Fac simile autocertificazione

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Descrizione

In questa scheda sono disponibili due fac simile: una autocertificazione generica doc e una autocertificazione generica editabile.

Come redigere l’autocertificazione generica?

Redigere un’autocertificazione generica editabile è davvero semplicissimo. Il presente modello autocertificazione generica può essere adattato ad ogni esigenza o circostanza. Al suo interno troverai diversi campi da completare. Puoi scegliere se compilarlo direttamente online, per poi scaricare il modulo in versione PDF, oppure se scaricare sul tuo pc l’autocertificazione generica in formato word, compilarla e stamparla.

Puoi scegliere tra:

  • autocertificazione generica pdf compilabile. In pratica puoi compilare il modulo a video e poi premere il pulsante “Crea Modulo”. In pochi istanti il sistema provvederà alla creazione di un documento in formato “pdf” contenente i dati da te inseriti. A questo punto potrai decidere se spedirlo ad un indirizzo di posta o se scaricarlo sul tuo pc;
  • autocertificazione generica da compilare word. In questo caso si tratta di un documento in word che puoi tranquillamente scaricare sul pc per poi compilarlo con tutta calma, stamparlo e firmarlo.

Le informazioni che devono essere inserite al suo interno riguardano:

  • dati anagrafici;
  • dichiarazione che si intende presentare;
  • luogo e data;
  • firma.

Come detto si tratta di un fac simile autocertificazione generica che può essere utilizzato per attestare dati anagrafici e stato civiledata e luogo di nascitagodimento dei diritti civili e politici, stato di famiglia, residenza, reddito presunto, titolo di studiostato di disoccupazione, stato di buona salute, qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche e via discorrendo.

L’autocertificazione generica non può essere compilata al fine di sostituire certificati medici, certificati sanitari, certificati veterinari, certificati di origine, certificati di conformità CE (che attestano la conformità di un prodotto alla normativa comunitaria che ne disciplina l’utilizzo), certificati di marchi e brevetti.

Come va presentata?

Ultimata la compilazione del modello non resta che sottoscriverlo. La firma può avvenire anche a casa o in ufficio, dunque non necessariamente alla presenza del funzionario pubblico che l'ha richiesta. Inoltre non occorre applicare marche da bollo. A questo punto l'autocertificazione generica è pronta per la presentazione. Può essere consegnata di persona allo sportello oppure spedita via posta ordinaria, fax o email/PEC. In questi ultimi casi al documento  bisogna allegare la copia di un documento di identità valido del dichiarante.

Prima della consegna è molto importante rileggere con attenzione il testo dell'autocertificazione, non tanto per individuare eventuali errori ortografici o di battitura quanto per accertarsi che quanto dichiarato corrisponda al vero. Infatti produrre una falsa attestazione in atto pubblico significa commettere un reato, punibile in base all'art. 483 del Codice Penale fino a due anni di reclusione.

Chi può ricorrere all'autocertificazione generica?

Possono redigere l’autocertificazione generica tutti i cittadini italiani, tutti i cittadini dell'Unione Europea e i cittadini dei paesi extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno. Con riferimento a particolari categorie di cittadini, sono altre le figure autorizzate a compilare e trasmettere il modello autocertificazione generica: così per il minore è colui che esercita la patria potestà o il tutore, per l'interdetto è il tutore, per l'inabilitato e il minore emancipato è il curatore. Infine nei confronti di chi è impedito per gravi motivi di salute, l'autocertificazione può essere resa davanti al pubblico ufficiale dal coniuge o, in sua assenza dai figli o, in mancanza di questi ultimi, da un parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado. 

Chi è obbligato a ricevere l'autocertificazione generica?

In linea generale sono obbligate a ricevere le autocertificazioni tutte le Pubbliche Amministrazioni (enti locali, scuole e università, prefetture, Inps, Inail, camere di commercio, motorizzazione civile, Asl, ecc.) e Società che gestiscono servizi pubblici (aziende municipalizzate, Poste, Enel, ACI, Aziende del Gas, Rai, Ferrovie dello Stato, Società Autostrade, ecc.). Questi soggetti hanno il dovere di accettare le autocertificazioni e non possono pretendere la presentazione dei relativi certificati. La mancata accettazione di tali dichiarazioni o la richiesta di certificati sostitutivi costituirebbe una chiara violazione dei propri doveri d'ufficio.

Per difendere i tuoi diritti in caso di autocertificazione non accettata, puoi chiedere al dipendente pubblico, per iscritto, quali sono le motivazioni del rifiuto (questo il modulo di richiesta chiarimenti per mancato accoglimento dell'autocertificazione). Nel caso in cui non pervenisse alcuna risposta, il dipendente potrebbe subire le sanzioni previste dall'art. 328 del Codice penale per omissioni o rifiuto d'atti d'ufficio.  

I privati e i professionisti (banche, aziende, società, avvocati, commercialisti, notai, ecc.), invece, possono decidere se accettare o meno l'autocertificazione generica, oppure se pretendere i corrispondenti certificati rilasciati dal Comune, oppure dalla Camera di Commercio e così via.

Tags:  dichiarazione sostitutiva

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