Reclamo Compass: istruzioni, recapiti utili e modulistica da utilizzare

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Hai problemi con la carta di credito o con l’estinzione di un finanziamento? Prima che l’angoscia ti faccia passare la notte insonne scrivi un reclamo Compass. Capire come si fa è semplicissimo: ti basta leggere questa guida e in 5 minuti avrai a disposizione tutte le informazioni che ti servono per rapportarti con il Servizio Clienti Compass e tutelare al meglio i tuoi interessi e nel caso per compilare e inoltrare correttamente la lettera reclamo Compass. E se la segnalazione non producesse l’esito sperato? In questo caso consigliamo di ricorrere alla procedura di risoluzione stragiudiziale della controversia: di seguito ti indicheremo quali sono gli organismi che possono offrirti un sostegno in tal senso.

Quando inviare un reclamo Compass

Ogni anno Compass si trova a gestire migliaia di segnalazioni, basta pensare che nel biennio 2016/2017 le lamentele Compass sono state 5.787. Ma questo non è un dato che in generale deve far preoccupare i nostri lettori. Stiamo parlando, infatti, di una realtà leader nel mercato del credito al consumo, parte del Gruppo Mediobanca. Banca dal 2015, con oltre 2.300.000 clienti, offre alla propria clientela soluzioni di credito affidabili e adatte a qualsiasi esigenza: carte di credito, prestiti personali e finalizzati, cessione del quinto, ma anche conti corrente, polizze assicurative sulla casa e così via. 

Va anche detto che per Compass ricevere segnalazioni e reclami è un'opportunità per individuare eventuali errori, inefficienze, lacune all'interno della propria organizzazione, così da porvi rimedio ed evitare il loro ripetersi in futuro. Insomma il reclamo Compass non va considerata come una semplice lamentela, ma piuttosto come uno strumento di comunicazione formale che tiene vivo il rapporto tra i clienti e la società. 

Ma quali sono i motivi per i quali è possibile formalizzare un reclamo Compass? I motivi possono essere diversi: l'importo della rata non è esattamente quello concordato al momento della concessione del prestito, oppure per un banale errore sei stato iscritto nella lista dei "cattivi pagatori", oppure  hai richiesto l'estinzione anticipata del finanziamento ma a distanza di settimane il premio non goduto non ti è stato ancora rimborsato, oppure il personale presente in agenzia si è mostrato particolarmente scortese e poco professionale nei tuoi confronti e così via.

Cosa succede se non pago un finanziamento Compass

Non riuscire a rimborsare le rate di finanziamento o di un prestito Compass, ad esempio a causa di una malattia, della perdita del posto di lavoro o di spese impreviste legate a sopravvenute esigenze, può comportare a conseguenze di non poco conto. Ignorando i solleciti della banca e saltando il rimborso per più di 2 mesi, infatti, corri il rischio concreto di ritrovarti iscritto nei registri dei "cattivi pagatori".

Se si verifica questo tutti gli altri intermediari finanziari verranno a conoscenza della tua posizione, con la conseguenza che sarà praticamente impossibile per te - almeno per un certo numero di mesi (da 12 a 36 mesi) - accendere altri prestiti, ottenere una carta di credito o semplicemente comprare una lavatrice a rate (leggi "Sistemi di informazioni creditizie: ecco come difendersi").

Ma questa non sarebbe l'unica conseguenza. In una situazione del genere, infatti, Compass si troverebbe costretta ad affidarsi ad una società di recupero crediti al fine di ottenere il pagamento delle rate insolute. Se non rispondi neppure ai solleciti e alle diffide di quest'ultima, si passa alla riscossione coattiva, con l’esecuzione forzata e il pignoramento. Chiaramente la cosa non è automatica, specie nel caso in cui il creditore non sia in possesso di un titolo esecutivo. In questo caso, infatti, sarà necessaria la sentenza di un Giudice che, documenti alla mano, ordinerà al debitore il pagamento della somma non versata.

Sempre riguardo alle società di recupero crediti, c'è da dire che talune assumono, in non rare occasioni, un comportamento per così dire scorretto e poco professionale: dalle telefonate al vicino di casa o presso il posto di lavoro alle minacce. Nella gran parte dei casi queste minacce sono prive di fondamento: "se non paghi rischi la galera", "se non paghi rischi il fallimento", "se non paghi veniamo a casa e ti pignoriamo mobili e auto" e via discorrendo. Se anche tu registrassi un comportamento simile, non esitare un solo attimo a diffidare la società: questo è il fasc simile di lettera di diffida a società di recupero crediti che puoi utilizzare (leggi anche "Recupero crediti: stop alle pratiche invasive").

Se Compass si rifiutasse di concederti un prestito o di rilasciarti una carta di credito revolving a causa di una tua presunta iscrizione al Sic come cattivo pagatore, sappi che potresti verificarlo compilando questo fac simile di richiesta di accesso ai dati personali presenti nel SIC e consegnandolo direttamente alla finanziaria oppure alla società che gestisce la banca dati. 

Compass lamentele: cosa scrivere e a chi

A questo punto non resta da chiedersi: come si fa un reclamo Compass? Se la problematica non si è risolta telefonicamente o con l'invio di una comunicazione attraverso l'apposito form on line (https://www.compass.it/help-contattaci-no-cliente.html), il consiglio è di predisporre immediatamente una lettera reclamo Compass; se non sai come si fa prendi spunto da questo fac simile.

Dopo aver compilato e firmato la lettera non resta che allegarci la fotocopia di un valido documento di riconoscimento e spedire il tutto tramite:

  • posta elettronica semplice, all’indirizzo reclami@compass.it
  • posta elettronica certificata: reclami@pec.compassonline.it
  • Fax al numero 0248244964
  • servizio postale all'indirizzo Compass Ufficio Reclami, Via Caldera 21/D 20153 Milano.

Cosa fare dopo aver spedito una lettera reclamo Compass

Dopo aver provveduto alla compilazione della lettera di reclamo a Compass e alla sua spedizione, non ti resta altro da fare che attendere una risposta. A tal proposito devi sapere che la banca è tenuta a risponderti entro 30 giorni dalla data della sua ricezione. Per conoscere con precisione il giorno in cui la lettera di reclamo si considera consegnata ti consigliamo di utilizzare un metodo di spedizione che contempli la prova di consegna, come la posta raccomandata con avviso di ricevimento o la posta elettronica certificata. Qualora i 30 giorni passassero senza ottenere alcun riscontro, potresti rivolgerti ad un organismo di mediazione o tentare la risoluzione della controversia in via stragiudiziale (ovvero senza coinvolgere avvocati e giudice). Le medesime opzioni possono essere valutate anche se nei 30 giorni successivi al reclamo tu ricevessi una risposta insoddisfacente.

Dopo il reclamo Compass c'è la conciliazione e la mediazione

Se Compass respinge il tuo reclamo o fa orecchie da mercante senza fornirti una risposta oppure ti propone una soluzione che non ti soddisfa, puoi attivare una delle seguenti procedure per tutelare i tuoi diritti di consumatore oltre che le tue finanze:

1 - rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), un sistema di risoluzione delle controversie sorte tra clienti e banche regolato da intermediari esperti in materia bancaria e finanziaria. Si tratta di un organismo indipendente, dunque imparziale, il cui funzionamento viene regolato e controllato direttamente dalla Banca d’Italia. Un sistema alternativo, semplice, rapido ed economico rispetto al ricorso al giudice anche perché non prevede la necessità di assistenza legale da parte di un avvocato. Per sapere quali requisiti devo essere rispettati, quale modulo compilare e in che termini, leggi "Arbitro Bancario Finanziario: ricorsi anche online";

2 - ricorrere alla conciliazione paritetica, che rappresenta un altro validissimo strumento per risolvere in maniera semplice e rapida una controversia con Compass, comunque alternativo alla giustizia ordinaria, alla mediazione civile e allo stesso Arbitro Bancario Finanziario. Risulta particolarmente efficace in quanto si basa su accordi presi tra Assofin, l'associazione che rappresenta i principali operatori finanziari qualificati che operano nei comparti del credito al consumo e del finanziamento, e le Associazioni dei Consumatori. Regolamento di Conciliazione e modulo di conciliazione Compass sono disponibili all'interno della stessa scheda dedicata alla lettera reclamo Compass;

3 - richiedere l'attivazione del servizio di mediazione da parte de Conciliatore Bancario Finanziario descrivendo quanto è accaduto in una lettera formale, da spedire tramite posta raccomandata a: Associazione Conciliatore Bancario finanziario ADR Via delle Botteghe Oscure 54, 00186 Roma. Per ulteriori chiarimenti puoi chiamare il numero 06 674821 o visitare il sito ufficiale www.conciliatorebancario.it;

4 - inviare un reclamo all’IVASS, ma solo se il motivo oggetto della controversia è riferito ad un contratto di assicurazione. L’IVASS infatti è l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, ovvero l’organismo e controlla l’operato delle imprese assicurative e più in generale di tutte quelle società che offrono ai propri clienti coperture assicurative di varia natura (casa, rc auto, vita, ecc.). In questo caso occorre compilare l’apposito modulo reclamo Ivass ed allegare tutta la documentazione relativa al reclamo Compass, oltre che una copia del documento d’identità in corso di validità. La comunicazione può essere spedita a questo indirizzo: Servizio Vigilanza Intermediari, Via del Quirinale n. 21 – 00187 Roma.

Se nemmeno gli strumenti sopra citati ti aiutassero a trovare una soluzione alla controversia, non ti resterebbe che citare in giudizio la banca. Chiaramente in questo caso va valutato ogni aspetto, non ultimo quello economico per il fatto di doversi necessariamente affidare ad un legale.

Come presentare un esposto alla Banca d'Italia

Pensando a Compass, alla sua immacolata reputazione e alla sua affidabilità, troviamo molto difficile che qualcuno dei suoi dipendenti adotti delle condotte scorrette nei confronti dei clienti. Ad ogni modo se ritieni che un impiegato non ti abbia fornito una informazione chiara e trasparente al momento della richiesta del prestito Compass, oppure se ritieni che il suo comportamento poco attento e poco professionale ti abbia provocato spiacevoli conseguenze (iscrizione al Crif ad esempio) o se pensi che non ci sia stata da parte della società una gestione efficace del reclamo o della controversia, allora puoi fare un esposto alla Banca D’Italia.

Ti anticipiamo una cosa importante: la presentazione dell’esposto non ti aiuterà a risolvere il tuo problema specifico, ma avrà la "sola" funzione di invitare Bankitalia ad esaminare il caso ed eventualmente ad intervenire con sanzioni o altri strumenti correttivi. Questo è il modulo per esposto alla Banca D’Italia che deve essere compilato e trasmesso all'indirizzo fisco, di posta elettronica o PEC della filiale della Banca d'Italia territorialmente competente.

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