Pin Inps: dal 1° Ottobre si passa allo SPID

Fino ad oggi qualunque cittadino avesse voluto fruire dei servizi online offerti dall'Istituto previdenziale, avrebbe dovuto necessariamente far richiesta del Pin Inps. Si tratta di un codice identificativo personale che consente, ad esempio, di prendere visione della propria posizione contributiva, ma anche di accedere a tutta una serie di prestazioni previdenziali e assistenziali. Ebbene l'istituto ha reso noto ai propri utenti che dal 1° Ottobre 2020 è iniziato lo switch-off del PIN Inps in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). In pratica a partire da questa data non è più possibile richiederlo, mentre chi già ne è in possesso può continuare ad utilizzarlo fino alla conclusione della fase transitoria. Ma vediamo cosa sono Pins Inps e SPID.

A cosa serve il Pin Inps?

Come abbiamo già anticipato, grazie al Pin Inps molte prestazioni concesse dall'istituto di previdenza possono essere richieste e gestite comodamente da casa, dunque senza doversi più recare presso le sedi territoriali: dal reddito di cittadinanza agli assegni familiari, dal bonus bebè all'assegno sociale, dall'indennità di disoccupazione al congedo matrimoniale e via discorrendo.

La cosa interessante è che il Pin Inps consente l’accesso ai servizi online in funzione delle caratteristiche anagrafiche dell’utente e degli altri dati presenti in archivio. Questo significa che nel momento in cui l'utente inserisce i propri parametri di accesso, il sistema gli prospetta in maniera automatica quei servizi che sono in linea con il suo profilo e non altri.

Così un lavoratore autonomo, una volta loggato, non potrà accedere alla domanda per l'indennità di disoccupazione, così come un pensionato non potrà visualizzare i servizi dedicati ai parasubordinati e liberi professionisti, come pure un iscritto alla gestione separata non potrà accedere ai servizi riservati agli iscritti alla gestione dipendenti pubblici. In definitiva grazie a questo sistema di riconoscimento, ogni utente può usufruire esclusivamente dei servizi a lui dedicati.

Con un unico codice si può fare tutto?

No. Esistono due tipi di codice: uno ordinario e l'altro dispositivo. Il Pin Inps ordinario serve fondamentalmente per avere accesso a determinate informazioni che ci riguardano, come i dati relativi alla propria posizione contributiva o alla propria pensione.

Ma se si vuole richiedere all'Inps una specifica prestazione, come ad esempio la Naspi o gli assegni familiari, è necessario disporre del Pin Inps dispositivo. Ciò al fine di garantire certezza e sicurezza sull'identità del richiedente.

Il Pin Inps ha durata semestrale per i cittadini, che si riduce a tre mesi per gli intermediari istituzionali; alla scadenza va rinnovato online, seguendo le procedure suggerite dal portale dell’Inps.

Richiesta Pin Inps: la procedura

Come detto dal 1° Ottobre 2020 il Pin Inps non potrà più essere richiesto. Fino ad oggi chi voleva limitarsi a consultare i dati relativi alla propria posizione lavorativa, contributiva e pensionistica, non doveva far altro che disporre del Pin Inps ordinario. Tale Pin poteva essere richiesto:

  • presso le sedi Inps. A tal fine era sufficiente compilare e consegnare allo sportello Inps della propria città questo modulo richiesta Pin Inps, allegando una copia del proprio documento di identità. In tal caso veniva rilasciato direttamente un Pin dispositivo;
  • direttamente online. La procedura in questo caso consentiva di ottenere il Pin ordinario e non quello dispositivo. Chiaramente subito dopo era possibile richiedere la sua conversione. Ai fini del rilascio non occorreva far altro che cliccare sulla voce "Entra in MyINPS" presente in home page, quindi su "Richiedi e gestisci il tuo PIN" e per finire sulla voce "Richiedi Pin". A questo punto si doveva inserire i propri dati identificativi, a cominciare dal codice fiscale, quindi un recapito tra telefono abitazione e cellulare ed uno tra indirizzo email e posta elettronica certificata (PEC).
  • tramite Contact Center Inps. In pratica all'operatore che rispondeva al numero 803.164 o allo 06 164.164 occorreva comunicare gli stessi dati che si sarebbero dovuti inserire nel form online o sul modulo richiesta Pin Inps: dati identificativi, di residenza, recapiti telefonici ed email. 

Come nel caso della procedura online, anche il ricorso al Contact Center permetteva di ottenere in prima battuta il Pin ordinario e non il Pin dispositivo.

In pratica il sistema trasmetteva all'utente via email, posta elettronica certificata (PEC) o SMS i primi 8 caratteri del PIN; i restanti 8 caratteri venivano invece spediti tramite lettera all'indirizzo di residenza indicato.

Al primo utilizzo, il PIN iniziale di 16 caratteri veniva sostituito con uno di 8 caratteri, da conservare per i successivi utilizzi.

Come convertire il Pin da ordinario in dispositivo

Come si è già detto il Pin Inps ordinario serviva solo per consultare le informazioni relative alla propria posizione, mentre nel caso in cui si voleva richiedere specifiche prestazioni economiche e benefici (assegni familiariindennità di disoccupazionecure balneo termalibonus bebèassegno sociale, ecc.), era necessario convertire il Pin Inps, ottenuto online o tramite il Contact Center, da ordinario in dispositivo.

Per convertire il Pin Inps Ordinario in Pin Inps dispositivo ci si poteva recare personalmente agli sportelli delle sedi territoriali dell’Istituto (dove viene rilasciato automaticamente il Pin Dispositivo) oppure seguire la procedura online.

Nel caso della procedura online, una volta entrati nell'area personale (con il Pin ordinario) non si doveva far altro che cliccare sulla funzione CONVERSIONE DEL PIN e caricare online il modulo richiesta Pin dispositivo Inps, opportunamente scansionato, e una copia fotostatica del proprio documento d’identità in corso di validità.

In alternativa si poteva trasmettere il modulo firmato e la copia del documento di identità via fax al numero 800.803164. Completati i soliti riscontri da parte degli uffici Inps, il PIN ordinario veniva convertito in PIN dispositivo.

Perché la sostituzione del Pin Inps con lo SPID

L'Inps aveva già consentito l’accesso ai propri servizi tramite il sistema SPID, rendendolo successivamente obbligatorio per i Patronati e i CAF.

Oggi la decisione dell'istituto di optare per lo switch-off dal PIN allo SPID trova spiegazione nel fatto che oggi lo SPID rappresenta una infrastruttura strategica per il nostro Paese, consentendo di fatto agli utenti di interagire non solo con l’Istituto, ma con l’intero sistema pubblico (Asl, Comuni, Camere di Commercio, Regioni, ecc.), con i soggetti privati aderenti e perfino con le altre pubbliche Amministrazioni dell’Unione europea.

Il sistema SPID è inoltre dotato di livelli di autenticazione che possono permettere all'Inps di abilitare servizi nuovi che richiedono una maggiore affidabilità nella fase di riconoscimento dell’utente: firme digitali, pagamenti, ecc.

E' per tutti questi motivi che dal 1° ottobre 2020 l’Inps non rilascerà più PIN ai propri utenti. 

Soltanto gli utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID, come ad esempio i minori di diciotto anni o i soggetti extracomunitari, possono continuare ad utilizzare il Pin Inps per i servizi loro dedicati.

Chiaramente ci sarà una fase transitoria, necessaria per consentire il graduale passaggio dell’utenza verso le credenziali SPID. Questo significa che i PIN Inps già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria.

Quali alternative al Pin Inps e allo SPID

Oltre che con il Pin Inps (fino al termine del periodo di transizione) e con lo SPID, è possibile accedere all’area riservata del portale dell’Istituto tramite

  • Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

In alternativa il cittadino può farsi assistere da un Caf, un Patronato, un'associazione di categoria o un intermediario abilitato all'invio delle domande Inps per via telematica (commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.).

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Roberto, certamente.

53926 - roberto
07/04/2020
salve, è possibile fare la domanda per il bonus 600 entrando mediante SPID poste italiane

51944 - nunzio
18/04/2018
Per convertire il numero pin in numero pin dispositivo per accedere al precompilato è sempre complicato, si deve fare un fax dopo avere compilato un modulo, ma non è sufficiente un'email. Saluti

48987 - F. COLOMBINA GIUSEPPINA
08/04/2017
Vorrei solo chiedere - on line - il CUD 2016 ma vado in confusione fra tutte le indicazioni. Chi mi suggerisce una via semplice per vecchietti non tecnologici? Grazie mille.


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