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Tolleranza autovelox: perché è importante calcolarlo

L'eccesso di velocità è una delle infrazioni più ricorrenti commesse dagli automobilisti. Per questo il Codice della Strada è molto severo a riguardo prevedendo pesanti sanzioni amministrative a cui possono accompagnarsi sanzioni accessorie, quali la decurtazione dei punti e la sospensione della patente. Ma quali sono i limiti di velocità che vigono sulle strade? E soprattutto esiste una tolleranza limite velocità, vale a dire uno sforamento minimo dei limiti di velocità che non fa scattare la multa? 

Multa per eccesso di velocità: autovelox e tutor

Per determinare l’entità della violazione si utilizzano dei rilevatori di velocità, ovvero gli autovelox che possono essere fissi o mobili. Grazie ai più recenti sviluppi tecnologici, è stata resa possibile la commercializzazione di strumenti ancora più potenti ed efficienti, come il temibile Trucam che può rilevare più infrazioni contemporaneamente a una distanza di oltre un 1 km, e lo Scout Speed che è praticamente invisibile e funziona benissimo anche in movimento.

In altri contesti, come quello autostradale, si fa ricorso al cosiddetto Sistema Tutor che calcola la velocità media e non quella istantanea dei veicoli.

Chiaramente, sia il Sistema Tutor, sia gli autovelox devono essere debitamente omologati e periodicamente controllati, così da garantirne la perfetta taratura e dunque il perfetto funzionamento.

Il Codice della Strada stabilisce altresì che le postazioni di controllo sulla velocità devono essere ben visibili e preventivamente segnalate mediante l’utilizzo di cartelli, dispositivi luminosi e segnaletica stradale.

I limiti di velocità da rispettare

Vediamo adesso quali sono i limiti di velocità che tutti gli altri automobilisti devono rispettare:

  • 130 km/h in autostrada. Tuttavia sulle autostrade a tre corsie più quella di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono innalzare il limite di velocità fino a 150 km/h predisponendo dell'apposita segnaletica;
  • 110 km/h per le strade extraurbane principali;
  • 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali;
  • 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane le cui caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.

Si ricorda, infine, che in presenza di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non può superare i 110 km/h per le autostrade ed i 90 km/h per le strade extraurbane principali.

Tolleranza limite velocità: in cosa consiste

E' previsto un margine di tolleranza quando l'eccesso di velocità è rilevato con strumentazioni elettroniche. Questo perché sia l’autovelox che il tachimetro potrebbero essere soggetti a piccoli errori di rilevamento della velocità.

In pratica il Codice della Strada stabilisce una tolleranza pari al 5% della velocità effettiva, e in ogni caso di 5 km/h in caso di limiti posti sotto i 100 km/h.

Cosa significa questo nella pratica? Facciamo un paio di esempi.

  • lunga una Statale vige il divieto di velocità di 70 Km/h. Essendo un limite sotto i 100 km/h, la tolleranza in questo caso è pari a 5 km/h. Questo significa che l'automobilista potrà essere multato nel solo caso in cui oltrepassasse il limite di 75 km/h;
  • lungo una strada a scorrimento veloce vige il limite di velocità di 110 km/h. In questo caso la tolleranza è pari a 5,5 km/h (5% di 110 km/h). Questo significa che fino alla velocità di 116 km/h (110 + 5.5, arrotondato a 116) l'automobilista è certo di non poter essere multato.

In estrema sintesi qualora l'automobilista venisse multato per aver viaggiato ad una velocità di 75 km/h, lungo la statale, o di 116 km/h lungo la strada a scorrimento veloce, avrebbe tutti i motivi per proporre un ricorso contro multa per eccesso di velocità.

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