziamento;
  • di una consistente riduzione dell'orario di lavoro;
  • della cassa integrazione ordinaria o straordinaria;
  • del mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici;
  • della chiusura dell'azienda, derivanti da cause di forza maggiore;
  • di una grave malattia;
  • di un infortunio o del decesso di un componente del nucleo familiare che ha comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali

può rispondere ad un avviso pubblicato dal comune e chiedere la concessione di un contributo. E' necessario che all'inquilino sia stato notificato un atto di intimazione di sfratto per morosità.

Fermo restando che le condizioni di partecipazione sono stabilite dall'avviso specifico, è importante inoltre che l'inquilino abbia la residenza in quel comune, sia titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato, non sia titolare insieme agli altri membri del nucleo familiare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio ad uso abitativo sito nello stesso territorio, abbia un valore ISEE non superiore a certe soglie.

Non pagare l'affitto per muffa

La presenza di muffa sulle pareti dell'appartamento, può autorizzare l'inquilino a non pagare l'affitto? Anche in questo caso la risposta è no. Se sussiste un problema tale da creare problemi alla salute del conduttore e dei suoi familiari, è possibile chiedere la riduzione del canone, la risoluzione del contratto ed eventualmente il risarcimento dei danni subiti. Dal nostro portale è possibile scaricare un 

Lo stesso discorso potrebbe valere, ad esempio, per le infiltrazioni d'acqua.

Dunque l'inquilino non può mai autonomamente decidere di sospendere il pagamento del canone di locazione per problematiche riscontrate nell'appartamento. Un diritto simile sussiste solo quando i vizi dell'immobile sono imputabili ad una mancata manutenzione straordinaria e sono così importanti ed estesi da non consentire più all'inquilino di occupare quell'appartamento, se non a rischio della propria vita o della propria salute.

Dunque è fondamentale - ai fini della interruzione nel pagamento del canone - che l'inquilino sia in grado di dimostrare di aver dovuto abbandonare l'immobile o, in caso di esercizio di un'attività professionale, di aver dovuto trasferire lo studio o la ditta.

Anche la mancanza di agibilità dell'immobile può essere un motivo per non pagare l’affitto, a condizione però che l'inquilino non fosse a conoscenza di questo aspetto nel momento in cui ha sottoscritto il contratto di locazione

Come cautelarsi dal mancato pagamento

Per non trovarsi ad affrontare situazioni spiacevoli in cui l'inquilino, legittimamente o meno, rinuncia a pagare l'affitto, il locatore potrebbe richiedere allo stesso di fornire adeguate garanzie al momento della stipula del contratto. In particolare potrebbe richiedere 

Tags:  locazione affitto

Foto
Pixabay
Documenti correlati
 
Utilità