Hai preso delle multe all’estero? Devi pagarle, ecco perché

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Nel mese di Marzo 2016, con l’attuazione della decisione quadro 2005/214/GAI e il decreto legislativo n. 37 del 2016, si rivoluziona tutto ciò che negli anni hai appurato sulle multe all'estero. Se finora le hai sempre trascurate, ora non potrai farlo più, dato che gli Stati Membri dell’Unione Europea hanno adottato un sistema che permette il reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie.

In questo articolo vedremo dunque come ci si deve comportare di fronte alle multe notificate all’estero.

Multa all'estero: cosa fare

La prima cosa da fare in caso di multe notificate all’estero è controllarne la validità: verifica dunque che i dati dell’infrazione (data, ora e luogo) siano esatti, dopotutto non è raro ricevere notifiche di multe per infrazioni commesse in luoghi in cui in relatà non sei mai stato (leggi "Multa in un luogo dove non siete mai stati: come comportarsi?").

Successivamente è opportuno verificare che nella notifica siano presenti le modalità di pagamento e i termini da rispettare (importante per evitare il pagamento di una mora), la procedura da seguire ed infine i recapiti da utilizzare nel caso in cui si volesse proporre ricorso e chiedere l’annullamento della multa. A questo proposito consigliamo di approfondire l’argomento leggendo “Multa: quando è nulla per un vizio di forma”.

Qualora il verbale presenti tutti gli elementi necessari a renderlo valido ed efficace, il consiglio è quello di provvedere senza indugio al pagamento della multa, dato che, dal mese di marzo 2016, non vi sono più ostacoli all’eseguibilità delle multe provenienti dall’estero. Ma cosa significa in parole povere? È semplicissimo: vuol dire che, attualmente, le Autorità di Polizia straniere possono attuare tutte le misure volte al recupero di quanto dovuto dall’automobilista, a condizione naturalmente che quest'ultimo possegga redditi o beni mobili ed immobili in Italia. Una volta operato il riconoscimento della sanzione pecuniaria, la sua esecuzione viene disciplinata dalle norme vigenti in Italia.

Un'altra novità riguarda la notifica dell'infrazione che potrà essere eseguita secondo le norme del paese nel quale è avvenuto l’accertamento, dunque anche con una semplice lettera postale e non con lettera raccomandata A/R alla quale, purtroppo, siamo abituati. Leggi anche: “Notifica verbale: cosa accade se il destinatario è assente”.

Multe auto all’estero: come avviene il riconoscimento del trasgressore

La normativa introdotta nel D.Lgs 37/2016 permetterà alle forze di Polizia dei 28 paesi membri dell’UE un riconoscimento oggettivo del veicolo multato attraverso l’accesso al database delle Motorizzazioni Europee. Dunque attraverso una semplice interrogazione, l’organo accertatore straniero potrà individuare il trasgressore e notificargli il verbale nella lingua del documento d’immatricolazione del veicolo. Sul verbale, lo ricordiamo, dovranno essere specificati tutte le informazioni inerenti il tipo di violazione commessa, la modalità di accertamento, la data, l’ora e il luogo in cui è avvenuta l’infrazione.

Multe all'estero: si pagano oppure si contestano, ecco come fare

Secondo quanto stabilito dalla nuova disciplina sulle multe fatte all’estero, l’automobilista multato riceverà la notifica del verbale nonché un modulo col quale potrà contestare la multa o comunicare delle osservazioni. Se non ci sono anomalie nel verbale e si vuole procedere al pagamento della multa, basterà seguire scrupolosamente le modalità riportate nel verbale.

Diversamente se il soggetto multato vuole chiedere l’annullamento del verbale, dovrà inviare il modulo di contestazione all’ente specificato entro 60 giorni dalla data di ricevimento della notifica. L’autorità coinvolta avrà a sua volta 60 giorni di tempo per elaborare una risposta e trasmetterla al ricorrente.

Multe all’estero: come evitarle informandosi sulle regole

Se commetti una infrazione in un paese straniero, ti viene comminata una sanzione sulla base di quanto previsto dallo Stato in cui è avvenuta la violazione. Va da se che sarebbe estremamente utile, prima di partire, informarsi sulle norme che regolano la circolazione stradale nel paese in cui ci si sta recando: limiti di velocità, tipo di patente richiesta, tassi di alcolemia, uso del cellulare e così via.

A tal proposito ti segnaliamo una app per la sicurezza stradale europea grazie alla quale puoi scoprire tutte le regole importanti sulla sicurezza stradale prima di andare all'estero. Si chiama "APP Goingabroad" ed è stata predisposta dalla Commissione Europea.
Altre informazioni sono disponibili sul sito viaggiaresicuri.it, curato dal Ministero degli Affari Esteri.

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