Dal 2012 meno certificati e più autocertificazioni

Sono entrate in vigore il 1 gennaio 2012 le nuove disposizioni in materia di autocertificazione e semplificazione amministrativa. La Legge n.183 del 12 novembre 2011 (“legge di stabilità per il 2012”) ha previsto, infatti, che a partire da questa data i certificati rilasciati dalla pubblica amministrazione siano utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati (per esempio, nelle operazioni di compravendita di un immobile) e debbano riportare, pena la loro nullità, la dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".

Dunque Pubbliche Amministrazioni (comuni, comunità montane, province, regioni, scuole e università, prefetture, tribunali, inps, camere di commercio, motorizzazione civile, ecc.) e privati gestori di pubblico servizio (come Poste, Enel, ACI, Aziende del Gas, ecc.) non potranno più richiedere ai cittadini certificati anagrafici e di stato civile, ma dovranno mettersi direttamente in contatto con il Comune per ottenere le informazioni necessarie.

I cittadini possono quindi avvalersi delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio, come previsto dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che le Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettare. La mancata accettazione di tali dichiarazione o la richiesta di certificati o di atti di notorietà costituisce, per la pubblica amministrazione, violazione dei doveri d'ufficio.

Resta confermata la validità illimitata per i certificati non soggetti a modificazioni mentre, per tutti gli altri certificati, la validità è di 6 mesi dalla data di rilascio, sempre che non esistano norme che ne prevedano una validità superiore.

Per maggiori informazioni vi invitiamo alla lettura dei seguenti articoli:
- "L'autocertificazione: istruzioni per l'uso";
- "Cos'è la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà".

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