Assegno sociale: aumentano età, reddito e importo della prestazione

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L'assegno sociale, che dal 1996 ha sostituito la vecchia pensione sociale, è una prestazione di carattere assistenziale erogata a domanda in favore di quei cittadini anziani che si trovano in condizioni economiche disagiate ed hanno redditi non superiori a certe soglie previste dalla legge. Della pensione sociale continuano comunque a beneficiare coloro che l'hanno ottenuta prima del 31 dicembre 1995. L'assegno sociale, dunque, è un tipo di prestazione economica che prescinde del tutto dal versamento dei contributi, anche se per riceverla occorre essere comunque in possesso di determinati requisiti. Vediamo insieme quali sono, qual è l'importo che spetta per il 2019 e soprattutto in che modo è possibile avanzare l'istanza.

Assegno sociale requisiti 2019

Per richiedere l'assegno sociale 2019 è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • 67 anni di età. Tale requisito vale sia per gli uomini che per le donne;
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del comune di residenza;
  • per i cittadini extracomunitari, i rifugiati o i titolari di protezione sussidiaria: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.

Inoltre il richiedente l'assegno sociale non può possedere redditi superiori a certe soglie riportate annualmente sul sito dell'Inps. Tenendo conto dell'ultima rivalutazione Istat riconosciuta ai trattamenti pensionistici, la soglia di reddito che il cittadino non può superare se intende richiedere l'assegno sociale, è pari a 5.954 euro annui, limite che sale a 11.908 euro qualora lo stesso dovesse risultare coniugato.

Ai fini della determinazione della soglia di reddito vengono considerati:

  • i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti da giochi di abilità, da concorsi a premi, ecc.);
  • i redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi postali e bancari; interessi dei BOT,CCT e di ogni altro titolo di Stato;
  • gli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e società per azioni; etc.);
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • le pensioni ed assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili, ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Non vengono invece presi in considerazione:

L'assegno sociale è una misura di carattere provvisorio, nel senso che la sua erogazione è sottoposta annualmente alla verifica da parte dell'Inps del possesso dei requisiti reddituali e di effettiva residenza da parte dei beneficiari.  

Attenzione: in caso di decesso del beneficiario, l'assegno sociale non è reversibile ai familiari superstiti.

L'assegno sociale non può essere erogato all'estero. Il soggiorno all’estero del titolare, di durata superiore a 30 giorni, comporta la sospensione dell'assegno sociale. Decorso un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata.

In considerazione della funzione che riveste, l'assegno sociale non è pignorabile.

Qual è l'importo dell'assegno sociale?

A partire da Gennaio 2018, l'importo dell'assegno sociale è pari a 458 euro per 13 mensilità. L'importo percepito non è soggetto a trattenute Irpef.

Hanno diritto all’assegno sociale in misura intera:

  • i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
  • i soggetti coniugati che abbiano un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno.

Hanno diritto all'assegno sociale in misura ridotta:

  • i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno;
  • i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l'ammontare annuo dell'assegno e il doppio dell'importo annuo dell'assegno.

In pratica se il beneficiario risulta non coniugato e ha un reddito di 2.500 euro all'anno, beneficia di un assegno pari a 3.454 (5.954 - 2.500). Se invece risulta coniugato, ma la famiglia non ha redditi, l'assegno sociale viene percepito in misura intera, ossia 5.954 euro all’anno. Diversamente se la somma dei redditi percepiti dai coniugi è pari a 8.500 euro, l'importo dell'assegno è di 3.408 (11.908 - 8.500).

Come di presenta l'istanza?

Per richiedere l'assegno sociale il cittadino deve compilare e trasmettere telematicamente il modulo di domanda assegno sociale attraverso il sito ufficiale dell'Inps. A tal fine il richiedente deve essere in possesso del Pin dispositivo Inps; per sapere che cos'è e come fare a richiederlo, segnaliamo la lettura dell'articolo "Come richiedere ed utilizzare il PIN Inps". In alternativa è possibile fare domanda via telefono attraverso il Contact Center Inps (803164 da rete fissa, 06164164 da telefono cellulare), ma occorre in ogni caso essere in possesso del Pin rilasciato dall'Istituto.

Se non si vuol fare da soli ci si può sempre rivolgere al CAF o al Patronato. Ricordiamo che l'assistenza è gratuita.

Al modulo di domanda va allegata la seguente documentazione:

  • copia di un documento di identità del richiedente;
  • autocertificazione attestante la residenza effettiva ed abituale in italia;
  • autocertificazione di stato civile con indicazione della data di matrimonio nel caso in cui il richiedente risulti coniugato;
  • copia del provvedimento di separazione o divorzio in caso di stato civile corrispondente;
  • dati anagrafici e codice fiscale del coniuge;
  • dichiarazione relativa ai redditi personali e del coniuge conseguiti nell'anno solare di riferimento.

A questi documenti se ne possono aggiungere degli altri qualora ricorrano particolari situazioni. Ad esempio:

  • la dichiarazione di responsabilità circa l'eventuale stato di ricovero del richiedente presso istituti o comunità con retta a carico di enti pubblici (in questi casi infatti l'assegno sociale viene ridotto);
  • la documentazione attestante la situazione personale in caso di richiedenti stranieri che ne hanno diritto (carta di soggiorno, ecc.).

All'interno del modulo di domanda occorre indicare, tra le altre cose, la banca o l'ufficio postale per la riscossione dell'assegno sociale.

L'assegno sociale decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Qualora la domanda viene rigettata, si può presentare ricorso amministrativo all'INPS entro 90 giorni dalla data di ricezione della lettera con cui si comunica il rigetto.

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