Autocertificazione di esistenza in vita: cos'è e chi può farne uso

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Descrizione

In questa scheda è disponibile nei formati DOC, PDF e PDF editabile il modulo di autocertificazione di esistenza in vita.

Cos'è l'autocertificazione di esistenza in vita

Si tratta di una semplice dichiarazione, conosciuta anche come "dichiarazione sostitutiva di certificazione", con cui la persona attesta di essere in vita al momento della sottoscrizione.

Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori dei pubblici servizi sostituisce il certificato di esistenza in vita rilasciato dagli uffici dell'Anagrafe Comunale.

La dichiarazione va presentata in carta semplice, compilando uno dei fac simile scaricabili da questa scheda. E' inoltre esente da imposta di bollo ai sensi dell'art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445

Quale validità ha?

L'autocertificazione di esistenza in vita ha la stessa validità temporale del certificato che sostituisce, dunque 6 mesi (art.41 D.P.R. 445/2000).

Chi può farvi ricorso?

Possono avvalersi dell'autocertificazione di esistenza in vita:

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini dell'Unione Europea;
  • i cittadini dei Paesi Extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Quando va firmata

L'autocertificazione deve essere firmata dalla persona interessata in presenza del funzionario o dell'impiegato dell'ente che lo ha richiesto. Qualora ciò non accadesse sarebbe necessario allegare la fotocopia non autenticata di un documento di identità valido. 

Non è necessaria l'autentica di firma.

E se l'interessato non può firmare?

Nel caso in cui il dichiarante non sappia o non possa firmare è necessario che il pubblico ufficiale attesti in calce all'autocertificazione, ai sensi dell’art. 21 del  D.P.R. 445 DEL 28/12/2000, che la dichiarazione viene resa dinanzi a lui da una persona che ha un impedimento a firmare e del quale provvede a specificare nome, cognome ed estremi del documento di riconoscimento. Il pubblico ufficiale deve apporre timbro e firma.

Se l'impedimento deriva da motivi di salute, la dichiarazione può essere resa da un parente prossimo (il coniuge, i figli o altri parenti fino al terzo grado). Anche in questo caso la dichiarazione va resa davanti al pubblico ufficiale, indicando l'impedimento temporaneo per ragioni di salute. Il pubblico ufficiale deve accertarsi dell'identità della persona che ha fatto la dichiarazione.

Il modulo in PDF (fac simile b) contiene questa specifica sezione. In alternativa è possibile utilizzare questo modulo dichiarazione sostitutiva di impedimento a firmare.

Se l'autocertificazione di esistenza in vita non viene accettata?

Se è un ente privato a non accettarla, purtroppo non è possibile far nulla visto che la legge non prevede alcuna imposizione a riguardo. In questi casi occorre recarsi in comune e richiedere il certificato di esistenza in vita.  

Se, invece, a rifiutare l'autocertificazione è un ente pubblico o un gestore di pubblico servizio (ad es. Trenitalia, Poste Italiane, ecc.) è bene sapere che si è di fronte ad una grave violazione dei doveri d'ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).

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