Requisiti, soglie e procedure per un corretto uso del libretto famiglia

I vecchi voucher o buoni lavoro furono introdotti con l'obiettivo di regolarizzare il pagamento delle attività lavorative svolte in modo sporadico e saltuario (l’insegnante per le ripetizioni, la colf, la baby sitter, il giardiniere, ecc.). Successivamente vennero aboliti e rimpiazzati da nuovi sistemi di pagamento: il "libretto famiglia" (LF) per i privati e i "Contratti di prestazione Occasionale" (CpO) per imprese, associazioni, professionisti e pubblica amministrazione (art. 54 bis, Legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50). In questo articolo faremo in particolare il focus sul libretto famiglia

Libretto famiglia: cos'è

Oggi la famiglia o comunque il privato che è interessato ad acquisire prestazioni di lavoro occasionali (una donna per le pulizie di casa, un insegnante per le ripetizioni di matematica al proprio figlio, un giardiniere o una badante per il proprio genitore), può utilizzare lo strumento del "libretto famiglia", conosciuto anche con la sigla "LF".

Si tratta di un libretto nominativo prefinanziato che può essere utilizzato esclusivamente dai privati, dunque non da imprese o professionisti, per pagare determinate prestazioni di lavoro occasionale previste dalla legge e solo a determinate categorie di lavoratori.

Libretto famiglia: quali attività possono remunerare

Oltre a stabilire dei limiti nei compensi, la legge ha indicato anche le attività per le quali il datore di lavoro può utilizzare il libretto famiglia e che consistono in:

  • piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;
  • assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;
  • insegnamento privato supplementare.

In definitiva con il libretto famiglia è possibile retribuire unicamente collaboratori domestici, addetti alle pulizie, badanti, assistenti domiciliari per le persone con disabilità, babysitter, insegnanti privati per le ripetizioni e giardinieri.

E' importante in ogni caso che attraverso il libretto famiglia si retribuiscano prestazioni svolte in maniera sporadica e saltuaria. Tradotto questo significa che la collaboratrice domestica che tutti i giorni viene a casa per riordinare, lavare, stirare e cucinare non può essere pagata attraverso il libretto famiglia.

Quanto vale il nuovo voucher Inps 2020

Il libretto famiglia ha un valore nominale di 10 euro e con esso è possibile remunerare un'attività lavorativa di durata non superiore a un’ora.

La quota si ripartisce in questo modo:

  • 8,00 euro vanno al prestatore;
  • 1,65 euro è destinato alla contribuzione IVS Gestione separata INPS;
  • 0,25 euro a copertura del premio assicurativo INAIL;
  • 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

Entro quali soglie può essere utilizzato

Rimarchiamo il fatto che l'utilizzo del libretto famiglia è circoscritto alle prestazioni lavorative sporadiche e occasionali. A tal riguardo la legge ha fissato dei paletti ben precisi, stabilendo che nel corso di un anno civile:

  1. ciascun lavoratore, con riferimento alla totalità dei committenti o datori di lavoro, non può percepire compensi di importo complessivamente superiore a 5.000 euro;
  2. ciascun datore di lavoro, con riferimento alla totalità dei prestatori, non può erogare compensi di importo complessivamente superiore a 5.000 euro;
  3. ciascun lavoratore non può percepire dallo stesso datore compensi di importo superiore a 2.500 euro.

Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

Inoltre ogni prestatore non può svolgere più di 280 ore nel corso di uno stesso anno.

Soglie per particolari categorie di lavoratori

Se il prestatore di lavoro, in sede di registrazione sulla piattaforma Inps (vedi paragrafo dedicato) si autocertifica come appartenente ad una delle seguenti categorie

  • titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità;
  • giovane con meno di 25 anni di  età, se regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l'università;
  • persona disoccupata;
  • percettore di prestazioni integrative del salario, del reddito di cittadinanza ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito

l'utilizzatore ha l'opportunità di computare i compensi erogati nei confronti di tale prestatore nella misura del 75%. In pratica la soglia annua di compensi erogabili per prestazioni di lavoro occasionale passa da 5.000 a 6.666 euro.

Esempio di utilizzo del nuovo voucher Inps

Mario svolge attività di ripetizione di matematica in favore di tre ragazzi appartenenti rispettivamente alle famiglie Rossi, Bianchi e Verdi.

Stando a quanto riportato nel precedente paragrafo, Mario potrà al massimo percepire da ciascuna singola famiglia 2.500 euro nel corso dell'anno e complessivamente non potrà guadagnare, sotto forma di libretto famiglia, più di 5.000 euro.

Se, dunque, la famiglia Rossi glie ne corrisponde 2.000 e altrettamento fa la famiglia Bianchi, dalla Verdì non potrà percepire più di 1.000.

Se la famiglia Rossi avesse bisogno che il proprio figlio si sottoponesse anche a ripetizioni di fisica e chimica, oltre che di matematica, dovrebbe tenere in considerazione che nei confronti dei tre insegnanti non potrebbe sborsare complessivamente - in termini di libretto famiglia - più di 5.000 euro nel corso dello stesso anno.

Cosa accade se la soglia viene superata

Qualora la soglia economica di 2.500 euro venisse superata o nel caso in cui la durata della prestazione oltrepassasse la soglia delle 280 ore in un anno, il relativo rapporto si trasformerebbe in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

Libretto famiglia: chi può utilizzarlo

Il libretto famiglia è rivolto, come detto, alle persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa.

Attenzione: il libretto famiglia non può essere utilizzato se fra datore di lavoro e prestatore è in corso o è stato cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

Il libretto famiglia, inoltre, non può essere usato da parte di un condominio, visto che non può considerarsi persona fisica.

Quali diritti per il lavoratore occasionale

Il prestatore ha diritto

  • al riposo giornaliero
  • alle pause
  • ai riposi settimanali
  • all'assicurazione contro gli infortuni
Inoltre beneficia dei contributi previdenziali grazie all'iscrizione alla gestione separata Inps.

Giova ricordare che i compensi percepiti dal lavoratore attraverso il libretto famiglia

  • sono esenti da imposizione fiscale
  • non incidono sul suo stato di disoccupato (dunque chi percepisce la Naspi può svolgere prestazioni di lavoro occasionali ed essere remunerato tramite il libretto famiglia) e
  • sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

Non è, invece, applicabile la disciplina in materia di sicurezza del lavoro.

Inps libretto famiglia: come ci si registra

Per utilizzare il libretto famiglia non sono richiesti particolari adempimenti burocratici. In pratica il datore di lavoro deve registrarsi e svolgere i relativi adempimenti, eventualmente tramite l’assistenza di un patronato, all'interno di un'apposita piattaforma informatica gestita dall'Inps, fruibile attraverso l’accesso al sito internet dell’Istituto - www.inps.it - al seguente servizio: Prestazioni Occasionali.

Qui andranno inseriti i dati del datore e del prestatore oltre a quelli relativi alla prestazione lavorativa. In particolare andrà scelto se accedere al "libretto famiglia" o a "PrestO" o "CpO". Questa comunicazione il datore è tenuta a trasmetterla almeno un'ora prima dell'inizio della prestazione.

Anche il prestatore è tenuto a registrarsi sulla piattaforma informatica, fornendo i propri dati anagrafici, l’indirizzo di residenza ed eventualmente le coordinate bancarie/postali o gli estremi della carta di credito per l’accredito dei compensi da parte dell'Inps. A tal proposito facciamo notare che il conto corrente, il libretto postale o la carta devono essere intestati o cointestati al lavoratore. Se nulla viene indicato dal prestatore, l'Inps provvede ad erogare il compenso con bonifico bancario domiciliato alle Poste. In tal caso il costo dell'operazione (2,60 euro) viene addebitato al prestatore.

Superfluo, invece, sottolineare che committenti e prestatori, indipendentemente dal fatto che facciano da soli o si avvalgano del supporto del Contact Center Inps (raggiungibile da rete fissa al numero 803 164 e da rete mobile al numero 06 164 164), devono necessariamente disporre, ai fini della registrazione, del PIN Inps dispositivo, della SPID o della CNS (carta nazionale dei servizi). 

Libretto famiglia: portafoglio telematico

Subito dopo la registrazione, il committente o utilizzatore del libretto famiglia deve costituire una provvista, da cui l'Inps potrà attingere nel momento in cui dovrà erogare il compenso al prestatore. Questa provvista dovrà essere sufficiente a coprire non solo il compenso spettante al lavoratore, ma anche gli oneri contributivi, assicurativi e di gestione.

Alla costituzione di questo portafoglio telematico, il committente può provvedere in due modi:

  1. versando l'importo attraverso il modello F24 Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e della causale “LIFA” (valida per il libretto famiglia); nel campo “elementi identificativi” non deve essere inserito alcun valore e non si possono compensare crediti;
  2. utilizzando carta di credito o bancomat, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti Inps, con le credenziali personali dell’utilizzatore; le somme sono utilizzabili per remunerare le prestazioni occasioni ed assolvere agli obblighi contributivi, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

LF: come viene pagato il prestatore

Una volta che la prestazione lavorativa si è conclusa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, il datore - attraverso la piattaforma informatica o il servizio di contact center messo a disposizione dall'Inps - deve comunicare i dati identificativi del prestatore, il luogo di svolgimento della prestazione, il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione, la durata della prestazione, l’ambito di svolgimento della prestazione nonché ogni altra informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto.

Il prestatore a sua volta riceve una notifica tramite SMS o posta elettronica, oltre che su MyInps.

A questo punto il prestatore potrà ricevere il compenso spettante per la prestazione occasionale svolta, attraverso una delle seguenti modalità:

  • accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato al momento della registrazione entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione;
  • bonifico bancario domiciliato, sempre entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. In questo caso al prestatore gli verranno addebitati i costi dell'operazione pari a 2,60 euro;
  • presentazione presso qualsiasi sportello postale della ricevuta di autorizzazione al pagamento emessa dalla piattaforma informatica INPS, stampata dall’utilizzatore e consegnata al prestatore.

Sempre attraverso la piattaforma informatica, l’Inps provvede all'accreditamento dei contributi previdenziali sulla posizione del lavoratore e al trasferimento all'INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di ciascun anno, dei premi relativi all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

La violazione degli obblighi di comunicazione da parte del datore di lavoro, fa scattare una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni prestazione.

Libretto famiglia: modulistica utile

Se si sceglie di utilizzare il libretto famiglia per retribuire prestazioni di lavoro occasionali è buona norma che il prestatore e il committente sottoscrivano una scrittura privata (in duplice copia) con cui si dichiara di essere a conoscenza della natura occasionale della prestazione (saltuaria e non continuativa) e si definiscono le attività da svolgere nel dettaglio, il periodo di svolgimento delle stesse e naturalmente la misura della retribuzione.

Sul nostro portale puoi scaricare gratuitamente questo fac simile di contratto di prestazione occasionale (Libretto famiglia).

Questa, invece, è la dichiarazione di prestazione occasionale con cui il prestatore afferma di non superare il limite annuo di euro 5.000 per effetto del cumulo dei compensi derivanti dal presente e da altri incarichi di lavoro occasionale.

Pubblicato il 23/03/2020
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