Detrazione antifurto 2018: importo e interventi ammessi

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Solo chi ci è già passato può comprendere cosa significhi ritrovarsi la casa messa a soqquadro dai ladri. Ai fortunati che non hanno vissuto questa esperienza non va molto meglio: alcuni vivono col timore che possa accadere da un momento all'altro, spesso perché non ci si sente affatto protetti nemmeno quando si è in casa, figuriamoci fuori. I furti e gli scassi in Italia avvengono di continuo, non solo quando si va in vacanza o si lascia la casa incustodita per molto tempo. La porta blindata non è più un gran deterrente, e anche i piani più alti dei palazzi possono essere facilmente attaccati. Pensa che stando ai dati forniti dall'UE, in Italia ci sono stati negli ultimi 10 anni ben due milioni di furti in casa, con un picco che si è registrato nel 2014 quando i furti in appartamenti e ville sono stati 255.886. La maglia nera va al Nord ovest, mentre a livello regionale a primeggiare nella triste classifica è la Lombardia.

Oggigiorno molti malviventi si sono “specializzati” nelle effrazioni: sono fisicamente forti e agili, spesso armati, preparati tecnicamente, strategicamente e tecnologicamente, nel senso che possiedono le competenze base per disattivare gli impianti di sorveglianza più basilari. Per questo motivo negli ultimi anni sono aumentate le famiglie che scelgono di dotarsi di sistemi antifurto come inferriate, porte blindate, impianti d’allarme e così via. Se non l’hai ancora fatto perché temi che la spesa sia troppo onerosa per le tue tasche, abbiamo una buona notizia per te: puoi fruire della detrazione antifurto, una speciale detrazione fiscale riservata a chi decide di installare a casa propria impianti di sicurezza oppure acquista un kit elettronico antifurto. Vuoi saperne di più? Prenditi 5 minuti e dedicali alla lettura di questa breve e pratica guida dedicata alla sicurezza domestica e alle detrazioni sugli antifurti.

Antifurto e sicurezza domestica: 10 semplici gesti da non sottovalutare

Prima di parlarti di antifurto, di videosorveglianza e dispositivi di sicurezza, persino prima di scriverti cosa prevedono le agevolazioni statali, ci teniamo ad informarti su quali siano le azioni più semplici ma anche più efficaci per garantirti una maggiore sicurezza. Ce ne sono tantissime, ma per evitare di essere inutilmente prolissi te ne elenchiamo 10, le più importanti in assoluto.

1. Non lasciare incustodita la tua casa troppo a lungo. Fai in modo che un amico fidato o un parente passi a ritirare la posta, chiudi le finestre e le persiane o le tapparelle avvolgibili;

2. Spesso chi abita in una casa indipendente tiene una copia della chiave fuori, il consiglio in questo caso è di non metterla sotto lo zerbino o nel portaombrelli, in quanto sono luoghi estremamente banali. Meglio sotto la cuccia del tuo cane, fissata alla targa della tua auto (ma attenzione a non perderla), appesa ad un chiodo sopra l'albero del giardino, nascosta in un capanno o affidata al parente o al vicino di casa più fidato;

3. Anche se hai una porta blindata, chiuderla senza fare un paio di mandate è molto rischioso, oltre ad essere un gesto inutilmente svogliato. Il perché è presto detto: in alcuni casi basta far scivolare una carta di credito per aprirla;

4. Non preoccuparti di sembrare ossessivo o invadente, se individui dei soggetti che talvolta si aggirano o stazionano nei pressi di casa tua, alza le difese e fai tutto il possibile per evitare uno scasso. Lascia che si accorgano di aver attirato la tua attenzione, poi avverti i vicini e comunica loro la tua preoccupazione, qualora sia realmente fondata;

5. Dota la tua porta di uno spioncino, installa una catenella, o magari sostituisci il vecchio citofono con un videocitofono: insomma fai in modo di non aprire la porta senza sapere chi si celi dietro l’uscio;

6. Non lasciare oggetti di valore o denaro in bella vista. Meglio riporli in una cassaforte, in una cassetta di sicurezza, o in un luogo estremamente sicuro, nascosto oppure insospettabile. Siamo certi che la tua casa ne sarà provvista, dunque sta a te scegliere dove posizionare i beni di valore. Ad ogni modo è comunque sconsigliato tenere in casa somme superiori a qualche migliaio di euro;

7. Mentre fai del tuo meglio per nascondere ori e gioielli, banconote o altri oggetti di valore, fai una lista e riponi anche quella, magari dietro una cornice o una fotografia. In questo modo, nel malaugurato caso subissi un’effrazione, sapresti subito quali oggetti cercare o denunciare alla Polizia;

8. Se ricevi delle telefonate anonime o delle quali non riconosci il mittente, ti consigliamo di rispondere sempre: oltre al controllo della cassetta della posta, i ladri si accertano che ci sia qualcuno in casa chiamando direttamente il malcapitato. Non rispondere equivale ad invitarli ad entrare. Se invece ti rendi conto che si tratta di semplici chiamate pubblicitarie, ma che nell'ultimo periodo ti stanno rendendo la vita davvero impossibile, sappi che puoi facilmente bloccarle.

9. Se vai in vacanza, non mettere i manifesti: evita di pubblicare post sui social network lasciando intendere che sei appena partito e che starai via per X giorni, non registrare un messaggio apposito nella segreteria telefonica, ed evita di dirlo a tutte le persone che conosci, colleghi, amici e così via.

10. Se tornando a casa trovi la porta aperta e avverti la presenza di qualcuno al suo interno, il consiglio che ti diamo per la tua sicurezza è di non entrare in casa, per alcun motivo al mondo. Meglio chiamare subito la Polizia e avvertire i vicini di casa o i propri familiari.

Nonostante le mille precauzioni prese, non hai potuto far altro che constatare il furto subito. In casi del genere è importante che tu chiami immediatamente le forze dell'ordine e telefoni alla compagnia assicurativa (se la casa è assicurata contro i furti). Quindi fai mente locale e scrivi su un foglio tutti i beni rubati e danneggiati. Ciò sarà fondamentale nel momento in cui dovrai denunciare l’accaduto alle autorità competenti (polizia o carabinieri).

A tal riguardo devi sapere che Polizia e Carabinieri hanno predisposto sui propri siti una bacheca degli oggetti rubati e degli oggetti recuperati: pietre ed oggetti preziosi, macchine fotografiche, televisori, quadri, cellulari, ecc.

Questi gli indirizzi da consultare:
http://questure.poliziadistato.it/servizio/oggettirubati
http://www.carabinieri.it/cittadino/servizi/banche-dati/oggetti-rinvenuti.

Credito d'imposta per spese di videosorveglianza

Sebbene tutti i consigli contenuti nel paragrafo precedente siano estremamente preziosi e costituiscano la base per la tua sicurezza, quando sei in casa e quando sei fuori, purtroppo non bastano ad evitare i tentativi di effrazione da parte dei malviventi. Quello che ti serve, per ottimizzare gli standard di sicurezza, è un buon sistema antifurto e possibilmente un impianto di videosorveglianza. Certo la spesa da sostenere non è irrilevante, ma lo Stato ha previsto negli anni degli incentivi a favore di famiglie ed imprese. Vediamo nello specifico in che cosa consistono queste misure varate dal Governo.

Cominciamo dal cosiddetto bonus videosorveglianza. La Legge di Stabilità 2016 aveva previsto in favore di coloro che acquistavano ed installavano sistemi di videosorveglianza digitale o sistemi di allarme, oppure che stipulavano contratti con agenzie specializzate per la sorveglianza della propria abitazione, il riconoscimento di un credito di imposta. Si trattava sostanzialmente un credito che il contribuente maturava nei confronti dello Stato nello stesso momento in cui effettuava una spesa per l'acquisto di apparecchiature e servizi finalizzati alla protezione e alla sicurezza della propria abitazione.

L'immobile interessato alla sorveglianza doveva essere per uso personale o familiare; qualora l'immobile fosse stato utilizzato anche per l’esercizio di un’attività d’impresa o di lavoro autonomo, la misura del credito d'imposta si sarebbe ridotta del 50%. Tale credito d'imposta era pari al 100% della spesa e poteva essere utilizzato per ridurre l'ammontare di debiti o imposte dovute. Volendo fare un esempio, se il cittadino spendeva 3.000 euro per l'installazione di un sistema di videosorveglianza e contemporaneamente aveva tasse da pagare per 4.500, poteva scalare il credito d'imposta (3.000) dall'importo a debito (4.500) e pagare la differenza (1.500).

Per usufruire del credito d'imposta occorreva presentare all’Agenzia delle Entrate una specifica richiesta. Quindi il credito d'imposta doveva essere indicato sul modello F24 (codice tributo 6874 Sezione "Erario"). Il modello F24 andava presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Non solo. Il credito d’imposta andava indicato nella dichiarazione dei redditi (rigo G12 del mod. 730 o rigo CR17 del mod. Redditi Persone fisiche). Il credito d’imposta non era cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per le stesse spese.

Purtroppo l'ultima legge di stabilità non ha previsto lo stanziamento di nuove risorse finanziarie, il che ha comportato la mancata proroga del bonus videosorveglianza per l'anno 2018. Questo significa che chi vorrà installare sistemi diretti alla prevenzione di attività criminali non potrà fruire di alcuna agevolazione? No tranquillo, se vorrai rendere più sicura la tua casa potrai comunque fruire della detrazione antifurto, una speciale detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute. Nel prossimo paragrafo ti parleremo proprio di questa opportunità.

Detrazione antifurto: in che cosa consiste

Come sai tra i bonus casa riconfermati e prorogati dall'ultima Legge di Bilancio, c'è anche il bonus ristrutturazioni. L'agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. Così se il proprietario di casa effettua una serie di interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche e spende complessivamente 9.000 euro, ha la possibilità di portarsi in detrazione, ossia di scalare dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), l'importo di 4.500 euro. Chiaramente non potrà recuperare l'intera cifra in un solo anno, ma dovrà necessariamente spalmare la detrazione fiscale per un periodo di 10 anni, nel caso specifico 450 euro all'anno.

Il diritto alla detrazione spetta nei limiti dell’Irpef dovuta ogni anno, questo significa che se al terzo, quinto o sesto anno l'Irpef ammonta a 300 euro, la differenza (450 - 300 = 150 euro) non può essere recuperata in alcun modo. L’importo eccedente, infatti, non può essere richiesto a rimborso né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

Dello stesso beneficio è possibile godere se si realizza un'autorimessa o un posto auto, se si provvede alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di un terremoto o semplicemente se si decide di ristrutturare il bagno di casa .

Ma della detrazione fiscale al 50% - e qui veniamo al nostro punto - è possibile beneficiare anche nel caso in cui si installi a casa un sistema antifurto o un impianto di videosorveglianza. Più in generale è possibile godere della detrazione antifurto se si effettuano interventi a casa con lo scopo di difendersi dai ladri e più in generale dalle minacce di terzi: furti, aggressioni, sequestri di persona, atti vandalici e così via.

In questi casi, la detrazione si applica solo sulle spese sostenute per realizzare interventi sull'immobile, dunque, diversamente da quanto accadeva con il credito d'imposta, non rientra nell’agevolazione il contratto stipulato con un istituto di vigilanza. Ti forniamo a titolo di esempio alcuni interventi che possono beneficiare della detrazione antifurto: l'apposizione di grate sulle finestre, l'installazione o il rafforzamento di recinzioni e cancellate, l'installazione di porte blindate, tapparelle metalliche con bloccaggi, vetri antisfondamento, impianto di allarme, sistema di videosorveglianza e così via.

Per poter godere del detrazione antifurto è necessario l'impianto sia installato da un professionista del settore. Da parte sua il soggetto beneficiario deve essere un privato cittadino assoggettato all’IRPEF, in regola con il pagamento di IMU e Tasi.

Ti ricordiamo, inoltre, che il pagamento di qualsiasi spesa deve avvenire tramite bonifico bancario o postale ("bonifico parlante"), specificando causale del versamento con tanto di riferimento normativo (art. 16-bis DPR 917/1986), estremi della fattura, codice fiscale del soggetto che paga e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Una volta effettuato il pagamento, non resta che riportare la quota di detrazione nella dichiarazione dei redditi (specificare sempre i dati catastali dell’immobile dove è stato installato l’impianto antifurto o di videosorveglianza).  

Fondamentale conservare tutti i documenti relativi ai lavori eseguiti: fatture, ricevute di bonifico, ecc.

Antifurto: quale marca scegliere

Scegliere l’antifurto per casa non è affatto una passeggiata. Ci sono diversi modelli, più o meno costosi, che garantiscono a coloro che abitano una casa diversi standard di sicurezza e servizi integrati, come ad esempio quelli di videosorveglianza, gestione a distanza e così via. Sono tante le aziende che producono sistemi antifurto, noi ne abbiamo selezionato 5:

1. Antifurto365
Produttori di sistemi antifurto, ma non solo. Il sito www.antifurtocasa365.it è un vero punto di riferimento per chi si trova a dover prendere dei provvedimenti per salvaguardare la sicurezza di quel posto che chiamiamo CASA. I prodotti Antifurto 365 sono pensati e realizzati per essere utilizzati anche dai meno esperti, hanno una garanzia valida fino a 10 anni e ai clienti viene offerta la possibilità di ordinare il proprio sistema antifurto casa e vederselo recapitare dopo appena 24 ore. In più i produttori assicurano efficienti servizi di pre e post-vendita, sia online, tramite la chat, l’email (staff@antifurto365.it) e le pagine dei social network, sia telefonicamente al numero 06 99.33.57.61. I prodotti disponibili sono davvero tanti, e le fasce di prezzo sono le più varie: in questo modo nessuno potrà rinunciare all’antifurto perché è troppo caro.

2. Daitem -
Se cerchi un kit antifurto domestico di alto livello probabilmente verrai attratto dai prodotti Daitem, che sfruttano le più moderne tecnologie di sicurezza per assicurarti sonni tranquilli. I prezzi non sono così bassi, tuttavia l’alta qualità dei prodotti e l’affidabilità dell’azienda sono assicurate.  Punto di forza di Daitem è anche la sua app mobile - Shelly - che ha la funzione di offrire aggiornamenti in tempo reale sulle situazioni di potenziale pericolo. Il sito di riferimento in questo caso è www.daitem.it.

3. Logisty
Gli antifurto Logisty vengono prodotti dal gruppo Hager, che da oltre 25 anni rappresenta un’azienda leader del settore della sicurezza e della videosorveglianza. L’obiettivo della casa produttrice è quello di “realizzare prodotti performanti efficaci ed inattaccabili, consentendo installazioni adeguate ad ogni esigenza e assicurando grande semplicità di utilizzo”. Hager è stato il primo produttore di antifurto senza fili e i prodotti Logisty sono al momento i più venduti in Italia, con oltre 300.000 impianti installati. Il sito internet da consultare in questo caso è www.hager-sicurezza.it.

4. Tecnoalarm
Un vero e proprio vanto per il Made in Italy, l’azienda Tecnoalarm di Torino realizza da oltre 40 anni sistemi di sicurezza e anti-intrusione basati sulle più moderne tecnologie offerte dal mercato. I prodotti Tecnoalarm garantiscono agli utenti la massima personalizzazione delle prestazioni, una facilissima gestione e un design inconfondibilmente elegante. Questo è il sito da visitare www.tecnoalarm.it.

5. Diagral
Anche Diagral è un marchio prodotto dal colosso Hager. Nello specifico possiamo dire che questo marchio è stato pensato per chi desidera acquistare un antifurto efficiente ma più economico. L’innovazione e la professionalità degli ingegneri Hager non si discute, tuttavia le soluzioni riescono a mantenere un prezzo conveniente, rispetto ai prodotti commercializzati da altre aziende. Vuoi un esempio? Un kit composto da 2 sensori, centralina, 2 contatti magnetici, un combinatore e un telecomando può costare solo 716 euro. Il sito di riferimento, in questo caso è www.diagral.it.

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