Assegno di maternità: cos'è e come richiederlo

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L'assegno di maternità è un sostegno economico che la madre lavoratrice o disoccupata può chiedere per la nascita del figlio oppure per l’adozione o l’affidamento preadottivo di un minore di età non superiore ai 6 anni (o ai 18 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali). Recentemente è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la rivalutazione dell'assegno di maternità 2018 al fine di adeguarlo al tasso di inflazione. Dunque quale migliore occasione per comunicarti i nuovi importi e contestualmente parlarti dei requisiti e della procedura corretta da seguire per richiedere l'assegno di maternità.

Assegno di maternità Stato e Comuni

Facciamo innanzitutto una premessa. L'assegno di maternità non rappresenta l'unica misura di sostegno alla genitorialità prevista dal nostro sistema. Ricordiamo, infatti, che negli ultimi anni il Governo ha stanziato ingenti risorse e ha varato altri interventi a favore di quelle famiglie che decidono di avere un figlio. Ci riferiamo in particolare al bonus Nido da 1000 euro, da non confondere con il voucher per asili nido e babysitter, al bonus mamma domani e al bonus bebè. Nel corso di questo articolo vedremo, tra le altre cose, se queste misure sono compatibili con l'assegno di maternità. 

Cominciamo col dire che esistono due tipologie di assegno di maternità: 

- l’assegno di maternità dello Stato, una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall’Inps;
- l’assegno di maternità dei Comuni, una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall’Inps in presenza di determinati requisiti reddituali.

Prendiamoli in esame separatamente.

L'assegno di maternità dello Stato

A chi spetta

L’assegno spetta alla madre cittadina italiana, comunitaria oppure extracomunitaria (in quest'ultimo caso dev'essere in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo), residente in Italia al momento del parto o dell’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Inoltre la madre deve risultare in possesso di determinati requisiti lavorativi e/o contributivi che sono differenti a seconda che si tratti di donna in attività di lavoro, donna che non svolge attualmente alcuna attività lavorativa ma che in precedenza aveva beneficiato di prestazioni economiche quali la mobilità, disoccupazione, cassa integrazione, ecc. oppure donna che durante la gravidanza ha cessato di lavorare per licenziamento o dimissioni.

Nello specifico la madre lavoratrice o precaria deve risultare in possesso dei seguenti requisiti:

  • aver versato almeno tre mesi di contributi per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione nazionale, affidamento preadottivo, oppure in Italia in caso di adozione internazionale;
  • aver lavorato almeno tre mesi e aver perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali. In questo caso il lasso di tempo tra il momento in cui ha perso il diritto e la data del parto o dell'effettivo ingresso in famiglia del bambino, in caso di adozione o affidamento, non deve superare né il periodo delle prestazioni godute né i nove mesi;
  • essere stata licenziata o aver dato le dimissioni durante il periodo di gravidanza, ma potendo far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto. 

L'assegno di maternità dello Stato spetta anche alle madri iscritte alla gestione separata: in questo caso per avere diritto all'assegno di maternità servono 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti il congedo obbligatorio ordinario, ossia dall'ottavo mese di gravidanza o prima se la gravidanza dovesse ad esempio risultare a rischio.

L’assegno può essere chiesto anche dal padre ma unicamente al ricorrere delle seguenti situazioni:
- in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre;
- se è affidatario preadottivo, nell'ipotesi di separazione dei coniugi intervenuta nel corso della procedura di affidamento preadottivo;
- se è padre adottante, nell'ipotesi di adozione senza affidamento quando intervenga la separazione dei coniugi;
- se è padre adottante non coniugato, nell'ipotesi di adozione pronunciata solo nei suoi confronti.

Attenzione: al momento dell'abbandono della madre o dell'affidamento esclusivo al padre, quest'ultimo deve in ogni caso risultare in possesso dei requisiti contributivi previsti per la madre.

L'assegno di maternità spetta al padre anche nel caso in cui quest'ultimo ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in presenza della morte della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva. In quest'ultimo caso è necessario che al momento della presentazione della domanda sia riscontrabile:

  • un regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta;
  • la presenza del minore presso la sua famiglia anagrafica;
  • la potestà sul minore;
  • il non affidamento del minore presso terzi;
  • il non godimento dell'assegno di maternità da parte della donna deceduta. 

Sempre in questo caso non sono richiesti i requisiti sia dei tre mesi di contributi tra i 18 e i nove mesi precedenti e sia della perdita del diritto da non più di nove mesi a prestazioni previdenziali o assistenziali, in quanto il diritto all'assegno deriva dalla madre o donna deceduta.

Come richiederlo

Per ottenere l’assegno di maternità dello Stato occorre presentare questa domanda all’Inps. Il modello come al solito va inoltrato per via telematica direttamente sul sito dell'Inps. Questo significa che devi necessariamente disporre del Pin Inps per poter procedere autonomamente con la richiesta (se non sai come fare leggi questo articolo). L'alternativa è rivolgersi ad un professionista oppure ad un CAF. Ricorda che la domanda va presentata entro 6 mesi (termine perentorio) dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

Tra le altre cose nel modulo occorrerà specificare anche le coordinate del conto (Iban) su cui accreditare l'assegno di maternità. Questo perchè secondo le norme vigenti, le Pubbliche Amministrazioni non possono effettuare pagamenti in contanti per prestazioni il cui importo superi i 1.000 euro. L'alternativa è rappresentata dal bonifico domiciliato, riscuotibile in contanti negli uffici postali da coloro che non dispongono di un conto corrente.

Alla domanda va allegata una copia del documento di identità del richiedente o copia del permesso di soggiorno per i cittadini non comunitari, il certificato di nascita del bambino o autocertificazione di nascita e una serie di altri documenti e certificazioni che trovi riepilogati all'interno dello stesso modulo di domanda.

A quanto ammonta l'assegno di maternità dello Stato

L’importo dell’assegno ammonta a poco più di 2.000 euro ed ogni anno viene leggermente ritoccato per adeguarlo al tasso d'inflazione. In caso di parto gemellare o di adozione/affidamenti plurimi, l’importo dell’assegno è moltiplicato per il numero di bambini nati o adottati/affidati. L’assegno spetta in misura intera se non si ha alcuna tutela economica per la maternità (indennità, retribuzione o altro). L'assegno viene erogato entro 120 giorni dalla richiesta.

E' importante precisare che in caso di parto gemellare o di adozione/ affidamenti plurimi, l'importo dell'assegno è moltiplicato per il numero dei bambini nati o adottati/affidati. L'assegno, inoltre, spetta per intero se il richiedente non può contare su alcuna tutela economica (indennità, retribuzione, ecc.). Altra cosa importante da rimarcare è che l'assegno di maternità dello Stato non è cumulabile con l'assegno di maternità del Comun, mentre lo è con altre agevolazioni eventualmente concesse come ad esempio il bonus mamma e il bonus bebè.

L'assegno di maternità non costituisce reddito, dunque non va riportato in dichiarazione.

La domanda di assegno di maternità dello Stato, respinta per mancanza di requisiti, viene trasmessa d’ufficio al Comune di residenza del richiedente per essere esaminata come domanda di assegno di maternità del comune.

L'Assegno di maternità del Comune

Come già detto l'assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa appunto dai comuni e pagata dall'Inps. Vediamo innanzitutto chi ne ha diritto.

A chi spetta

Si tratta di un sussidio economico che possono richiedere le mamme disoccupate o casalinghe che non hanno alcuna copertura previdenziale oppure che ce l'hanno ma entro un determinato importo fissato annualmente. Inoltre non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità.

Le richiedenti possono essere cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie in possesso della del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Per tutte è necessario avere la residenza presso il Comune che riconosce l’agevolazione.

Il diritto all'assegno compete in presenza di determinati requisiti reddituali la cui verifica compete al Comune di residenza. Infatti il diritto all'assegno è subordinato al possesso di un indicatore della situazione economica (ISEE) per il proprio nucleo familiare non superiore a 17.141,45 euro. Per chi volesse sul proprio sito ufficiale l'Inps ha reso disponibile un simulatore online per il calcolo dell'ISEE.

La madre lavoratrice può chiedere l’assegno se non ha diritto all’indennità di maternità dell’Inps oppure alla retribuzione per il periodo di maternità. Se l’indennità di maternità dell’Inps oppure la retribuzione sono di importo inferiore rispetto all’importo dell’assegno di maternità, quest'ultimo viene pagato per la differenza (c.d. quota differenziale).

Come richiederlo

Per ottenere l'assegno di maternità del comune occorre compilare questo modulo di domanda di assegno di maternità del Comune. Chiaramente si tratta di un un fac-simile, mentre il modello specifico è disponibile presso gli uffici del Comune di residenza. La domanda una volta compilata, deve essere presentato entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento. E' importante precisare che le modalità di presentazione della domanda possono variare da comune a comune. Se si ha poca dimestichezza con pratiche di questo tipo è sempre consigliabile rivolgersi ad un CAF. 

Anche in questo caso alla domanda occorre allegare della documentazione e in particolare:

  • copia della certificazione Isee;
  • copia di un documento di identità in corso di validità della richiedente;
  • copia del permesso di soggiorno nel caso in cui la richiedente sia una donna extracomunitaria;
  • documento che riporti le coordinate bancarie del conto intestato alla richiedente.

A quanto ammonta l'assegno di maternità del Comune

C'è da dire che l'importo dell'assegno di maternità per il 2018 è stato aggiornato alla luce della variazione dell'1,1% dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie. Oggi l'importo dell’assegno di maternità del comune, erogato per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, se spettante nella misura intera, è pari a 342,62 euro per 5 mesi, per un totale di 1.713,10 € somma che, come detto, viene erogata direttamente dall'Inps.

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49767 - Reihan
26/06/2017
Salve. Ho partorito a Marzo 2017. Non lavoro e ho il permesso di soggiorno. Sono andata a Caf per chiedere l'assegno di maternità e loro mi hanno detto che non mi tocca perchè non ho la carta di soggiorno. Vorrei sapere se e' vero ! C'è qualcosa che possa fare? Aspetto una risposta. Grazie mille

49457 - Redazione
25/05/2017
Giuseppe, ma a quale prestazione si riferisce esattamente: assegni familiari concessi dal Comune, assegni di maternità o cos'altro?

49449 - giuseppe
24/05/2017
Salve, mia moglie vuole fare la domanda assegno comuni. Si è recata per prendere il modulo dal comune ma gli hanno detto che questa domanda deve essere fatta direttamente dal CAF e loro non dispongono del modulo. E' vero? Inoltre Che documenti ci vogliono? In altri termini che documenti si allegano a questa domanda? Grazie.

46363 - manuela
02/08/2016
Salve volevo sapere se ho diritto all'assegno di maternità dello stato io sono dipendente di una ditta, faccio l'operaia, ho usufruito della maternità anticipata e della maternità obbligatoria rientro al lavoro dopo i tre mesi del bimbo facendo l'allattamento. Mi spetta prendere l'assegno di maternità? Grazie mille della disponibilità.

45857 - Redazione
03/06/2016
Giusy, ci spiace purtroppo non c'è nulla che lei possa fare.

45842 - Giusy
01/06/2016
Salve mi serve un aiuto. Il mio reddito ISEE è di 296,64 ma ho avuto un problema con l'assegno maternità di 1694.00 euro visto che non sapevo che la domanda si facesse al proprio comune entro i sei mesi dalla nascita. Oggi 1/6/2016 tramite assistente sociale ho presentato la domanda all'inps ma niente da fare è stata rifiutata. C'è qualcosa che possa fare tipo ricorso o qualcos'altro.

44703 - tiziana
17/03/2016
E dopo quanto tempo arriva?

34566 - Redazione
19/12/2014
Natalia, in effetti al comune le hanno dato una risposta corretta. La "carta di soggiorno" non deve essere confusa con il permesso di soggiorno; essa, infatti, viene rilasciata dal questore allo straniero regolarmente soggiornante nel territorio italiano da almeno 5 anni e titolare del permesso di soggiorno. Il D.Lgs 3/2007 ha sostituito la "carta di soggiorno" con il "permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo", pertanto le cittadine non comunitarie che non sono in possesso di tale permesso o che non soddisfano gli altri requisiti previsti, non hanno diritto all'assegno di maternità concesso dai Comuni.

34547 - gorceag natalia
18/12/2014
Salve sono sono straniera e non ho la carta di soggiorno, non lavoro e ho partorito la bambina ad agosto di questo anno. Sono andata in comune a chiedere l'assegno di maternità e loro mi hanno detto che se non ho la carta di soggiorno non posso fare niente. Vorei sapere se e' vero? Finchè sono ancora in tempo. Aspetto la risposta grazie mille.

28672 - monica
31/01/2014
Io vorrei sapere se ho ancora diritto all'assegno per mia figlia che compie i diciotto anni ad agosto la sua autorizzazione scade a maggio posso richiederlo ancora grazie

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