Assegno nucleo familiare: requisiti, tabelle 2017 e modulo di domanda

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L’assegno nucleo familiare (ANF) non è altro che un sostegno economico che l’Inps riconosce a particolari famiglie di lavoratori dipendenti o di pensionati da lavoro dipendente. Abbiamo detti particolari in quanto i nuclei familiari devono essere composti da più persone e il reddito complessivo deve essere inferiore a delle soglie fissate ogni anno dalla legge. In pratica l’importo di tale sostegno varia in funzione della tipologia, numerosità e livello di reddito del nucleo familiare. Può essere anticipato ogni mese in busta paga, oppure corrisposto direttamente dall'Inps.

L’assegno nucleo familiare rientra tra le “prestazioni a sostegno del reddito”, ossia tra quei benefici di assistenza economica che l'Inps riconosce sia ai nuclei familiari che versano in particolari condizoni, sia ai singoli lavoratori in caso di disoccupazione, mobilità o diminuzione della capacità lavorativa: bonus bebè, bonus baby sitter e asilo nido, assegni di maternità, NASpI, ecc. Nel prosieguo di questo articolo analizzeremo nel dettaglio requisiti, limiti e modalità di richiesta dell'assegno nucleo familiare.

Assegno nucleo familiare: chi può richiederlo

L’assegno nucleo familiare può essere richiesto dal lavoratore dipendente (anche part-time), lavoratore dipendente agricolo, dal lavoratore para-subordinato (gestione separata Inps), dal collaboratore domestico (colf e badanti), dal pensionato da lavoro dipendente e dall'individuo in mobilità o cassa integrazione o con indennità di disoccupazione.

Assegno nucleo familiare: come si calcola

Il riconoscimento e la determinazione dell'importo dell'assegno familiare avviene in funzione di alcuni parametri:

a) reddito familiare complessivo, dato dalla somma dei redditi prodotti da tutti i componenti del nucleo familiare, al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali. Ma quali redditi entrano nel calcolo e quali no? E' presto detto.

Vanno a comporre il reddito familiare i redditi complessivi assoggettabili all'Irpef, i redditi di qualsiasi natura e quelli esenti da imposta o soggetti ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se complessivamente superiori ad Euro 1.032,91 (es. redditi da locazione tassati con cedolare secca, interessi sul conto corrente ecc.). In ogni caso il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente e assimilato.

Il reddito familiare da prendere in esame ai fini della corresponsione dell'assegno nucleo familiare è quello conseguito nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e che rimane in vigore fino al 30 giugno dell'anno successivo.

Per fare un esempio, se la richiesta di assegno nucleo familiare viene fatta ad esempio a Febbraio o a Giugno 2017, i redditi da prendere in esame sono quelli conseguiti nel 2015 e dichiarati nel 2016. Invece, la richiesta viene avanzata a Luglio o a Settembre 2017, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell'anno del 2016 e dichiarati nel 2017.

Naturalmente non tutti i redditi entrano nel calcolo. Ad esempio restano esclusi i trattamenti di fine rapporto e gli anticipi sul Tfr, le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità, gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli, gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione, l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale, ecc.

b) numero componenti della famiglia. Danno diritto all'assegno:
- il coniuge (non separato);
- i figli (naturali, adottivi, affidati) di età inferiore a 18 anni (o a 21 anni se studenti in famiglie con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni) o senza limiti di età se disabili, purché non coniugati;
- i fratelli e i nipoti (collaterali o in linea retta), minori o maggiorenni inabili, se sono orfani di entrambi i genitori e non coniugati.

c) tipologia del nucleo familiare: sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (es. nuclei monoparentali o con componenti inabili).

L’importo dell’assegno viene determinato dal datore di lavoro o direttamente dall’Inps, in funzione di una tabella che mette in correlazione reddito familiare e composizione del nucleo familiare. Le tabelle sono suddivise in base alla composizione del nucleo familiare: nuclei familiari senza figli, nuclei familiari con figli, nuclei familiari senza figli minori.

Così ad esempio la Tabella 21A riguarda i nuclei con i soli coniugi oppure con entrambi i coniugi e almeno un fratello, sorella o nipote e senza componenti inabili. La Tabella 20 B, invece, si riferisce al nucleo con il richiedente celibe/nubile, separato/separata, divorziato/divorziata, vedovo/vedova, abbandonato/abbandonata, straniero/straniera ovvero con coniuge residente in un paese estero non convenzionato e con almeno un fratello, sorella o nipote inabile. La Tabella 11 è quella che fa riferimento ad un nucleo con almeno un figlio minore, entrambi i genitori e senza componenti inabili, mentre la Tabella 18 è quella che riguarda i nuclei con un solo genitore ed almeno un figlio maggiorenne inabile.

In buona sostanza se volessi vedere a quanto ammonta il tuo assegno nucleo familiare in caso di richiesta, non dovresti far altro che compiere questi brevi e semplici passaggi:

  • scaricare questa tabella predisposta dall’Inps e aggiornata al 2017;
  • cercare la tua tabella di riferimento. In basso trovi indicate tutte le Tabelle (11, 12, 13, ecc.), cliccando su ognuna di esse trovi l’indicazione della composizione del nucleo familiare sulla parte alta del foglio;
  • trovata la tabella di appartenenza, non devi fare altro che individuare la tua fascia di reddito familiare e visualizzare il corrispondente importo dell’assegno che ti spetterebbe.

Così se la tua famiglia fosse composta da marito e moglie, senza figli, e da un fratello, sorella o nipote inabile, mentre il reddito familiare fosse di 25.500 euro, l'assegno nucleo familiare ammonterebbe a 96,58 euro mensili.

Assegno nucleo familiare: quando è necessaria l'autorizzazione dell'Inps

In presenza di particolari situazioni, prima di presentare istanza per l'assegno nucleo familiare, va richiesta un’autorizzazione specifica all'Inps al fine di includere determinati soggetti nel nucleo familiare. Ciò si verifica, ad esempio, quando i coniugi risultano separati o divorziati o vi sono figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti dall'altro genitore, oppure in presenza di familiari residenti all'estero, di nipoti minori a carico dei nonni o di figli studenti o apprendisti di età compresa tra i 18 e i 21 anni e così via (leggi "ANF per genitori non sposati e non conviventi").

In tutti questi casi occorre, come detto, ottenere preventivamente una autorizzazione dall'Inps (rilasciata attraverso il Modello ANF 43). Per richiederla occorre compilare questo specifico Modello Anf 42. Per l'inoltro della domanda occorre attenersi alle stesse modalità previste per la richiesta di assegno nucleo familiare: portale Inps, Contact Center o Patronato.

Assegno nucleo familiare: limiti di reddito

Come detto il reddito familiare non deve superare determinati limiti, stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno. A tal fine l'Inps predispone periodicamente, in relazione alle diverse tipologie di nuclei, una tabella contenente gli importi e le fasce reddituali, la cui validità va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. La revisione periodica tiene conto della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall’ISTAT.

Puntuale anche quest'anno l'Inps ha reso noto i nuovi livelli reddituali da applicare nel periodo compreso dal 1° luglio 2017 al 30 giugno 2018 alle diverse tipologie di nuclei familiari (Circolare n. 87 del 18 maggio 2017). Poichè la variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo variazione tra l’anno 2015 e l’anno 2016 è risultata pari a -0,1%, i livelli reddituali restano invariati rispetto a quelli contenuti nelle tabelle relative all’anno precedente.

Questa la tabella valida dal 1 Luglio 2017 al 30 Giugno 2018.

Assegno nucleo familiare: come presentare la domanda

La domanda va presentata per ogni anno a cui si ha diritto:

- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente o sia un cassintegrato, utilizzando il modello ANF/DIP. Il datore di lavoro ha l'obbligo di versare l'assegno con riferimento al periodo in cui il lavoratore è stato alle sue dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto. Quindi il lavoratore che non l'avesse ricevuto, potrebbe richiederlo anche in un momento successivo visto che il diritto in questo caso si prescrive in 5 anni.

- all’INPS nel caso in cui il richiedente sia un pensionato, un lavoratore para-subordinato, un percettore di indennità di mobilità e disoccupazione o un collaboratore domestico, attraverso uno dei seguenti canali:
> WEB - servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN INPS attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
> Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
> Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Se cambia la composizione del nucleo familiare o il livello del reddito familiare è necessario compilare e presentare il modulo ANF/VAR al datore di lavoro, entro 30 gg. dal verificarsi della variazione (leggi "Assegni familiari: come chiederne le variazioni");

Assegno nucleo familiare: come viene erogato

Ai lavoratori in attività l'assegno nucleo familiare viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all'INPS il rimborso delle somme pagate.
E’ pagato direttamente dall'INPS in presenza di particolari situazioni (es. ditte cessate o fallite), oppure se il richiedente è addetto ai servizi domestici, iscritto alla gestione separata, operaio agricolo dipendente a tempo determinato o beneficiario di altre prestazioni previdenziali. In questi casi il richiedente deve specificare sul modulo di domanda il codice Ibanrelativo al proprio conto corrente così da consentire all'Inps di effettuare il bonifico.

L'Assegno familiare è esente da qualsiasi ritenuta previdenziale e fiscale.

Assegno familiare in caso di separazione o divorzio

In caso di separazione o divorzio e in presenza di un affidamento condiviso della prole, hanno diritto all’assegno nucleo familiare sia il marito che la moglie. In questo caso le parti dovranno di comune accordo stabilire chi deve materialmente percepire la prestazione. Se l’accordo non viene raggiunto, l’assegno viene corrisposto al genitore convivente con i figli.

In questo caso il diritto all’assegno nucleo familiare permane in capo al genitore affidatario anche  nel caso in cui quest’ultimo non sia un lavoratore dipendente o un titolare di pensione, purchè però soddisfi i limiti di reddito stabiliti dalla legge.

Maagiori informazioni sono disponibili nell'articolo "Assegni familiari: a chi spettano in caso di separazione o divorzio".

Quando si perde il diritto all'assegno

Il diritto all’assegno nucleo familiare decade nel momento in cui viene a mancare una delle condizioni che ne aveva consentito il riconoscimento: ciò accade, ad esempio, in caso di separazione legale (come si è visto non perde il diritto il coniunge al quale sono stati affidati i figli), oppure in caso di raggiungimento della maggiore età del figlio non inabile a proficuo lavoro.

Assegno nucleo familiare e diritto agli arretrati

Il pagamento dell'assegno decorre dalla presentazione della domanda e fino al momento della perdita dei requisiti richiesti. Se la domanda viene presentata in ritardo si ha diritto agli arretrati a partire dal momento in cui siano stati soddisfatti i requisiti stabiliti dalla legge. Il diritto a richiedere gli arretrati si prescrive in 5 anni.

Assegni familiari erogati dai Comuni

Si tratta di un assegno familiare che il Comune concede in via esclusiva a famiglie che si trovano in particolari condizioni: hanno almeno tre figli minori e dispongono di patrimoni e redditi limitati. L'assegno al nucleo familiare viene erogato per tredici mensilità. Tutti gli approfondimenti sono disponibili nell'articolo "Assegni familiari dei Comuni: a chi spettano e come si richiedono".

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49465 - N. Eliana
27/05/2017
Salve sono coniugata ma non vivo nella stessa residenza di mio marito che è inabile al 100%. Posso fare richiesta di assegno anche se non viviamo più sotto lo stesso tetto? Non è mai stata inoltrata domanda di separazione.

49300 - Redazione
11/05/2017
Sonia, si vanno calcolati tutti i redditi del nucleo familiare. In caso di convivenza, tuttavia, gli assegni familiari possono essere richiesti esclusivamente per i figli e il reddito da considerare è solo quello di chi presenta la domanda.

49289 - Sonia
10/05/2017
Buongiorno. Io e il mio compagno abbiamo un figlio. Mi hanno dato gli assegni x un anno poi più niente. Fatto parecchie volte le domande e mai avuto una risposta. Ora mi sorge un dubbio devo calcolare anche il reddito del mio compagno oppure no? Grazie

49144 - Maria
22/04/2017
Non trovo il modo di inviare telematicamente la richiesta anf del pensionato della gestione pubblica. Distinti saluti. Grazie

47582 - Redazione
28/11/2016
Veronica, certamente.

47577 - VERONICA
28/11/2016
Buongiorno, sono una mamma separata e divorziata e avevo l'autorizzazione per gli assegni familiari di mio figlio, la quale scadeva il 30/10/2016. Il 29/10/2016 mi sono risposata, per la nuova autorizzazione per gli assegni familiari devo indicare anche il reddito di mio marito. Ringrazio e saluto cordialmente

47490 - pietro
22/11/2016
Salve ho un amica sposata legalmente però il marito ha abbandonato la casa da 4 anni e nello stesso periodo non ha versato a lei madre di 2 minori gli assegni familiari. Può chiedere gli arretrati all'inps anche se il marito si contrappone

47122 - Laura
27/10/2016
Buongiorno vorrei sapere se mi toccano gli assegni familiari, io e mio marito abbiamo un reddito di 10.000 euro assieme, io lavoro come dipendente e lui è un artigiano e mi hanno detto che non mi spettono, grazie.

47102 - Redazione
25/10/2016
Dalila, legga quanto abbiamo scritto nell'articolo "ANF per genitori non sposati e non conviventi".

47060 - Dalila
22/10/2016
Buonasera, il mio attuale compagno può percepire gli assegni familiari delle mie figlie, essendo nate dal mio precedente matrimonio? Dobbiamo essere sposati? O basta che facciamo parte tutti dello stesso nucleo familiare?

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