Bonus mamma domani al via: ecco come fare domanda

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Dopo tanto tribolare l'Inps concede finalmente il via libera a quello che viene comunemente definito "bonus mamma domani". Infatti è finalmente pronta la piattaforma destinata ad accogliere e processare le domande, le quali potranno essere inoltrate a partire dal 4 Maggio 2017. Si tratta di un contributo destinato alle donne in gravidanza e alle neomamme, previsto dall’articolo 1 comma 353 della legge di Bilancio per il 2017. In pratica a decorrere dal 1º gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore dell'importo di 800 euro. Tale premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo, è corrisposto dall'INPS in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza oppure alla nascita o adozione o affido avvenute nel 2017.

Il Bonus mamma domani è un premio dedicato alle donne, nello specifico a coloro che si apprestano a diventare madri, biologiche o adottive non importa, e a coloro che lo sono già e affrontano con coraggio questo felice evento. Nei prossimi capitoli analizzeremo gli ultimi dati diffusi dall’Inps, cercando di capire a quanto ammonta il premio e a chi spetta.

Bonus mamma domani 2017: di cosa si tratta

Il bonus mamma domani è in vigore dal mese di Gennaio 2017 e rappresenta un ausilio a tutte le donne che devono sostenere i costi relativi alla gravidanza, alla nascita o all’adozione di un bambino. Il contributo viene elargito direttamente dall’Inps una tantum ed è proprio all’Istituto che le donne dovranno rivolgersi per espletare la procedura di richiesta.

La Legge di Bilancio 2017 (ex legge di stabilità) ha previsto un totale di 600 milioni di euro da destinare alle agevolazioni per le nascite e le nuove famiglie. In questo specifico caso, per le neomamme e per le donne che lo saranno a breve è prevista un’indennità di 800 euro. Tale premio, come detto, è concesso in un’unica soluzione per evento ed in relazione ad ogni figlio nato o adottato/affidato.

Non è tutto: questo beneficio viene concesso a tutte le donne in possesso dei requisiti di accesso, i quali però non dipendono in alcuna misura dal reddito. In pratica non è necessario rientrare in determinate soglie di reddito o richiedere l’attestazione Isee al Caf, al Patronato o direttamente all’Inps, sperando di rientrare nei limiti disposti dal Governo. Allo stesso tempo, il bonus di 800 euro non deve essere in alcun modo conteggiato nella dichiarazione dei redditi.

Bonus mamma domani: a chi spetta

Il bonus mamma domani spetta a tutte le donne aventi diritto, ovvero tutte coloro che sono entrate nel 7° mese di gravidanza, oppure hanno appena partorito, o ancora stanno completando la procedura di affidamento o adozione. Stando alle ultime disposizioni contenute nella Circolare n° 61 del 16/03/2017, possono chiedere l’ottenimento del Bonus mamma domani 800 euro:
- le donne residenti in Italia;
- le donne di cittadinanza italiana o comunitaria.

Per le donne non comunitarie è richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti:
- possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria così da poter essere equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
- possesso del permesso di soggiorno UE per soggiorni di lungo periodo, ai sensi dell’art. 9 D.Lgs n. 286/1998, oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE previste dagli artt. 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007.

Bonus mamma domani 2017: requisiti per la domanda

Affinché possano percepire l’indennità di 800 euro, le categorie di donne sopra citate devono dimostrare di possedere i requisiti determinati dalla legge. Tali requisiti altro non sono che una serie di eventi, i quali devono essere avvenuti dopo il 1 gennaio 2017:

- aver compiuto il 7° mese di gravidanza;
- aver partorito, anche prima dell’8° mese di gravidanza;
- aver adottato un minore rispettando la procedura di adozione nazionale o internazionale (è necessario possedere la sentenza definitiva del tribunale ai sensi della legge n. 184/1983;
- aver ottenuto affidamento preadottivo nazionale o internazionale, ai sensi delle rispettive ordinanze (art.22 comma 6 legge 1840/1983 e art. 34 legge 184/1983).

Bonus mamma domani: come richiederlo

Come abbiamo anticipato nella parte introduttiva del testo, l’Inps con la sua ultima circolare ha reso note le modalità di richiesta del premio. In pratica dal 4 Maggio 2017 la donna gestante o la madre può inoltrare la domanda direttamente all'Inps. Come al solito le procedure che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale mette a disposizione degli utenti sono diverse:
- si può utilizzare quella telematica, nel qual caso è necessario possedere il Pin Inps Dispositivo oppure le credenziali SPID - Sistema Pubblico di Identità Digitale). Questo il percorso: www.inps.it > Servizi on line > servizi per il cittadino >
 autenticazione con il PIN dispositivo > domanda di prestazioni a sostegno del reddito > premio alla nascita;
- si può far ricorso al Contact center integrato, al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);
- si può chiedere un sostegno ad un intermediario abilitato, ad un patronato o ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

Attenzione: la domanda per il bonus mamma domani va presentata improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell'evento nascita/adozione. Per i soli eventi verificatisi dal 1 gennaio al 4 maggio 2017, il termine di un anno per la presentazione della domanda telematica decorre dal 4 maggio. Per intenderci, chi ha partorito o adottato un figlio a Febbraio 2017, avrà tempo fino al 4 Maggio 2018 per presentare la domanda.

Ricordiamo che va presentata una domanda per ogni minore, nato, adottato o affidato. Per cui in caso di parto gemellare o nel caso di affido di due minori, vanno presentate altrettante domande. Diversamente se il premio viene richiesto per l'affido di un minore, non potrà poi essere richiesto per l'adozione dello stesso. Così come se è stata già presentata la domanda in occasione del compimento del 7° mese di gravidanza, non si dovrà ripresentare la domanda al verificarsi della nascita. Se invece viene presentata la domanda al compimento del 7° mese di gravidanza e poi si verifica un parto plurimo, la richiesta andrà integrata tenendo conto del numero dei nati.

Bonus mamma domani: documentazione da allegare alla domanda

Come hai avuto modo di capire, il bonus mamma domani offre un sostegno alla genitorialità a diverse categorie di donne. Proprio in virtù di questa diversità, le richiedenti dovranno fornire una documentazione specifica, dipendentemente dalla situazione nella quale si trovano. Per dirla in parole povere, le gestanti dovranno allegare il documento x, le neomamme il documento y e così via.

Vediamo nello specifico quali sono i diversi allegati da produrre ed allegare alla domanda di accesso al beneficio.

- Donne in gravidanza: come detto è possibile presentare la domanda solo dopo il compimento del 7° mese di gravidanza. In tale circostanza la futura mamma dovrà presentare allo sportello il certificato di gravidanza in originale o in copia autentica, rilasciato dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, nella quale viene specificata la presunta data del parto. Se non ci si vuole recare alla sede Inps si può spedire il tutto a mezzo raccomandata, avendo cura di inserire il certificato in una busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo e la dicitura “Documentazione domanda di Premio alla Nascita - certificazione medico sanitaria”.

In alternativa al certificato di gravidanza, ma esclusivamente per le future madri non lavoratrici, è possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

E se maturati i 7 mesi, la gravidanza non fosse poi portata a termine per una interruzione della stessa? In tale ipotesi la domanda sarebbe comunque acquisita dal sistema, ma andrebbe corredata della documentazione necessaria a comprovare l’evento.

- Dopo la nascita: se l’avente diritto compila la domanda per l’ottenimento del premio dopo aver partorito, può allegare alla richiesta una semplice autocertificazione, nella quale dichiarare la data del parto e le generalità del neonato, incluso il codice fiscale.

- Adozione o affidamento preadottivo: in questo specifico caso, sarebbe opportuno leggere le istruzioni diffuse dall’Inps nella circolare n.47 del 2012. Nello specifico si richiede alla neo mamma di allegare una copia del provvedimento giudiziario (sentenza definitiva di adozione o provvedimento di affidamento preadottivo) abbreviando così la tempistica utile alla definizione della domanda. Al contempo occorre che la domanda contenga tutti i riferimenti formali (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) i quali sono di ausilio all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che deve individuarli ed analizzarli prima di disporre il premio a beneficio del genitore adottivo.

- Cittadine non comunitarie: se a presentare la domanda è una donna di cittadinanza non italiana né tantomeno comunitaria, allora sarà necessario possedere il permesso di soggiorno. Nella fattispecie le richiedenti dovranno autocertificare il possesso di tale titolo inserendone gli estremi nella domanda telematica (numero identificativo attestazione, autorità che lo ha rilasciata, data di rilascio, termine di validità). Le verifiche verranno prese in carico dall’Inps che ha accesso alle banche dati del Ministero degli Interni e di altre Amministrazioni.

Bonus mamma domani: come ricevere il premio

Come ricevere il bonus mamma domani? Si può scegliere tra bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN. A tal fine è sufficiente specificare una di queste modalità sul modello di domanda. E’ importante che il mezzo di pagamento scelto, ad esempio il conto corrente o il libretto postale, sia intestato al richiedente il premio.

Se la mamma o futura mamma è minorenne o incapace di agire, la richiesta deve essere presentata dal legale rappresentante in nome e per conto dell’avente diritto. Tuttavia anche in questo caso il mezzo di pagamento che si sceglie, deve essere intestato a chi percepisce materialmente il premio, dunque al minorenne o all’incapace di agire.

Se si sceglie l’accredito su conto corrente o su carta prepagata con IBAN, è necessario presentare anche il modello di richiesta pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito (SR163), a meno che lo stesso modello non sia già stato presentato all’INPS in occasione di altre domande. La presentazione del modello SR163 serve per verificare la corrispondenza tra l’IBAN indicato nella domanda per il bonus mamma domani e la titolarità del conto a cui l’IBAN stesso si riferisce. Per maggiori informazioni sull'utilizzo di questo modello, ti consigliamo di leggere l'articolo "Prestazioni di sostegno al reddito: ecco il nuovo modello Inps".

Bonus mamma domani, bonus bebè e bonus nido

Il Bonus mamma domani è il tassello di un piccolo puzzle, quello relativo alle agevolazioni per il sostegno dei neonati e delle loro famiglie. Uno dei benefici di cui hai sicuramente sentito parlare è il bonus bebè, che si traduce in un assegno mensile di 80 euro per ciascun figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Il bonus bebè viene riconosciuto per tre anni consecutivi, alle famiglie italiane che versano in condizioni economiche disagiate. Puoi approfondire l’argomento leggendo le modalità di richiesta nell’articolo “Bonus bebè 2017: a chi spetta e come richiederlo”.

Oltre al bonus bebè ci sono altre importanti agevolazioni che le mamme possono richiedere. Ad esempio, ha riscontrato molto successo il Bonus babysitter o asilo nido che può essere richiesto dalle lavoratrici dipendenti, dalle professioniste, dalle imprenditrici o dalle lavoratrici autonome, che decidono di rinunciare al congedo parentale.

Totalmente diverso è il nuovo Bonus Nido 2017: un beneficio di 1000 euro l'anno pensato per le famiglie che iscrivono i figli agli asili nido pubblici o privati (leggi "Bonus Nido: cos’è e chi può richiederlo"). Come il Bonus Mamma Domani anche il Bonus Nido 2017 può essere richiesto da tutti gli aventi diritto, senza alcun limite di reddito.

Tra le misure economiche a sostegno della famiglia, va citato infine il cosiddetto Fondo Credito Nuovi Nati, uno strumento che consente ai genitori di accedere a un prestito agevolato fino a 5.000 euro da restituire in un tempo massimo di 5 anni. Il Governo ha confermato questa misura anche per l'anno in corso, tuttavia per le modalità operative si è in attesa di una circolare dell'Inps. In attesa hai modo di approfondire l’argomento e capire almeno di cosa si tratta leggendo l’articolo che dedicammo all’argomento “Fondo credito nuovi nati: cos’è e come fare domanda”.

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