Proroga per la richiesta di sospensione o allungamento dei finanziamenti alle imprese

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Anche nel corso del 2019 le piccole e medie imprese (PMI) avranno l'opportunità di beneficiare di migliori condizioni di accesso al credito, ma anche di richiedere la sospensione e l'allungamento dei finanziamenti loro concessi. Si tratta di fatto di una proroga della moratoria mutui previsto già dall'Accordo per il credito 2015 tra l'ABI e le Associazioni imprenditoriali. Si tratta di una misura fondamentale per continuare a sostenere, anche sotto il profilo del credito, tutte quelle imprese che ancora risentono degli effetti della crisi.

Il settore ad aver maggiormente beneficiato dell'iniziativa è quello del commercio e alberghiero, seguono il settore dell'edilizia e opere pubbliche, dell'industria, dell'artigianato e dell'agricoltura e di quelli che vengono classificati come “altri servizi”. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale delle domande accolte, il 62,1% proviene da imprese residenti nel Nord Italia, il 20,9% è riferito ad imprese residenti nel Centro Italia e il 17,0% è riferito ad imprese residenti nel Sud Italia.

Ma vediamo ora cosa prevede esattamente la moratoria Abi Pmi, chi può goderne e quali sono i passi necessari da compiere.

Moratoria mutui imprese: i contenuti dell’accordo

L'intesa tra ABI e associazioni imprenditoriali contempla diverse iniziative e quella in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti prende il nome di "Imprese in Ripresa". Si tratta di una iniziativa che prevede la possibilità per tutte le imprese di sospendere per 12 mesi la quota capitale delle rate di mutui e leasing immobiliari e mobiliari, anche agevolati o perfezionati con cambiali, e di allungare il piano di ammortamento dei mutui (3 anni per i mutui chirografari e di 4 anni per i mutui ipotecari), del credito a breve termine (fino a 270 giorni) e del credito agrario (fino a 120 giorni).

La sospensione dei mutui sarà concessa a quelle imprese che, al momento della presentazione della domanda, non abbiano posizioni debitorie classificate dalla banca come sofferenze, inadempienze probabili o esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorati (imprese “in bonis”). Le rate possono essere già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente), ma da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda

Sono ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario in relazione ai quali non sia stata richiesta la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sospensione.

Come già precisato, la sospensione riguarda il pagamento della sola quota capitale relativa alla rata. Questo significa che alle scadenze pattuite nel contratto originario di mutuo, l’impresa si troverà a pagare rate costituite unicamente dagli interessi e calcolate sul debito residuo in essere alla data di sospensione. Al termine del periodo di sospensione, riparte il piano di ammortamento con una scadenza che sarà prorogata per un periodo corrispondente a quello di sospensione e alle condizioni originariamente pattuite.

Alle operazioni di sospensione dei mutui si applica normalmente lo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario, tuttavia in previsione di maggiori costi per la banca connessi alla realizzazione dell'operazione, il tasso di interesse può essere aumentato fino a un massimo di 60 punti base.

Anche le operazioni di allungamento dei mutui non possono prevedere una variazione del tasso d’interesse previsto dal contratto originario, ma affinchè ciò accada è necessario che nei 12 mesi successivi all’ottenimento dell’allungamento richiesto, l'impresa avvii:

  • processi di effettivo rafforzamento patrimoniale, attraverso apporti dei soci ovvero di soggetti terzi; oppure
  • processi di aggregazione, realizzati in qualsiasi forma, volti al rafforzamento del profilo economico e/o patrimoniale.
Se il finanziamento è assistito da garanzie, anche queste ultime dovranno essere estese per il periodo di ammortamento aggiuntivo

Il modulo richiesta moratoria mutui imprese

Per le operazioni di sospensione dei mutui e di allungamento delle scadenze del credito, le richieste di attivazione potranno essere presentate utilizzando il modulo predisposto dallo stesso istituto. Questo il fac simile di domanda predisposto dall'ABI.

La domanda può essere presentata esclusivamente da PMI operanti in Italia, a partire dal 1° gennaio 2019 ed entro il termine di validità dell’Accordo, che è fissato al 31 dicembre 2020.

E' importante sottolineare che ai fini della concessione delle agevolazioni previste da questa misura, la Banca potrà richiedere la presentazione di elementi che evidenzino prospettive di sviluppo o di continuità aziendale (ad esempio portafoglio ordini, business plan, piani di ristrutturazione aziendale ecc.).

Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda o dall’ottenimento delle informazioni aggiuntive eventualmente richieste dalla banca al cliente.

C'è da dire che le banche che avevano già aderito alla vecchia misura “Imprese in Ripresa”, prevista nell’Accordo per il Credito 2015, rientrano automaticamente nella nuova, a meno che le stesse non intendano comunicarne la disdetta all’ABI (sg@abi.it). Invece le banche che non hanno mai aderito, possono farlo in qualunque momento trasmettendo all’ABI un modulo appositamente predisposto dall’associazione.

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