Come richiedere la Voltura A2A

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Per trasferirti stai aspettando soltanto che i vecchi inquilini della tua nuova abitazione finiscano di fare il trasloco. Si sa, quando ci si trasferisce sono tanti gli adempimenti da portare avanti: occorre innanzitutto effettuare il cambio di residenza, quindi sostituire il medico di famiglia, avvisare l'ufficio imposte così come la compagnia assicurativa, la banca e il datore di lavoro, informare le case editrici se si ricevono giornali o riviste in abbonamento e così via. Tra i vari impegni c'è anche il cambio di intestazione delle forniture relative a luce e gas. In questo caso puoi scegliere tra la voltura e il subentro, tuttavia se i vecchi inquilini non hanno lasciato morosità pregresse, la voltura è di certo l’opzione più indicata. In questo articolo vedremo passo dopo passo come effettuare la voltura A2A. Attuando questa procedura potrai permetterti di modificare il nome e i dati dell’intestatario del contratto senza interrompere l’erogazione dell’energia elettrica e/o del gas, come invece accade se si chiede il subentro. Per aiutarti a comprendere meglio le differenze tra le due opzioni ti invitiamo a leggere l’articolo “Voltura o subentro, cosa conviene in caso di utenze domestiche?”, mentre per comprendere in che modo puoi espletare la richiesta voltura A2A non ti resta che proseguire nella lettura dei prossimi paragrafi.

Voltura A2A cosa serve

La voltura A2A è una operazione con cui si effettua un cambio di intestazione del contratto di energia elettrica o gas, senza che la fornitura venga interrotta. Dunque il contratto passa dal Sig. Rossi, vecchio proprietario o inquilino, al Sig. Bianchi, proprietario o inquilino subentrante. Chiaramente è molto importante stabilire i consumi imputabili a Rossi, per questo motivo nella procedura di voltura è necessario effettuare la lettura del consumo del contatore. In questo modo la bolletta che sarà intestata al Sig. Bianchi partirà da quel consumo.

Voltura A2A: come si fa

Per chiedere la voltura A2A non basta chiamare semplicemente il servizio clienti, ma c’è bisogno di eseguire una procedura ben precisa, utilizzando i canali di comunicazione predisposti dalla compagnia e presentando determinati documenti. In questo articolo scoprirai che esistono 3 diversi modi di chiedere la voltura utenze A2A, ovvero:

  1. presentando la richiesta presso gli sportelli autorizzati
  2. chiamando il numero verde dell’ufficio presente nella zona in cui abiti
  3. chiedendo la voltura A2A online, direttamente sul sito ufficiale.

Ora andremo a vedere, nello specifico, come eseguire ciascuna delle procedure che abbiamo citato.

Voltura A2A presso gli sportelli

Puoi recarti di persona presso gli sportelli ubicati nella tua area geografica e chiedere al personale specializzato di eseguire la voltura dell’utenza domestica. Per sapere esattamente dove sono non devi far altro che collegarti al sito www.a2aenergia.eu e accedere nella sezione Infopoint per poi cliccare su Contatti. Le aree geografiche ti appariranno così divise:

1 - Milano;
2 - Brescia, Alessandria, Cremona, Lodi, Mantova e Val Tidone;
3 - Bergamo;
4 - Varese;
5 - Altre Regioni.

Dopo aver individuato lo sportello presso il quale presentarti, vediamo quali documenti è necessario produrre e presentare al personale A2A:

  • un documento di identità in corso di validità (patente, carta di identità, passaporto, ecc.);
  • una delega scritta, se l’intestatario non può presentarsi personalmente. A tal proposito è possibile scaricare questo modulo generico di conferimento delega;
  • se il contratto è intestato ad un soggetto giuridico occorre presentare una copia del certificato di iscrizione alla C.C.I.A.A. (valido 6 mesi), o sottoscrivere la dichiarazione sostitutiva di certificazione disponibile su questo portale;
  • il numero identificativo del punto di fornitura rilasciato dal tecnico preventivista al costruttore/committente;
  • l'indirizzo di fornitura.

Inoltre sarà necessario dimostrare il titolo in base al quale si occupa l’immobile. Sei proprietario, un semplice inquilino o godi dell'immobile a titolo di usufrutto o comodato? Presenta la documentazione necessaria per dimostrarlo. Non è tutto: per chiedere la voltura con A2A è necessario anche fornire i dati catastali, se l’immobile è situato in un comune in cui vige il sistema tavolare, ai sensi del provvedimento 16 marzo 2015 dell'Agenzia delle entrate. I dati da fornire sono i seguenti:

  • sezione urbana, se presente (3 caratteri alfanumerici);
  • foglio (4 caratteri alfanumerici);
  • particella o mappale o numero (10 caratteri alfanumerici, compreso il carattere;
  • subalterno, se presente (4 caratteri alfanumerici).

Oltre ai dati ivi citati sarà necessario presentare anche delle informazioni relative al tipo di utenza che si intende volturare, ovvero se quella elettrica oppure quella del gas naturale. Nello specifico, se hai intenzione di chiedere la voltura per l’utenza GAS dovrai indicare:

  • la matricola del contatore gas o il numero identificativo del punto di fornitura (PDR) presente sulla bolletta del vecchio intestatario;
  • la lettura del contatore gas (solo le cifre nere);
  • il tipo di uso indicato nel contratto (domestico o altri usi);
  • apparecchi alimentati a gas presenti in casa (cucina, scaldabagno, caldaia…).

Mentre nel caso in cui tu intenda chiedere la voltura per la fornitura di energia elettrica dovrai indicare:

  • la matricola del contatore dell’elettricità o il numero identificativo del punto di fornitura (POD) presente su bolletta del vecchio intestatario;
  • la potenza richiesta in KW (KW 3 – 4,5 – 6 – 10…);
  • la lettura del contatore, ma solo se hai un contatore tradizionale non telegestito.

Per saperne di più ti invitiamo a leggere “Lettura contatore: a cosa serve e come si fa”.

Numero verde A2A voltura

Se preferisci chiamare il numero verde piuttosto che recarti di persona presso uno sportello A2A, puoi farlo senza problemi. Ricorda che dovrai reperire il contatto telefonico A2A della tua zona. I numeri di telefono sono disponibili nella sezione Infopoint > Contatti del sito www.a2aenergia.eu. Prima di telefonare al numero verde per avviare la pratica sarà necessario procurarsi delle informazioni essenziali, che ti verranno richieste dall’operatore durante la chiamata. Nello specifico dovrai indicare:

  • nome e cognome o ragione sociale dell’intestatario del contratto;
  • codice fiscale e/o partita iva dell’intestatario del contratto;
  • indirizzo di residenza/sede legale della società;
  • recapito dove inviare le bollette;
  • recapito telefonico;
  • e-mail (non obbligatoria);
  • fax (non obbligatorio);
  • indirizzo di fornitura;
  • il titolo in base al quale si occupa l’immobile per il quale si richiede la fornitura (proprietà, locazione, usufrutto, ecc.).

In più sarà necessario indicare anche i dati catastali, se l’immobile per il quale stai chiedendo la voltura A2A è ubicato presso un comune in cui vige il sistema tavolare. In accordo con le disposizioni dell'Agenzia delle Entrate (Provvedimento del 16 marzo 2005) sarà necessario indicare:

  • il comune amministrativo;
  • il comune catastale se diverso dal comune amministrativo;
  • il codice comune catastale (5 caratteri alfanumerici);
  • la sezione urbana, se presente, il foglio, la particella (o mappale o numero) e il subalterno, se presente.

Non è tutto: nel caso in cui dovessi chiedere la voltura A2A per la fornitura di gas dovresti altresì comunicare all’operatore le solite informazioni relative alla matricola del contatore gas o al numero identificativo del punto di fornitura (PDR), ai consumi effettuati (tramite lettura del contatore), al tipo di uso della fornitura e agli apparecchi a gas utilizzati in casa (cucina, caldaia…).

Se stai chiedendo la voltura per la fornitura di energia elettrica, invece, dovrai indicare la matricola del contatore o il numero identificativo del punto di fornitura (POD), la potenza richiesta in KW e i consumi registrati dal contatori, ma solo se ne hai uno di tipo tradizionale non telegestito.

Voltura A2A online

La voltura A2A può essere richiesta anche online, mediante una procedura da svolgere in tutta comodità dal proprio computer. Ora ti indicheremo come fare, tuttavia vogliamo anticiparti che, nel caso in cui stessi chiedendo la voltura contratto A2A per decesso non sarebbe possibile effettuare la richiesta sul sito ufficiale, ma dovresti presentarti di persona presso gli sportelli oppure contattare il numero verde. Chiaramente dovrai fornire il certificato di morte del precedente intestatario, dunque tienine conto e uniscilo al resto della documentazione.

La richiesta per la modifica dell’intestazione della fornitura A2A avviene tramite la compilazione di un modulo voltura online A2A disponibile all'indirizzo https://sportello.a2aenergia.eu/miserviWeb/sportello/richiestaVolturaStep0.action.

Come avrai modo di constatare tu stesso, la procedura è guidata dal sistema informatico, dunque non dovrai far altro che inserire i dati richiesti dal modulo voltura A2A. In questo modulo occorre innanzitutto specificare se la fornitura è attiva o meno. Spuntando il bottone "SI" il software ti mostrerà una serie di campi relativi a:

  • dati del nuovo intestatario (categoria cliente, cognome e nome, codice fiscale e recapiti);
  • nuovo indirizzo di fornitura (comune, provincia, indirizzo, appartamento, scala, piano). E' molto importante specificare se l'indirizzo di fornitura coincide o meno con l'indirizzo di residenza/sede legale. Chiaramente spuntando il bottone "NO", il software ti mostrerà i campi relativi all'indirizzo di residenza/sede legale. E' obbligatorio altresì indicare l'indirizzo di recapito delle bollette. In particolare va specificato se tale indirizzo coincide con:
    - l'indirizzo di fornitura
    - l'ndirizzo di residenza/sede legale
    - altro indirizzo (barrando quest'ultima opzione il software ti chiederà di specificare l'indirizzo presso il quale vuoi ricevere le fatture).
  • data richiesta per l'attivazione della fornitura. Qui devi specificare se vuoi che la fornitura ti venga attivata alla prima data utile oppure ad una data futura da te scelta. Così se sai per certo che non entrerai nella nuova abitazione prima del 31 Luglio, puoi fissare come data il 25 o il 26 Luglio. In ogni caso sappi che in caso di voltura energia elettrica e/o gas di una fornitura attiva, la legge prevede che la prestazione abbia decorrenza non prima di due giorni lavorativi dalla trasmissione della richiesta all'Acquirente Unico.
    A seguire dovrai specificare la tipologia d'uso: domestico, condominio o altro. Se hai scelto il "domestico" sappi che dovrai anche accompagnare la richiesta con la documentazione relativa al titolo di occupazione dell'immobile oggetto di somministrazione o, in alternativa, con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Per quanto riguarda la qualifica dell'intestatario dell'utenza puoi scegliere tra: proprietà, locazione, usufrutto, comodato d'uso, diritto di superficie, assegnazione casa familiare, diritto d'uso e diritto di abitazione, diritto di detenzione. A questo punto non ti resta che riportare i dati catastali dell'immobile (foglio, particella, sezione, ecc.) e cliccare sul pulsante procedi.
E' bene ricordare che, trattandosi di una richiesta effettuata a distanza (nella fattispecie online), la persona fisica (e non quella giuridica) può revocarla senza spese entro 14 giorni dalla presentazione, esercitando il diritto di ripensamento. La revoca in questo caso va comunicata tramite fax al numero 02/7720.3768. Attenzione però: se hai richiesto l'attivazione della fornitura alla "prima data utile", o comunque in una data precedente al decorso del suddetto termine di 14 giorni, esercitando il diritto di ripensamento potrai essere tenuto versare i corrispettivi (per oneri e consumi) relativi ai servizi già erogati da A2A.

Costo voltura A2A

Pensiamo che da parte tua ci sia molta curiosità in merito ai “costi della voltura”. La voltura non comporta alcun costo per il cliente uscente. Invece per il cliente subentrante che ha scelto il mercato di maggior tutela è previsto il pagamento:

  • di un contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi;
  • di un contributo fisso di 23 €;
  • dell'imposta di bollo (16,00 €) sul nuovo contratto.

A2A richiede, inoltre, al cliente il versamento di un deposito cauzionale nel caso di pagamento con bollettino. Tale deposito non può essere addebitato al cliente che richiede la domiciliazione bancaria o su carta di credito della bolletta.

Se il client, invece, ha scelto il mercato libero, con la voltura A2A sarà tenuto al pagamento:

  • di un contributo fisso di 27,03 € per oneri amministrativi;
  • dei costi per la prestazione commerciale così come da contratto.

Anche in questo caso è previsto il versamento del deposito cauzionale nel caso in cui il cliente scelga di pagare la fattura tramite bollettino postale.

Tutti questi costi saranno addebitati sulla prima bolletta utile.

Se dopo aver effettuato la voltura A2A ti rendessi conto che il corrispettivo pagato per i consumi fosse troppo alto rispetto ai tuoi standard, oppure se entrassi in contrasto con la compagnia per alcuni disservizi ricevuti (mancato recapito delle bollette, sospensione della fornitura, ecc.) o semplicemente decidessi di trasferirti per un certo periodo da tua madre lasciando disabitata la tua attuale casa, potresti in qualunque momento passare ad un altro fornitore oppure chiedere la disdetta A2A.

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