Rottamazione cartelle: in cosa consiste e come aderire

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Si registra un vero e proprio boom di richieste per la cosiddetta "rottamazione delle cartelle Equitalia", con oltre 600mila domande pervenute all'agente per la riscossione: la città in cui si registra il maggior numero di richieste è Roma, a seguire Milano, Napoli, Bari, Torino, Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Genova e Venezia. Sono milioni gli italiani che da diverse settimane si stanno accalcando nelle diverse sedi di Equitalia per cercare di rottamare, con pagamenti diluiti e senza sanzioni ed interessi, cartelle relative ad imposte sui redditi, Iva, multe stradali, canone Rai, bolli auto e quant'altro. Le diverse agenzie del territorio per far fronte alla crescente domanda, avevano deciso di prolungare gli orari di apertura degli sportelli fino al primo pomeriggio. Ma chiaramente questo non è stato sufficiente, così il Governo ha deciso di prorogare al 21 Aprile 2017 la scadenza per la presentazione delle istanze (la precedente scadenza era fissata al 31 Marzo). In questo articolo vedremo nello specifico quali cartelle esattoriali rientrano nel provvedimento e soprattutto come fare per aderire in concreto alla rottamazione cartelle.

Rottamazione cartelle: in cosa consiste

Quella della prorroga è decisamente una buona notizia per i contribuenti italiani, anche se resta comunque meno di un mese per aderire alla rottamazione. Ma in cosa consiste questo provvedimento. Con la Legge 193 del 2016 è stata infatti prevista la possibilità per molti contribuenti di chiudere le eventuali pendenze con il fisco, conseguendo un risparmio non trascurabile, grazie alla rottamazione cartelle emesse da Equitalia. Si tratta di una vera e propria sanatoria voluta dal Governo, che consente a cittadini, professionisti ed imprese di estinguere il debito maturato con il fisco evitando di pagare sanzioni e interessi di mora.

Chiaramente la manovra produrrà degli effetti positivi anche per le casse dello Stato: secondo alcune stime si parla di circa 300 milioni nel 2017 e addirittura 1.100 milioni nel 2018. Del resto la decisione di azzerare le pendenze con i contribuenti e dar vita ad un nuovo rapporto era in qualche modo una decisione attesa da parte del Governo, visto che una percentuale importante delle cartelle emesse da Equitalia, per un controvalore di 841 miliardi di euro, oggi risulta di difficile riscossione perchè i debitori sono nullatenenti, falliti o addirittura morti.

C'è da dire che quello della rottamazione cartelle è da collocare nel quadro di un intervento più ampio voluto dal Governo e che vede l'affidamento dell'attività di riscossione dei tributi da Equitalia a Equientrate, un nuovo istituto controllato direttamente dall'Agenzia delle Entrate e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ma vediamo di entrare nel merito dell'agevolazione. La prima cosa da dire è che la rottamazione riguarda tutti i ruoli affidati a Equitalia, le cui cartelle risultano notificate tra il 2000 e il 2016. Questo significa che chi ha ricevuto o riceverà un “avviso bonario”, ad esempio dall’Agenzia delle Entrate, non potrà beneficiare della rottamazione cartelle, per il semplice fatto che quel debito non risulta ancora iscritto a ruolo e come tale la sua riscossione non è stata ancora affidata a Equitalia.

Potranno beneficiare della rottamazione cartelle anche quegli enti locali che non si affidano ad Equitalia per la riscossione delle somme non pagate dai contribuenti.

Deve essere chiaro che il contribuente che ha ricevuto una cartella esattoriale per non aver versato l’Irpef oppure i contributi previdenziali o il canone Rai e che decide di aderire alla sanatoria, non si vedrà annullare il debito maturato con il fisco, tuttavia avrà la possibilità di pagare l’importo residuo delle somme inizialmente richieste da Equitalia senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Un risparmio che è tanto più consistente quanto più vecchia è la cartella; addirittura per ruoli emessi nel 2002 il risparmio potrebbe superare il 50% dell’importo dovuto.

Sarà, invece, dovuto il pagamento di tutte le altre spese e cioè l'aggio, le spese di notifica della cartella, gli interessi da ritardata iscrizione al ruolo e le spese per le procedure esecutive.

Anche per le multe stradali non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

L’importo così rideterminato, ossia ridotto delle sanzioni e degli interessi, potrà essere pagato in un’unica soluzione oppure in forma dilazionata fino ad un massimo di cinque rate, rispettando le date di scadenza riportate sulla comunicazione inviata da Equitalia e sui relativi bollettini di pagamento. Il 70% dell’importo dovuto dovrà essere pagato entro il 2017, mentre il restante 30% dovrà essere corrisposto entro l'anno 2018. Questo è un aspetto da non trascurare, in quanto per debiti particolarmente consistenti potrebbe risultare particolarmente gravoso assicurare il versamento del 70% dell'importo in un solo anno e comunque in 5 rate complessive. Come dire, se già era un'impresa ardua pagare in 48 o 72 rate, adesso si è sicuri di riuscirci in 2, 3 o 5?

Può chiedere la rottamazione cartelle anche chi ha già in corso un piano di rateizzazione con Equitalia, a patto di pagare integralmente le rate in scadenza fino al momento di presentazione dell'istanza. Le sanzioni e gli interessi già pagati naturalmente non potranno essere recuperati.

Perfino chi ha un contenzioso in corso con Equitalia può chiedere la rottamazione cartelle, ma anche in questo caso ad una condizione: che dichiari di rinunciare ad eventuali contenziosi relativi alle cartelle interessate dalla rottamazione.

Il 28 Febbraio scorso, infine, è scaduto il termine entro il quale Equitalia era tenuta ad inviare ai cittadini una comunicazione che riportasse tutti i debiti iscritti a ruolo nell'anno 2016, ma non ancora notificati alla data del 31 dicembre, sui quali è possibile chiedere la rottamazione cartelle.

Rottamazione cartelle: come aderire

La presentazione dell'istanza può avvenire attraverso diverse modalità, vediamole insieme.

Mediante accesso all'area riservata

Per accedere all'Area riservata hai quattro diverse possibilità:
- SPID. Se non sei ancora registrato, leggi le istruzioni contenute nell'articolo "SPID: cos'è e come funziona ";
- Fisconline dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dimenticato la password o il codice pin e hai bisogno di assistenza tecnica chiama il numero verde 848.800.444 dell'Agenzia delle Entrate oppure consulta il sito dell'Agenzia;
- Sito Inps: per autenticarsi inserire codice fiscale e pin (leggi "Ecco come richiedere il Pin Inps") ;
- Carta Nazionale dei Servizi: In questo caso l'accesso è riservato agli utenti in possesso di una Smartcard che risponda ai requisiti della Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Dopo essere entrato nella tua area riservata, clicca su “Definizione agevolata” nel menù a sinistra; seleziona le somme che vuoi far rientrare nella domanda di adesione; scegli il numero di rate e quindi invia direttamente la domanda.

Mediante l'utilizzo del modulo

Se non disponi delle credenziali di accesso SPID, Agenzia delle Entrate, Inps o Carta nazionale dei Servizi, puoi chiedere la rottamazione cartelle attraverso un apposito modulo predisposto da Equitalia: la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata (DA1), disponibile sul nostro sito, su quello ufficiale di Equitalia e presso tutti gli sportelli dell’Agenzia di riscossione.

Il modulo, debitamente compilato in ogni sua parte, può essere consegnato ad uno degli sportelli Equitalia presenti sul territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia), oppure inviato alla casella e-mail o PEC della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione SpA di riferimento. L’elenco delle e-mail/PEC è pubblicato a pagina 4 del modulo della dichiarazione di adesione. Si rammenta che in caso di invio della richiesta tramite e-mail/PEC è necessario allegare anche una copia del documento di identità. Attenzione perché si tratta di email/PEC esclusivamente dedicate alla ricezione delle dichiarazioni di adesione alla definizione agevolata, per cui si raccomanda di non inoltrare a questi indirizzi richieste di chiarimenti o altro genere di domande.

Se preferisci la compilazione online del modulo, sappi che Equitalia ha predisposto questa pagina. Anche in questo caso, tuttavia, dopo aver completato l'inserimento dei dati, occorre stampare il modulo ed inoltrarlo attraverso una delle modalità sopra indicate.

Se ritieni di non essere in grado di poter fare tutto da solo, niente paura. C'è infatti la possibilità di farsi assistere da caf, commercialisti, consulenti del lavoro e associazioni di categoria, i quali, per la trasmissione dell'istanza e non solo, possono utilizzare EquiPro, un'area specificatamente riservata agli  intermediari.

Se le posizioni che intendi rottamare sono oggetto di “proposte di accordo o del piano del consumatore”, come previsto dal Decreto (art. 6 commi 9-bis e 9-ter del Dl n. 193/2016, modificato dalla Legge n. 225/2016), è necessario utilizzare lo specifico Modulo - DA2.

Qualunque sia la modalità di consegna scelta è importante che la domanda venga presentata entro e non oltre il 21 Aprile 2017. Per i contribuenti residenti nei comuni del centro Italia colpiti dal terremoto tutti i termini della rottamazione, compresi quelli ora progati, slittano di un anno.

Ricevuta la domanda da parte del contribuente, Equitalia avrà tempo fino al 15 giugno 2017 (invece del 31 Maggio) per inoltrare una comunicazione al contribuente in merito all'accoglimento della domanda, specificando l'importo delle somme dovute e la scadenza delle eventuali rate ed inviando i relativi bollettini di pagamento.

Una volta che la richiesta di adesione alla sanatoria è stata approvata e che il contribuente ha ricevuto i bollettini di pagamento, è quanto mai importante rispettare le scadenze e pagare per intero gli importi fissati da Equitalia. Chi non lo fa perde i benefici previsti dal decreto per la rottamazione cartelle. Gli eventuali versamenti effettuati dal contribuente saranno comunque acquisiti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto.

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48839 - Redazione
28/03/2017
Ettore, ma le è stato notificato un avviso bonario dell'Agenzia delle Entrate per caso? Perchè se così è non può beneficiare della rottamazione.

48837 - M. Ettore
28/03/2017
Nel Settembre 2016 ho ricevuto un'ingiunzione di pagamento relativo a tasse automobilistiche anno 2013 e 2014 per l'auto passat 2000 tdi targata CJ...BA, mediante avviso n.33....1580 n.protocollo 2..30 del 19/8/2016. Come faccio ad usufruire della rottamazione?

48635 - Gaetano L.
07/03/2017
Modulo utile.

47388 - Redazione
15/11/2016
Fabrizio, si riferisce alla rottamazione? Se si, la risposta è affermativa, ma rispetto alla multa deve aver ricevuto una cartella da Equitalia o da un altro ente delegato dal comune alla riscossione; il semplice verbale di per se non è sufficiente ai fini della rottamazione.

47378 - Fabrizio
15/11/2016
Buongiorno, per un avviso di pagamento su una multa stradale emesso dal comune di Milano valgono le stesse regole che sono in vigore per le cartelle di Equitalia? Grazie Fabrizio Casadei

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