Dichiarazione di dimora temporanea: modulo PDF
L’autocertificazione di dimora temporanea è una dichiarazione con cui una persona comunica di abitare temporaneamente in un determinato luogo diverso dalla propria residenza abituale e dal proprio domicilio.
Cosa si intende per dimora?
In termini semplici, la dimora identifica il luogo dove una persona si trattiene per un certo periodo di tempo, senza però stabilirvisi in modo definitivo. Può trattarsi, ad esempio, della casa vacanze dove passi l'estate o di un appartamento affittato per un breve incarico lavorativo.
Dimora abituale e temporanea: le differenze
È fondamentale distinguere tra due tipologie:
- Dimora Abituale. Rappresenta il luogo dove vivi stabilmente, dove hai i tuoi affetti e le tue abitudini quotidiane. Per la legge, questa coincide con la residenza.
- Dimora Temporanea. È un luogo dove risiedi solo per un periodo limitato, in modo occasionale. Se questa permanenza dura più di 4 mesi, puoi segnalarla ufficialmente al Comune.
Residenza, Domicilio e Dimora: quali differenze?
Spesso questi termini vengono confusi, ma hanno significati legali distinti:
Queste distinzioni sono cruciali anche per la notifica di atti giudiziari o multe: l'ufficiale giudiziario deve cercarti prioritariamente nel Comune di residenza, poi in quello di dimora e infine in quello di domicilio.
Perché ottenere il riconoscimento ufficiale della propria dimora
Per ottenere il riconoscimento ufficiale della propria dimora, occorre richiedere l'iscrizione nello Schedario della Popolazione Temporanea. L'iscrizione in questo speciale registro è molto utile perché:
- permette di beneficiare dell'assistenza sanitaria in modo continuativo nel luogo dove ti trovi provvisoriamente;
- consente al Comune di rilasciare una carta d'identità (previa autorizzazione del Comune di residenza) e un'attestazione di iscrizione;
- impedisce che il tuo Comune di residenza abituale ti cancelli dall'anagrafe per irreperibilità mentre sei via.
Come richiedere l'iscrizione nello Schedario della Popolazione Temporanea
Come abbiamo visto mentre la "dimora" è semplicemente il luogo dove ti trovi a vivere per un certo tempo, l'iscrizione nello Schedario della Popolazione Temporanea è lo strumento che ti permette di segnalare ufficialmente questa situazione all'Amministrazione comunale, così da garantirti diritti (come l'assistenza sanitaria) e doveri amministrativi.
Tale iscrizione può tuttavia essere richiesta solo se dimori in quel Comune da almeno 4 mesi. Si tratta in fin dei conti di una procedura riservata a chi vive provvisoriamente in un luogo (per studio, lavoro, salute o famiglia), ma non è ancora nelle condizioni di stabilirvi la residenza definitiva o non intende farlo
I requisiti principali per l'iscrizione sono:
- essere cittadino italiano, dell'Unione Europea o extracomunitario;
- soggiornare nel nuovo Comune da almeno 4 mesi;
- non poter (o non voler) ancora stabilire lì la residenza definitiva.
Per formalizzarla occorre presentare una richiesta all'ufficio Anagrafe del Comune dove dimori. La domanda può essere consegnata fisicamente o, in molti Comuni, inviata telematicamente. Ricordati di allegare:
- copia del documento d'identità e codice fiscale.
- per i cittadini UE, prova dell'attività (contratto di lavoro, iscrizione a corsi di studio).
- per i cittadini extracomunitari: permesso di soggiorno e passaporto.
La permanenza "temporanea" non può superare i 12 mesi. Oltre questo limite, devi richiedere la residenza o verrai cancellato dallo schedario.
Come si dimostra la dimora?
L'iscrizione avviene tramite una dichiarazione dell'interessato (un'istanza che funge da autocertificazione dei propri dati e motivi). Tuttavia, il Comune effettuerà degli accertamenti tramite la Polizia Locale per verificare che tu viva davvero lì. Per facilitare il controllo, è necessario che il tuo nome sia presente sul citofono e sulla cassetta postale.
Cos'è l'autocertificazione di dimora temporanea?
È una tua dichiarazione formale e legalmente valida per attestare che ti trovi a vivere temporaneamente in un luogo diverso dalla tua residenza anagrafica.
Si tratta di una dichiarazione che può risultare utile, ad esempio, per ricevere notifiche o atti amministrativi, oppure per giustificare la propria posizione così da poter richiedere i permessi della Legge 104/1992, oppure per fruire di servizi locali e via discorrendo.
L'autocertificazione di dimora temporanea può essere richiesta da:
- enti pubblici;
- scuole o università;
- ASL;
- datori di lavoro;
- strutture sanitarie;
- servizi sociali;
- privati o amministrazioni condominiali.
Di solito nel documento vanno specificati:
- dati anagrafici della persona;
- indirizzo della dimora temporanea;
- periodo di permanenza;
- motivo della permanenza temporanea;
- dichiarazione di responsabilità ai sensi del DPR 445/2000.
All'autocertificazione va allegata la fotocopia di un tuo documento d'identità valido. Non serve far autenticare la firma da un pubblico ufficiale.
Autocertificazione dimora temporanea: fac simile
Il/La sottoscritto/a _______________ nato/a a _______________ il __/__/____
Codice Fiscale ______________________ Residente in ____________________
Stato Civile _____________ Professione _______________
DICHIARA
di dimorare temporaneamente nel Comune di ____________ all’indirizzo _____________ da oltre quattro mesi, e precisamente dal __/__/____, per il seguente motivo:
[ ] Lavoro (specificare sede e contratto) ______________________
[ ] Studio (specificare istituto) ________________________
[ ] Salute (specificare necessità mediche) ________________________
[ ] Altro (famiglia, assistenza, ecc.) _________________________
Il/La sottoscritto/a dichiara inoltre che la permanenza nel suddetto Comune ha carattere provvisorio e non supera i 12 mesi.
La presente dichiarazione viene resa ai fini di ________ (specificare eventualmente l’utilizzo: fruire dei servizi sociali, beneficiare dei permessi previsti dalla Legge 104, ricevere assistenza sanitaria, ecc.).
Consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, allega copia del documento di riconoscimento.
Luogo e Data
Firma del richiedente
Foto
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