Estate: ecco quali sono le infrazioni più comuni

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È estate: le automobili parcheggiate al sole raggiungono temperature altissime, già accomodarsi è un’impresa, figuriamoci rispettare le norme del Codice della Strada. C’è chi guida con il braccio fuori dal finestrino, chi teme di essere ustionato dalla cintura di sicurezza, chi tiene l’aria condizionata accesa mentre scende dall’automobile per fare delle commissioni , chi per la voglia di andare al mare spinge troppo il piede sull’acceleratore, superando i limiti di velocità. In estate, c’è sempre una scusa a tutto: la sicurezza stradale, però, non accetta compromessi, ecco perché ci si ritrova spesso e volentieri con delle multe da pagare. E allora sì che sono dolori! Fatti furbo e cerca in tutti i modi di evitarle: ecco quali sono le infrazioni più comuni in estate e cosa prevede il Codice della Strada.

1. Infrazioni al Codice della strada: errata sistemazione dei bagagli

Evviva le famiglie che nel fine settimana partono diretti al mare o in montagna senza lasciare a casa niente e nessuno, né i nonni, né i propri animali domestici. Attenzione, però, alla sistemazione dei bagagli in auto. Se il bagagliaio non riesce a contenerli tutti, si può usare il portapacchi e sistemarli sul tettuccio del veicolo, purché rispettino le disposizioni contenute nell’articolo 164 del Codice della strada, il quale ribadisce che “il carico dei veicoli deve essere sistemato in modo da evitare la caduta o la dispersione dello stesso; da non diminuire la visibilità al conducente né impedirgli la libertà dei movimenti nella guida; da non compromettere la stabilità del veicolo; da non mascherare dispositivi di illuminazione e di segnalazione visiva né le targhe di riconoscimento e i segnali fatti col braccio”.

Inoltre è necessario rispettare i limiti di sagoma indicati nel articolo 61 del Codice: il carico non deve sporgere dalla parte anteriore del veicolo, mentre può sporgere dalla parte posteriore fino a 3/10 della lunghezza della vettura. Il carico può anche sporgere lateralmente, “purché la sporgenza da ciascuna parte non superi 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriori e posteriori. Pali, sbarre, lastre o carichi simili difficilmente percepibili, collocati orizzontalmente, non possono comunque sporgere lateralmente oltre la sagoma propria del veicolo”.

Chiaramente il materiale trasportato non deve subire oscillazioni e non deve strisciare sul terreno. Chi commette un’infrazione ai sensi dell’articolo 164 del Codice della strada rischia una multa di importo variabile, che parte da 84 euro ma può raggiungere anche i 335 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. Leggi anche “Patente a punti: tutto quello che c'è da sapere.

2. Infrazioni stradali in estate: la guida col cellulare

Lo sai benissimo, non si può guidare e parlare al cellulare contemporaneamente. O per lo meno, si può solo se utilizzi gli auricolari oppure il bluetooth. In tutti gli altri casi, stai commettendo un’infrazione bella e buona. Se vieni beccato dagli agenti col telefono in mano, infatti, rischi una multa da 161 a 646 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente o la sospensione della stessa da 1 a 3 mesi. Il Codice della strada nell’articolo 173 comma 2 sancisce che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie”.

Basta davvero poco per evitare guai con la legge, tuttavia in alcune situazioni, come ad esempio in accertato caso di emergenza, se prendi una multa per guida con il cellulare puoi fare ricorso e chiederne l’annullamento.

3. Infrazioni estive: guidare con il braccio fuori dal finestrino

Se negli ultimi anni guidare con i sandali o le infradito non costituisce più un’infrazione al Codice della Strada, in quanto il conducente dell’autovettura deve solo avere cura di poter guidare in assoluta sicurezza, (leggi “Estate: niente multa per chi guida con i sandali”), circolare con il braccio fuori dal finestrino rappresenta ancora una violazione sanzionabile.

A chi non è mai successo di appoggiare il gomito o tutto il braccio fuori dal finestrino? Questa è una pratica estremamente usuale, praticata dagli automobilisti italiani tutto l’anno, ma soprattutto nella bella stagione. Nella maggior parte dei casi è un gesto talmente naturale, quello di farsi spazio nell’abitacolo, che non ci si rende nemmeno conto di farlo. Abbassare il finestrino per prendere una boccata d’aria o mettersi comodi (magari per affrontare il traffico all’ora di punta) è facile come bere un bicchier d’acqua ed è altrettanto piacevole, tuttavia potrebbe costarti caro: da 41 a 168 euro, per essere precisi, e la decurtazione di un punto sulla patente.

Ad essere precisi guidare col braccio fuori dal finestrino non è espressamente vietato dal Codice della Strada, in quanto non esiste un articolo che menzioni questa specifica circostanza. Nonostante ciò, l’automobilista che tiene il braccio fuori dall’abitacolo mentre guida rappresenta un pericolo per se stesso e per gli altri: non sono pochi, infatti, gli automobilisti che si sono rotti il braccio urtandolo contro la segnaletica stradale, altre vetture ed ostacoli di ogni genere. In più, qualora un altro veicolo, diciamo un ciclomotore, effettuasse un sorpasso, il braccio furi dal finestrino potrebbe essere la causa di una perdita di equilibrio e una conseguente caduta.

Più in generale avere il braccio fuori dal finestrino non facilita lo svolgimento di manovre di emergenza e fa perdere all'automobilista il controllo del proprio veicolo in caso di difficoltà.

Quello di guidare col braccio fuori dal finestrino è un divieto implicito, sancito dagli articoli 140, 141, 169 e 173 del Codice della Strada. Vediamo insieme il contenuto di questi articoli e in che modo essi giustificano l’agente a compilare il verbale di contravvenzione, nel caso in cui si venisse beccati a guidare col braccio penzoloni sulla strada.

Partiamo con l’articolo 140 del CdS, il più generico, che stabilisce quale deve essere la condotta del conducente di un’autovettura: in primo luogo egli deve tenere un comportamento tale da non rappresentare un pericolo per la circolazione, nè tantomeno una forma di intralcio. Segue l’articolo 141, il quale attesta che l’automobilista deve sempre mantenere il controllo del proprio mezzo e deve essere in grado (in ogni momento) di effettuare le manovre utili alla sicurezza.

Viaggiare con il braccio fuori dal finestrino, solitamente, è una situazione piuttosto rilassante o per lo meno distensiva, che deve essere evitata al fine di mantenere la massima attenzione sulla strada, limitando così rischi inutili. Tali manovre assumono un importante rilievo anche nell’articolo 169 del CdS, il quale stabilisce che l’automobilista di un qualsiasi veicolo a motore deve avere lo spazio e il modo per compiere tutte le manovre utili alla propria sicurezza e a quella degli altri veicoli sulla strada.

Nell’articolo 173, infine, si sancisce l’obbligo di guidare con entrambe le mani. Ecco perché è così importante tenere entrambi gli arti superiori dentro l’abitacolo della vettura, perché non è possibile parlare al cellulare, inviare messaggi e così via: l’automobilista è tenuto a guidare con entrambe le mani ben strette sul volante, di modo da mantenere alta la concentrazione e svolgere le manovre utili in modo consapevole ed immediato.

4. Infrazioni e sanzioni Codice della strada: climatizzatore acceso con auto in sosta

Sono in pochi a saperlo, ma tenere l’aria condizionata accesa con l’auto in sosta rappresenta una violazione del Codice, disciplinata dall’articolo 157, che riguarda i limiti per l’arresto, la fermata e la sosta dei veicoli. Il comma 7 del presente articolo, infatti, stabilisce che “è fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d'aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 216 a euro 432”.

Ma quando l’automobile è considerata in sosta? Approfondisci l’argomento leggendo “Aria condizionata in auto: occhio alle multe”.

5. Scadenza dell’assicurazione, della revisione e della patente

Preso dalle mille cose da fare, prima della partenza per le vacanze, hai dimenticato di rinnovare l’assicurazione o la patente. E ora? Se hai programmato un viaggio in automobile per raggiungere la località delle vacanze potrebbe esserci qualche problema. Mettersi alla guida di un mezzo con assicurazione e revisione scadute, infatti rappresenta una delle infrazioni più gravi al Codice della strada, insieme alla guida con patente scaduta.

Andiamo con ordine e scopriamo insieme cosa comportano queste violazioni: guidare con la patente scaduta è un’infrazione che può costarti dai 155 ai 625 euro, più il ritiro del documento di guida fino all’esecuzione della visita medica, che chiaramente deve avere esito positivo. Dal 2012, inoltre, la data del rinnovo della patente viene fatta coincidere con il giorno del compleanno del possessore: in questo modo è ancora più difficile dimenticarsene. Per sapere come rinnovare la patente di guida, leggi “Come rinnovare la propria patente di guida”.

Circolare con un veicolo non assicurato o con assicurazione scaduta, invece, comporta una sanzione molto più onerosa: si va dagli 849 ai 3.396 euro di multa, a cui si aggiunge il sequestro della vettura. Ora immaginiamo non serva farti presente cosa potrebbe succedere se, con un banale controllo durante la vacanza, gli agenti dovessero accorgersi che hai la polizza scaduta. Diciamo solo che il soggiorno non partirebbe sotto una buona stella, con delle spese extra per la sottoscrizione di una nuova assicurazione, il pagamento della sanzione e delle spese relative alla rimozione e al sequestro del veicolo.

In più, qualora restassi coinvolto in un sinistro stradale, la situazione non potrebbe che peggiorare: è vero che il danneggiato, in assenza di una propria colpa e/o responsabilità per il sinistro, può ottenere un risarcimento dal "Fondo di Garanzia Vittime della Strada" (questo è il modulo di richiesta di risarcimento in caso di auto non assicurata), ma va detto che poi il medesimo Fondo ha 10 anni di tempo per chiedere la restituzione di tali somme all'automobilista non assicurato. Leggi "Incidente con auto non assicurata, ecco cosa fare". In definitiva ricorda di tenere sempre presente la data di scadenza della polizza, dato che da qualche anno è stato abolito il tacito rinnovo.

Infine, anche il rinnovo della revisione è un evento da annotare a caratteri cubitali sul calendario ed eseguire entro l’anno di scadenza: se te ne dimentichi, dovrai pagare una sanzione da 169 a 680 euro. In più, l’agente che verbalizza la violazione ha l’obbligo di apporre un timbro sulla carta di circolazione, il quale ti limita ad utilizzare il veicolo solo per raggiungere il luogo di residenza o domicilio e poi da lì portare l’autovettura fino alla Motorizzazione o all’officina convenzionata per effettuare la revisione.

6. Infrazioni estive: mancato uso delle cinture di sicurezza per grandi e piccini

Se le cinture di sicurezza sono antipatiche d’inverno, figuriamoci d’estate, quando lo sfregamento sulla pelle diventa maggiore, a causa degli indumenti leggeri e del caldo. Tuttavia non è possibile farne a meno, né per gli adulti, né per i bambini. Anche se fanno i capricci (perché giustamente si sentono costretti dai sistemi di ritenuta), è obbligatorio sistemarli in sicurezza e nel pieno rispetto della legge. L’articolo 172 del Codice della Strada, infatti, stabilisce che “il conducente ed i passeggeri dei veicoli della categoria L6e, dotati di carrozzeria chiusa, e delle categorie M1 N1, N2 ed N3, di cui all'articolo 47, comma 2, del presente codice, muniti di cintura di sicurezza, hanno l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie”.

Chi non le utilizza commette un’infrazione, punibile col pagamento di una sanzione amministrativa che parte da 80 euro ed arriva a 323 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Nel caso in cui a non utilizzare i sistemi di ritenuta fossero dei minori, la responsabilità della violazione sarebbe imputabile al conducente, in quanto è suo dovere provvedere alla sicurezza dei passeggeri. In caso di recidiva nei due anni seguenti, poi, l’infrazione viene punita con la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.

7. Infrazioni per eccesso di velocità: ecco quali sono le conseguenze

L’eccesso di velocità alla guida causa ogni anno moltissime vittime, ecco perché il codice della Strada ha disposto sanzioni sempre più severe per i trasgressori, ma non solo. Negli ultimi anni, molto è stato fatto anche dal punto di vista tecnologico: la Polizia, infatti, si è dotata di nuovi sofisticatissimi dispositivi, in grado di rilevare anche 6 infrazioni nello stesso momento, di notte o di giorno e ad elevata distanza. Per farla breve, quando spingi sull’acceleratore ignorando i limiti di velocità imposti dal Codice, pensa sempre che ti stai esponendo ad un rischio importante, sia per la tua sicurezza e quella dei tuoi cari, sia per il tuo portafoglio.

Nella guida dedicata alla multa per eccesso di velocità troverai nel dettaglio l’importo delle sanzioni, che sono proporzionali all’entità della trasgressione, così come il riferimento alla decurtazione dei punti sulla patente o la sospensione della stessa.

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