Assicurazione infortuni domestici: come mettersi in regola nel 2018

Assicurazione infortuni domestici, assicurazione casalinghe

Scade il 31 Gennaio il termine per il versamento del premio 2018 relativo all'assicurazione infortuni domestici dell'Inail, meglio conosciuta come assicurazione casalinghe. Una protezione importante nei confronti di un fenomeno che in Italia ha raggiunto proporzioni preoccupanti: si stima che ogni anno siano più di 3 milioni e mezzo gli infortuni domestici, 8.000 dei quali addirittura mortali. Tante le cause e le circostanze: cadute da sgabelli o scale, scivolamenti, ustioni, tagli, ingestione o inalazione di solventi, ecc.. A farne le spese sono soprattutto gli over 65 ed i bambini. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità gli incidenti domestici sono la prima causa di morte nei bambini. Questi ultimi, stando ai dati statistici, sono quelli che più degli altri rimangono vittime di avvelenamenti da insetticidi, detersivi, pile, prodotti vari come alcol, essiccanti, fertilizzanti (per il giardino o le piante in casa) e così via.

Così per chi si occupa a tempo pieno e in via esclusiva, della cura della propria casa è diventato un obbligo di legge tutelarsi contro i rischi di incidenti. La legge n. 493 del 3 dicembre 1999, infatti, ha istituito una assicurazione contro gli infortuni domestici che riconosce e valorizza chiunque, donna o uomo, sia impegnato abitualmente e in maniera gratuita in attività domestiche. In questo articolo vedremo cosa copre l'assicurazione infortuni domestici, chi è obbligato ad assicurarsi, come pagare il relativo premio e quando si può essere esentati.

Infortuni domestici: un breve quadro

La maggior parte degli infortuni avviene in cucina e soggiorno. La parte restante si distribuisce in maniera pressoché equilibrata negli altri ambienti dell’abitazione: bagno, camera da letto, cantina, garage.

Gli arti superiori risultano la parte del corpo maggiormente interessata dagli infortuni domestici, seguono capo e arti inferiori.

Per quanto attiene la natura della lesione, le ferite sono le conseguenze d’infortunio più rilevanti (circa la metà) e coinvolgono principalmente gli arti superiori, seguono le fratture, che interessano essenzialmente gli arti inferiori, e le ustioni che colpiscono gli arti superiori.

Tra gli anziani, la maggior parte degli infortuni si verifica durante i lavori domestici; questo dato si riferisce essenzialmente agli infortuni occorsi alle donne anziane. Sempre con riferimento agli anziani, la maggior parte degli infortuni domestici avviene a causa delle caratteristiche dell’abitazione (per esempio presenza di scale, pavimento scivoloso, presenza di fili elettrici sul pavimento). Molte anche le cause legate a un cattivo utilizzo delle apparecchiature (elettrodomestici, phone, ecc.), oltre che ad una  scarsa percezione dei rischi. Tra i fattori scatenanti anche abitudini o stili di vita, come ad esempio l'uso di alcol o di farmaci o la presenza in casa di piante tossiche o velenose, ma anche la semplice sbadataggine.

L’assistenza da parte dei familiari è il tipo di assistenza più frequente, seguono visita al pronto soccorso e ricovero ospedaliero. In termini percentuali sono più gli uomini anziani a ricorrere al pronto soccorso e al ricovero ospedaliero rispetto alle donne.

Assicurazione infortuni domestici: cosa copre

Sono coperti dall’assicurazione tutti quegli infortuni che

  • avvengono in occasione e a causa del lavoro prestato all'interno della propria abitazione. E' opportuno precisare che tra i luoghi tutelati rientrano, oltre alle pertinenze (cantine, soffitte, balconi, ecc.), anche le parti comuni di un condominio (androne, scale, terrazzi, ecc.) e le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione però che si trovino nel territorio italiano. Si pensi che rientrano nella tutela assicurativa perfino quegli infortuni domestici causati dalla presenza in casa di animali (cani, gatti, pappagallini, conigli, criceti...) o dalla conduzione di lavoretti fai da te: sistemazione di uno scaffale, riparazione dello scarico del lavandino e così via;
  • comportano la compromissione temporanea o definitiva delle condizioni di salute di una persona, a causa di lesioni di vario tipo;
  • si verificano indipendentemente dalla volontà.

Al verificarsi di un infortunio domestico il consiglio è di non farsi prendere dal panico e mantenere la necessaria lucidità. Se si è coscienti e si è in grado di valutare l'entità dell'infortunio, si può richiedere - a seconda dei casi - l'intervento di una qualsiasi persona utile a prestare soccorso (vicino di casa, portiere, ecc.), del proprio medico di famiglia o direttamente del 118. Al medico o al Pronto Soccorso è importante specificare che si tratta di infortunio avvenuto in ambito domestico.

Assicurazione infortuni domestici: entità del risarcimento

L'assicurazione infortuni domestici gestita dall'Inail paga una rendita vitalizia a chi rimane vittima di un infortunio nello svolgimento dei lavori domestici (lesione, scottature, frattura o perdita di un arto, ecc.), da cui ne derivi una invalidità permanente. Dunque è importante sottolineare che l'assicurazione non prevede indennizzi per quegli infortuni dai quali derivi esclusivamente una invalidità temporanea.

Non solo. L'invalidità permanente a sua volta deve essere almeno pari al 27%, sotto questa soglia non è previsto alcun indennizzo. A seconda del grado di invalidità, l'importo dell'indennizzo può variare da un minimo di 186,17 € ad un massimo di 1.292,90 € al mese. Chiaramente occorre essere in regola con il pagamento del premio o comunque aver regolarmente trasmesso l'autocertificazione nel caso in cui ricorrano i requisiti di reddito per l’esonero dal pagamento del premio.

La rendita spetta dal primo giorno successivo a quello di avvenuta guarigione clinica. La rendita è esente da oneri fiscali, dunque non va inserita nella dichiarazione annuale dei redditi.

Inoltre l'importo della rendita resta immutata, nel senso che non potrà subire variazioni in aumento o in diminuzione per effetto di un miglioramento o peggioramento delle condizioni fisiche.

L'infortunio mortale è equiparato al 100% di invalidità e la rendita va ai superstiti. In particolare viene corrisposta una rendita a ciascuno dei superstiti aventi diritto, tenendo presente che la somma totale delle rendite erogate non può comunque superare l'importo di 1.292,90 €. E' inoltre corrisposto un assegno funerario il cui importo è pari a 2.136,50 euro.

Inoltre al verificarsi di eventi mortali è previsto che i superstiti possano chiedere un’anticipazione della rendita pari a tre mensilità o in alternativa una prestazione “una tantum” il cui importo può oscillare da 4.000,00 a 17.800,00 euro a seconda del numero di superstiti.

Assicurazione infortuni domestici: chi è tenuto

Sono obbligati ad assicurarsi coloro che:
a)
hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti;
b) svolgono, in via non occasionale, attività in ambito domestico finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il proprio nucleo familiare e dell'ambiente domestico ove gli stessi dimorano; 
c) svolgono le suddette attività senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito;
d) non svolgono altra attività che comporti l'iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.

Tenendo conto di questi requisiti, sono tenuti ad assicurarsi:

  • tutti coloro che lavorano esclusivamente per la cura dell'ambiente domestico e dei componenti della famiglia (devono aver compiuto 18 anni);
  • i pensionati, di entrambi i sessi, che non hanno superato i 65 anni;
  • gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui abitano;
  • i lavoratori in mobilità, i lavoratori in cassa integrazione guadagni, i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l'intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato);
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;

Nell’ambito di uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio: madre e figlia).

Sono esclusi invece dall’obbligo assicurativo:
- coloro che hanno meno di 18 anni o più di 65 anni;
- i lavoratori socialmente utili (Lsu);
- i titolari di una borsa lavoro;
- gli iscritti a un corso di formazione e/o a un tirocinio;
- i lavoratori part time;
- i religiosi.

Assicurazione infortuni domestici: prima iscrizione

Per quanto riguarda la prima iscrizione occorre ritirare il bollettino postale di pagamento (c/c n. 30621049 intestato a Inail Assicurazione infortuni domestici, Piazzale Giulio Pastore, 6 – 00144 Roma), disponibile presso gli Uffici Postali, le Sedi INAIL e le Associazioni di categoria. In alternativa il bollettino può essere richiesto online direttamente nella sezione Servizi online del portale. Per consentire all'Inail di individuare con esattezza l'assicurato, si raccomanda di indicare il codice fiscale, il nome e il cognome della casalinga/o che si deve iscrivere e l’anno per il quale si deve pagare il premio. Una volta compilato in tutte le sue parti non resta che versare l'importo di € 12,91.

Ricordiamo che è possibile effettuare il pagamento del premio assicurativo anche online (previa registrazione), con carta di credito Visa o Mastercard, carta prepagata Postepay o conto Bancoposta. Il pagamento può essere eseguito direttamente sul sito inail.it accedendo anche tramite Spid, Cns oppure credenziali Inps.

Assicurazione infortuni domestici: rinnovo

Coloro che risultano invece già iscritti ricevono, entro la fine di ogni anno, una lettera dall'INAIL con il bollettino precompilato (questo il fac simile) contenente anche i dati dell'assicurato e l'importo da versare entro il 31 gennaio dell'anno successivo. Coloro che non l'hanno ricevuto o l'hanno smarrito, hanno la possibilità di richiederlo direttamente nella sezione Servizi online del sito Inail, previa autenticazione. In alternativa è possibile utilizzare il bollettino postale in bianco Td 451 relativo al c/c 30621049 (intestato a Inail Assicurazione Infortuni Domestici p.le G. Pastore, 6 - 00144 Roma), reperibile presso un qualsiasi ufficio postale.

Dallo scorso anno il rinnovo dell’assicurazione può essere eseguito attraverso il nuovo servizio PagoPa” e in particolare:
- con bonifico bancario o postale, carta di credito o di debito direttamente sul sito Inail, previa registrazione, selezionando “PagoPa” o “accedi ai servizi online”;
- presso gli sportelli bancari, postali, gli istituti di pagamento e i tabaccai aderenti al sistema PAGOPA, presentando l’avviso di pagamento disponibile sul sito Inail.

Si ricorda che pagando entro il 31 Gennaio, la tutela assicurativa decorrerà dal 1° gennaio 2018. Se invece si effettuerà il pagamento dal 1° febbraio in poi, l’assicurazione decorrerà dal giorno successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento.

Quando il premio è a carico dello Stato

Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato con riferimento all'anno precedente dimostra di avere un reddito che non supera i 4.648,11 € e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 €.

Si ricorda che per nucleo familiare deve intendersi quelle persone che risultano legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela, o da legami affettivi, coabitanti e aventi la medesima dimora abituale. Rientrano nel concetto di nucleo familiare anche le coppie di fatto. Il nucleo familiare può essere composto anche da una sola persona.

Ai fini della determinazione della soglia di reddito imponibile ai fini Irpef, si precisa che sono esclusi dal calcolo gli assegni di incollocabilità e quello per assistenza personale continuativa quali prestazioni erogate dall’Inail, le pensioni di invalidità civile e di guerra, gli assegni familiari, gli assegni di mantenimento dei figli, l’indennità di accompagno nonché particolari categorie di redditi (quali, ad esempio, quelli soggetti a tassazione separata, a ritenuta definitiva, a imposta sostitutiva, ecc.).

I soggetti per i quali il pagamento del premio è a carico dello Stato:

- in caso di prima iscrizione devono compilare questo modello di autocertificazione casalinghe Inail che attesti il possesso dei requisiti per l'esonero. L’autocertificazione debitamente compilata e firmata, a cui va allegata la fotocopia di un documento di identità, deve essere inviata per posta elettronica, Pec, fax o posta ordinaria alla sede locale Inail più vicina o a quella competente. La sede locale più vicina può essere rintracciata sul sito ufficiale dell'Inail facendo questo percorso: Home > Istituto > Territorio. A questo punto è sufficiente inserire il proprio CAP nell'apposito spazio e premere sul pulsante "Cerca". In alternativa può essere consegnata alle Associazioni delle casalinghe o ai patronati, che provvederanno ad inoltrarla alla sede locale dell’Inail.

- per gli anni successivi alla prima iscrizione:

  • se rientrano nei limiti di reddito restano automaticamente assicurati senza effettuare nessuna comunicazione;
  • se superano i limiti di reddito devono pagare il premio di 12,91 € entro il 31 gennaio;

Assicurazione infortuni domestici: cancellazione

Se nel corso dell'anno precedente si perde anche solo uno dei requisiti previsti per l’assicurazione obbligatoria (ad esempio è stato superato il limite di 65 anni oppure l'assicurato svolge un'attività che comporta l'iscrizione presso un istituto di previdenza sociale), è necessario chiedere la cancellazione attraverso la compilazione di questo modulo di cancellazione assicurazione casalinghe Inail e l’invio presso le sedi competenti.

Assicurazione infortuni domestici: sanzioni

Se pur avendone i requisiti di legge non si provvede al pagamento dell'assicurazione, l’Inail applica una sanzione che è graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio annuo (12,91 euro).

Assicurazione infortuni domestici: come richiedere la rendita

Come si è già detto, il pagamento della rendita avviene solo al verificarsi delle seguenti condizioni:
- l’interessato abbia provveduto al regolare pagamento del premio o all’invio dell’autocertificazione di esonero per limiti reddituali;
- l’interessato sia in possesso dei requisiti previsti per l'assicurazione (età, esclusività del lavoro domestico, assenza di vincolo di subordinazione, svolgimento gratuito dell’attività) anche al momento dell’infortunio;
- dall’infortunio domestico sia derivata una invalidità permanente pari o superiore al 27%.

Per richiedere la liquidazione della rendita, l’infortunato, a guarigione clinica avvenuta, deve presentare all’INAIL questo modello di domanda, che si compone di due parti: la prima deve essere compilata a cura dell’assicurato, mentre la seconda deve essere redatta dal medico.

Nella domanda, alla quale va allegata la documentazione medica, vanno indicati il luogo, la data, la causa e le circostanze dell’infortunio.

Se per effetto dell’infortunio si è verificata la morte dell’assicurato, la domanda deve essere presentata dai superstiti aventi diritto.

Entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, l’Inail comunica all’infortunato l’importo della rendita e i vari elementi che sono stati considerati per la liquidazione della stessa.

Cosa fare se la domanda non viene accolta

Può accadere che l’Inail, non ravvisando la sussistenza dei requisiti per la concessione della rendita, decida di non accogliere la domanda. In tal caso è tenuto, sempre entro il termine dei 120 giorni, a darne comunicazione all’interessato specificandone le motivazioni.

Contro la decisione dell’INAIL l’assicurato, entro 90 giorni dalla data dell’emanazione del provvedimento, può presentare ricorso contro l’Inail. Se quest’ultimo non accoglie il ricorso o non rilascia alcuna risposta nel termine di 120 giorni, l’interessato potrà rivolgersi all’Autorità giudiziaria.

Ulteriori informazioni

Per ulteriori informazioni relative all’assicurazione casalinghe è possibile:
- chiamare il numero gratuito 803.164 da telefono fisso oppure il numero a pagamento 06 164.164 da telefono mobile con applicazione della tariffa del proprio gestore;
- andare su www.inail.it;
- rivolgersi ad una qualsiasi sede Inail.

In alternativa è possibile mettersi in contatto con un patronato o con un’associazione delle casalinghe. Offriamo alcuni riferimenti:

Federcasalinghe / Obiettivo Famiglia
tel. 338.7627321
sito web www.donne.it

Movimento Italiano Casalinghe (Mo.I.Ca.)
Via B. Castelli 4, Mompiano, 25133 Brescia
tel. 030.2006951 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.00)
fax 030.2099323
email moicanazionale@moica.it
sito web www.moica.it

Sindacato Casalinghe Lavoratrici Europee (Scale Ugl)
Via delle Botteghe Oscure 54, Roma
tel.06.48881555. (martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle ore 16.30)
email scale@ugl.it.

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51414 - Redazione
25/01/2018
Giovanni, la risposta è no. Possono iscriversi, infatti, solo coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni.

51387 - giovanni
23/01/2018
Salve, una precisazione: mia moglie ha 74 anni, può iscriversi alla suddetta assicurazione?

48163 - Redazione
24/01/2017
Roberto, la risposta è no.

48159 - Roberto
24/01/2017
Buonasera, volevo chiedere, dato che mia moglie ha un contratto a tempo determinato sino al 30/06/2017, quale insegante di scuola elementare, se è tenuta al pagamento del premio di 12,91. Si ringrazia per l'attenzione

47489 - Francesco
22/11/2016
Nel corso del 2015 mia moglie Maria Rosaria (casalinga) ha subito il trapianto del fegato. Attualmente e' sempre sotto controllo medico, presso l'ospedale Ca Granda di Milano. L'assicurazione che ha sempre pagato, rientra in quella categoria che si paga, visto che gli e' stata riconosciuta una invalidità. Grazie per la vostra disponibilità e buon lavoro.

43794 - Redazione
21/01/2016
Margherita, in caso di infortunio potrà essere risarcita solo se ottempererà al pagamento del premio 2016; non è necessario, invece, che paghi il premio relativo all'annualità 2010.

43792 - Margherita
21/01/2016
Nel 2010 non ho pagato il bollettino. In caso di infortunio sono coperta ugualmente. Devo comunque pagare il bollettino del 2010!! E nel caso sono in regola.

43738 - Redazione
19/01/2016
Antonio, naturalmente a risponderle è la redazione di Moduli.it e non l'Inail (lei ha postato sul ns blog). Nel merito non siamo in grado di fornirle una risposta precisa dal momento che non siamo in possesso delle certificazioni mediche riferite a sua moglie, ma le rammentiamo che contro la decisione dell’INAIL ha la possibilità di presentare ricorso entro 90 giorni dalla data in cui il provvedimento è stato emanato.

43733 - Massimo
19/01/2016
Molto, molto interessante

43729 - Antonio D. M.
19/01/2016
In merito all'assicurazione casalinghe, ho evidenziato più volte che c'è qualcosa che non quadra. Mia moglie C. Giulia, nata a Tursi il ....., ha avuto due infortuni, senza alcun riconoscimento. Il primo l'ha portata a farsi le protesi a tutte e due le ginocchia e le avete dato solo il 5% d'invalidita'. Il secondo con caduta in bagno, ha portato alla rottura della testa e come risposta ci è stato detto che mancano i punti d'invalidita'. Nessuno ha mai chiamato mia moglie per una visita. E' vero che il pagamento dell'assicurazione obbligatoria è minima ma è anche vero che per avere un riconoscimento economico l'infortunato deve praticamente causare la morte. Gradirei una risposta. Il mio tel 340.....43