Disdetta canone Rai 2019: casi di esenzione, termini e moduli da utilizzare

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Come sai da qualche anno ormai il canone Rai viene addebitato direttamente sulle fatture dell'utenza elettrica in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno, per l'importo complessivo di 90 euro. Ciò in quanto si presume che chi disponga di un'utenza elettrica residenziale possieda automaticamente anche un apparecchio televisivo. A questo punto la domanda sorge spontanea: quando è possibile sottrarsi al pagamento comunicando la disdetta canone Rai?

Chi deve pagare il canone Rai

Prima di prendere in esame i casi in cui è possibile comunicare la disdetta canone Rai, vediamo di capire meglio chi è tenuto al pagamento di questo odioso balzello.

Il canone Rai è una tassa che ciascun cittadino è tenuto a versare all'Agenzia delle Entrate per il semplice fatto di possedere un apparecchio televisivo. Questo significa che il canone Rai va pagato indipendentemente

  • dall'uso che si fa del televisore
  • dal fatto che lo stesso funzioni o meno
  • dal fatto che si guardino o meno i programmi della tv di Stato.

Dal 1° Gennaio 2016, la detenzione di un televisore si presume nei confronti di chiunque risulti titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica per l’abitazione di residenza. Dunque la legge "presume" che l’intestatario dell’utenza elettrica abbia anche una televisione, addebitando l'importo direttamente in bolletta.

Non si paga il canone per pc e tablet

Sono assoggettabili a canone i ricevitori TV fissi o portatili, i videoregistratori o decoder dotati di sintonizzatore TV, mentre tutti gli altri device (tablet, pc, smartphone, ecc.), su cui tanto si è discusso in passato, non sono assoggettabili a canone.

Per la detenzione di radio in ambito familiare o nell'autovettura non è più dovuto il canone Rai, mentre per la detenzione di apparecchi in esercizi o locali aperti al pubblico è dovuto il canone Rai speciale.

Chi non ha una utenza elettrica paga il canone Rai?

Se è vero che con una utenza elettrica si presume il possesso di un apparecchio televisivo, non è vero il contrario.

Detto in altri termini il fatto di non essere titolari di un contratto per la fornitura di energia elettrica per la propria abitazione, non esonera dal pagamento del canone Rai. In questo caso, infatti, il canone deve essere comunque versato, chiaramente non attraverso la bolletta elettrica, ma con il modello F24 canone Rai.

In quali casi può essere comunicata la disdetta canone Rai?

Come già detto per essere esonerati dal pagamento del canone Rai non conta il fatto di essere o meno intestatari di una utenza elettrica.

Le possibilità di non pagare questo tributo sono invece legate al fatto

  • di non avere alcun televisore in casa;
  • che l'intestatario dell'abbonamento è deceduto;
  • di pagare già il canone per un'altra utenza, ad esempio, intestata al coniuge oppure relativa ad una seconda casa;
  • di essere un 75enne con basso reddito;
  • di essere un diplomatico o un militare straniero.

Disdetta canone Rai: non possiedo televisore

La disdetta canone Rai, in presenza di un regolare contratto di fornitura di energia elettrica, si può chiedere innanzitutto se in casa non si possiede alcun televisore: non lo hai mai acquistato, oppure lo hai rottamato, è andato distrutto in un incendio, te lo hanno rubato, lo hai donato a tuo cugino senza acquistarne uno nuovo.

E se il televisore lo ha portato il nonno?

Il requisito del non possesso dell'apparecchio televisivo deve riguardare non solo te, quale intestatario dell'utenza elettrica, ma anche tutti gli altri componenti della famiglia anagrafica.

In proposito ti ricordiamo che la famiglia anagrafica è un concetto profondamente diverso dalla famiglia civile, ossia quel nucleo composto essenzialmente da genitori e figli. Della famiglia anagrafica può far parte il nonno, un cugino, un persona adottata o unita da reciproci vincoli affettivi. Se queste persone coabitano e hanno dimora abituale nello stesso comune e risultano dallo stato di famiglia, allora fanno parte della stessa famiglia anagrafica. Chiaramente la coabitazione è condizione necessaria, ma non sufficiente per determinare l'appartenenza alla famiglia anagrafica. Un esempio tipico è rappresentato dagli studenti fuori sede che pur convivendo sotto uno stesso tetto, hanno due stati di famiglia differenti. 

Tutto questo per dirti che non puoi chiedere la disdetta canone Rai 2019 sostenendo che l'apparecchio televisivo non è tuo ma l'ha portato tuo nonno nel momento in cui si è trasferito a casa tua.

Come comunicare la disdetta canone Rai per non possesso della tv

Per chiedere di essere esonerato dal pagamento devi compilare questo modulo disdetta canone rai per non possesso del televisore. Poiché il modulo in questione si compone di diverse sezioni, affinché la richiesta venga accolta, è importante che siano compilati i quadri giusti e nella maniera corretta.

Nel caso specifico, ossia di non possesso della tv, devi compilare il Quadro A, facendo bene attenzione a non produrre dichiarazioni false. La mendacità nella dichiarazione sostitutiva ti espone, infatti, a responsabilità anche di natura penale. 

Se vuoi sapere come compilare in maniera corretta questa sezione della dichiarazione, non devi far altro che scaricare l'esempio di compilazione direttamente dalla scheda modulo disdetta canone rai per non possesso del televisore.

No al suggellamento del televisore

E' importante precisare che dal 2016 non si può più chiedere il suggellamento del proprio televisore, una procedura attraverso la quale le autorità sigillavano fisicamente l'apparecchio televisivo in un sacco di juta rendendolo di fatto inutilizzabile.

Poi negli anni questa procedura è stata progressivamente abbandonata e il suggellamento è diventato più teorico che fisico. Sta di fatto che con una semplice richiesta di suggellamento era possibile comunicare la disdetta canone Rai (questo il modulo di disdetta del canone rai con richiesta di suggellamento).

Disdetta canone Rai per decesso del titolare

In caso di morte del titolare dell'abbonamento Rai, l'erede (ad es. il coniuge) che ha intenzione di continuare ad abitare l'immobile e a detenere l'apparecchio televisivo del deceduto, dovrà richiedere l'intestazione a proprio nome dell'abbonamento inviando questa lettera di richiesta voltura canone Rai. In questo modo tra l'altro potrà usufruire del periodo per il quale il canone era già stato corrisposto dal de cuius.

Diversamente se

  • l'erede è il figlio che già paga il canone Rai per la sua abitazione
  • l'erede è il coniuge che decide di trasferirsi a casa del figlio che già paga il canone
  • l'abitazione è priva di televisore

si potrà comunicare la disdetta canone Rai per decesso dell'intestatario, compilando ed inviando questo specifico modulo disdetta canone Rai per decesso.

In particolare nel modulo dovranno essere riportati data e luogo del decesso del titolare. Anche in questo caso ti rendiamo disponibile all'interno della stessa scheda alcuni esempi di compilazione del modello di dichiarazione.

Disdetta canone Rai seconda casa

E se invece ricevessi in bolletta due distinti addebiti per il canone Rai? Come sia possibile questo? Questa situazione può verificarsi se ad esempio tu e tua moglie possedete due abitazioni, entrambi con televisore, ma nell'una sei tu il il titolare dell’utenza elettrica di tipo domestico residenziale, nell'altra è tua moglie ad esserlo.

Bene, in una situazione di questo tipo hai tutto il diritto di chiedere di essere esentato dal pagamento di uno dei due canoni. Nel caso specifico la richiesta può essere presentata indifferentemente da te o da tua moglie.

Ma attenzione: in questo caso devi compilare il Quadro B del modulo esenzione canone Rai seconda casa. Anche in questo caso ti offriamo un esempio di compilazione del Quadro B del modello di dichiarazione.

Chiaramente se nel frattempo la compagnia elettrica avesse già provveduto ad addebitarti una quota parte del canone, avresti la possibilità di chiedere un rimborso direttamente all'Agenzia delle Entrate: questo il modulo di rimborso canone Rai.

Disdetta canone Rai ultrasettantacinquenni

La disdetta canone Rai può essere richiesta non solo perchè in casa non si possiede alcun televisore, ma anche ad esempio per motivi che possono riguardare l’età e la fascia di reddito dei contribuenti.

Così la legge prevede che possono essere esonerati gli abbonati

  • con più di 75 anni e
  • con un reddito annuo non superiore a 8.000,00 euro.

In  questa caso la richiesta va inviata secondo una tempistica diversa. In particolare il modulo esenzione canone Rai 75 anni inviato

  • entro il 30 Aprile consente di essere esonerati dal pagamento dell'intero canone
  • entro il 31 Luglio consente di essere esonerati dal pagamento del secondo semestre (sempre che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31 luglio).

Se nel frattempo la persona ha subito l'addebito in bolletta pur non essendo tenuto al pagamento, ha la possibilità di chiedere il rimborso attraverso questo modulo rimborso canone Rai 75 anni. Approfondisci leggendo "Esenzione canone Rai 75 anni".

Disdetta canone rai casa di riposo

Fino a qualche anno fa era possibile sottrarsi al pagamento del canone Rai semplicemente inviando all'Agenzia delle Entrate questo modulo disdetta canone Rai per trasferimento in RSA.

Dal 2016, per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità, questa possibilità non c'è più.

Questo significa che l'anziano ricoverato presso una casa di riposo può annullare l'abbonamento a suo nome se

  • dichiara di non possedere alcun televisore presso la propria abitazione
  • cessa il contratto per la fornitura di energia elettrica
  • dichiara di aver raggiunto e superato i 75 anni e di disporre di un reddito non superiore agli 8.000 euro.

Modulo disdetta canone Rai 2019

Il modulo da utilizzare per disdire il canone Rai varia in funzione della posizione che si ricopre o della circostanza che ci si trova ad affrontare. In particolare:

Come va trasmesso il modulo disdetta canone Rai 2019

Vediamo adesso come trasmettere il modulo disdetta canone Rai pdf. Le modalità previste sono le seguenti:

  • spedizione del modulo cartaceo mediante raccomandata senza busta all'indirizzo Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1 - S.A.T. Sportello abbonamenti TV Casella Postale 22 - 10121 Torino.
  • inoltro alla posta elettronica certificata. L'indirizzo a cui trasmettere la richiesta è il seguente: cp22.sat@postacertificata.rai.it. Ricordiamo, in questo caso, che tu devi essere in possesso di una casella PEC e della firma digitale con cui firmare il modulo;
  • utilizzo dell'applicazione web messa a disposizione dell'Agenzia delle Entrate;
  • ricorso agli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.).

Entro quali termini va comunicata la disdetta canone Rai 2019

La richiesta di disdetta canone Rai va inoltrata entro e non oltre il 31 Gennaio 2019, solo così potrai essere esentato dal pagamento del canone relativo all'intera annualità 2019.

Se comunicherai tale decisione nel periodo immediatamente successivo - ossia dal 1° Febbraio 2019 al 30 Giugno 2019 (in realtà 2 Luglio visto che il 30 cade di sabato) - potrai essere esentato dal pagamento solo relativamente alla secondo semestre dell'anno: tradotto pagherai 45 euro anziché 90.

Se la richiesta fosse trasmessa oltre il 2 Luglio, dovresti accollarti il pagamento dell'intero canone 2019.

Queste invece le date se sei un 75enne con basso reddito:

  • 30 Aprile per essere esonerato tutto l’anno;
  • 31 Luglio per essere esonerato dal secondo semestre.

Se sei un diplomatico o un militare straniero, la dichiarazione sostitutiva puoi presentarla in qualunque momento pagando il canone solo fino alla data di decorrenza della condizione di esenzione. 

Se dopo la disdetta acquisto un televisore?

In questo caso sei tenuto a presentare una nuova dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro C. Nel caso specifico l’addebito del canone decorre dal mese in cui viene presentata la dichiarazione.

Chi non comunica la disdetta canone Rai 2019 deve pagare

Se hai diritto all’esenzione ma non riesci per qualche motivo ad inoltrare la richiesta di disdetta canone Rai, nè entro il 31 Gennaio 2019, nè entro il successivo termine del 2 Luglio 2019, il consiglio che ti diamo è di pagare quanto dovuto per l'annualità in corso senza pensare di sottrarre dall'importo delle bollette elettriche le quote relative al canone Rai.

In questo caso, infatti, le conseguenze potrebbero essere spiacevoli. E' vero che la compagnia elettrica non è autorizzata a staccarti la corrente, ma può senz'altro inviarti dei solleciti e poi eventualmente segnalarti per inadempienza all’Agenzia delle Entrate. La segnalazione si traduce, per dirla con parole povere, in una maxi sanzione che può raggiungere importi anche 5 volte superiori a quello del canone.

Deciso fino in fondo a non pagare il canone Rai? L’importo verrà iscritto a ruolo e in breve tempo potresti ricevere una cartella esattoriale ancora più salata e rischiare l’attivazione di procedure ben più antipatiche come la riscossione coattiva e il pignoramento. E non serve a liberarsi dal pagamento neppure dichiarando di non essere titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica. In questo caso, infatti, la riforma ha previsto che il pagamento del canone Rai debba essere effettuato attraverso il modello F24.

Per saperne di più, ti consigliamo di leggere l’articolo: “Canone rai in bolletta: cosa accade se non lo paghi?”.

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