Guida alla rateizzazione

rateizzazione, guida alla rateizzazione

Data la situazione di disagio economico che coinvolge una grande fetta della popolazione italiana, molte società e autorità garanti hanno disposto la rateizzazione dei pagamenti per i servizi offerti o per le morosità dovute dai contribuenti. Vediamo insieme cosa è possibile pagare a rate e secondo quali modalità.

Rateizzazione bollette

La possibilità di rateizzare il pagamento delle forniture domestiche di acqua, luce, gas e telefono dipende direttamente dal tipo di contratto stipulato con le società fornitrici dei servizi, soprattutto se sono parte del mercato libero.

- Rateizzazione bolletta telefonica: l’autorità garante consente la rateizzazione della bolletta solo se il gestore fattura in ritardo, rispetto alla frequenza stabilita nel contratto. In questo caso, il cliente deve essere messo a conoscenza del diritto di richiedere il pagamento a rate, e senza interessi, della fatturazione, per un periodo lungo almeno quanto il ritardo. Inoltre, gli importi richiesti in ritardo devono essere fatturati a parte o comunque evidenziati rispetto a quelli fatturati puntualmente. È possibile richiedere la rateizzazione tramite questa modello di richiesta di rateizzazione per mancata fatturazione telefonica presente sul portale.

- Rateizzazione bolletta gas: è possibile richiederla per le utenze domestiche solo se si registra un guasto del contatore e viene richiesto il pagamento dei consumi non registrati, se perviene un conguaglio a causa di diverse letture non eseguite per tempo, se la bolletta di conguaglio è superiore al doppio dell'addebito più elevato, fatturato nelle bollette riferite al periodo di conguaglio. Attenzione, in ogni caso, al periodo di riferimento: se la differenza tra addebiti di conguaglio e acconto è provocata solo dal cambiamento di stagione (estate/inverno), esso è escluso dalla rateizzazione. A questo proposito è possibile scaricare il modello di richiesta rateizzazione bolletta conguaglio gas. Per approfondimenti è possibile leggere: “Bollette luce e gas, sì alle rate anche dopo la scadenza”.

Rateizzazione multe

È possibile rateizzare una multa fino ad un massimo di 60 rate, purché ci si attenga a queste condizioni:
- chi effettua la richiesta deve dimostrare di essere in una condizione di disagio economico. Il suo reddito imponibile non deve superare, infatti, i 10.628,16 euro;
- la multa, o il verbale che notifica più infrazioni, deve essere superiore a 200 euro.

Il numero delle rate concesse cambia a seconda dell’importo del verbale: si parte da un minimo di 12 rate, se il verbale si attesta entro i 2.000 euro, fino a 60 rate per un verbale che supera i 5.000 euro. L’importo minimo di ciascuna rata è di 100 euro. Le rate prevedono l’aggiunta di interessi.

Quando si riceve una multa che si desidera pagare a rate, bisogna presentare la richiesta (questo il modulo richiesta rateizzazione multa) entro 30 giorni dalla data di contestazione immediata o di notificazione del verbale, al sindaco (se l'infrazione è stata rilevata dalla polizia municipale) o al Prefetto (se l'infrazione è stata accertata da Polizia di Stato, Carabinieri, ecc.). Costoro hanno l’obbligo di rispondere al richiedente entro 90 giorni, specificando se la rateizzazione sia stata concessa o meno.

Se essa viene concessa, è necessario pagare tutte le rate con estrema puntualità, in caso contrario la rateizzazione decade e la multa raddoppia. Se durante i 90 giorni l’ente non si pronuncia, la richiesta si intende respinta: in questo caso la multa deve essere pagata entro 30 giorni. Su Moduli.it è disponibile un approfondimento specifico sul tema della rateizzazione multa.

Se non ci sono le condizioni per fruire della rateazione, perché ad esempio l'importo della multa è inferiore a 200 euro o perché il reddito annuo imponibile supera la soglia dei 10.628,16 euro, si può comunque godere di uno sconto del 30% sull'importo da versare a condizione però che si esegua il pagamento entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica ("Multe: sconto del 30% a chi paga subito").

Rateizzazione debito Inps

Contrarre un debito con l’Inps è possibile, soprattutto in questi periodi di scarsa disponibilità monetaria. In questi casi è possibile effettuare la richiesta di rateizzazione rivolgendosi alla sede territoriale competente, chiedendo il rilascio di una copia del proprio estratto conto contributivo completo di indicazione del debito, sanzioni quantificate e dati per la compilazione dell’F24.

La richiesta deve essere completa di riferimenti circa l’intero debito maturato, compresi i contributi scaduti e non pagati. A questo proposito è possibile leggere: “Rateizzazione debiti Inps: requisiti e modulo di domanda” e scaricare l’apposita istanza di rateizzazione debiti Inps.

Rateizzazione Inail

Anche i crediti contributivi dell’Inail possono essere pagati a rate, purché la cifra superi i 1.000 euro e sia possibile estinguerli in un massimo di 24 rate. Nell'istanza di rateazione Inail - che è possibile scaricare da Moduli.it, è necessario specificare le motivazioni e le difficoltà che inducono il richiedente al pagamento rateale.

Rateizzazione cartella Equitalia

Nel “decreto del fare” sono state introdotte delle nuove misure di rateizzazione straordinaria sulle somme dovute a Equitalia. A differenza della classica rateizzazione, che contemplava un massimo di 72 rate mensili, la nuova rateizzazione estende le rate a 120 unità, permettendo di risanare il debito entro un periodo massimo di 10 anni. Ulteriori informazioni sono disponibili nell’articolo: “Equitalia: rateizzazione dei debiti fino a 120 rate”.

Altre richieste di rateizzazione

Qualora un individuo si trovasse in una situazione di disagio economico, può richiedere anche:

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