Lettera per formalizzare l'assunzione di un collaboratore domestico

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Descrizione

Quattro fac simile di lettera con cui il sig. Rossi, facendo seguito agli accordi verbali intercorsi, può formalizzare l’assunzione della Sig.ra Bianchi, in qualità di colf, affinché provveda ad esempio alle pulizie di casa, alla cucina, al lavaggio e stiratura dei capi e alla cura delle le piante, o di badante (caregiver), affiché si prenda cura dei propri genitori colpiti da malattie invalidanti che richiedono un'assistenza continua.

Cosa riportare nella lettera di assunzione per colf e badante

Nella lettera assunzione badante così come nella lettera assunzione colf occorre innanzitutto riportare i dati anagrafici del datore di lavoro (Sig. Rossi) e della badante o colf (Sig. Bianchi). Quindi vanno specificati:

  • la data di inizio del rapporto;
  • il luogo di lavoro;
  • l’articolazione dell'orario di lavoro durante la settimana;
  • la giornata di riposo;
  • lo spazio dove riporre i propri oggetti personali;
  • il periodo di prova;
  • le ferie;
  • la concessione o meno del vitto;
  • il preavviso di licenziamento/dimissioni;
  • il trattamento economico.

Va altresì specificato se l’assunzione della colf o badante è tempo indeterminato o tempo determinato e se il rapporto si svolge in regime di convivenza o non convivenza (o “a ore”).

È importante anche indicare la qualifica e le mansioni attribuite alla colf o badante. A tal proposito è importante sapere che il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro domestico prevede quattro livelli di inquadramento del personale ad ognuno dei quali corrispondono delle fasce retributive e degli orari di lavoro.

Tuttavia prima dell'assunzione, sia il collaboratore domestico che il datore di lavoro devono adempiere a diversi obblighi a seconda della provenienza e dell'età del lavoratore stesso, quindi reperire la documentazione necessaria per instaurare il rapporto di lavoro.

Per tutto quanto non previsto nella lettera di assunzione badante si fa riferimento al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico, oltre a tutte le norme di legge vigenti.

Alla lettera vanno allegati:

  • copia documento di riconoscimento in corso di validità;
  • copia del codice fiscale;
  • copia di eventuali diplomi o attestati professionali specifici;
  • eventuale attestazione di servizio;
  • per i lavoratori stranieri, le documentazioni richieste dalla legge.

Cosa fare dopo aver sottoscritto la lettera assunzione collaboratore domestico

Dopo aver definito e raggiunto un accordo sugli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie, ecc.) e aver sottoscritto la lettera assunzione badante (o lettera assunzione colf) il datore di lavoro deve comunicare, entro le ore 24 del giorno precedente l'assunzione, l'instaurazione del rapporto di lavoro all'Inps. Le modalità con cui inoltrare le comunicazione sono:

  • la piattaforma Inps, ma occorre essere in possesso del PIN rilasciato dall'istituto stesso;
  • il numero verde 803.164 (occorre comunque disporre del Pin Inps);
  • il ricorso agli intermediari abilitati quali CAF, Patronati, associazioni di categoria, consulenti del lavoro, commercialisti.

Con l'iscrizione del/della badante, l'Inps apre una posizione assicurativa e invia al datore di lavoro i bollettini MAV per il versamento dei contributi dovuti, in base alla paga oraria effettiva, che comprende retribuzione oraria, valore convenzionale del vitto e alloggio, ripartito per ore e la tredicesima mensilità.

Ricordiamo che è possibile regolarizzare i lavori domestici occasionali, dunque anche quelli svolti dalla colf e dalla badante, attraverso il cosiddetto "Libretto famiglia", che ha sostituito il vecchio voucher. Introdotto dal Decreto Legge 50/2017 e reso operativo dalla Circolare Inps 107/2017, il libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, del valore di 10 € l'uno, utilizzabili per remunerare attività lavorative di durata non superiore a un’ora. In questo caso alla colf o badante vanno 8 euro, visto che la differenza (2 euro) sono destinati alla copertura dei contributi Inps, Inail e di altri oneri.

E' importante rimarcare che deve trattarsi di attività di impiego occasionale, quindi assistenza domiciliare a bambini e persone anziane resa in maniera non continuativa, sporadici lavori domestici e così via. In ogni caso colf e badante nel corso dell'anno (1 Gennaio - 31 Dicembre) non possono percepire :

  • più di 5.000 euro netti dalla totalità delle famiglie per cui hanno prestato servizio;
  • più di 2.500 euro netti da una stessa famiglia.

Anche la stessa famiglia con riferimento alla totalità dei suoi collaboratori domestici (badante, giardiniere, baby sitter, ecc.) non può erogare compensi - sotto forma di libretti - per importi superiori a 5.000 euro.

Per capire esattamente come funziona, quali sono i limiti e soprattutto come si richiede, leggi "Libretto famiglia: la guida sui nuovi voucher".

Tags:  collaboratore domestico

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