Bollo auto non pagato? Ecco cosa accade

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Il bollo auto è una delle tasse più evase d’Italia. Per farti capire la portata basta pensare che la sua evasione, stimata in 850 milioni di euro, potrebbe tranquillamente contendersi il podio con quella relativa ad un'altra odiatissima tassa: il canone Rai. Purtroppo, ogni anno, moltissimi automobilisti dimenticano o decidono di non corrispondere il tributo legato al possesso dell’automobile, per tutta una serie di motivi che immaginiamo possano essere legati alla difficile situazione economica che stiamo attraversando. Detto ciò, non è possibile accettare un’evasione di tale portata facendo finta di ignorare che si tratta di un furto perpetrato ai danni di chi invece paga tutto regolarmente. Senza considerare poi le pensanti ripercussioni che una simile evasione genera sui bilanci delle Regioni.

Eppure chi decide di non pagare il bollo auto non fa altro che esporsi ad una serie di spiacevoli conseguenze. Come dici, non hai idea di quali possono essere gli effetti relativi ad un bollo auto non pagato? Nessun problema: in questa breve e semplice guida ti spiegheremo cosa succede se ritardi o non paghi il bollo auto, com'è possibile rimediare ed evitare di ricevere una cartella esattoriale.

Cos’è il bollo auto e a chi va pagato

Il bollo auto è una tassa che devi pagare in quanto proprietario di un veicolo (che può essere un autoveicolo, ma anche un motoveicolo) iscritto al Pubblico Registro Automobilistico. Non importa quanto e come usi il mezzo, se lo tieni in garage o se ormai è ridotto ad un ammasso di ferraglia; la tassa automobilistica va corrisposta sempre e comunque se vuoi circolare sul territorio nazionale. Solo i disabili che beneficiano della L. 104 hanno diritto all'esenzione del bollo auto (leggi "Bollo auto disabili, ecco come richiedere l'esenzione").

Il pagamento del bollo auto va indirizzato alla Regione nella quale risiedi, a meno che tu non abbia registrato la residenza in Friuli Venezia Giulia o in Sardegna: per queste ultime, infatti, il tributo viene gestito dall’Agenzia delle Entrate.

L’importo della tassa automobilistica viene determinato tenendo conto di fattori come la potenza del veicolo espressa in kilowatt (uguale anche a CV/1,35962)e la classe ambientale (in pratica l'importo del bollo è più alto quanto più bassa è la classe ambientale, Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6). Puoi reperire entrambi sulla carta di circolazione.

Ma come calcolare l'importo del bollo? Diciamo che le soluzioni sono due: puoi collegarti alle applicazioni telematiche offerte dai portali dell'Agenzia delle Entrate o dell'ACI. Nel primo caso dopo aver digitato www.agenziaentrate.gov.it nella barra degli indirizzi, dalla home non devi far altro che seguire questo percorso: Servizi online > Servizi fiscali > Servizi fiscali senza registrazione > Calcolo del bollo e controllo dei pagamenti effettuati.

A questo punto le opzioni sono due:
- calcolare il bollo in base alla targa. Il servizio consente di calcolare il bollo auto on line in base alla targa del veicolo. L'applicazione calcola non solo l'importo della tassa, ma anche le eventuali sanzioni e gli interessi legali per ritardato pagamento, al momento in cui viene effettuata la richiesta
- calcolare il bollo con la formula completa, ossia inserendo tutti i dati necessari per effettuare il calcolo (categoria del veicolo, targa, regione di residenza, mese di scadenza, anno di scadenza, mesi di validità ed eventuali codici di riduzione). Questa opzione va utilizzata, ad esempio, quando il mezzo è in leasing o in usufrutto.

Diversamente puoi utilizzare l'applicazione messa a disposizione dall'ACI e presente a questo indirizzo: https://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp. In questo caso per calcolare l'importo del bollo auto devi specificare:
- tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione, veicolo reimmatricolato, ecc.)
- regione di residenza dell'intestatario;
- tipo di veicolo (autovettura, rimorchio, motoveicolo, ecc.);
- targa.

Come e quando pagare il bollo auto

Cominciamo col dire che il bollo auto si paga una volta l'anno. Ma quando esattamente? Se acquisti un’automobile nuova devi pagare il primo bollo entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Qualora ciò coincida con l’ultima decade del mese, il pagamento può avvenire entro la fine del mese successivo. Questo naturalmente non significa che ai fini del calcolo il mese di immatricolazione non venga preso in considerazione.

Le regole per il rinnovo del bollo auto sono invece diverse. Ci sono infatti scadenze fisse nel corso dell'anno (aprile, agosto e dicembre per le auto auto, gennaio e luglio per le moto e così via), con la possibilità di pagare il bollo entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente. Facciamo un esempio: la scadenza del bollo è fissata a Aprile 2018? Dovrai pagare il rinnovo del bollo entro la fine di Maggio 2018. Se non hai idea di quando scada il bollo auto e di conseguenza entro quale giorno effettuare il rinnovo, puoi recarti in un Centro Aci e chiederlo direttamente al personale, oppure puoi rivolgerti all’Agenzia delle Entrate e utilizzare l’applicazione che ti abbiamo indicato.

Come si paga i bollo auto? È molto semplice: puoi versare l’importo presso gli uffici postali, le agenzie ACI, i tabaccai convenzionati con la Banca ITB e i Tabaccai Lottomatica. Se preferisci la comodità della rete, sappi che puoi pagare il bollo auto anche tramite home banking o utilizzando il servizio Bollonet disponibile sul sito dell’ACI. Vuoi saperne di più? Puoi approfondire l’argomento leggendo la Guida al Bollo Auto presente sul blog di Moduli.it.

Bollo auto: quando è possibile non pagarlo

Chiaramente puoi essere esentato dal pagamento del bollo auto nel caso in cui ricorrano precise circostanze: hai demolito la tua auto, hai subito il fermo amministrativo del veicolo, hai rinunciato all'eredità di tuo padre, la tua azienda (proprietaria del mezzo) è fallita, ecc. In ognuno di questi casi non devi far altro che richiedere la perdita di possesso del veicolo.

A tal fine può essere utilizzato il certificato di proprietà o, in caso di indisponibilità, la nota NP3C. La perdita di possesso può essere richiesta con dichiarazione sostitutiva di atto notorio (leggi "Come evitare di pagare il bollo se si perde il possesso del veicolo").

Bollo auto non pagato: quali sono le conseguenze in presenza di ritardi

Se hai dimenticato di pagare il bollo auto entro la scadenza, dalla quale è trascorso un lasso di tempo inferiore ad 1 anno, puoi effettuare il cosiddetto ravvedimento operoso, pagando la tassa automobilistica in ritardo, con annessi interessi legali e sanzioni, che chiaramente variano in base al ritardo accumulato.

Vediamo insieme i 4 scaglioni temporali e le relative sanzioni applicate sull'importo del bollo auto non pagato:
- se il bollo auto è scaduto, ma lo paghi entro 14 giorni, viene applicata una sanzione pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo. Quindi al 14esimo giorno otterrai una mora pari all’1,4%;
- se paghi il bollo tra il 15esimo e il 30 esimo giorno, invece, dovrai corrispondere una sanzione pari all’1,5% dell’importo;
- se paghi il bollo tra il 30esimo e il 90esimo giorno sarà necessario versare anche una maggiorazione pari all’1,67%;
- se paghi il bollo tra il 90esimo giorno e 1 anno dalla scadenza, la sanzione da corrispondere sarà pari al 3,75%.

Oltre alle sanzioni, sull'importo del bollo auto non pagato si applicano anche gli interessi legali giornalieri, calcolati sugli effettivi giorni di ritardo. La percentuale annua degli interessi è pari allo 0,1%.

Ma cosa accade se, trascorsi mesi dalla scadenza, ti limiti a versare l'importo relativo al bollo auto non pagato senza l'aggiunta di sanzioni ed interessi? La risposta è semplice: sei passibile di una multa il cui importo varia in funzione del numero di giorni di ritardo accumulati. Così se il ritardo non supera i 15 giorni, la sanzione è pari all’1% per ciascun giorno di ritardo, mentre se non supera i 90 giorni la sanzione è pari al 15%. In entrambi i casi vanno aggiunti gli interessi legali.

Bollo auto non pagato da oltre un anno: ecco le sanzioni previste

Accumulando più di 1 anno di ritardo, nel pagamento del bollo auto, non sarà più possibile usufruire del ravvedimento operoso, che offre agli automobilisti delle sanzioni piuttosto basse. Come hai avuto modo di constatare tu stesso nel paragrafo precedente, l’importo delle sanzioni non raggiunge nemmeno il 4% dell’importo. Tuttavia la musica cambia radicalmente, se il ritardo accumulato nel pagamento del bollo supera 1 anno. In questo caso, infatti, all'importo del bollo auto non pagato si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

Se la tassa automobilistica è per te un vero fardello e pensi di avere tutti i presupposti validi per chiedere la sospensione, ti consigliamo di approfondire l’argomento, leggendo: “Sospensione bollo auto: come fare”.

Bollo auto non pagato: pronta la cartella esattoriale

Cosa succede se la Regione o l’Agenzia delle Entrate accertano il mancato pagamento del bollo auto? In questi casi devi aspettarti di ricevere prima o poi per posta una richiesta di pagamento. Se la notifica arriva entro 3 anni (che decorrono dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui avresti dovuto pagare la tassa) e comunque sei certo di non aver pagato il bollo auto (conserva le ricevute di pagamento per almeno tre anni), il consiglio è quello di saldare immediatamente quanto devi, poiché altrimenti la sanzione salirà ancora e il debito verrà iscritto a ruolo. Cosa significa? Che la prossima notifica che riceverai sarà quella di una cartella esattoriale.

Da questo momento in poi, come potrai immaginare, le conseguenze inizieranno a farsi sempre più spiacevoli. L’ente di riscossione, infatti, può pignorare - seppur entro certi limiti - il tuo conto corrente piuttosto che il tuo stipendio o la tua pensione, oppure può adottare delle misure cautelari iscrivendo al PRA - Pubblico Registro Automobilistico il fermo amministrativo dell'auto, per indurti a sanare il debito.

Il fermo amministrativo dell'auto è un provvedimento ai cui ricorrono spesso le amministrazioni (Comuni, Regioni, Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.), quando si tratta di riscuotere i crediti non pagati che possono riferirsi a tributi o tasse (Imu, Iva, Irpef ... e bollo auto appunto). Con il fermo amministrativo in pratica, non potrai più circolare liberamente con il tuo mezzo: se lo fai e vieni fermato rischi una contravvenzione salatissima (fino a oltre 3.000 euro) e la confisca del mezzo. Pensa che con un fermo amministrativo non puoi neppure demolire la tua auto o esportarla all'estero.

Naturalmente il fermo amministrativo non scatta immediatamente: innanzitutto devono trascorrere i 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale. In secondo luogo quale debitore, devi ricevere la notifica di un preavviso di fermo amministrativo, in pratica una comunicazione dall'agente della riscossione con cui vieni messo al corrente dell’imminente blocco della tua auto. Diversamente il fermo amministrativo è da considerarsi illegittimo.

Qualora l’importo da pagare sia davvero troppo oneroso da versare in un’unica soluzione, è possibile chiedere la rateazione della cartella. In questo modo potrai tornare ad utilizzare il veicolo (non prima di aver corrisposto la 1° rata però) ed avere la possibilità di estinguere il debito.

Bollo auto non pagato: prescrizione

Quand’è che il bollo auto non pagato va in prescrizione? Calcolarlo è molto semplice: in pratica la tassa si prescrive dopo 3 anni dal mancato pagamento, che decorrono dal 1 gennaio dell’anno successivo a quello in cui avresti dovuto pagare la tassa automobilistica. Quindi se il tuo bollo è scaduto a Maggio 2017 ed entro il 31 Dicembre 2020 non ti viene notificato alcuna richiesta di sollecito, allora il tuo debito può considerarsi prescritto.

La regola dei 3 anni vale anche nel caso in cui ricevessi una cartella esattoriale: se dopo averla ricevuta passano 3 anni (che decorrono sempre dal 1 gennaio successivo alla notifica) ma non seguono altre azioni o comunicazioni circa il recupero crediti, allora sappi che non sarà più possibile andare avanti con la procedura, vale a dire col pignoramento di eventuali beni mobili (come l’auto, ad esempio) o immobili.

Chiaramente, il consiglio che ti diamo è quello di verificare sempre le date e la validità di quanto contenuto nella cartella. Qualora il bollo auto fosse andato in prescrizione, o per un qualsiasi altro motivo (ad esempio il veicolo è stato venduto o rubato) non fossi tenuto a corrispondere l’importo indicato nella cartella, ti invitiamo a far valere i tuoi diritti, contestando la richiesta di pagamento mediante l’invio di questo modulo di contestazione cartella esattoriale per mancato pagamento bollo auto.

Per saperne di più, leggi “Pagamento bollo auto: cosa cambia con la rottamazione delle cartelle”.

Bollo non pagato da 3 anni: puoi dire addio alla carta di circolazione

Se non paghi il bollo auto per più di 3 anni consecutivi ti esponi a diversi rischi, sia di tipo patrimoniale, come hai potuto apprendere nei paragrafi precedenti, sia di tipo pratico. Dopo 3 anni dal mancato pagamento del bollo auto, infatti, viene ordinata la cancellazione del veicolo dal PRA - Pubblico Registro Automobilistico. Ciò vuol dire che dovrai dire addio alla carta di circolazione e alla targa dell’automobile. Ti sembra una misura fin troppo drastica? Probabilmente lo è, tuttavia anche in questo caso hai l’opportunità di redimerti: dalla data in cui riceverai la notifica di pagamento, hai 30 giorni di tempo per pagare gli importi arretrati ed evitare il triste epilogo.

Qualora, invece, decidessi di non fare nulla per evitare l’inevitabile, sappi che la Polizia si occuperà di ritirare la targa del veicolo e la Carta di Circolazione, poi si procederà alla cancellazione definitiva del mezzo dal Pubblico Registro Automobilistico. In extremis, potresti opporre ricorso presso il Ministero delle Finanze e chiedere l’annullamento della procedura di cancellazione, ma saresti comunque tenuto a pagare tutti gli importi dovuti, estinguendo i tuoi debiti nei confronti delle autorità regionali.

Quando è possibile chiedere il rimborso del bollo auto

Sebbene abbiamo dedicato questo articolo agli automobilisti che, per una semplice e banale dimenticanza o per difficoltà finanziarie, non hanno corrisposto l’importo relativo al bollo auto, prima di concludere vogliamo lasciarti qualche informazione relativa alla situazione inversa. Cosa fare quando si paga il bollo auto una volta di troppo? In questo caso è possibile chiedere il rimborso di quanto versato. Nello specifico, è possibile chiedere il rimborso bollo auto se:

- hai pagato due volte il bollo relativo allo stesso anno;
- hai corrisposto una somma più alta di quella richiesta;
- hai versato il bollo senza godere del diritto di possesso dell’automobile (perché è stata rubata o rottamata).

Ad ogni modo, ti invitiamo a conoscere tutti i dettagli e scaricare la relativa modulistica presente nell’articolo che abbiamo dedicato al rimborso bollo auto.

Bollo auto: modulistica

Concludiamo questo articolo mettendoti a disposizione altri moduli che all'occorrenza potrebbero rendersi utili:

- Autodichiarazione di perdita possesso del veicolo;
- Modulo di contestazione cartella esattoriale per mancato pagamento bollo auto;
- Modulo rimborso bollo auto;
- Modulo di richiesta esenzione bollo per veicolo intestato a disabile;
- Modulo di richiesta esenzione bollo per veicolo intestato al familiare del disabile;
- Modulo di comunicazione perdita requisiti per esenzione bollo auto disabili;
- Modulo di rimborso bollo auto per rottamazione;
- Modulo di richiesta di annullamento in autotutela della tassa automobilistica;
- Bollo auto: dichiarazione per utilizzo credito d'imposta;
- Dichiarazione sostitutiva eredi per rimborso tassa automobilistica.

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50334 - Lino
20/09/2017
Visto che è tassa di possesso, perchè non tolgono la tassa (bollo) auto per la prima auto, così come hanno fatto per la prima casa!!!!!! Per me il bollo auto è una tassa illegittima!!!! Serve solo per arricchire le Regioni e i loro stipendi!!!! Solo in Italia esiste questa tassa!!!! Chissà perchè non vogliono toglierla!!!!

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