Bonus verde per giardini e terrazzi: 36% di sconto sulle tasse

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Vorresti dare una sistemata ai balconi, ornandoli di verde e fiori? Stai pensando di coltivare un piccolo orto nel tuo giardino, ma avresti bisogno di un incentivo? Le aiuole del cortile condominiale dovrebbero essere curate e rinvigorite con nuove piante? Abbiamo una buona notizia per te. Anche per il 2019, infatti, è stato confermato un incentivo per le famiglie italiane: trattasi del bonus verde, una detrazione fiscale sulla spesa effettuata per la riqualificazione degli spazi verdi privati, come giardini, balconi e terrazzi. Una buona occasione per sfoggiare il proprio pollice verde, curare ed abbellire gli spazi esterni della propria abitazione e farsi del bene. Già, perché accogliere delle nuove piante in casa significa anche aumentare la sostenibilità dell’immobile e la qualità della vita. Curioso di saperne di più? Allora non ti resta che metterti comodo e dedicare 5 minuti alla lettura di questa pratica guida.

Bonus Verde: un'opportunità per riqualificare gli spazi urbani

Sicuramente avrai sentito parlare del bosco verticale: un complesso residenziale sorto nel quartiere Isola, a Milano, nel 2014. La sua particolarità? I due palazzi che lo compongono ospitano più di 2000 piante, tra arbusti ed essenze arboree. È davvero un’opera architettonica unica nel suo genere e per questo ha vinto, nel 2014 e nel 2015, ben due riconoscimenti internazionali, aggiudicandosi il titolo di grattacielo più bello e innovativo del mondo. Vuoi sapere perché abbiamo tenuto a specificarlo? Sicuramente perché la realizzazione di quest’opera d’arte e di architettura ha avuto una grande risonanza, non solo dal punto di vista artistico, ma anche dal punto di vista ambientale.

Diversi studi hanno dimostrato che favorire la crescita del verde urbano aiuta le nostre città ad essere più vivibili e sostenibili. Come? Innanzi tutto le piante sono in grado di assorbire le polveri sottili per restituirci ossigeno, poi hanno un impatto benefico anche sulla mente dei cittadini, che non a caso scelgono sempre più frequentemente di passare i fine settimana in campagna per godere della natura.

Favorire la crescita e la riqualificazione degli spazi verdi significa aiutare l’intera città ad essere più sostenibile, ecco dunque spiegato il perché dell'introduzione del bonus verde, una detrazione riconosciuta ai cittadini e per la quale lo Stato ha riservato diverse centinaia di milioni di euro.

Bonus verde 2019: di cosa si tratta

Il bonus verde è un’agevolazione concessa dallo Stato a tutti i cittadini che vogliono ampliare, migliorare, creare o recuperare delle aree verdi private o di interesse storico. Il beneficio che sta alla base del Bonus Verde è di natura fiscale: i richiedenti, infatti, potranno godere di una detrazione IRPEF pari al 36% sulle spese effettuate per l’acquisto di piante, strumenti tecnici o servizi di potatura.

L’agevolazione può essere richiesta in favore di diverse tipologie di immobili: case o ville con giardino, terrazzi, balconi, aree verdi condominiali, anche se di interesse storico. In pratica, chiunque abbia un piccolo o grande spazio verde può effettuare delle spese per la potatura, la sostituzione o l’acquisto di nuove piante, arbusti, bulbi e vegetali di qualsiasi genere (purché la loro coltivazione sia consentita dalla legge italiana). Non solo, si può perfino provvedere all’acquisto di un nuovo impianto di irrigazione, sostituendo, all’occasione, il precedente.

Il bonus verde rappresenta una grossa novità per i cittadini italiani, che finora hanno potuto beneficiare delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per gli interventi di riqualificazione energetica e per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma non per l’acquisto di piante o la cura degli spazi verdi privati.

I risvolti non possono che essere positivi: il primo è senz’altro quello economico, dato che gli italiani che devono sostenere una spesa potranno ricevere degli sgravi fiscali ogni anno per 10 anni, il secondo è quello ambientale, che punta alla riscoperta degli spazi verdi per rendere le città più vivibili e il terzo è quello occupazionale, poiché i non esperti nella potatura delle piante, nella predisposizione di giardini pensili o negli interventi d’installazione degli impianti di irrigazione potranno chiedere aiuto ai professionisti del settore.

Bonus verde per giardini e terrazzi: come funziona

Se hai familiarità con le altre agevolazioni offerte dallo Stato ai cittadini italiani, allora sicuramente non farai fatica a comprendere il funzionamento del bonus verde. Nel caso non l’avessi, non ci sarebbe alcun problema: siamo qui proprio per facilitarti il più possibile la comprensione di questo strumento. In pratica, a partire dal 1° gennaio 2019, se deciderai di effettuare acquisti per il giardino, il balcone, il terrazzo o la tenuta storica che hai ereditato, potrai beneficiare di una detrazione fiscale IRPEF del 36% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.

Come si ottiene, nella pratica, la detrazione? È molto semplice: ti basterà indicare la spesa sostenuta nella Dichiarazione dei Redditi, quindi nel Modello 730 o nel Modello Unico Persone Fisiche. Ti ricordiamo che l’importo totale della detrazione IRPEF verrà suddiviso in 10 quote annuali: ogni anno, al momento della dichiarazione dei redditi, quindi, potrai osservare il beneficio determinato dal Bonus verde o da altre eventuali agevolazioni fruite nel corso degli anni.

Per aiutarti a comprendere meglio, ti facciamo un esempio pratico: vorresti passare la prossima primavera su una bella terrazza adornata a tema tropicale? Nessun problema, a partire dai prossimi giorni (e fino al 31.12.2019) potrai acquistare piante e arbusti fino a 5.000 euro e beneficiare di una detrazione IRPEF del 36%, che si traduce in uno sconto pari a 1800 euro. Potrai godere della detrazione fiscale ogni anno, per 10 anni, osservando uno sconto pari a 180 euro nella dichiarazione dei redditi di ciascun anno. Non hai raggiunto la soglia massima, ma la spesa totale sfiora i 3.000 euro? Nessun problema, lo sconto ammonterà a 1.080 euro e sarà diviso in 10 quote annue di importo pari a 108 euro.

Bonus verde causale bonifico

Cominciamo col dire che per fruire della detrazione occorre che la ditta che si è occupata dell’intervento emetta in favore del contribuente una regolare fattura che riporti:

  • il dettaglio delle attività svolte;
  • l’indirizzo dell’abitazione presso la quale l’intervento è stato eseguito;
  • le modalità di pagamento.

Rispetto a ques'ultimo punto le modalità sono sempre le stesse: bancomat, carta di credito, carta prepagata o bonifico. Il consiglio è che il cliente/contribuente paghi professionisti e fornitori tramite il cosiddetto "bonifico parlante". Si tratta di un bonifico che può essere effettuato allo sportello così come dal tuo home banking, ma che richiede necessariamente l'inserimento di alcuni dati: il nome e il codice fiscale dell'ordinante e del beneficiario (così da applicare la ritenuta dell’8% prevista dalla legge), il tipo di intervento e i riferimenti normativi che danno diritto alla detrazione, gli estremi della fattura da pagare. 

Si tratta di un aspetto su cui occorre prestare la massima attenzione, visto che l'amministrazione finanziaria potrebbe, in presenza di errori, non riconoscere le agevolazioni fiscali. Ad ogni modo gran parte degli istituti di credito e uffici postali si sono attrezzati da tempo, mettendo a disposizione dei propri clienti modelli specifici per queste operazioni con tanto di istruzioni allegate. Se in banca non ci sono specifici modelli di bonifico per il bonus verde, si può riportare nella causale questa dicitura: "bonus verde, legge Bilancio 2018, art.1, comma 12/15"

Se preferisci puoi anche pagare con carta di credito, bancomat o prepagata: in questo caso la data di pagamento coincide con quella dell'effettiva transazione e non con quella in cui la somma è stata addebitata sul conto corrente.

Bonus verde e capienza fiscale

Abbiamo detto che le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, l'efficientamento energetico, l'acquisto di mobili ed elettrodomestici o la realizzazione / ampliamento di aree verdi, non sono altro che degli sconti sulle tasse da versare al fisco. Facciamo un semplice esempio per spiegare meglio il concetto.

Supponiamo che il tuo commercialista determini per l'anno 2018 un Irpef da pagare di 1.000. Nello stesso sostieni spese per 4.500 euro per la realizzazione di un giardino pensile; questo significa che a partire dal 2019 e fino al 2028 potrai beneficiare di una detrazione di 162 euro su base annua (36% di 4.500 / 10). Così nel versare il saldo Irpef per l'anno 2018, non faresti altro che scorporare dai 1.000 euro calcolati dal tuo commercialista, l'importo di 162 euro: di fatto pagheresti una somma pari a 838 euro (1.000 - 162). Nel 2019 sfrutteresti appieno la detrazione per il semplice fatto l'importo delle tasse è superiore allo sgravio. Si dice, per usare un termine tecnico, che come contribuente hai un'adeguata "capienza fiscale".

Ma cosa accadrebbe se l'Irpef da pagare per l'anno 2018 fosse pari ad esempio a 120 euro? Semplice: sfrutteresti solo in parte la detrazione, ossia fino alla concorrenza con l'importo Irpef (in pratica non pagheresti alcunché in termini di tasse). Ciò che resterebbe della detrazione (42 euro = 162 - 120) non potresti però chiederla a rimborso e sarebbe definitivamente persa. Nel caso specifico si dice che come contribuente non hai una sufficiente "capienza fiscale".

Ma potrebbe anche accadere che per l'anno 2018 tu non debba pagare l'Irpef. Come lavoratore autonomo occasionale, infatti, hai prodotto un reddito inferiore a 4.800 euro. Si tratta di una soglia al di sotto della quale vige l’esenzione dall’IRPEF (cosiddetta “no tax area”). Per il lavoratore dipendente o assimilato tale soglia è fissata a 8.000 euro, mentre per i pensionati a 8.125 euro. In una simile ipotesi non potresti sfruttare la detrazione Irpef prevista per il bonus verde, con la conseguenza che la somma di 162 euro relativa al 2019 verrebbe totalmente persa. Perché questo? Per il semplice fatto che non sarebbe possibile traslarla in altri periodi di imposta. Solo se nel 2019 tornassi ad avere "capienza fiscale", con una imposta sul reddito pari ad esempio a 500 euro, potresti detrarre solo la quota del bonus verde di competenza per quell'anno, ossia 162 euro, senza la possibilità di recuperare gli altri 162 relativi all'anno precedente.

Non possono fruire del bonus verde neppure i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario con flat tax al 15%, a meno che non percepiscano contemporaneamente anche redditi da lavoro dipendente o redditi da locazione.

Chi può beneficiarne

Per fruire del bonus verde occorre innanzitutto che tu sia un contribuente assoggettato all'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Devi inoltre possedere o detenere un immobile. Oltre che proprietario dell'immobile puoi essere un:

  • nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento sull'immobile oggetto di intervento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • affittuario o comodatario.

Per quali interventi spetta

Questo è il paragrafo in cui capirai se i lavori che ri appresti ad effettuare possono beneficiare della detrazione fiscale oppure no. In sintesi possono godere della detrazione IRPEF al 36% tutti i cittadini che, a fronte di un tetto di spesa massimo di 5.000 euro, vogliano provvedere:

  • all’acquisto di articoli florovivaistici destinati a giardini, balconi e terrazzi
  • alla sistemazione degli spazi verdi condominiali;
  • al recupero del verde nei giardini di interesse storico;
  • all’acquisto di piante o arbusti;
  • alla riqualificazione del prato.

È importante ricordare ciò che ha precisato l’Agenzia delle Entrate nel merito di questi interventi. In buona sostanza per accedere al bonus il contribuente deve effettuare degli “interventi straordinari” che interessano l’intera area sotto diversi aspetti. Dunque la potatura della siepe, il taglio dell’erba, l’acquisto di piante o la sostituzione di un ugello dell’impianto di irrigazione, sono interventi che considerati singolarmente non possono beneficare di alcuna detrazione. Tuttavia se si inseriscono nel quadro di un intervento più ampio di riqualificazione e rinnovamento dell’area le cose cambiano.

Si può usufruire di una detrazione per ogni unità immobiliare: ciò vuol dire che, qualora avessi un appartamento in città, uno chalet in montagna e una villa al mare su cui eseguire interventi di recupero o predisposizione di aree verdi, potresti sommare i benefici ottenibili da più Bonus, uno per ciascun immobile.

E se l’intervento riguarda le parti comuni esterne degli edifici condominiali? Anche in questo caso si può fruire del bonus verde, chiaramente nel limite della quota imputabile al singolo condomino (l’importo massimo è sempre di 5.000 euro per unità immobiliare).

Infine se gli interventi riguardano immobili ad un uso promiscuo, dunque adibiti ad abitazione e all'esercizio di un’attività commerciale o professionale, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.

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