Multe stradali: i numeri da ricordare

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5, 30, 60, 90 … No, non stiamo dando i numeri. Al contrario, stiamo pensando come fare per renderti la vita più facile. Ti è mai capitato di prendere delle multe stradali e di non sapere con assoluta certezza quanto tempo hai a disposizione per pagarle, quanti sono i giorni utili per usufruire dello sconto, o per inviare la richiesta di rateazione? E ancora: quanto tempo hai per presentare il ricorso al Giudice di Pace, al Prefetto o in autotutela e così via. La vita è fatta di numeri, di scadenze; alcune però sono più importanti di altre, poiché potrebbero pregiudicare o quantomeno limitare i tuoi diritti di cittadino e automobilista. Vediamo quindi quali sono tutti i numeri che devi tenere a mente quando ricevi delle multe stradali.

Multe stradali Italia: contestazione immediata o differita

Quando gli agenti delle Forze di Polizia accertano una infrazione al Codice della Strada sono tenuti per legge a fermare immediatamente l'automobilista e a contestargli la condotta di guida: il conducente passava con il semaforo rosso, parlava al cellulare senza gli auricolari, infrangeva i limiti di velocità, circolava in una corsia riservata a taxi e mezzi pubblici, ecc. L'infrazione può essere rilevata anche a seguito di un normale controllo ad un posto di blocco: l'automobilista guidava senza patente o senza copertura assicurativa, la targa risultava oscurata o manomessa, guidava in stato di ebbrezza, ecc. Si parla in proposito di contestazione immediata.

A questo punto il poliziotto deve redigere seduta stante il verbale di contravvenzione su cui riportare i dati identificativi del trasgressore e del veicolo e la descrizione dell'infrazione con i riferimenti alla norma violata. Il verbale può anche contenere dichiarazioni dell'automobilista nel caso in cui quest'ultimo ne chieda espressamente l'inserimento: ad esempio potrebbe pretendere che sul verbale sia riportata una nota secondo cui l'alta velocità era giustificata dal fatto che si apprestava a soccorrere un proprio parente colto da un malore e in pericolo di vita o ad intervenire per sventare un furto in casa (accadimenti questi che chiaramente vanno provati).

Attenzione: se non viene eseguita la contestazione immediata il verbale è nullo. Chiaramente ci sono delle eccezioni: se il conducente non è presente nel momento in cui viene accertato il divieto di sosta, è del tutto evidente che non è possibile provvedere alla contestazione immediata. Stesso discorso vale nel caso in cui all'automobilista venga contestato il superamento dei limiti di velocità attraverso l'utilizzo di dispositivi che non richiedono la presenza dell'agente (ad es. con il tutor), oppure l'accesso ad una zona a traffico limitato o su una corsia preferenziale. Ma la contestazione immediata potrebbe essere evitata anche nel caso in cui, pur accertando l'infrazione, non ci fosse da parte degli agenti la possibilità materiale di fermare il veicolo perché, ad esempio, lanciato a forte velocità, perché attraversava un incrocio con semaforo rosso oppure eseguiva un sorpasso vietato.

In tutti questi casi si procede alla contestazione differita, con la redazione del verbale che avviene in un momento successivo rispetto all’infrazione vera e propria. Una volta redatto il verbale, con l'indicazione degli estremi del veicolo, della violazione e soprattutto dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata (se manca si può chiedere l'annullamento del verbale), questo deve essere notificato al trasgressore o all'obbligato in solido (proprietario del mezzo, usufruttuario, ecc.). Ebbene ecco una prima data da ricordare: la notifica delle multe stradali deve essere eseguita entro e non oltre 90 giorni dall'accertamento dell'infrazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata, invece, entro 360 giorni dall’accertamento. In questo articolo ti spieghiamo esattamente come si calcolano i 90 giorni.

Con la contestazione immediata dell'infrazione, invece, non viene spedito alcun verbale a casa. Ciò indipendentemente dal fatto che il trasgressore rinunci a sottoscriverlo o a riceverne una copia. In questi casi, infatti, l'agente si limita ad accertare il rifiuti dell'automobilista e la notifica si ha per eseguita. Questo significa che i termini per il pagamento o per l'eventuale ricorso decorrono dal momento della contestazione immediata.

Se invece ricevi una cartella esattoriale che fa riferimento ad una multa non pagata e risalente ad anni addietro, vale la pena andare a verificare se è intervenuta o meno la prescrizione. Che cosa significa? Semplicemente che l'ente accertatore ha un certo numero di anni - per la precisione 5 - per esigere il pagamento della multa. Superato questo termine il diritto alla riscossione cade, si prescrive appunto. Il termine inizia a decorrere dal giorno in cui è commessa l'infrazione. Attenzione però: se in questo lasso di tempo l'organo accertatore o l'ente per la riscossione ti notifica una qualsiasi comunicazione, il termine di 5 anni per la prescrizione riprende nuovamente a decorrere. Ti spieghiamo tutto nell'articolo "Prescrizione multe: quando e come farla valere".

Multe Stradali: quando è necessario pagarle

Se hai preso delle multe stradali ma di fatto non ci sono elementi oggettivi a cui appigliarsi per un ricorso, nel senso che ti sono state notificate entro i tempi stabiliti dalla legge e non contengono alcun tipo di vizio, neppure di forma, è chiaro che non puoi far altro che pagarle. E ricorda: hai tempo 60 giorni (inclusi sabato, domenica e festivi) dalla contestazione o dalla notificazione per pagare la sanzione.

Tuttavia se paghi prima è meglio. Adesso ti spieghiamo perché. Pagare una multa entro 5 giorni dalla sua ricezione significa poter usufruire di uno sconto riservato agli “automobilisti diligenti”. Un'altra importante scadenza da ricordare dunque. La percentuale di sconto ottenibile sull’importo è del 30%, che sebbene sulle piccole cifre possa sembrare irrilevante, sulle multe stradali di importo superiore a 100 o 200 euro, si traduce in un risparmio davvero consistente. Per conoscere tutti i particolari di questo argomento ti consigliamo di leggere “Sconto multe a chi paga subito”.

Nel caso in cui non potessi permetterti di pagare subito la multa, poiché la violazione ha determinato un verbale dall’importo ingente, potresti controllare se hai tutti i requisiti necessari per chiederne il pagamento a rate. I verbali superiori a 200 euro, infatti, possono essere rateizzati, se l’automobilista dimostra di essere in situazioni economiche disagiate. Ma attenzione perchè anche in questo caso c'è una importante scadenza da tenere a mente: la richiesta di rateizzazione va inoltrata entro 30 giorni dalla data di contestazione immediata o di notifica del verbale a casa. Puoi approfondire l'argomento leggendo “Pagare una multa a rate: si può, ecco come”.

Ricorda, infine, che se con la multa ti sono stati sottratti anche punti dalla patente, hai 60 giorni dalla notifica della contravvenzione per comunicare all'ente accertatore i dati di chi era alla guida al momento in cui è stata rilevata l'infrazione. 

Multe stradali: cosa accade se fai finta di nulla

Se ti sta balenando in testa l’idea di lasciar scadere la multa senza pagarla, sperando che cada nel dimenticatoio, permettici di metterti in guardia da questa eventualità. Nell’articolo “Multe non pagate: ecco quali sono le conseguenze” ti illustriamo cosa può accadere, fino a che cifra può lievitare l’importo della sanzione e con quanta facilità si potrebbe procedere al recupero forzato dei crediti. Vale la pena farsi pignorare l’automobile per una multa? A te la scelta. 

Un altro errore che si può commettere è quello di decidere, una volta notato l'avviso della raccomandata nella cassetta delle poste, di non ritirare la multa in giacenza presso l'ufficio postale. Ciò magari nella (erronea) convinzione che non prendendo materialmente possesso del verbale, si possa considerare la notifica come non compiuta. In realtà la legge consente che la notifica possa perfezionarsi anche attraverso la cosiddetta “compiuta giacenza” del verbale presso la posta o la casa comunale: in pratica decorsi 10 giorni di giacenza presso l'ufficio postale, la notifica si considera validamente avvenuta e cominciano a decorrere i termini sia per il ricorso che per il pagamento. Un'altra scadenza, dunque, da tenere a mente.

Contravvenzioni stradali illegittime: ecco come fare ricorso

Se pensi che la contravvenzione che ti è stata appena notificata sia illegittima non devi pagarla, ma intraprendere la procedura di ricorso. Puoi scegliere se rivolgerti al Giudice di Pace, al Prefetto o direttamente all’organo accertatore mediante l'istituto dell'autotutela. L’importante è che tu rediga il ricorso specificando in maniera precisa le motivazioni e inoltrando tutta la documentazione nei modi e nei tempi definiti dalla legge.

Non basterebbe un articolo per raccogliere l’eterogenea casistica dei vizi che rendono le multe nulle o quantomeno contestabili. Tanto che Moduli.it ha ritenuto opportuno dedicare all’argomento multe stradali un intero EBOOK, che puoi scaricare gratuitamente da questo portale e leggere quando ti va. In sintesi possiamo scrivere che ci sono dei verbali palesemente contestabili, in quanto privi di elementi essenziali, ad esempio relativi al veicolo, al proprietario, all’agente che l’ha redatto, al giorno, all’ora e della località nei quali la violazione è avvenuta oppure alla norma violata. Così se sei stato multato per eccesso di velocità, ma sul verbale manca il decreto prefettizio che autorizza l’utilizzo del rilevatore di velocità su quel preciso tratto di strada puoi chiedere che la multa venga annullata. In tutti questi casi si parla di vizi di forma del verbale di contravvenzione per i quali è preferibile proporre ricorso al Prefetto. Attenzione perchè non sempre la presenza di vizi di forma consentono di chiedere l'annullamento del verbale: l'esempio classico è rappresentato da una erronea indicazione del tipo e modello dell'auto, compensata dalla corretta indicazione della targa e del relativo proprietario.

In ogni caso ricorda: hai 60 giorni di tempo per presentare ricorso al Prefetto, a partire dalla data in cui ti è stato notificato il verbale. 

Il discorso cambia se invece intendi contestare quelli che tecnicamente potremmo definire vizi sostanziali: hai preso la multa per eccesso di velocità ma quanto il cartello che indicava il limite era coperto dalla vegetazione, oppure hai preso una multa per non aver pagato la tariffa prevista la sosta sulle strisce blu, ma nelle immediate vicinanze non erano presenti aree di parcheggio libere. Un altro esempio? Hai preso una multa per guida con il cellulare, ma in realtà si trattava di utilizzo di emergenza, in quanto tuo padre aveva avuto un malore, certificabile tramite la documentazione rilasciata dall’ospedale. In questi casi è necessario produrre delle prove a sostegno del proprio ricorso, per questo è consigliabile il ricorso al Giudice di Pace. Tempo a disposizione: 30 giorni dalla notifica del verbale. 

Poi ci sono casi eclatanti per i quali è consigliabile addirittura il ricorso in autotutela nei confronti dell'organo che ha emesso il verbale. L'esempio classico è quando ti arriva una multa a casa e noti che l'infrazione ti è stata rilevata in una città nella quale non sei mai stato. Nella fattispecie non è prevista una scadenza precisa, tuttavia devi tenere in considerazione che la presentazione dell'istanza di autotutela non sospende automaticamente i termini per la presentazione del ricorso presso il giudice di pace (30 gg.) o il Prefetto (60 gg.), tantomeno quelli di pagamento.

Concludiamo questo primo paragrafo ricordandoti che il verbale è un atto pubblico per cui fa piena prova fino a querela di falso: questo in buona sostanza significa che il trasgressore non può cavarsela e sottrarsi dalle proprie responsabilità sostenendo ad esempio che non è vero che guidava senza patente. O meglio potrebbe anche sostenere questa tesi, ma dovrebbe querelare l'agente, cosa che francamente non consigliamo. 

Multe stradali: i numeri da tenere sempre a mente

Veniamo al sodo e vediamo insieme quali sono i numeri da tenere sempre a mente, quando si ricevono delle multe stradali, legittime o illegittime che siano. 

3

  • Sono le procedure che puoi intraprendere per chiedere l’annullamento della multa. Nello specifico si tratta del ricorso in autotutela, al Prefetto e al Giudice di Pace

5

  • Sono gli anni necessari perchè la multa cada in prescrizione
  • Sono gli anni (dal giorno della notifica della multa) entro cui va notificata la cartella esattoriale da parte dell'ente per la riscossione con riferimento ad una multa non pagata;;
  • Sono i giorni che hai a disposizione per pagare la multa scontata del 30%. 

10

  • Sono i giorni che consentono la notifica per “compiuta giacenza” nel caso in cui tu decida di non ritirare l’atto depositato presso l’ufficio postale o la casa comunale;

30 

  • Sono i giorni che hai a disposizione per chiedere il ricorso al Giudice di Pace a partire dalla data di notificazione del verbale; 
  • Sono i giorni che hai a disposizione, a seguito del rigetto dell'istanza da parte del Prefetto, per presentare un ulteriore ricorso al Giudice di Pace; 
  • Sono i giorni che il Prefetto ha a disposizione per trasmettere gli atti del ricorso all’ufficio dell’organo accertatore; 
  • Sono i giorni che hai a disposizione per inviare la richiesta di rateazione della multa. 

60

  • Sono i giorni che hai a disposizione per pagare la multa
  • Sono i giorni che hai a disposizione per chiedere il ricorso al Prefetto a partire dalla data in cui ti è stato notificato il verbale; 
  • Sono i giorni a disposizione per chiedere l’annullamento di una multa presa all’estero; 
  • Sono i giorni che l’organo accertatore della contravvenzione ha a disposizione per elaborare l’esito del ricorso e trasmetterlo al Prefetto, affinché venga presa una decisione finale;
  • Sono i giorni che hai a disposizione per comunicare i dati del conducente, se viene richiesto nel verbale di contravvenzione. 

90 

  • Sono i giorni entro cui le multe stradali devono essere notificate al trasgressore. 

120

  • Sono i giorni utili al Prefetto per emettere un’ordinanza di pagamento nei confronti dell’automobilista che dopo aver preso una multa e aver fatto ricorso, deve scontare le conseguenze del rigetto.

150

  • Sono i giorni in cui l’ingiunzione di pagamento emessa dal Prefetto dopo il rigetto di un ricorso deve essere notificata al trasgressore. 

360

  • Sono i giorni entro cui le multe stradali devono essere notificate al trasgressore nel caso in cui quest'ultimo sia residente all’estero.
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