House Sitting: come girare il mondo soggiornando gratis

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Sogni di affittare una villa affacciata sull’oceano, ma il conto in banca non te lo consente? Da qualche tempo c’è una soluzione super economica, alternativa alle classiche case vacanza, che ti permette di viaggiare soggiornando gratuitamente nelle case che i proprietari lasciano per brevi o lunghi periodi. La soluzione si chiama House Sitting (o Home Sitting). Si tratta, in pratica, di avere cura della proprietà altrui in cambio di ospitalità. Nella maggior parte dei casi non si viene pagati per le mansioni da svolgere, ma con un po’ di fortuna si può anche trasformarlo in un lavoro: tutto quello che devi fare è entrare nel circuito, iscrivendoti ai portali di house sitting, creando un profilo, curando la reputazione online e iniziando subito ad accumulare esperienze. È più semplice, ma anche più avventuroso di quanto pensi; continua a leggere i prossimi paragrafi per saperne di più.

House sitting: traduzione

L’House sitting è la pratica svolta dall’house sitter, ovvero un soggetto che abita in una casa non sua con l’obiettivo di prendersene cura. La parola viene dal verbo inglese “to house sit”, che non è possibile tradurre in italiano con una parola unica, ma fondamentalmente, come nel caso del baby sitting, si tratta di badare a qualcosa (o qualcuno) per un certo periodo di tempo, nel quale il proprietario (nel caso del baby sitting, i genitori) deve lasciarla per andare altrove.

House sitting: cos’è e come funziona

Cerchiamo di essere più precisi, illustrandoti nei particolari come funziona il “casa sitting”. Come avrai intuito il concetto alla base di questa pratica è estremamente semplice: chi possiede una casa (che può essere un appartamento milanese, un loft a Montecarlo, una villa californiana o un cottage neo zelandese situato ai margini della foresta), ma deve andar via per un certo periodo di tempo, decide di lasciarla in affidamento a qualcuno che la mandi avanti, tenendola pulita e in ordine.

Le mansioni che solitamente svolge un house sitter sono: annaffiare le piante, svuotare la cassetta della posta, tenere sotto controllo la segreteria telefonica, curare il giardino, pagare eventuali bollette, accudire gli animali domestici e così via. Non è tutto: si ospita un house sitter anche per tenere abitata la casa, così da scoraggiare ladri e teppisti ad introdursi nella proprietà. E se è stata stipulata una polizza sulla casa si riesce anche a lucrare un piccolo risparmio: infatti le compagnie di assicurazione generalmente richiedono premi più bassi a quelle famiglie che fanno ricorso al servizio di house sitting.

A questo punto la domanda sorge spontanea: perché non dare l’incarico ai domestici? In primis perché l’house sitter non si assume, dunque di regola non dovrebbe essere retribuito, ma si ospita. Detta in parole povere, ci guadagnano entrambe le parti: il proprietario risparmia sul pagamento di eventuali collaboratori, mentre l’house sitter abbatte i costi per il pernottamento o l’affitto di una casa. Con un po’ di elasticità l’house sitting può diventare un ottimo modo per viaggiare low cost, alloggiare in ambienti confortevoli e fare nuove esperienze grazie alla sharing economy (potresti addirittura citarle nel curriculum vitae!)

Come si diventa house sitter? Non c’è bisogno di avere esperienze particolari, diciamo che se vivi da solo o collabori alla vita domestica della tua casa hai tutte le competenze che servono per buttarti in questa avventura. Ad ogni modo, non dovrai temere sorprese: tutto quello che puoi o sai fare deve essere riportato nel tuo profilo online e specificato al proprietario di casa.

Pensa che fare house sitting non è poi così diverso dall’affittare una sistemazione su Airbnb: l’unica differenza è che se in quest'ultimo caso devi corrispondere un certo canone di locazione, nel caso dell'house sitting non hai spese da sostenere (a parte, forse, quelle per i beni di prima necessità come il cibo, gli abiti e i prodotti per l’igiene personale), ma dovrai svolgere quotidianamente delle semplici mansioni. Chiaramente più tempo trascorrerai nella casa, meglio sarà, il che diventa particolarmente interessante se l’immobile da custodire è una villa con piscina o uno chalet in montagna dotato di ogni comfort.

Una formula diversa sia dall'house sitting che dalla soluzione proposta da Airbnb è rappresentata dallo scambio casa, un modo nuovo e divertente di organizzare (gratis) le tue vacanze: tu offri la tua casa in cambio dell'ospitabilità in casa d'altri. Lo scambio può riguardare la residenza abituale o una seconda casa e può comprendere anche lo scambio dell'automobile. Da sottolineare che anche chi è in affitto può scambiare la propria casa. Ad organizzare lo scambio casa ci pensano dei siti specializzati, pertanto se vuoi sapere quali sono non ti resta che leggere "Scambio casa: ecco come funziona".

House sitting: come accedere alle offerte in rete

Per fare un’esperienza come house sitter bisogna, innanzitutto, registrarsi ad un sito internet che si occupa di matching tra domanda e offerta. Ce ne sono tantissimi in rete, ma a breve ti indicheremo quali sono i più affidabili. Dopo aver eseguito la registrazione devi rendere appetibile il tuo profilo. Come? Fai in modo da descriverti in modo onesto, dettagliato e intelligente, così che i proprietari di casa possano facilmente reputarti una persona assennata e diligente (diciamoci la verità, chi affiderebbe la casa ad uno sconosciuto che sembra essere uscito da una commedia demenziale americana?). Cura la tua reputazione online, aggiungendo o eliminando post sui social network, come Facebook, Twitter (molto usato all’estero) e LinkedIn. Se hai un blog o un sito web personale, inserisci il link diretto, soprattutto se hai documentato esperienze passate come house sitter online.

Sappi che la stragrande maggioranza dei siti che si occupano di house sitting basano l’affidabilità degli utenti su uno strumento tanto semplice quanto utile, di cui abbiamo ampiamente parlato anche su questo blog: i feedback. In pratica, chi fa esperienza di house sitting può lasciare una recensione online, nella quale descrivere cosa ha dovuto fare, per quanto tempo e dove, valutando il proprietario di casa, gli animali domestici e l’esperienza in generale. La stessa cosa può fare il proprietario di casa nei confronti del house sitter: valutando il suo operato positivamente, infatti, incrementerà le possibilità di essere contattato e ottenere altri “ingaggi”.

Se hai un lavoro saltuario o che puoi svolgere tranquillamente da casa, sappi che fare house sitting può essere un’ottima occasione per vedere sempre posti nuovi e abitare in case da sogno. C’è chi lo fa da anni ormai, sia nel Regno Unito, sia in America e in Australia. Per trovare nuove sistemazioni devi aggiornarti spesso sui portali e collezionare quante più recensioni possibile.

Chiaramente la parola d’ordine è “flessibilità”: cerca di adattarti alle esigenze del proprietario di casa, che ti consigliamo di contattare sempre telefonicamente o tramite Skype. Con lui dovrai pattuire tutte le mansioni prima del tuo arrivo, inoltre informati se la casa è coperta da assicurazione che copra eventuali danni, anche se non causati da te medesimo. È probabile che, ad ogni modo, dovrai corrispondere una piccola cauzione al proprietario, che ti verrà restituita al termine del soggiorno, in assenza di anomalie o danneggiamenti a cose o animali.

Infine, ti consigliamo di svolgere con cura e precisione i compiti che ti vengono assegnati dal proprietario, ripetendo con continuità (anche una volta al giorno) compiti come ritirare la posta o dare l'acqua alle piante, informandolo della salute degli animali domestici piuttosto che dei messaggi urgenti trovati in segreteria. Anche delle semplici foto inviate tramite le applicazioni di messaggistica possono andare bene. Vuoi degli esempi? Se la casa ha una vista panoramica, fotografala al tramonto e inviala al proprietario, facendo intravedere l’ambiente ordinato e pulito. Nel caso in cui, invece, ti venga affidato l’amato barboncino, fotografalo mentre gioca o divora il pranzo: questo rassicurerà i padroni.

House sitting Italia e nel resto del mondo: quali sono i migliori siti da consultare

Quanto hai letto finora ti ha invogliato a partire per questa nuova esperienza? Bene! Ora non ti resta che iscriverti ai portali specializzati e fare i bagagli. Per iniziare, ti consigliamo di fare la tua prima esperienza come house o pet sitter in Italia, di modo da condividere con i proprietari almeno la lingua, gli usi e i costumi. I portali di house e pet sitting che elencheremo qui sotto contengono per la maggior parte annunci esteri, provenienti dal Regno Unito e dagli States, ma tu non scoraggiarti: con un po’ di fortuna e una buona dose di pazienza siamo certi che riuscirai a trovare ospitalità anche presso una casa italiana.

Ti ricordiamo che instaurare un rapporto di fiducia è fondamentale per ottenere il posto come house sitter, dunque prediligi sempre il contatto umano, restando educato e poco invadente. Se non riesci a decidere dove andare in vacanza, sfruttando l’opportunità di fare house sitting, molto probabilmente hai solo bisogno di trovare la giusta ispirazione. Ti aiutiamo noi a fare chiarezza: leggi “Dove andare in vacanza: ecco come trovare ispirazione”.

Al contrario, qualora fossi interessato ad ospitare in casa tua una o più persone come house sitters, preparati ad avere a che fare con persone di diversa nazionalità. All’estero, infatti, questa pratica è assai più diffusa rispetto al Bel Paese. Per evitare qualsiasi tipo di problema ti consigliamo di nascondere oggetti di pregio, riponendoli nelle cassette di sicurezza oppure chiedendo a qualche parente di custodirli, finché non tornerai in città.

Nel caso in cui, durante il tuo viaggio, non fossi spesso reperibile, ti consigliamo di lasciare in bella vista anche il libretto d’istruzioni del condizionatore, oppure quello dell’impianto d’allarme. Se nel tuo Comune si fa la raccolta differenziata col metodo “porta a porta” ricorda di illustrarne le modalità all’ospite prima di partire e di avvisarlo anche nel caso in cui dovesse aprire ai domestici, oppure trovarli a casa in determinati giorni (perché hai dato loro una copia delle chiavi di casa): in questo modo si eviteranno qui pro quo e spiacevoli incidenti.

Ti occorre un pet sitter che si prenda cura del tuo cane mentre sei in vacanza? Sappi che potrebbe non essere necessario, in quanto partire col tuo cane al seguito è più facile di quanto pensi. Ti spieghiamo tutti nell’articolo “Come partire per le vacanze con il cane”.

Ora però veniamo al sodo: ecco un breve elenco dei portali più accreditati al mondo per l’house sitting.

Trusted housesitters (www.trustedhousesitters.com): da questo portale potrai selezionare migliaia di offerte in tutto il mondo. Potrai, inoltre, scegliere se fare house sitting o pet sitting, in quanto ci sono 2 sezioni distinte, visibili nella parte superiore della homepage. Su questo sito, inoltre, troverai un discreto numero di annunci per fare house sitting anche in Italia.

House Carers (www.housecarers.com): facilmente leggibile, quindi chiaro e intuibile, questo sito offre un ottimo servizio sia per chi cerca un house sitter, sia per chi si propone. Le due sezioni, infatti, sono riportate nella homepage.

Mind My House (www.mindmyhouse.com): in questo sito la maggior parte degli annunci sono americani, anche se nell’ultimo periodo la scelta si è estesa a diversi nuovi paesi. Il portale è molto curato e leggibile, offre un’ampia sezione dedicata all’assistenza degli utenti e alle FAQ.

Luxury Housesitting (www.luxuryhousesitting.com): questo portale, a differenza degli altri, tratta solo annunci di Luxury houses, ovvero case di lusso. Sono dislocate in tutto il mondo e c’è anche la possibilità di essere retribuiti per alcune specifiche mansioni. La registrazione, però, ha un costo tutt’altro che irrisorio: si pagano ben 10 dollari al mese per accedere al servizio.

House sitting: modello di accordo

Se le mansioni affidate all’ospite sono diverse, potrebbe rendersi opportuno predisporre e stampare una lista completa delle cose da fare e lasciala in un luogo ben visibile, avendo cura di tradurla nella lingua del tuo house sitter, qualora fosse di nazionalità straniera.

Ancor meglio sarebbe predisporre e sottoscrivere (in duplice copia) un accordo di house sitting, attraverso il quale le parti mettono tutto nero su bianco. Ad esempio è molto importante stabilire che nessun altro individuo, oltre a quelli specificatamente riportati sull'accordo, è autorizzato a vivere presso la casa del proprietario durante la sua assenza. Altrettanto importante è che l'house sitter non utilizzi o non permetta ad altri di utilizzare la casa per finalità illecite. Chiaramente l'house sitter non può sub-affitare la casa a terzi senza la previa autorizzazione scritta del proprietario.

Utile stabilire nell'accordo di house sitting la durata del servizio, chiarendo che alla scadenza l’house sitter dovrà immediatamente abbandonare l'abitazione, a meno che non sia espressamente autorizzato dal proprietario a restare ancora per qualche giorno.

Con l’accordo di house sitting si definiscono nel dettaglio le incombenze dell’house sitter (pulire regolarmente bagno e cucina, curare il giardino, smaltire i rifiuti, ecc.), le regole per le riparazioni urgenti (rottura del tubo dell'acqua, corto circuito all'impianto elettrico, ecc.), per l'uso di internet e del telefono e così via.

Importante stabilire se l'house sitter deve prendersi cura anche degli animali domestici e nello specifico quali servizi deve compiere: somministrare il cibo, portarli a passeggio, ecc.

Infine non possono mancare tutti i recapiti ai quali house sitter e proprietario della casa possono essere contattati durante il periodo di validità dell'accordo. Sul nostro portale puoi scaricare un modello di accordo di house sitting.

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