Contravvenzioni: aumenti nel 2017

contravvenzioni

La cattiva notizia è che i trasgressori del Codice della Strada riceveranno contravvenzioni di importo più alto nel 2017, quella buona è che l’aumento è dello 0,1% ed interesserà solo le sanzioni più onerose. A meno che tu non commetta gravi illeciti amministrativi, come ad esempio la guida di un veicolo sospeso dalla circolazione o senza polizza assicurativa, il superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h o la guida in stato di ebbrezza, non devi temere aumenti sostanziosi. La maggior parte delle sanzioni amministrative, infatti, non subirà modifiche, in quanto la percentuale di aumento è talmente bassa da non giustificare l’arrotondamento della contravvenzione ad una cifra più alta.

Contravvenzioni al codice della Strada: perché aumentano

L’articolo 195 comma 3 del Codice della Strada stabilisce che “la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all’intera variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti”. L’ultimo aggiornamento prima di quello attuale, infatti, risale al 2015 e si riferiva al biennio 2013-2014. L’aumento è stato pari allo 0.8%.

Nel biennio 2015-2016 la bassa inflazione ha determinato un aumento dei prezzi per i beni di consumo destinati alle famiglie italiane quasi impercettibile. Nello specifico l’Istat ha rilevato un amento negli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati italiani dello 0,1%. Questa è la percentuale che influisce e ridefinisce l’importo delle contravvenzioni al Codice della Strada.

Aumenta l’importo di tutte le contravvenzioni? Assolutamente no. Come abbiamo accennato nel paragrafo introduttivo, l’aumento è talmente lieve da non arrivare (nella maggior parte dei casi) a 50 centesimi, ovvero la cifra che giustifica l’arrotondamento per eccesso dell’importo. In pratica, aumenteranno solo le contravvenzioni superiori a 500 euro. In più, l’aumento non interesserà le sanzioni del Codice della Strada introdotte o modificate nel corso degli ultimi 24 mesi. Rientrano in questa categoria tutte le norme interessate dalla depenalizzazione, come ad esempio la guida senza patente.

Ultima precisazione: l’aumento dell’importo delle contravvenzioni interessa solo gli illeciti (e dunque le sanzioni) amministrativi, mentre restano invariate le sanzioni penali.

Contravvenzioni: quando non pagare

Se trasgredisci il Codice della Strada commettendo un illecito amministrativo e dunque ricevi una contravvenzione per giusta causa, il consiglio che ti diamo è sempre quello di pagare la sanzione che ti spetta. Dimenticare di pagare una multa è una banale negligenza che può costarti caro. Per “caro” si intende una mora che può superare il doppio dell’importo originale e giustificare l’avvio della procedura di recupero crediti. Ne vale la pena? La maggior parte delle volte no, ecco perché ti consigliamo di pagare il prima possibile la multa. Se corrisponderai l’importo della sanzione entro 5 giorni dalla data in cui sei venuto a conoscenza dell’infrazione, potrai ricevere uno sconto del 30% sull’importo totale. Non male come incentivo, se vuoi saperne di più ti invitiamo a leggere l’articolo “Sconto multe a chi paga subito”.

Se invece hai ricevuto un verbale di contravvenzione per un’infrazione commessa in un luogo in cui non sei mai stato puoi evitare di pagarla, in quanto hai tutte le carte in regola per chiederne l’annullamento. È possibile non pagare le contravvenzioni quando il verbale riporta un errore evidente che riguarda l’automobilista, il veicolo, l’agente, il luogo o l’infrazione stessa: in questo caso sei davanti ad un vizio di forma che giustifica il ricorso.

Infine è doveroso non pagare le contravvenzioni quando cadono in prescrizione, oppure quando ti vengono notificate oltre i 90 giorni dall’infrazione. In quest'ultimo caso è possibile fare ricorso presentando questo specifico modulo.

Contravvenzioni: quando fare ricorso

Se ti è stata fatta una multa che non meriti, se il verbale è sbagliato o non rispetta i termini di consegna stabiliti dalla legge, puoi chiedere l’annullamento della sanzione facendo ricorso. Se decidi di intraprendere la procedura di ricorso non devi pagare la sanzione amministrativa, bensì scegliere il procedimento che più ti aggrada. Puoi contestare la multa facendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. Nei casi in cui l’errore riportato sul verbale sia più che palese, invece, puoi tentare il ricorso in autotutela.

Contravvenzioni - ricorso al Prefetto: va fatto entro 60 giorni dalla data di notifica della multa presentando questo modulo all’organo accertatore. Se invece intendi proporre il ricorso diretto alla Prefettura della Provincia nella quale è avvenuta l’infrazione, puoi utilizzare questo modulo.

Contravvenzioni - ricorso al Giudice di Pace: va fatto entro 30 giorni dalla data di ricevimento della multa, compilando questo specifico modello.

Contravvenzioni - ricorso in autotutela: va fatto solo nel caso in cui la contestazione dell’infrazione appaia palesemente illegittima. Puoi rivolgerti direttamente all’organo accertatore, inviando una lettera raccomandata all’ufficio che ha emesso la contravvenzione. Puoi chiedere l’annullamento della multa mediante questo modello.

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