Il certificato di esistenza in vita

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Che cos'è

Il certificato di esistenza in vita è il documento attestante che l'intestatario è vivente alla data del rilascio del certificato medesimo. Il certificato di esistenza in vita viene consegnato, a vista, al diretto interessato.

Come fare

E' sufficiente rivolgersi allo sportello dell'ufficio anagrafe del comune di residenza munito di un documento di identità in corso di validità.

Quando viene richiesto

Normalmente viene richiesto per la riscossione della pensione o per delegare un’altra persona alla riscossione della pensione, per uso assicurativo (vita, infortuni, responsabilità civile), ecc.

Validità

Il certificato ha validità di 6 mesi. Oltre detto termine, il documento è comunque valido se l'interessato dichiara e sottoscrive, in calce allo stesso certificato, che "le informazioni in esso contenute non hanno subito alcuna variazione".

Da chi può essere richiesto

Il certificato può essere richiesto da chiunque ne abbia interesse, purchè in possesso dei seguenti requisiti:
- conoscenza certa degli elementi per l'identificazione dell'intestatario: cognome, nome e data di nascita (in mancanza di quest'ultima, esatto indirizzo);
- conoscenza certa dell'uso del certificato stesso, per la determinazione dell'applicazione dell'imposta di bollo.

Costi

Il rilascio del certificato è soggetto al pagamento dei diritti comunali delle marche da bollo, i cui importi variano in funzione dell'uso della certificazione.

L'autocertificazione

Nel caso in cui la documentazione debba essere prodotta nei confronti della Pubblica Amministrazione e di gestori o esercenti di pubblici servizi (Enel, Telecom, ACI, ecc.), l’interessato ha la facoltà di sostituire il certificato con un’autocertificazione di esistenza in vita. Ricordiamo che i privati non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione, ma possono consentirvi.

Questo perchè dal 1° gennaio 2012 i certificati rilasciati dalla pubblica amministrazione devono essere utilizzati esclusivamente nei rapporti tra privati e devono riportare, pena la loro nullità, la dicitura "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi" (leggi questo articolo).

Pubblicato il 09/01/2015    39 Commenti
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