Bonus sociale luce: come chiedere lo sconto in bolletta

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Si sente spesso parlare di Bonus Sociale luce, un’agevolazione concessa dallo Stato alle famiglie italiane che versano in condizioni di disagio, fin dagli albori della crisi economica. Il bonus consiste in un sostanzioso sconto sull’importo della fattura elettrica domestica. Chi lo disdegnerebbe? In teoria nessuno, ma in pratica le cose sembrano essere assai diverse. Nel 2016, infatti, quindici associazioni di tutela dei consumatori (Cittadinanzattiva, Acu, Adiconsum, Adoc, Associazione Utenti Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federazione Confconsumatori-Acp, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori) hanno aderito al progetto “Bonus a sapersi”, sottolineando che solo una bassissima percentuale degli italiani in possesso dei requisiti per ottenere l’agevolazione l’hanno effettivamente richiesta. Nello specifico solo il 34% degli aventi diritto ha richiesto il bonus elettrico, e solo il 27% ha richiesto il bonus gas.

Ci risulta difficile pensare che gli Italiani non ne siano venuti a conoscenza, piuttosto il problema sembra essere di tipo pratico: secondo il dossier redatto dalle associazioni sopra elencate, gran parte degli italiani che hanno diritto al bonus non riescono a inoltrare la richiesta per via di procedure troppo complesse, difficoltà nel reperimento dei moduli giusti, informazioni non esaustive, ma soprattutto per l’inadeguatezza delle condizioni di accesso, in quanto il valore dell’ISEE risulta essere troppo basso. Andiamo con ordine però: nei prossimi paragrafi ci dedicheremo al Bonus Sociale luce o Bonus Sociale elettrico, introducendoti le novità per il 2017, i requisiti di accesso, le modalità e i moduli di richiesta.

Bonus Sociale luce 2017: di cosa si tratta

Il Bonus Sociale luce è un’agevolazione dedicata alle famiglie italiane che versano in una situazione di disagio economico o hanno particolari necessità che influenzano il consumo di energia elettrica e gas naturale. Con il decreto del 29 dicembre 2016, il Ministro dello Sviluppo Economico ha ridefinito il valore del bonus; in tal modo, dal 1° gennaio 2017, gli aventi diritto possono godere di uno sconto del 30% sull’importo della bolletta elettrica, invece che del 20%.

Anche il valore dell’ISEE si è leggermente alzato, attestandosi a 8.107,5 euro contro i 7.500 dell’anno precedente. Di fatto, questa modifica si è resa necessaria dopo l’introduzione della nuova struttura tariffaria (Delibera dell’Autorità 582/2015/R/EEL del 2 dicembre 2015) che svantaggia le famiglie che consumano meno e premiano, paradossalmente, quelle che consumano di più. Vuoi saperne di più? Leggi “Bonus elettrico, aumenta lo sconto nel 2017”.

Bonus Sociale luce: a chi spetta

Il Bonus Sociale luce, introdotto nel 2007, è stato pensato per agevolare i nuclei familiari in difficoltà economiche. Dopotutto non è una novità: quando lo stipendio non basta più per soddisfare i bisogni primari della famiglia (alimentazione, salute, scuola, ecc.), la prima cosa che viene tralasciata è il pagamento delle bollette. Lo Stato Italiano, dunque, ha ritenuto opportuno andare incontro alle famiglie, offrendo loro uno sconto sulle fatture di energia elettrica.

I nuclei familiari a cui è dedicato il Bonus Sociale luce sono:

- quelli in grado di attestare un reale disagio economico;
- quelli in cui c’è almeno un soggetto in condizioni di disagio fisico, che per vivere ha bisogno di utilizzare strumenti che vengono alimentati con energia elettrica.

Bonus Sociale luce: requisiti

I requisiti per l’ottenimento del Bonus Sociale luce cambiano, in base alla tipologia di disagio della famiglia. Ecco perché dobbiamo differenziare i requisiti: in tal modo, qualora fossi interessato, sarà più semplice capire se ti è consentito fare richiesta oppure no. In ogni caso, è importante sapere che i requisiti di ammissibilità presenti nelle categorie sottostanti sono cumulabili, perciò danno diritto alla corresponsione di un doppio bonus.

Requisiti per richiedere il Bonus sociale luce per disagio economico:
- il richiedente deve essere parte di un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
- il richiedente deve essere parte di un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e con ISEE non superiore a 20.000 euro.

Requisiti per richiedere il Bonus sociale luce per disagio fisico:
- il richiedente deve essere parte di un nucleo familiare nel quale è presente almeno un soggetto che versa in condizioni fisiche disagiate e che ha necessità di utilizzare apparecchiature e strumenti sanitari alimentati ad energia elettrica per mantenersi in vita;
- le apparecchiature e gli strumenti devono rientrare nella lista contenuta nel Decreto Ministeriale del 13 gennaio 2011. A titolo esemplificativo: carrozzine elettriche, sollevatori mobili, materassi antidecubito, ventilatori polmonari, tende per ossigeno terapia, polmoni d'acciaio, aspiratori, apparecchiature per emodialisi e così via;
- il richiedente deve richiedere alla ASL il certificato che garantisca la necessità di utilizzare tali apparecchiature, l'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è installata, la data di inizio dell’utilizzo e chiaramente il tipo di strumento o di apparecchiatura richiesta. Non è necessario, però, fornire alcuna documentazione relativa ai redditi familiari o alla composizione del nucleo familiare.

Qualora il richiedente soddisfi i requisiti previsti per il disagio economico e per quello fisico, ha anche la possibilità di cumulare i due bonus.

Bonus Sociale luce sulle bollette: a quanto ammonta

Il Bonus Sociale luce viene gestito direttamente dall’AEGSI - Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico in collaborazione con i singoli Comuni Italiani. Il suo valore, dunque, viene aggiornato di anno in anno dall’autorità stessa, tuttavia dipende in parte anche dalla composizione del nucleo familiare. Ecco quali sono i valori previsti per il Bonus Sociale luce per disagio economico nel 2017, in base al numero di componenti della famiglia:

- 112,00 euro per una famiglia di 1 o 2 persone;
- 137,00 euro per una famiglia di 3 o 4 persone;
- 165,00 euro per una famiglia di oltre 4 componenti.

Per quanto riguarda, invece, il Bonus Sociale luce per disagio fisico, non è possibile fornire degli importi univoci, poiché il valore del beneficio deve essere calcolato tenendo in considerazione diversi aspetti, come ad esempio la potenza contrattuale (3kWh - 4kWh), numero di apparecchiature salvavita utilizzate e il tempo in cui restano in funzione durante l’arco della giornata. È possibile effettuare una stima del valore grazie a questo applicativo di simulazione.

Bonus Sociale luce: moduli e documenti da presentare

Entriamo nel vivo del procedimento. Come avrai modo di notare tu stesso, non c’è nulla di difficile in questa procedura, in quanto i modelli utili alla richiesta sono tutti disponibili su questo portale, mentre staremo attenti ad illustrarti nel modo più chiaro possibile dove devono essere consegnati di modo che la tua richiesta possa non incontrare ostacoli di sorta. Essendoci due presupposti per l’elargizione del Bonus Sociale luce (disagio economico e disagio fisico) andremo con ordine, suddividendo questo paragrafo in due parti.

Bonus Sociale luce per disagio economico

Se possiedi i requisiti di accesso al bonus sociale luce per disagio economico, devi presentare il modello A e allegare la dichiarazione circa il nucleo familiare che compone l’attestazione ISEE (Allegato CF). Qualora, invece, fossi membro di una "famiglia numerosa" (quattro e più figli a carico), per ottenere l’accesso al beneficio devi redigere l’autocertificazione nella quale attesti di essere parte di un nucleo familiare numeroso. Il modello FN è quello che fa al caso tuo. In più - come si è già detto - devi avere un Indicatore della Situazione Economica Equivalente inferiore a 20.000 euro.

Bonus Sociale luce per disagio fisico

Se possiedi i requisiti che danno accesso all’agevolazione devi utilizzare il modello B e corredarlo con il certificato ASL che abbiamo citato prima (questo il fac-simile).

Consegna della modulistica

Una volta scaricata e compilata, la modulistica va presentata presso il Comune di residenza o presso altri istituti eventualmente designati dallo stesso Comune (ad esempio i centri di assistenza fiscale CAF). Nel 2017 è stata introdotta una novità: la richiesta di accesso al bonus elettrico può essere inviata anche per online con le modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico in accordo con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Per maggiori informazioni visita il sito www.bonusenergia.anci.it.

Se, invece, hai bisogno di delegare una terza persona alla consegna della domanda di accesso/rinnovo del Bonus Sociale luce o per incassare il bonifico domiciliare, puoi utilizzare l’Allegato D.

Per sicurezza, ti consigliamo di fare una copia del documento d’identità e allegarla alla richiesta di accesso/rinnovo del Bonus Sociale luce. Dopo aver formalizzato la richiesta di ottenimento del Bonus Sociale puoi controllarne lo stato di avanzamento. Nello specifico, se la richiesta è stata presentata presso gli uffici del Comune di Residenza o presso un CAF, devi recarti presso l'Ente con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda. In alternativa puoi chiamare il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta. Inoltre puoi collegarti al sito www.bonusenergia.anci.it e visitare la sezione riservata "Controlla on line la tua pratica" alla quale si accede con il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso. Nome utente e password vengono rilasciate direttamente dal Comune o dal CAF presso cui è stata presentata la richiesta per il bonus, quindi si raccomanda la massima attenzione. In caso di smarrimento è necessario rivolgersi allo stesso ente ed intraprendere la procedura di recupero delle credenziali.

Bonus Sociale luce: come riceverlo

La corresponsione del Bonus Sociale luce avviene direttamente sulla bolletta elettrica. Solitamente i beneficiari ricevono una comunicazione, da parte del fornitore di energia, direttamente sulla fattura. Poi possono controllarne l’importo osservando la sezione "totale servizi di rete - quota fissa”. Chiaramente il Bonus Sociale non viene applicato in un'unica soluzione, bensì viene ripartito in 12 mensilità. La validità del beneficio è annuale, dunque al termine dei 12 mesi (quelli successivi alla richiesta) è necessario procedere con il rinnovo.

Sei interessato anche al Bonus Gas? Leggi “Bonus gas 2017: quanto vale e come fare domanda” per saperne di più.

Come si rinnova il Bonus Sociale luce

Come abbiamo appena scritto, il Bonus Sociale luce ha una validità di 12 mesi, al termine dei quali è necessario ripresentare la domanda. Prima di iniziare la procedura è bene controllare se si è ancora in possesso dei requisiti per l’accesso, altrimenti c’è il rischio di perdere solo tempo e fatica. Qualora volessi rinnovare il Bonus, ti consigliamo di intraprendere la procedura di rinnovo circa un mese prima della scadenza, così da poter fare tutto con calma.

Chi richiede il Bonus Sociale per famiglie numerose o disagiate economicamente deve presentare uno tra questi due moduli:

- il modello A, se ci sono variazioni rispetto alla domanda presentata l'anno prima;
- il modello RS se non sono intervenute variazioni nel corso dell'anno.

Alla domanda di rinnovo bisogna allegare anche il modello di attestazione ISEE (ma occhio alla data di scadenza, deve essere superiore ai 2 mesi). Per saperne di più ti consigliamo di leggere “ISEE 2017: quando serve e come si richiede”.

Buone notizie per chi, invece, ha richiesto il Bonus Sociale per disagio fisico: questo si rinnova automaticamente, dunque non è necessario rifare la procedura ogni 12 mesi.

Bonus Sociale luce: cosa fare in caso di mancata concessione

Solitamente il Bonus Sociale viene sempre corrisposto agli aventi diritto, tuttavia se qualcosa dovesse andare storto potresti tutelare i tuoi diritti presentando un reclamo scritto allo Sportello del Consumatore, il servizio attivato dall’Autorità per l'Energia e gestito in collaborazione con l’Acquirente Unico, che assiste i consumatori di luce e gas nel conoscere e nel far valere i propri diritti.

Questo è il fac-simile disponibile su Moduli.it, al quale è necessario allegare questi documenti: copia del codice fiscale, copia fronte/retro di una bolletta elettrica, copia del modulo presentazione domanda di agevolazione consegnata al comune o Caf. Poi sarà possibile inoltrare la modulistica tramite uno di questi canali:
- Posta semplice o raccomandata (consigliabile): Sportello per il Consumatore di energia - Ufficio Reclami Via Guidobaldo del Monte, 72 00197 Roma;
- Fax verde: 800.185.025;
- Email: reclami.sportello@acquirenteunico.it.

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