Truffe telefoniche: quando un sì può costarti molto caro

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Solo poche settimane fa la Polizia delle Comunicazioni ha diffuso sulla pagina facebook “Una vita da social” la nota riguardante dei tentativi di frode operati tramite l’uso del telefono. Nello specifico, si tratterebbe di una società che, senza identificarsi in modo chiaro, chiama per avvisarti che il prezzo attualmente corrisposto al fornitore di energia e gas è decisamente troppo elevato, quindi ti consiglia di attivare una tariffa più vantaggiosa. Lo scopo della società è chiaramente quello di ottenere i dati necessari per attivare un nuovo contratto di fornitura a tua insaputa. Nei prossimi paragrafi esamineremo il modo in cui avvengono queste truffe telefoniche, un argomento che Moduli ha già trattato, in linea generale, nell’articolo “Come difendersi dai contratti truffa”.

Truffe telefoniche: con un sì attivi inconsapevolmente un nuovo contratto

Basta un semplicissimo "si", detto in maniera inconsapevole, per fornire il consenso alle società truffaldine che tentano in ogni modo di sottoscrivere dei nuovi contratti tramite telefono, mettendo in atto delle vere e proprie frodi. La Polizia di Stato, nel post intitolato #OCCHIOALLATRUFFA scrive “Il consumatore deve, al fine di tutelarsi, chiedere alla società di identificarsi esplicitamente e chiaramente per avere la certezza di parlare con il proprio gestore e deve astenersi, sempre, dal fornire i codici Pod e Pdr. Se invece è stato attivato un contratto di cambio gestore mai richiesto bisogna, quanto prima, disconoscere tale fittizia attivazione.

A tal proposito, mettiamo a disposizione il modulo di richiesta annullamento contratto viziato da dolo che puoi scaricare gratuitamente da questo portale. Con questo modulo potrai chiedere alla società interessata

- l'annullamento del contratto di acquisto viziato da dolo (nel caso in cui la firma fisse stata falsificata o estorta con l’inganno);
- di non avanzare ulteriori richieste di pagamento.

Se, invece, è stato un soggetto minorenne a dare il proprio consenso alla sottoscrizione di un nuovo contratto, il genitore può utilizzare questo fac simile per contestarne la validità. Anche in questo caso il modulo vale come diffida per la società dall’invio di qualunque richiesta di pagamento inerente l’offerta attivata in modo inconsapevole e fraudolento.

Truffe telefoniche: come difendersi

Le truffe telefoniche che avvengono secondo le modalità appena illustrate, possono essere facilmente evitate. Per prima cosa, ora che ne sei a conoscenza, avverti i membri della tua famiglia e quando rispondi a delle chiamate da parte di call center evita sempre di dire "si". Ti chiedono “Parlo col signor Mario Rossi?” Rispondi con un’altra domanda, del tipo “Chi lo cerca?” in questo modo non darai loro alcuna conferma, anzi li spiazzerai con l’invito ad indentificarsi chiaramente. Se il telefonista svia, senza rivelarti il nome della società per cui lavora, puoi star certo che non è una realtà seria ed affidabile. Il consiglio in questi casi è quello di declinare qualsiasi offerta e chiudere la conversazione.

Se ricevi una telefonata di questo tipo, è fondamentale non fornire alcun codice riportato sulle fatture in tuo possesso (codice cliente, codice di migrazione, POD, PDR, ecc.), né tantomeno i tuoi dati personali. Senza queste informazioni e un esplicito consenso, la società non potrà truffarti in alcun modo.

Nel caso in cui questa telefonata si ripetesse una seconda volta, poi una terza e poi ancora, fino a farti perdere la pazienza, ricorda che puoi difenderti dalle telefonate anonime di disturbo chiedendo al tuo gestore telefonico di rendere inefficace la soppressione dell’identificazione della linea chiamate, secondo quanto stabilito dal l’art. 127 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali". In questo modo potrai identificare il numero e risalire così al tuo interlocutore.

Ascoltando le numerose esperienze dei nostri lettori abbiamo appurato che le telefonate a scopo commerciale sono senz’altro le meno amate dai consumatori italiani. Molti di loro ci chiedono come è possibile porre fine a questa seccatura, noi rispondiamo che dal 2011 è possibile iscrivere il proprio numero di telefono al Registro Pubblico delle Opposizioni. A tal proposito abbiamo scritto l’articolo “Stop alle telefonate indesiderate: ecco come fare”.

Truffe telefoniche: cosa fare se, inconsapevolmente, hai sottoscritto un contratto

La Polizia di Stato, nel post pubblicato sul profilo facebook di “Una vita da social” aggiunge che «il contratto concluso per telefono è da considerarsi semplice proposta contrattuale, alla quale deve necessariamente seguire una conferma per iscritto da parte del consumatore. Quest’ultimo è vincolato solo dopo aver controfirmato l’offerta».

Tuttavia, leggendo le Condizioni Contrattuali delle società leader in Italia che operano nel campo dell’energia, delle telecomunicazioni e dei servizi a pagamento come pay tv e simili, traspare chiaramente che, per quanto riguarda i contratti attivati fuori dai locali commerciali, dunque tramite internet o il telefono, la conferma della sottoscrizione avviene immediatamente. Ad esempio, se vuoi aderire ad un’offerta online ti basta compilare il form e leggere le condizioni d’uso; per confermare, ti viene chiesto di cliccare sul pulsante “Accetta” e il gioco è fatto.

Se invece sottoscrivi un contratto telefonicamente, l’operatore ti comunica l'avvio di una registrazione nel corso della quale recita una formula al termine della quale tu devi rispondere “”, oppure “Accetto” e così via. La semplice conferma vocale autorizza le società a sottoscrivere un nuovo contratto. Se ti sei accorto troppo tardi dell’inganno, non disperare. C’è sempre una soluzione. L’importante, in questi casi, è procedere velocemente al recesso del contratto, facendo leva sul diritto di ripensamento.

Il diritto di ripensamento è una forma di tutela concessa a tutti i consumatori che sottoscrivono un contratto fuori dai locali commerciali, la quale può liberarti da qualsiasi vincolo, risolvendo il contratto senza dare alcuna motivazione, ma soprattutto senza dover pagare alcun costo di disattivazione. Puoi chiedere alla società di annullare il contratto esercitando il diritto di recesso entro e non oltre 14 giorni dalla data in cui è stato sottoscritto. Attivati immediatamente, identificando la società in questione e cercando i contatti utili alla disdetta o le Condizioni Generali di Contratto, di modo da ottenere il maggior numero di indicazioni utili al fine di svolgere correttamente la procedura. A tal proposito Moduli.it ha realizzato l’articolo “Acquisti a distanza: come e quando recedere” che ti guida passo passo alla risoluzione di questo genere di contratti. In più, può esserti utile scaricare il modulo di recesso entro 14 giorni che deve essere compilato, firmato e corredato dalla copia di un documento d’identità in corso di validità.

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48608 - Giuseppe
02/03/2017
Cosa fare se mi è stato attivato il contratto di energia (Illumia) ma non ho ancora ricevuto una copia in forma cartacea da poter consultare e sono già passati già i 14 giorni?

48495 - Monika
21/02/2017
E cosa si può fare se ho sottoscritto un'offerta apparentemente vantaggiosa per luce e gas; l'operatrice al telefono mi ha chiesto il consumo in una bolletta, poi mi ha detto quanto avrei pagato con loro, la cifra totale era veramente inferiore a ciò che ho pagato al gestore precedente. Ma adesso viene il bello: la registrazione è stata fatta in luglio e la prima bolletta mi è arrivata a gennaio per ottobre e novembre. E non è stata per niente vantaggiosa. Circa identica al precedente fornitore. La mia domanda è: come si può recedere ad un contatto in 14 giorni, quando ci si mette mesi per verificare la veridicità di ciò che viene proposto?

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