Per le multe c'è anche Nuvola, ecco come funziona

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È arrivata sui cieli di Pisa solo alla fine dello scorso anno, con intenti non proprio pacifici. “Nuvola It urban security-street monitoring” (questo è il nome per esteso) è il nuovo sistema per la sicurezza stradale che promette di non lasciarsi sfuggire neanche la più banale delle violazioni al Codice della Strada. Se leggi spesso questo blog, saprai che abbiamo più volte parlato dei tanti dispositivi in uso alle forze di polizia (Scout Speed, Trucam, TutorTarga System, ecc) per il controllo delle infrazioni al Codice della. Strada. Alcuni di questi strumenti sono in grado di rilevare più tipologie di infrazioni, anche simultaneamente. Ebbene, con questo articolo, l’elenco stilato da Moduli.it si allungherà, facendo spazio a Nuvola, il nuovo arrivato tra gli strumenti “acchiappa infrazioni”. Vediamo insieme di cosa si tratta, come funziona e come opporsi alle multe.

Nuvola: cos’è e come funziona

Nuvola It urban security-street monitoring è uno strumento molto sofisticato, pensato e progettato per essere un valido ausilio alle forze dell’ordine durante i controlli stradali. Il sistema, sviluppato da Telecom Italia, si basa sulla tecnologia cloud. Il cloud (termine inglese che significa appunto nuvola) non è altro che uno spazio di archiviazione accessibile in qualsiasi momento ed in ogni luogo utilizzando una semplice connessione ad Internet. Nello specifico, con il dispositivo Nuvola Telecom, si consente alle forze di polizia di accedere alle banche dati nazionali della Motorizzazione e dell'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e verificare se un determinato veicolo circola su strada nel rispetto delle regole oppure no. Il dispositivo consente di interfacciarsi anche con i database della Polizia Municipale appurando per esempio se il veicolo è presente nella lista di quelli autorizzati a circolare in zone a traffico limitato.

Ma come riesce ad interpretare questi dati Nuvola? La risposta è molto semplice: come il celeberrimo Targa System, anche questo strumento è stato realizzato per interrogare dei database attraverso la semplice scansione della targa. Cerchiamo di capire meglio il suo funzionamento.

In pratica Nuvola è una apparecchiatura dotata di una potentissima fotocamera e videocamera, così da poter essere installata sulle vetture della Polizia e scansionare velocemente le targhe delle autovetture, ma al tempo stesso risultare agli automobilisti praticamente invisibile. Quando la telecamera viene attivata dagli agenti, Nuvola procede alla scansione delle targhe: ciò vuol dire che il dispositivo raccoglie i dati dall’esterno e procede ad una velocissima verifica, incrociando le informazioni presenti nella “Nuvola”. In pochissimi secondi è possibile sapere se il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo o sequestro, se è stato rubato, se non è coperto da rc auto e così via.

Se gli agenti accertano delle irregolarità possono fermare il veicolo seduta stante, informando la pattuglia che si trova più avanti, sul medesimo tratto di strada. Una volta fermo al posto di blocco, si potrà procedere alla stesura del verbale di contravvenzione. Se non è possibile procedere alla contestazione immediata dell’infrazione, perché l’auto risulta essere in sosta e chiaramente il conducente non è al suo interno, o magari la velocità di percorrenza è troppo elevata per permettergli di arrestare la marcia in condizioni di sicurezza, gli agenti potranno anche contestare la violazione in maniera differita, inviando il verbale tramite posta raccomandata. Ricordiamo che in questi casi la notifica deve avvenire entro e non oltre 90 giorni dal momento in cui l'infrazione è stata rilevata. Ecco come si calcolano i 90 giorni.

Come abbiamo più volte ripetuto, Nuvola è un dispositivo praticamente infallibile, che si basa sull’elaborazione di informazioni contenute nei diversi database. L’accesso ai dati degli automobilisti risulta possibile solo se avviene la scansione della targa. E se questa risulta essere sporca, parzialmente oscurata o falsificata, cosa accade? È semplice: gli agenti non possono accedere ai database, ma al contempo possono comunque fermarti e farti una multa da 25 a 8.000 euro per targa oscurata o manomessa (leggi “Targhe auto oscurate o manomesse: ecco cosa si rischia”).

Con l'ausilio di Nuvola - sostengono i Comuni che via via se ne stanno dotando - è possibile migliorare le condizioni di sicurezza e percorribilità delle strade, ma anche prevenire furti e incidenti stradali.

Nuvola cloud: quante e quali infrazioni riesce a individuare

Nonostante Nuvola sia un ottimo alleato nei controlli eseguibili tramite la tecnologia cloud, riesce a identificare anche altre tipologie di infrazioni. Vediamo quante e quali sono, in totale, le infrazioni rilevate da questo dispositivo:

1. Transito e sosta irregolari nelle zone a traffico limitato;
2. Sosta irregolare dei veicoli;
3. Mancanza di regolare copertura assicurativa;
4. Mancanza di regolare revisione del mezzo;
5. Identificazione di veicoli rubati;
6. Identificazione di veicoli sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo.

In totale sono 6 le infrazioni che Nuvola It urban security-street monitoring riesce a segnalare alle forze di Polizia. Come vedi nell’elenco manca il rilevamento della velocità: Nuvola non funge da autovelox, quindi le pattuglie non hanno l’obbligo di segnalare la loro presenza agli automobilisti durante i controlli stradali. Questo piccolo ma significativo particolare deve indurti a prestare ancora più attenzione alla segnaletica stradale, soprattutto quando imbocchi le strade del centro città, poiché si potrebbe trattare di una zona a traffico limitato, che pur essendo sprovvista di telecamere, può essere tenuta sotto controllo da una pattuglia della polizia municipale attraverso dispositivi intelligenti come Nuvola.

Ti ricordiamo, inoltre, che la medesima attenzione va estesa anche alla propria polizza assicurativa e alla revisione del veicolo. Queste sono, infatti, le violazioni più gravi, che generano anche le sanzioni più onerose. Come si fa a controllare la data di scadenza dell'assicurazione e della revisione?

Partiamo dall’assicurazione: come sai dopo la dematerializzazione del tagliando assicurativo non è più obbligatorio tenere il talloncino cartaceo esposto sul parabrezza, quindi il controllo della scadenza RC auto non è più così immediata come una volta. Poco importa, dato che è comunque necessario tenere a bordo il certificato di assicurazione, nel quale troverai sia la data in cui hai sottoscritto la polizza, sia la sua data di scadenza.

Veniamo ora alla revisione. Come si controlla la sua scadenza? Anche in questo caso non occorre spostarsi di mezzo centimetro: puoi collegarti al Portale dell’Automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it) e cliccare sulla voce "Verifica da solo". Si aprirà una schermata dalla quale potrai accedere a diverse informazioni, tra le quali c’è anche la verifica della revisione e dell’RCA.

Se non sei pratico di computer e procedure online, ti basterà telefonare alla tua compagnia assicurativa o all’autofficina di fiducia.

Nuvola dispositivo multe: in quali casi è possibile contestarle

Sebbene Nuvola sia stato adottato per la prima volta dalle Forze dell’ordine di Pisa, sul finire dello scorso anno, si sta rapidamente diffondendo anche in altre province italiane. Ad ogni modo sappiamo che già dai primi controlli sono state evidenziate centinaia di irregolarità, dunque gli agenti non hanno potuto far altro che utilizzare i rilievi del dispositivo procedendo alla redazione dei verbali di contravvenzione. Qualora fossi stato “colto in fragrante” dalla Polizia ricevendo una multa, prima di pagarla ti invitiamo ad effetuare dei controlli visto che la presenza di taluni elementi potrebbero renderla nulla.

Ad esempio, ti invitiamo a controllare i dati presenti sul verbale: quest’ultimo deve contenere, infatti, i riferimenti al decreto di approvazione del dispositivo, i dati relativi alla tua automobile, all’articolo del Codice che è stato violato e quelli dell’agente che l’ha redatto. Qualora questi dati mancassero o non corrispondessero a realtà potresti chiedere l’annullamento a causa dei vizi di forma.

Il verbale deve contenere anche i riferimenti geografici, individuando il luogo esatto dove è stata commessa l’infrazione. Se questi non corrispondessero, o ancor peggio fossero relativi ad un luogo in cui non sei mai stato, la multa potrebbe essere contestata immediatamente, anche tramite il ricorso in autotutela.

Un altro elemento che potrebbe invalidare la multa riguarda i tempi di notifica: se il verbale dovesse essere consegnato oltre il termine di 90 giorni dall’infrazione, infatti, sarebbe nullo, dunque contestabile tramite il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

Nuvola e multe: come fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

Nel caso ci fossero tutti i presupposti per contestare una contravvenzione, potresti scegliere se rivolgerti al Prefetto competente nel luogo in cui è avvenuta l’infrazione oppure presso il Giudice di Pace. Ecco come avviare la procedura di ricorso:

- se scegli di chiedere l’annullamento della sanzione al Prefetto, sappi che innanzitutto non dovrai pagare la multa ma, al contrario, rivolgerti alla Prefettura direttamente o per il tramite dell’organo che ha accertato la violazione, entro 60 giorni dalla notifica. Questo è il modulo di ricorso diretto al Prefetto, mentre questo è il modulo di ricorso presso l’organo accertatore da inoltrare alla Polizia Municipale, alla Polizia stradale, ai Carabinieri e così via;

- se scegli di chiedere l’annullamento della multa al Giudice di Pace, invece, dovrai muoverti più velocemente, visto che il tempo a disposizione è esattamente la metà (30 giorni) rispetto a quello previsto per il ricorso al Prefetto. L'istanza va inoltrata al GdP competente nel territorio dove è stata rilevata l’infrazione. Questo è il modulo che puoi scaricare per avviare la procedura di ricorso. Anche in questo caso, chiaramente, l’importo della sanzione non dovrà essere in alcun modo pagato, altrimenti il ricorso sarebbe automaticamente invalidato.

Nuvola e multe: quando conviene pagarle subito oppure rateizzarle

Se vieni fermato dalla pattuglia che, grazie a Nuvola, provvede alla contestazione immediata dell'infrazione (ad esempio circoli senza revisione o con la polizza auto scaduta), è chiaro che c'è poco a cui appigliarsi. In questi casi il consiglio che ti diamo è quello di pagare la sanzione nell'arco dei 5 giorni successivi, visto che in questo modo potrai usufruire di uno sconto del 30% sul suo importo: un incentivo molto interessante, soprattutto se si tratta di sanzioni molto onerose. Per saperne di più leggi: “Sconto multe a chi paga subito”. Lo stesso discorso vale se una volta ricevuto il verbale a casa, non riscontrassi alcun elemento su cui basare un eventuale ricorso.

Qualora, invece, la sanzione sia di importo talmente elevato da metterti in seria difficoltà, magari perché stai vivendo una situazione di disagio dal punto di vista economico, potresti chiedere la sua rateazione. Come si fa a pagare una multa a rate? Il procedimento è molto semplice: puoi iniziare inviando questo modulo di richiesta rateazione pagamento multa entro 30 giorni dal ricevimento del verbale al Prefetto oppure al Sindaco (questo dipende da chi ha accertato la violazione). Chiaramente il pagamento rateale di una multa non è concesso a tutti: innanzi tutto la sanzione dev’essere di importo superiore a 200 euro, in più il richiedente deve dimostrare, mediante la dichiarazione dei redditi, di essere in una situazione economica disagiata. Per approfondire nei dettagli questo argomento, ti consigliamo di leggere “Pagare una multa a rate: si può, ecco come”.

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