Come comportarsi se la bolletta non arriva?

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Generalmente le bollette arrivano con largo anticipo rispetto alla scadenza fissata per il pagamento. Può accadere, tuttavia, che per problemi organizzativi interni del gestore del servizio o per ritardi e disservizi dei centri di lavorazione e di smistamento della posta, le bollette arrivino con mesi di ritardo oppure non arrivino affatto. Così dopo aver atteso la bolletta della luce, del gas o dell'acqua per mesi o addirittura anni, improvvisamente te ne viene recapitata una dall'importo salatissimo. In queste situazioni se non sei nelle condizioni di pagarla, il rischio che corri è quello di una interruzione improvvisa della fornitura con tutto ciò che ne consegue. Il gestore si difende imputando il disservizio ad alcune anomalie tecniche, tu invece come puoi tutelarti da situazioni di questo tipo?

Domicliazione bancaria delle utenze

Per evitare che la presenza di bollette insolute possa causare una sospensione del servizio di fornitura, il consiglio è di richiedere la domiciliazione bancaria delle utenze. Consiste in un servizio offerto ormai da tutte le compagnie, che consente a scadenza di addebitare l'importo esatto della bolletta direttamente sul tuo conto corrente (sia online che tradizionale).

In passato questo meccanismo era noto come RID bancario (o postale), oggi ha assunto la denominazione  SEPA, acronimo che sta per Single Euro Payments Area, ovvero Area Unica dei Pagamenti in Euro (leggi "L’addebito SEPA sostituisce il RID: ecco i moduli").

La domiciliazione può essere attivata in sede di sottoscrizione del contratto fornendo i tuoi riferimenti bancari, oppure in una fase successiva alla stipula compilando un apposito modello reso disponibile dalla compagnia sul proprio sito o ancora recandoti personalmente in banca con l’ultima bolletta relativa all’utenza e compilando il modulo predisposto dall’istituto. Se disponi di un conto online è probabile che tu possa attivare il servizio direttamente sul sito attraverso pochi semplici click.

In definitiva una soluzione comoda e gratuita grazie al quale non dovrai più preoccuparti del pagamento delle bollette.

Possibili svantaggi di una domiciliazione delle utenze? Innanzitutto è opportuno verificare se la tua banca applica delle commissioni per questo servizio; sarebbe un caso piuttosto raro, ma meglio essere prevenuti. L’altro aspetto da tenere a mente è che se intendi contestare una bolletta (leggi "Come chiedere il rimborso per errori sulle bollette di luce e gas"), devi ricordarti di chiedere per tempo alla tua banca di bloccare il pagamento, in attesa che si possa trovare una soluzione alla controversia.

Ma la domiciliazione bancaria delle utenze se garantisce la puntualità dei pagamenti ed elimina il rischio di possibili dimenticanze, non risolve comunque il problema della mancata emissione delle fatture da parte della compagnia.

Come si è già detto, se le bollette non ti arrivano rischi non solo di subire la sospensione del servizio, ma anche di vederti prima o poi recapitare una lettera di intimazione e diffida da parte della società di recupero crediti a pagare tutti gli arretrati maggiorati degli interessi di mora, magari senza nemmeno aver mai ricevuto un solo sollecito di pagamento. Vediamo com'è possibile tutelarsi in questi casi.

Quali contromisure adottare

Innanzitutto verifica la periodicità di emissione delle fatture, ossia se la bolletta è mensile, bimestrale, trimestrale, ecc.. E' un'informazione che puoi facilmente acquisire dal contratto che hai stipulato con il tuo fornitore o da una vecchia fattura eventualmente in tuo possesso.

Un'altra cosa da fare è chiamare il call center dell'azienda fornitrice e verificare che l'indirizzo di recapito delle fatture sia corretto. Se l'indirizzo è corretto cercate di capire quali possono essere i motivi del ritardo, ma state attenti a non farvi liquidare con frasi del tipo "sarà un problema delle poste" o "non si preoccupi, vedrà che prima o poi le fatture arriveranno".

Una soluzione efficace per evitare ritardi o recapiti errati delle bollette, consiste nell'aderire al servizio di bolletta web. In pratica puoi chiedere al tuo fornitore di ricevere la fattura non su carta, ma in formato elettronico. La gran parte delle compagnie consentono di attivare questo servizio in pochi semplici passaggi, ovvero effettuando la registrazione al sito e poi selezionando l'opzione prevista all'interno dell'area clienti, o più semplicemente inserendo, sempre sul sito ufficiale, numero cliente e codice fiscale o partita IVA. A quel punto un sms o un'email ti notificherà alle scadenze previste l'emissione della nuova fattura. E' chiaro che aderendo al servizio bolletta web, qualora non dovessi ricevere la bolletta in formato elettronico, la responsabilità non potrebbe che essere addebitata alla società fornitrice.

Al di là dei riscontri possibili attraverso il call center o nella tua area riservata (nel caso in cui tu abbia aderito al servizio bolletta web), il consiglio che ti diamo in questi casi è di inviare immediatamente al gestore del servizio una lettera di messa in mora, intimando il ripristino della regolare periodicità di emissione e invio delle fatture così come previsto dal contratto di fornitura.

Contestualmente chiedi che non ti siano addebitati gli interessi di mora sugli importi a debito, visto che non c'è alcuna responsabilità da parte tua. Nel caso in cui l'importo da pagare sia particolarmente consistente, chiedi anche che l'azienda fornitrice ti offra un pagamento dilazionato degli arretrati con rate che non vadano molto oltre i tuoi abituali pagamenti. In tal senso si è espressa anche l'Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, la quale ha dichiarato che "per le rateizzazioni in bolletta di eventuali conguagli, le rate stesse non potranno avere periodicità diversa a quella delle usuali bollette e le stesse rate non possono in nessun caso essere cumulate".

In tale occasione può essere utile fornire anche l'autolettura del contatore. Le cifre in questo caso possono essere riportate nella comunicazione da inviare alla società fornitrice, oppure anticipate via telefono o immesse attraverso l'apposita funzione presente all'interno dell'area clieti.

Questo il modello di costituzione in mora per mancato recapito delle bollette che potete utilizzare. Si consiglia di trasmetterlo mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Se disponi di una casella di posta elettronica certificata, puoi rintracciare sul sito la PEC del fornitore riservata alla gestione di problematiche di questo tipo e inviare il tutto attraverso questa modalità.

Bollette non pervenute e prescrizione

Attenzione perché nel caso in cui il ritardo nella consegna delle bollette dovesse protrarsi oltre misura, potresti giovarti della prescrizione. Devi sapere, infatti, che il diritto della società fornitrice di esigere certe somme si prescrive se non lo esercita per un certo periodo di tempo previsto dalla legge. Nella fattispecie se i consumi relativi ad un certo periodo ti vengono fatturati più di 5 anni dopo, il diritto della società è da considerarsi prescritto e dunque nessun pagamento è da te dovuto.

Per sapere come si calcolano esattamente i termini relativi alla prescrizione, leggi l'articolo "Come difendersi da un maxi conguaglio".

Devi sapere, tuttavia, che la prescrizione non scatta in automatico, ma bisogna farla valere da chi vi ha interesse.

Ricorso alla conciliazione

Se nonostante le comunicazioni inviate, la società fornitrice fa orecchie da mercante e non riconosce la prescrizione o non si mostra disponibile a concederti una rateizzazione dell’importo dovuto, puoi rivolgerti allo Sportello del Consumatore o espletare la procedura di conciliazione - nel caso in cui si tratti di fornitura di energia elettrica o gas naturale – o  ricorrere al Corecom nel caso in cui la problematica riguardi la telefonia.

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47850 - Giovanni
15/12/2016
Salve, dovrei inviare a Tim una costituzione di messa in mora per mancato recapito di 2 Utenze, (Settembre e Ottobre perchè poi magicamente Novembre è arrivata è già saldata). Vorrei capire, copiando il vostro modulo, dove devo indirizzare la missiva, @pec, mail o indirizzo fisico! Considerando anche il fatto che purtroppo ho l'utenza telefonica staccata e quindi una certa urgenza. Grazie in anticipo per la cortese risposta.

47819 - Redazione
12/12/2016
Sara, le suggeriamo di far presente la situazione all'azienda inoltrando una comunicazione scritta (raccomandata ar). Questo il fac simile che può utilizzare.

47795 - sara
09/12/2016
Buonasera, il mio problema è il seguente: ho una seconda casa a roma per la quale non mi vengono recapitate fatture ama da anni. Fino a qualche mese fa l'appartamento era affittato con regolare contratto registrato e pertanto non mi sono posta particolari problemi. Ad oggi l'appartamento risulta essere locato con contratto di comodato d'uso gratuito a mia nipote. Ma le fatture, aihmè, non arrivano. Cosa mi conviene fare?

47785 - Redazione
09/12/2016
Stefano, l'unica cosa che possiamo consigliarle è di comunicare per iscritto a Telecom questa situazione (non solo tramite call center), ciò le consentirebbe di far valere più efficacemente le sue ragioni nel momento in cui - ci auguriamo di no - dovesse subire una nuova sospensione della linea. Nel nostro articolo trova un link ad un fac simile di lettera di messa in mora.

47756 - Stefano
07/12/2016
Io ho un contratto Telecom da anni, da qualche mese circa non mi arrivano piú le bollette e chiamando e richiamando mi hanno sempre detto che me la facevano riavere, mai arrivate e mi hanno sospeso pure la linea. Pagato tramite lottomatica e anche la riattivazione... Poi una arriva regolarmente ma dopo ancora nulla, alla fine richiamo e mi avevano messo l'indirizzo della mia casa vecchia di anni fa?! Ma come è possibile? Adesso per colpa loro rischio di avere due bollette arretrate e che la linea mi venga risospesa, come posso fare? Le bollette devon arrivare regolarmente.

47519 - Giorgio
24/11/2016
Io sono utente registrato eni, quindi ho tutte le fatture in formato digitale, inoltre ricevo la fattura cartacea anche via posta. Tuttavia pur avendo pagato tutte le fatture, ricevo una diffida per una fattura del 2015, che non ho mai ricevuto, ma cosa alquanto strana la fattura in questione non è presente nella mia area personale. Invio reclamo ad eni per avere delucidazioni in merito. La risposta dell’esercente è che a causa di una anomalia tecnica, non risulta possibile reperire nei nostri archivi informatici e cartacei, la copia della fattura, la quale sarà inviata a mezzo posta entro 120 gg. Ma vi rendete conto dell’assurdità, in pratica la fattura non esiste nei loro archivi, infatti ho risposto che la richiesta di pagamento deve essere documentata. Invece ricevo lettera di diffida e bollettino di pagamento! Oggi ricevo seconda lettera di diffida, ma la fattura non l’ho mai vista, ma nemmeno loro, perché poi scrivono sarà inviata a mezzo posta entro 120 gg. Partendo dal fatto che le fatture sono elaborate al computer, non è scritta a mano, e la produzione cartacea della stessa altro non è che la stampa del file, dico cose ovvie, ma non riesco a capacitarmi della loro risposta, come se il problema sia l’invio cartaceo, anzi potrebbero benissimo inviarmi una notifica tramite email che la stessa fattura è ora presente nella mia area personale. La risposta che vorrei ricevere sarebbe questa. Detto questo sono tenuto a effettuare il pagamento e a pagare la mora? Se pago e non ricevo la fattura, eni sostiene che ho fatto dei consumi e non restituirà mai i soldi. Il cliente deve esibire la prova di pagamento quando viene richiesta dall’esercente, mentre se il cliente chiede la fattura e questa non viene prodotta cosa succede?

47145 - Redazione
27/10/2016
Ettore, ma in tutto questo tempo ha fatto presente la situazione alla compagnia? Ha inoltrato delle comunicazioni scritte in tal senso?

47136 - Susanna
27/10/2016
Buongiorno quasi due anni fa ho disdetto un contratto di telefonia fissa e adsl con wind infostrada, perche' non volevo piu' avere linea fissa.. dopo qualche settimana son stata contattata da wind che mi diceva che ci sarebbero volute ancora un paio di settimane per interrompere il servizio. Ora son passati due anni, son sicura di non essere piu' cliente wind, ma la linea e' ancora attiva e anche l'adsl con gli accessi che mi aveva fornito wind. Ma se chiamo wind per chiedere informazioni non risulto loro cliente. Cosa posso fare? Non vorrei che un giorno mi arrivassero bollette da qualche operatore.

47123 - ettore p.
26/10/2016
Dopo sei anni ho ricevuto una fattura per un importo di 8300 euro. Voi dite che non sono obbligato a pagare, come devo comportarmi?

47040 - Redazione
20/10/2016
Patrik, le consigliamo di recarsi nel più vicino Punto Enel Energia o Punto Enel Servizio Elettrico, siamo certi che otterrà ogni chiarimento circa la sua posizione.

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