Assegno di natalità 2021: requisiti, importi, durata e modalità di richiesta

Si chiama assegno di natalità, ai più conosciuto come bonus bebè, e rappresenta una delle tante misure a sostegno della genitorialità varate dal governo in questi anni. Si tratta sostanzialmente di un assegno riconosciuto alla famiglia per ogni figlio nato, adottato o affidato nel corso dell'anno. La legge di Bilancio ha prorogato il bonus bebè anche per il 2021. Di seguito le caratteristiche, gli importi e le modalità di richiesta del sussidio.

Cos’è il bonus bebè

Come detto il bonus bebè è un sussidio riconosciuto a famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel corso del 2021. Il contributo viene versato fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione. 

Il bonus bebè si affianca ad altri misure di sostegno alla famiglia, quali:

  • il bonus mamma domani, che consente a tutte le donne, dunque senza limiti di reddito o Isee, di ottenere un contributo una tantum di 800 euro a copertura dei costi legati alla gravidanza, alla nascita o all’adozione di un bambino;
  • il bonus nido, che permette di beneficiare di un contributo di massimo 1.500 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche e per questo costretti a restare a casa;
  • il bonus baby sitter, che consente di beneficiare di voucher INPS per l’acquisto di servizi di baby-sitting o per servizi integrativi per l’infanzia.

Chi può richiederlo

Per ottenere il bonus bebè occorre che il richiedente, al momento della presentazione della domanda, sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • possesso della cittadinanza italiana oppure di uno Stato dell’Unione Europea. Il cittadino extracomunitario deve avere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ai fini dell’assegno, ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  • possesso della residenza in Italia;
  • convivenza con il proprio figlio. In altri termini genitore e figlio devono coabitare ed avere dimora abituale nello stesso Comune.

Tutti questi requisiti devono essere posseduti dal genitore anche se minorenne o incapace di agire per altri motivi: in questo caso, tuttavia, la domanda può essere presentata dal legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace.

Se il figlio nato o adottato nel periodo indicato, viene collocato temporaneamente presso un'altra famiglia, la domanda di assegno può essere presentata dall’affidatario (domanda presentata dopo quella del genitore naturale o adottivo ovvero in luogo del genitore naturale o adottivo). In una ipotesi simile a stabilire se si ha diritto o meno al bonus bebè non è la data di affidamento, ma quella di nascita, adozione o affido preadottivo del minore che, come detto, deve cadere nell’anno 2021.

Bonus bebè: importo in funzione dell'ISEE

Gli importi sono determinati come indicato di seguito, in funzione dell'ISEE minorenni:

  • 1.920 euro annui (160 al mese) o 2.304 euro (192 al mese) in caso di figlio successivo al primo, se il nucleo familiare ha un ISEE non superiore a 7.000 euro annui;
  • 1.440 euro o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo, se il nucleo familiare ha un ISEE tra 7.000 euro e 40.000 euro;
  • 960 euro o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo, se il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente l’assegno ha un valore dell’ISEE superiore a 40.000 euro.

Come si vede in caso di figlio successivo al primo e in caso di parti gemellari l'importo dell'assegno viene maggiorato del 20%.

La misura minima, ossia 960 o 1.152 euro, viene corrisposta anche nel caso in cui il richiedente non disponga dell’ISEE in corso validità al momento di presentazione della domanda. Tuttavia egli potrà ottenere una integrazione se successivamente alla domanda presenterà un ISEE valido che attesta un valore inferiore a 40.000.

L’importo del bonus bebè è netto e non si cumula con il reddito maturato nel corso dell'anno, dunque non dovrà essere riportato nella dichiarazione annuale dei redditi.

La durata massima di erogazione dell’assegno è stabilita in 12 mensilità.

Dal 2021 c'è la DSU precompilata

Come detto per poter richiedere l’assegno occorre presentare, preliminarmente, una Dichiarazione Sostitutiva Unica. Ciò consentirà all'Inps di rilasciare l’ISEE minorenni del bambino e quindi di stabilire, in virtù di questo documento, il diritto e la misura della prestazione.

Questo significa che la DSU non può essere presentata prima della nascita o dell’ingresso in famiglia del figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Facciamo un esempio: se si presenta la DSU a Febbraio 2021 e il bimbo nasce ad Aprile 2021, per la richiesta del bonus bebè non può essere utilizzata la DSU presentata a Febbraio, benchè valida, ma occorre presentarne un’altra nella quale appunto sia incluso il minore.

E' importante sottolineare che da quest'anno ci si potrà collegare direttamente al sito dell'Inps per disporre della DSU precompilata ai fini ISEE. In pratica così come da anni accade per il modello 730, con la DSU precompilata alcuni dati continueranno ad essere immessi dal cittadino ed altri saranno forniti direttamente dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps:

  • redditi e spese dichiarati;
  • trattamenti INPS;
  • patrimonio mobiliare in Italia;
  • fabbricati in Italia;
  • canone di locazione della casa di abitazione. 

Chiaramente è sempre possibile presentare una DSU non precompilata.

Durata del bonus bebè

Come detto il bonus bebè spetta con riferimento ad ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 esclusivamente fino al compimento del primo anno di età ovvero del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione o affido preadottivo.

Questa significa che nel 2021, così come lo era stato per il 2020, la durata massima per tale misura è di 12 mensilità.

La corresponsione del bonus bebè viene comunque interrotta quando il figlio raggiunge i 18 anni di età, quando il richiedente perde uno dei requisiti previsti dalla legge (ad esempio trasferisce la sua residenza all’estero, perde il requisito della cittadinanza o il titolo di soggiorno, perde la convivenza con il figlio, ecc.). Cessa altresì quando si verifica una causa di decadenza (vedi il relativo paragrafo).

Come richiedere il bonus bebè

Per richiedere il sussidio occorre, subito dopo la nascita o l’avvenuta adozione, presentare all’Inps apposita domanda. Questo il modello di richiesta del Bonus Bebè. La domanda deve essere inoltrata attraverso il sito dell'Inps.

Dopo aver digitato sulla barra degli indirizzo www.inps.it, occorre scrivere nell'apposito campo di ricerca la chiave “Assegno di natalità” e selezionare tra i risultati il Servizio “Assegno di natalità - Bonus Bebè (Cittadino)” o, per gli intermediari, “Assegno di natalità – Bonus Bebè (Patronati)”.

Per avvia la pratica occorre chiaramente essere in possesso del Pin dispositivo. Si ricorda che a decorrere dal 1° ottobre 2020 l’Istituto non rilascia più nuovi PIN. In alternativa il richiedente può utilizzare:

  • lo SPID di livello 2 o superiore;
  • la Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Il servizio consente anche di allegare la documentazione necessaria per la fruizione dell'agevolazione (documenti di nascita, dichiarazione Isee, ecc.). Se il genitore che ha i requisiti per avere l’assegno è minorenne o incapace di agire per altri motivi, la domanda è presentata, in nome e per conto del genitore minorenne/incapace, dal suo legale rappresentante.

In caso di parto gemellare e/o adozione contestuale di più bambini, occorre presentare tante domande quanti sono i figli nati o adottati. A tal fine, subito dopo la compilazione e l'invio della prima domanda, il richiedente non deve far altro che cliccare sul pulsante "NUOVA DOMANDA" e procedere con l'inserimento dei dati relativi al secondo figlio.

Chi non avesse dimestichezza con il computer può:

L'Inps a quel punto analizzerà la documentazione pervenuta e deciderà se erogare o meno l'assegno di natalità o bonus bebè.

A partire dal 10 aprile 2020 non è più necessaria la compilazione e la trasmissione del modello SR163 (circolare INPS 29 marzo 2020, n. 48).

Quando va presentata la domanda

La domanda va presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino o dall’ingresso in famiglia se si tratta di adozione o affidamento preadottivo. In tale caso, l’assegno viene concesso a decorrere dal mese di nascita o di ingresso in famiglia del figlio adottato. Per il calcolo dei 90 giorni si applica il solito principio: vengono presi in considerazione anche i giorni festivi, non si computa il giorno iniziale e il termine di scadenza coincide con il 90esimo giorno di calendario. Se il termine scade in un giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo.

Per gli eventi già avvenuti a partire dal 1° gennaio 2021, i 90 giorni decorrono dalla data di pubblicazione del messaggio Inps n. 918 del 3 Marzo 2021.

Se la domanda viene presentata dopo i 90 giorni, il bonus decorrerà dal mese in cui viene effettuata la richiesta, con la conseguenza che si perderanno le mensilità precedenti.

In ogni caso il termine ultimo per presentare la domanda è la fine del mese precedente a quello di compimento del primo anno di vita del bambino o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare.

Cosa succede in caso di affidamento o decesso del genitore

Se il genitore che ha richiesto l’assegno decade dalla patria potestà oppure il figlio viene affidato all’altro genitore, quest’ultimo per subentrare nel diritto all’assegno di natalità deve presentare una nuova domanda. In particolare questa domanda va presentata entro i 90 giorni successivi all’emanazione del provvedimento con cui il giudice ha disposto la decadenza dalla potestà oppure ha affidato il figlio all’altro genitore. L’assegno, in questo caso, spetta al nuovo genitore richiedente dal mese successivo a quello in cui è stato emanato il provvedimento del giudice. Anche in questo caso se la domanda viene presentata oltre il termine di 90 giorni l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Infine in caso di decesso del genitore che ha presentato la richiesta, l’erogazione dell’assegno di natalità continua a favore dell’altro genitore. Chiaramente quest’ultimo dovrà comunicare all’Inps le modalità con le quali intende ricevere il bonus; ha 90 giorni dalla data del decesso per farlo.

Perdita del bonus bebè

Il nucleo familiare che beneficia del bonus bebè decade dall'assegno qualora si verifichi una delle seguenti cause:

  • compimento di un anno di età, compimento di un anno dall’ingresso in famiglia del minore a seguito dell’adozione o dell’affidamento preadottivo;
  • raggiungimento della maggiore età del figlio adottato;
  • perdita, da parte del richiedente, di uno dei requisiti previsti dalla legge (trasferimento della residenza all’estero, perdita del requisito della cittadinanza, revoca dell’affidamento preadottivo da parte del giudice, ecc.).
  • revoca dell’adozione;
  • decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda;
  • affidamento del minore a persona diversa dal richiedente.

Al verificarsi di uno di questi casi, l'Inps interrompe l'erogazione dell'assegno a partire dal mese successivo.

Il genitore che richiede il bonus bebè ha l'obbligo di comunicare tempestivamente all'Inps l'eventuale verificarsi di una delle cause di decadenza, fermo restando il recupero da parte dell'Istituto delle somme indebitamente erogate.

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51848 - Redazione
30/03/2018
Laura, purtroppo la domanda va presentata entro 90 giorni dalla nascita del bambino.

51825 - laura
27/03/2018
Figlia nata 25/3/17 Ho inserito domanda bonus bebe 1 mese fa, ma il CAF non mi ha ancora fatto isee 2017 con redditi 2016 posso ancora allegare isee o ho perso diritto a presentare la domanda???

51107 - Redazione
12/12/2017
Francesca, la domanda va presentata entro 3 mesi dalla nascita del figlio. Se la stessa viene inoltrata successivamente, il Bonus bebè viene erogato a partire dalla data di presentazione della domanda e fino al compimento dei 3 anni del figlio, senza il diritto a ricevere gli arretrati.

51072 - FRANCESCA C.
06/12/2017
Mio figlio ha 15 mesi, non sapevo del bonus bebè, ho i requisiti richiesti per poterlo avere. Posso fare domanda ora? Potrò avere anche gli arretrati? Per quanto tempo potrò averlo? Grazie

41759 - Redazione
05/10/2015
Marilena, se rispetta i limiti stabiliti per l'Isee può comunque fare domanda; legga in proposito questo articolo.

39464 - Redazione
29/05/2015
Maria, avendone i requisiti perchè no.

39463 - maria
29/05/2015
Si può richiedere sia il bonus bebè che la carta acquisti?


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